Benvenutɜ nel mio blog letterario

Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro, perché se non lo facessi, morirei

Isaac Asimov.

Perché ho deciso di aprire un blog letterario? Perché amo leggere e scrivere, per poter condividere, con chi ama la lettura, quelle che sono le mie sensazioni, emozioni, pensieri vissuti quando leggo un libro, e anche per dare visibilità a quegli scrittori esordienti, poco conosciuti ai più, ma che meritano di essere letti.

Vivo di emozioni e sono quelle che intendo condividere con voi, dando per scontato che non leggo e non recensisco opere che non rispettano la normale grammatica di base, tranne qualche rarissimo caso in cui decido di concludere un libro nonostante gravi lacune.

E dunque, benvenutə su questo blog e… buona lettura!

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Recensione: “Accademia Crono – Il sicario e l’immortale” di Maria Francesca Obinu

Genere: MM Sci-Fi

5 ⭐

Avevo comprato questo libro al Salone di Torino del 2025, attirata prima dalla cover (Giulia Calligola non ne sbaglia una), che mi ha spinta a leggere la trama. Non avevo ancora letto nulla dell’autrice, ma l’acquisto compulsivo è stato più forte di me (come sempre).

Ho deciso di leggerlo solo adesso (al momento giusto, as usual) ed ero ben disposta avendo già letto nel frattempo un altro romanzo della stessa penna.

Neanche a dirlo, a stento ho riletto la trama e nemmeno ricordavo di cosa parlasse.
Neanche a dirlo, la storia mi ha trascinata dal primo nanosecondo!

Un immortale, un sicario che viaggia nel tempo, salti temporali tra varie epoche passate, presenti e future e spesso con ambientazioni italiane, una trama ben architettata di intrighi e accadimenti che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine e due personaggi, Cassio e Davide, di cui ti innamori dal primo momento.

Se Cassio mi ha catturata all’istante, Davide l’ho amato facendone la conoscenza. Bellissimo il loro rapporto, che cresce attraverso le epoche in un su e giù emozionale che ti strappa il cuore. Ottima la crescita che entrambi fanno, perché l’Amore, quello vero, non è mai egoista e non è qualcosa che si comprende subito, a volte nemmeno dopo centinaia di anni di vita.

Unico difetto? Avrei voluto che ce ne fosse subito un altro pronto da leggere, perché di Davide e Cassio non ti stanchi mai e ne vorresti ancora e ancora.

Ps: gli speciali sono una chicca imperdibile e li ho amati tutti.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Orme Spettrali (The Spectral Files #5)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5+⭐️

Questa serie è stata un’escalation, e l’ultimo libro è riuscito anche a farmi venire una lacrimuccia finale con tanto di speranza di leggerne ancora e ancora.

Ho adorato, come sempre, il perfetto equilibrio tra parte thriller e parte romance e come siano state ben gestite la crescita personale e quella di coppia dei due protagonisti.

Credo di essermi affezionata ormai a tutti loro, in alcuni casi anche ai fantasmi.

L’ironia e il sarcasmo di Rain mi ha fatto sbottare a ridere nei momenti più impensati, la placida solidità di Danny, mescolata a quel mashmallow di gran cuore che ha, è stata di gran conforto, la squadra di lavoro come le rispettive famiglie dei due protagonisti sono follia allo stato puro e li si ama tutti senza se e senza ma, Dakota ormai lo si considera parte della famiglia e persino il cane di Rain e Danny credo mi mancherà.

Inutile dire che la parte thriller, come nei precedenti libri, è sempre ben sviluppata e, questa volta, lascia anche molto su cui riflettere.

Non so se ci sarà mai un sesto volume, ma nel caso mi ci fionderei subito e con gioia.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Se scorre il sangue” di Stephen King

Genere: thriller/paranormal

5 ⭐️

Di questo volume ho letto il racconto che dà il nome al libro, con protagonista Holly Gibney di cui sto seguendo le storie dalla sua prima apparizione in Mr. Mercedes.

Si tratta di un romanzo breve, più che di un semplice racconto, e in circa duecento pagine King, come sempre, è riuscito a tenermi inchiodata alla lettura.

Ho amato Holly da quando l’ho incontrata oramai quattro libri fa, e anche questa volta non mi ha delusa. Anzi, riesce a sorprendermi sempre di più per come si è trasformata da insicura e instabile, sottomessa al volere di una madre ingombrante, a donna che sa essere indipendente, affrontare le proprie paure e non farsi manipolare.

A tutto ciò, si aggiunge una mente che sa vedere cose che gli altri non vedono, che deve avere le sue routine, le sue abitudini per non impazzire, ma capace di notare dettagli per risolvere misteri e affrontare creature sovrannaturali.

Per affrontare il Male, quello interiore come quello esterno, bisogna saperlo riconoscere, guardarlo e avere il coraggio di opporsi per non farsi sopraffare.

Questo romanzo breve è legato a doppio filo al precedente “The Outsider”, che è quindi importante leggere, e regala non poche palpitazioni.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “La benedizione dell’ufficiale divino – Tian Guan Ci Fu – vol. 3 Un fiore tra le rovine” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei/Xianxia

5+++⭐️

Ebbene sì, se andrò avanti a leggere (rileggere anche in questo caso) tutti i volumi dei DanMei già acquistati, sarà una sfilza di stelle continue.

Terzo volume di questa storia, quarta rilettura per me e sono riuscita, di nuovo, ad emozionarmi, commuovermi o a ridere come una matta a seconda dei momenti.

Il libro inizia con un arco narrativo tosto, un lungo flashback in cui seguiamo Xie Lian durante la prima ascesa fino a scoprire cosa accadde per spingerlo a tornare sulla Terra tra i mortali.

Battaglie, povertà, ingiustizie per le quali Xie Lian deve prendere decisioni difficili, e non sempre quelle che sembrano giuste a lui, come a noi che stiamo leggendo, risultano essere le migliori.

A volte, qualsiasi cosa tu faccia, anche con le corrette intenzioni, può ritorcersi contro di te.

La cosa più incredibile di tutte è rivedere a distanza di anni analogie con la nostra vita di tutti i giorni, ma anche con ciò che nel mondo sta accadendo.

Allo stesso tempo, vediamo le interazioni, meravigliose, di un giovanissimo Hua Cheng con lui ed è bellissimo vedere il suo attaccamento crescere man mano.

Verrebbe da chiedersi come faccia Xie Lian a non ricordarselo, ma va detto che sono passati Ottocento anni da questi avvenimenti… sarà anche un ufficiale divino, ma la memoria può vacillare.

Rispetto alla prima volta in cui lessi la storia tutta d’un fiato nel 2020, noto maggiori sfumature e ogni frase, ogni momento intenso, doloroso e a volte tragico provoca in me riflessioni continue.

Ho sempre pensato che questo DanMei, tra quelli dell’autrice, è il migliore e più maturo e rileggendolo ne ho la conferma.

Tra l’altro, letto in poco tempo e spesso così presa dalla lettura da non rendermi conto delle ore trascorse.

Se questo accade alla quarta rilettura, sottolinea quanto il libro sia davvero bello, potente e meriti tutte le stelle assegnate.

Ps: voglio già il prossimo volume!

Recensione: “Il gran Maestro della scuola demoniaca (Mo Dao Zu Shi) – Coraggio – vol. 3” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei/Xianxia

5+++⭐️

Dal 2019 a ora questa è, credo, la decima rilettura e, arrivata al termine del terzo libro, avrei già voluto avere il quarto tra le mani per continuare.

Soltanto questi DanMei hanno su di me questa attrattiva così potente da spingermi a voler leggere e rileggere continuamente la storia.

La rilettura in questo periodo storico, comunque, ha anche dei nuovi, ahimè, risvolti: la tirannia del clan dei Wen, la rivolta degli altri ai soprusi subiti, le alleanze per abbattere una dittatura nel 2019 mi facevano pensare ad eventi storici del passato. Adesso mi sembrano sin troppo attuali.

A parte questa mia riflessione personale (e solo un grande romanzo riesce a stimolare riflessioni del genere, indipendentemente da quando lo si legge e da quante volte lo si è letto), il volume ci immerge sempre più nel fulcro della storia con flashback che iniziano a chiarire i punti focali, i motivi che hanno portato Wei Wuxian a prendere la “via corrotta”, anche se è chiaro che ancora molto abbiamo da capire e scoprire.

Il racconto, tra battaglie, demoni, stragi e vendette, si fa in più punti cupo, creepy e denso di emozioni, per poi farti rifiatare con le interazioni tra Wei Ying e Lan Zhan… e iniziamo con il voler amorevolmente prendere a ceffoni entrambi, per un motivo o per un altro. Allo stesso tempo, mi si è, di nuovo, stretto il cuoricino per la sofferenza evidente di Lan Zhan quando da ragazzo non solo non riusciva ad esternare le proprie emozioni, ma neanche ad aiutare Wei Ying a non perdersi.

Ah, il momento dolce nella grotta e quello passionale e del tutto inaspettato della “benda”.

Non dico altro per non fare spoiler, ma la prima volta che lessi questa parte ricordo che saltai sul divano per la sorpresa… proprio non me l’aspettavo.

Ora non mi resta che attendere il prossimo e buttarmi sugli altri DanMei!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Una vita spettrale (The Spectral files #4)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5 ⭐️

Anche il quarto libro della serie mi ha convinta e forse ho riso in molti punti più del dovuto.

L’ironia di Rain, i suoi pensieri, le battute tra lui e Danny, ma anche quelle con il resto della squadra investigativa o con le rispettive famiglie mi hanno divertita forse più che nei precedenti libri.

Il cold case, come sempre, è perfettamente strutturato e fino alla fine non sono riuscita a districarmi tra i vari misteri.

Non sono mancati i colpi di scena, l’azione e anche l’ansia da suspense da cardiopalma che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Sia Rain che Danny si stanno evolvendo nella loro crescita personale e di relazione e ho apprezzato tanti momenti e riflessioni.

Anche la parte paranormale ha avuto una “crescita” e sono contenta ci sia un altro libro da leggere sul quale mi sono subito fiondata.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Nuttah” di Veronica Reburn

Genere: MM Romance

4 ⭐️

Cerco sempre di non mettermi limiti nella lettura. Mi piace uscire dalle mie zone di comfort, in alcuni casi, e leggere quindi anche libri che abbiano tematiche che nella norma non mi attirano.

Per quanto nella vita apprezzi e ammiri chi riesce a portare avanti relazioni poliamorose, nei romance non è un trope che ricerco.

Questo è uno di quei libri che rappresenta l’eccezione, merito soprattutto dell’ambientazione così particolare tra i nativi americani che, invece, mi ha incuriosita da subito.

Nessuna delle due cose mi ha delusa. Molto bello il mondo in cui l’autrice mi ha proiettata, tra le abitudini e la quotidianità di una riserva moderna e i miti e le tradizioni ancora così tanto radicati in questo popolo.

Anche tutto ciò che ruota attorno alla relazione tra i tre protagonisti è ben strutturata, lasciando che ogni voce abbia il suo spazio.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e non solo i protagonisti, ma anche i numerosi secondari che hanno ruoli importanti all’interno della storia.

Attraverso Corey e tutti i suoi dubbi, dal pregiudizio iniziale fino alla crescita e comprensione, ci si può avvicinare a questo tipo di relazione per comprenderne le intime sfumature, gli equilibri necessari perché funzioni.

Insomma, un libro che mi sento di consigliare a chi voglia una lettura che esplori sia la parte romantica che quella erotica delle persone poliamorose in un’ambientazione bella e affascinante.

Recensione: “Una faccenda spettrale (The Spectral files #3)” di S.E. Harmon

Genere: MM Thriller paranormal

5 ⭐️

Iniziamo bene il 2026 con il terzo libro di una serie che sto molto apprezzando, anche se l’ho ripresa soltanto adesso.

I casi investigativi uniti al paranormale sono, decisamente, i miei preferiti, soprattutto se ben costruiti.

Come nei precedenti libri, la parte thriller è molto ben strutturata. Rain segue due “cold case”, e in nessuno dei due sono riuscita a prevedere chi fosse il colpevole prima che venisse svelato.

Tutto ciò che riguarda il paranormale sta diventando sempre più affascinante, a tratti inquietante. Ho adorato l’ironia di alcuni momenti tra Rain e i vari fantasmi che incontra (come tra Rain e la sua famiglia o la squadra investigativa), ma in questo libro l’oscurità, umana o sovrannaturale, ha preso in molti punti il sopravvento.

La crescita della relazione tra Rain e Danny è lineare, fatta di normali alti e bassi, di muri ancora da abbattere e paure da superare.

Tutte queste tre anime del libro si amalgamo perfettamente e la lettura scorre che è un piacere.

Insomma, posso solo dirvi che ho già iniziato il quarto.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Il corpo che indosso” di Donatella Ceglia

Genere: MM romance contemporaneo

5++ ⭐️

Ho finito il libro il giorno di Natale, ma ho fatto sedimentare le sensazioni per 24 ore prima di fare una recensione.

È raro, anzi rarissimo, che io venga trascinata da tante emozioni con un romance. La mia preferenza, in genere, è sempre per letture che abbiano anche una trama fantasy, thriller, storica, narrativa di formazione o, meglio ancora, un mix di tutto.

Avevo acquistato il libro alla sua uscita, credo, sicura di volerlo leggere per gli argomenti trattati. Come sempre mi accade, mi ci sono buttata soltanto quando mi ha “chiamata”.

Per alcuni versi, ho empatizzato così tanto con Elia (il caso del nome simile al mio è una incredibile coincidenza) da non riuscire più a separare alcuni miei ricordi dalla lettura. È il motivo per il quale ho dovuto lasciar passare del tempo e fare la recensione a mente fredda e lucida.

Elia è un personaggio fragile e forte, come lo sono tutti gli esseri umani, travolto da ciò che la famiglia e la società si aspetta da lui, e lacerato da ciò che nella sua anima ribolle da sempre.
In tutto questo caos interiore, che lo rende inerme di fronte alla brutalità esterna, Gio diventa la sua ancora, ma con il tempo anche la sua catena.

Seguire la crescita di questi due ragazzini e del loro rapporto è stato bellissimo quanto straziante. Ho amato il modo in cui Gio e sua nonna hanno letteralmente salvato Elia spingendolo a capirsi e ad accettarsi.

Allo stesso tempo, però, ho sofferto tantissimo per le mancanze e per i compromessi che Elia ha “ingoiato”, sorridendo quando avrebbe voluto solo piangere e urlare, durante l’evoluzione-involuzione del loro rapporto.

Ed è qui che la mia recensione non può andare oltre, perché il mio vissuto la influenzerebbe troppo.

Posso solo dirvi che lo stile narrativo è fluido, a tratti poetico e intenso quanto la storia che viene raccontata.

Dovrei dire anche qualcosa su tutti gli altri personaggi – Libera, Eleonora, Yin, André, Arianna, Sebastiano -, ma vi basti sapere che ognuno di loro è perfettamente inquadrato e delineato in ogni sfaccettatura.

Menzione d’onore a un “personaggio chiave”: l’appartamento. Non una semplice ambientazione, ma un essere vivo e pulsante che accoglie e coccola o imprigiona e respinge a seconda dei momenti.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Quegli Oscuri Presagi” di Manlio Castagna

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Genere: Storico Fantasy

5+++ ⭐️

Ho appena finito di leggere il libro e in piena notte scrivo questa recensione per non abbandonare il filo delle emozioni.

Ero rimasta affascinata dal primo istante, da quando avevo visto la copertina e letto la trama.

Uno storico ambientato a Napoli nel 1656 durante il periodo della terribile peste, con aggiunta anche di elementi magici e avventure nella Napoli sotterranea non poteva non catturare la mia attenzione.

Inoltre, la presenza di personaggi come Artemisia, di “monacielli” e di tutto quell’incredibile folclore napoletano erano elementi che avevano per me un’attrattiva particolare.

Insomma, avevo altissime aspettative e non sono state per nulla disattese. Anzi, il romanzo mi ha appassionata e sorpresa ben più di quanto mi aspettassi.

Ho adorato il modo in cui, attraverso Alma, ho vissuto sulla mia pelle la Napoli di quel periodo storico. I dettagli di ogni ambientazione e personaggio mi hanno fatto immergere a pieno nella storia. Il terribile periodo della peste è descritto con tale accuratezza da far paura.

Ho sofferto con la protagonista, ho gioito con lei e sentito il timore scorrere nel mio stesso corpo.

La parte storica si mescola così bene a quella romanzata da portarti a credere che sia questa la verità e che tutto ciò che accade ad Alma ed Esteban sia vero.

Ora sono così curiosa riguardo a determinati argomenti, fatti storici e leggende narrate che non posso fare altro che andare a cercarmi tutti i riferimenti per approfondire la realtà di quel periodo.

Ho sempre pensato che scrivere un romanzo fantasy ambientato in Italia fosse possibile. Con un’ambientazione storica del genere è ancor più bello.

Ringrazio la Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere questa bellissima storia e l’autore per avermi fatto vivere un’incredibile avventura in una Napoli tragica quanto magica.

Assolutamente consigliato!