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“Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro, perché se non lo facessi, morirei”
Isaac Asimov.

Perché ho deciso di aprire un blog letterario? Perché amo leggere e scrivere, per poter condividere, con chi ama la lettura, quelle che sono le mie sensazioni, emozioni, pensieri vissuti quando leggo un libro, e anche per dare visibilità a quegli scrittori esordienti, poco conosciuti ai più, ma che meritano di essere letti.

Vivo di emozioni e sono quelle che intendo condividere con voi, dando per scontato che non leggo e non recensisco opere che non rispettano la normale grammatica di base, tranne qualche rarissimo caso in cui decido di concludere un libro nonostante gravi lacune.

E dunque, benvenutə su questo blog e… buona lettura!

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Recensione: “Sorelle (Una storia di Sara)” di Maurizio De Giovanni

Genere: Thriller

4-⭐️

Anche questo volume è volato via in pochi giorni e, nonostante alcuni dettagli non mi abbiano convinta, nel complesso rimane sempre un’ottima serie con bellissimi personaggi.

Ho apprezzato molto i flashback che hanno dato una luce ancor più profonda su Teresa, una donna con così tanti strati e corazze da impiegare sei libri per farsi comprendere nella sua totalità.

Il suo legame con Sara, collega, amica e, soprattutto, sorella anche se non di sangue, è così complesso, fatto di vicinanze e allontanamenti, da renderlo reale, quasi tangibile.

Pardo riesce a farmi ridere, quando non mi vien voglia di prenderlo a padellate, e nonostante tutto riesce a essere fondamentale.

Lo sono tutti: Viola e il piccolo Massi, Andrea e anche il cagnone Boris.

E poi c’è Nico.
Nico che si sta affacciando nel mondo di Sara.
Non so in che modo, lo scoprirò nel prossimo romanzo, forse, ma è un personaggio che, con la sua storia nel quarto libro della serie, mi è rimasto impresso e mi ci sono davvero affezionata.

Insomma, potranno pure esserci dei piccoli dettagli sulla parte di intrigo che non hanno una spiegazione logica, per me, ma questi libri vale sempre la pena leggerli.

Consigliato.

Recensione: “Saviors” di Daniela Barisone

Genere: MM/Dark Fantasy/Western

L’avevo letto a fine 2025 e riletto per la revisione prima della pubblicazione.
Da oggi trovate questo bellissimo libro online e ripropongo la mia recensione sempre valida.

5⭐️


Western, romance MM e fantasy. Un connubio talmente originale che già questo per me è una garanzia. Aggiungiamoci poi la sapiente penna di Daniela Barisone e il gioco è fatto.

Non ricordo di aver letto nulla di questo genere, a parte alcuni libri della serie de La Torre Nera dove ritroviamo un pistolero in un paesaggio da antico West ed elementi fantasy.

Di sicuro, non ne ho letti altri nel mondo dei romance MM, non almeno ambientati nel vecchio Far West.

L’elemento fantasy qui è spettacolare e non solo uno sfondo, ma parte integrante e principale della storia.

Ho adorato ogni cosa:

. La figura misteriosa di Malrick il Corvo, con la maschera a coprire sempre il volto e un rigore silenzioso e metodico, che nasconde fragilità e vulnerabilità insospettate.

. Il personaggio di Finn, un ladro dalla lingua lunga che non sta zitto un attimo (le sue interminabili chiacchiere irriverenti nei momenti più impensabili e in contrasto ai silenzi di Malrick sono un vero spasso). Un giovane uomo che nasconde dietro le battute e l’ironia a ogni costo tutte le sue insicurezze.

. La magia del Vincolo, un legame mistico che lega indissolubilmente un Corvo al Vincolato.

. L’Ordine dei Corvi a cui appartiene Malrick, giudici severi e temuti al punto da sembrare più inquisitori, che protettori o portatori di giustizia.

. La descrizione precisa e maestosa di ogni ambiente, dal deserto alla cittadella/fortezza inquietante di Corvalis.

. Demoni, mostri, zombie e la cattiveria umana da combattere a ogni passo, con scene cruente il giusto che hanno reso la lettura accattivante.

. Azione e suspense da cardiopalma fino all’ultimo, che si alternano alla passione devastante e a volte disperata tra i due personaggi.

. Un’unione nata dalla necessità per trasformarsi con fatica e con il tempo in una scelta.

Insomma, questa storia è stata una delizia da leggere e vivere e ve la consiglio assolutamente!

Recensione: “Zenith (Lake Prophet Mistery Vol. 3)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

E così è finita questa bella avventura durata per tre libri, e si è conclusa rispettando le aspettative.

Come già detto, a volte (spesso nel mio caso) mi capita di intuire la soluzione di alcuni misteri piuttosto in fretta, ma se permangono dubbi, se non so come e in che modo i protagonisti ne verranno a capo, se resto con il fiato sospeso fino all’ultimo, il thriller per me ha tenuto benissimo.

Anche questo terzo volume, come il secondo, ha rispettato questi punti e, quindi, promosso a pieni voti.

Il focus, comunque, rimane Tiber e la sua capacità di empatia con gli animali come con gli esseri umani. Ho adorato lui e il branco dal primo momento e ammetto di aver tremato di paura in più punti per alcuni di loro.

Anche Gabriel, comunque, è un personaggio molto bello. Ciò che ha dovuto affrontare, gli incubi che lo tormentano e il passato che gli presenta il conto sono scogli durissimi da superare.

Lascio adesso tutti loro: Tiber, Gabriel, il loro intero branco, la found family che si è creata tra legami di sangue e di amicizia e i paesaggi suggestivi in cui Prophet è immersa.

E ne sento già la nostalgia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Un volo per Sara” di Maurizio De Giovanni

Genere: thriller

4–⭐️

Preciso subito che per i personaggi, la storia, la trama mozzafiato e lo stile il libro meriterebbe anche più di 5 ⭐️

Ho dato una stella in meno a causa di quello che, senza fare spoiler, considero un buco di trama “informatico”, qualcosa che personaggi che lavorano nei servizi segreti e occulti avrebbero dovuto prevedere, ma soprattutto avrebbero dovuto farlo editor e chiunque abbia lavorato a questo romanzo.

Se questo “errore” lo avesse fatto un autorə self sarebbe statə massacratə da chi ha un minimo di conoscenza informatica.

Premesso ciò, la storia per il resto è bellissima. Adoro Sara, quanto adoro Viola, Pardo, il piccolo Massi, il tremendo Boris, la particolare Teresa e l’altrettanto particolarissimo Andrea e, non ultimo, anche Nico.
Ognuno ha una caratterizzazione approfondita, tante sfaccettature che rendono i personaggi umani, con le loro zone grigie, i loro errori ma anche la capacità di rialzarsi e, dove possibile, migliorarsi.

La trama che viaggia tra passato e presente, tra indagini che pescano nel torbido della corruzione passata e presente mi affascina moltissimo, nonostante avessi previsto il finale, proprio per quell’errore informatico di cui prima. Un errore accettabile da un personaggio comune, non da chi opera in determinati ambiti da una vita.

Detto ciò, ho già in mano il successivo della serie pronta a iniziarlo e, probabilmente, a finirlo in tre giorni come questo!

Recensione: “Equinox (Lake Prophet Mistery Vol. 2)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller

5 ⭐️

Anche questo secondo libro della serie è volato e non ha deluso le mie aspettative, nonostante avessi individuato il probabile colpevole già dai primi capitoli.

A volte capita che io intuisca quasi da subito il colpevole in un thriller, ma se non ne ho la certezza, se non capisco il “come” e il “perché” fino alla fine, ecco che il mistero per me tiene benissimo. Anzi, in questi casi sono portata a credere che da parte di chi ha scritto ci fosse la volontà di indicare in qualche modo il probabile colpevole per poi lasciarti nel dubbio su tutto il resto.

La struttura thriller, quindi, per me ha funzionato bene.

Ma è tutto il resto che, come nel primo libro, ho particolarmente amato: il particolare dono di Tiber, il contatto tra lui e gli animali, che lo porta ad avere una sensibilità accentuata verso il mondo che lo circonda. Tutto ciò che ha riguardato il branco di lupi mi ha fatto battere forte il cuore per più motivi.

Tiber e la sua empatia, verso gli animali ma anche verso gli esseri umani, sono al centro di questo libro.
Lui la percepisce in alcuni casi una debolezza che lo porta a credersi ingenuo, incapace di combattere chi ha cercato (e ancora cerca) di manipolarlo.
In realtà è la sua forza.
La debolezza risiede in chi non è in grado di instaurare rapporti sani, come il suo ex Jeff, che usa sopraffazione psicologica e manipolazione per ottenere ciò che vuole: persone che lo facciano sentire superiore.

Non è nemmeno amore tossico, è soltanto desiderio di possesso per fagocitare il proprio ego.

Mi è piaciuto molto che in questi due libri, soprattutto nel secondo, si sia affrontato questo tema e sottolineata la differenza tra un rapporto malato e uno sano.

Gabriel è l’esatto opposto di Jeff e Tiber lo ha capito subito, ma è in questo volume che impara a credere in se stesso, nella propria capacità di vedere la differenza tra uno e l’altro. Un percorso lungo che, forse, avrà bisogno di altro tempo, ma intenso e con una bellissima crescita personale.

Anche Gabriel, però, ha i suoi demoni e un passato che fino a ora è venuto a galla solo in frammenti di incubi. Un passato che, temo, arriverà come un tornado nel prossimo libro.

Io mi ci sono già buttata, il che vi fa capire quanto abbia apprezzato questo libro e quanto stia amando questa serie!

Recensione: “Holly” di Stephen King

Genere: thriller

5 ++ ⭐️

Questo è forse tra i libri di questa serie il più terrificante, e non c’è nulla di sovrannaturale, nessun “mostro” se non la folle malvagità degli esseri umani.

Insomma, la quintessenza di ciò che King non ha fatto che sottolineare in ogni suo libro, esistenza o meno di creature non umane.

Ho amato Holly dalla sua prima apparizione nel primo volume di Mr. Mercedes, e continuo ad amarla. Per alcune cose, mi ci rivedo: ipocondria, tendenza a non credere mai del tutto in se stessi, ma senza arrendersi mai.

In questo thriller, a tratti davvero disturbante, Holly si ritrova ad affrontare diverse difficili prove, sia a livello personale che nel caso su cui indaga. Scoperte in ogni ambito che metterebbero in discussione la sanità mentale di chiunque.

Per fortuna, Holly non è come gli altri. Lei è diversa, con tutte le sue ossessioni, manie e insicurezze. È talmente abituata ad affrontare la vita sempre in salita da non fermarsi nemmeno davanti a traumi che continuano a tormentarla ogni giorno e ogni notte, con la voce di una madre che non ha fatto altro che sminuirla e manipolarla fino al suo ultimo istante.

In tutto questo, applicare la mente su un caso di scomparsa che si complica fino a divenire molto, ma molto di più di quello che all’inizio sembrava, per Holly diventa un modo per “distrarsi” e non lasciare che gli eventi personali la riportino a rinchiudersi nella sua tana.

Anche se, va detto, le persone di cui si è circondata negli anni non gliel’avrebbero mai permesso. Pete, Jerome e, soprattutto questa volta, Barbara.

Abbiamo conosciuto Barb in Mr  Mercedes come una bambina vivace, ora è una giovane donna e fondamentale per la vita di Holly.

Il ritmo, che dire, è pazzesco. Soprattutto sulla parte finale che mi ha tenuta inchiodata e con il fiato sospeso.

Insomma, se avete lo stomaco forte, ve lo consiglio senza alcun dubbio!

Recensione: “Solstice (Lake Prophet Mistery Vol. 1)” di Eli Easton e RJ Scott

Genere: MM Thriller/paranormal

5 ⭐️

Questo thriller con un accenno di paranormal mi ha incantata da subito.

La parte delle indagini e il particolare omicidio è ben strutturata e intrigante. Niente di scontato e, anzi, fino all’ultimo non avrei saputo predire la soluzione dell’enigma.

I due protagonisti li ho amati subito.
Tiber, con la sua capacità di empatizzare con i cani e il modo di comprenderli, mi ha commossa e affascinata, più del dono che gli permette in alcuni momenti di vedere i ricordi di questi animali.

Ho sofferto e non poco nella parte iniziale nel seguire il dolore di Duke, il cane della vittima, e seguito con apprensione la sua lentissima elaborazione del lutto. Chi dice che gli animali non abbiano emozioni? Anzi, a volte sanno essere più “umani” di molte persone.

Se Tiber, per ovvie ragioni, è proprio il tipo di personaggio che amo (solitario, con un passato ingombrante che lo ha portato a fidarsi solo degli animali di cui si circonda, all’apparenza “fragile”, ma capace invece di grande forza e con doni particolari), Gabriel è riuscito ugualmente a conquistarmi.

Gabriel, il detective scappato da Los Angeles per lasciarsi indietro una vita di missioni sotto copertura, che ancora popolano i suoi incubi. Un uomo che decide di tornare nel suo paese di origine, senza riuscire a riavvicinarsi al fratello e alla sua famiglia. Il suo passato è ugualmente ingombrante e gli impedisce di potersi aprire come vorrebbe.
Potrebbe sembrare un uomo rigido, grazie alla natura del suo lavoro, ma di fronte a un omicidio da risolvere riesce a superare le sue barriere mentali.

La storia di questi due uomini, diversi, opposti, ma da un certo punto di vista simili, è a lenta cottura. Un particolare che me li fa amare ancora di più e che mi spinge a iniziare subito il secondo della serie.

Insomma, non posso che consigliarvelo.

Recensione: “L’angelo del prestigiatore” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Storico Thriller

4 ⭐️

Nonostante questo sia un romanzo breve “natalizio”, Jordan L. Hawk come sempre mi ha catturata.

Una storia che mescola il mondo del teatro di intrattenimento dei primi del Novecento, tra subrette, maghi e musicisti, a un classico giallo, con tanto di omicidio e indagini, da parte dei due protagonisti, per scoprire chi abbia commesso il crimine.

Una sorta di “a cena con delitto” condito con una tenera storia d’amore e la magia di una statuina di angelo, destinata a fare incontrare anime gemelle.

Mi sono divertita durante la lettura, ho amato da subito sia Chris che Edward e ho bevuto la storia in pochi giorni.

Insomma, un libro piacevolissimo.

Recensione: “Uccidi i ricchi” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

5 ⭐️

Non mi ero resa conto di quanto mi fossero mancati Dante e Colomba prima di leggere questa loro nuova avventura.

Un libro che avevo acquistato già all’uscita nel 2025 ma, come sempre, ho atteso il momento in cui ho sentito il bisogno e desiderio di leggerlo, ed è capitato a fagiolo vista l’uscita del nuovo libro con questi due incredibili personaggi.

Iniziamo con il dire che la trama thriller è così ben strutturata (e terribilmente attuale e realistica) da avermi tenuta inchiodata alle pagine. Impossibile risolvere il mistero fino all’ultimo e non sono stati pochi i momenti di caos da cardiopalma.

Colomba è sempre istintiva e impossibile da imbrigliare, sia da un punto di vista professionale che sentimentale, nonostante inizi a mostrare qualche crepa nella dura corazza che ha costruito per difendersi.

Dante è la solita mente geniale e un concentrato di traumi con i quali è costretto a convivere. Ci sono momenti in cui lo prenderesti a schiaffoni per le idee assurde che gli vengono (anche se assolutamente efficaci) e altre in cui vorresti solo stringerlo e coccolarlo. Ammetto di avere sempre avuto un debole per lui.

L’ambientazione milanese l’ho adorata e mi ha permesso di avere uno sguardo diverso su ciò che ho tutti i giorni sotto gli occhi, ma anche tutte le altre sono dettagliate e affascinanti.

Quando ho chiuso il volume, molte sono state le riflessioni sulle varie sfumature di colpe e responsabilità che ogni personaggio ha mostrato, dalle vittime a chi ha commesso i crimini.

Una cosa è certa: ora vorrei buttarmi subito sul nuovo libro, perché Dante e Colomba li ho ormai nel cuore.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Resta – Anche quando fa paura” di Maurice Fay

Genere: MM Romance contemporaneo

Ho letto molti libri di Maurice e, fino a ora, erano tutti con elementi fantasy. In genere, come letture, i romance contemporanei non sono tra i miei preferiti, infatti. Tranne rare eccezioni, prediligo sempre se sono anche fantasy, scifi, distopici, thriller o storici.

Ebbene, questo libro di Maurice è una delle rare eccezioni che confermano la regola. Credo sia il suo romanzo più bello che ho avuto l’onore di leggere in anteprima e anche di “curare”. Vi assicuro, c’era poco da curare. Era già un gioiello quando me lo sono ritrovato tra le mani (sul computer, ma è lo stesso, dai.)

“Resta” è una storia di crescita personale di entrambi i personaggi, di scoperta e accettazione di sé.

Dante, la voce narrante e il protagonista attraverso il quale seguiamo tutta la storia, deve imparare a volersi bene, a non farsi del male e a non permettere ad altri di fargliene, a credere in se stesso e a non “scappare”.

Leo deve capire chi è, chi vuole essere, chi vuole e può amare e anche imparare a non farsi carico sempre e soltanto dei problemi altrui lasciando da parte se stesso.

È una storia che potrebbe sembrare dolorosa per i temi che tratta, ma scivola via tra le pagine in un attimo e ti lascia un senso di pace e il sorriso sulle labbra.

È una storia di speranza, i cui personaggi imparano a perdonare se stessi e gli altri e, forse, lo potranno “insegnare” anche a chi, come me, si lascerà trascinare nel loro mondo.

È stato un onore poterci lavorare ma, soprattutto, poterlo leggere e, quindi, vi consiglio questo libro con tutto il cuore: leggetelo e non ne rimarrete delusɜ.