Genere: storico romance LGBTQIA+
2 ⭐️ Abbandonato al 53%
È la prima volta che recensisco un libro senza averlo finito, ma arrivata a oltre la metà proprio non ce la faccio più.
Ho amato in maniera folle il primo di questa serie, quindi avevo altissime aspettative.
Non ha alcuna importanza il tipo di linguaggio nonostante l’ambientazione storica (è voluto, è dichiarato in premessa ed era così anche nel primo). Nemmeno ha influito il personaggio di Orfeo non-binary (castrato nello specifico, che all’epoca era abitudine per i cantanti lirici) o l’uso della schwa.
Il problema principale è che ho trovato tutto confusionario, poco credibile nelle dinamiche tra i personaggi e anche piuttosto grotteschi.
Tutta la splendida, ma perfetta ironia del primo libro qui si è trasformata in un caos assolutamente, per me, senza senso.
Ovviamente è solo un mio personale parere e, dunque, invito sempre a farvene uno vostro che potrebbe essere del tutto opposto al mio.
