Recensione: “La lunga strada tortuosa (Seafare Chronicles vol. 4)” di TJ Klune

Genere: MM Romance contemporaneo

“Ciao”
“Ciao a te”

Ho fatto una cavalcata con questi quattro libri, leggendoli uno di seguito all’altro senza riuscire a fermarmi.
Li ho comprati all’uscita, sia in ebook che cartaceo. Ogni sera mi addormentavo guardandoli e rimandavo per paura di finire tutto ciò che avevo di suo ancora da leggere.

Io so, con assoluta certezza oramai, che ogni libro di Klune mi cattura a suo modo. L’unico dubbio che posso avere riguarda il livello di adorazione al quale mi fa giungere.

Ebbene, qui siamo a livello dieci con lode.

Mi mancheranno tutti, dal primo all’ultimo e non vi nascondo che ieri notte, leggendo le ultime parole, ho pianto.

Non ha senso nemmeno parlarvi della trama, dei personaggi che già conoscevo, di quelli nuovi e adorabili nella loro splendida “anormalità” e follia che si sono aggiunti a questa splendida famiglia.

Vi dico soltanto una cosa: vorreste farne parte anche voi. Io di sicuro.

Mi mancherà anche la “mostruosità verde”.

Ora ho solo un enorme problema: dover attendere il prossimo libro di Klune che arriverà in Italia.
Per fortuna, quando avrò bisogno di qualcosa di meraviglioso che mi riempia l’animo di bellezza, qualcosa anche di “epico e fantastico”, potrò consolarmi con le riletture.

Una sola preghiera: TJ, abbi sempre cura di te e, se possibile, non smettere di scrivere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Catwalk Chase” di Leah Weston

Genere: MM Romance

Complessivo 4.5 ⭐️

Questo romance è stato una sorpresa e decisamente positiva.

Ci sono varie cose che ho molto apprezzato:

1. Le ambientazioni e le descrizioni.
L’autrice, attraverso il personaggio di Lee, è riuscita a trasportarmi nel mondo della moda. Ogni particolare (il suo abbigliamento, il lavoro per allestire un nuovo negozio o una sfilata) è dettagliato e curato, al punto da farti assaporare un ambiente così particolare.
Se Gianni Versace a soli 32 anni era già uno stilista di successo, Lee non è da meno e lo si nota in ogni particolare della storia, nella sua passione e nella determinazione, come anche nella assoluta devozione al suo lavoro che svolge con metodo quasi stacanovista.

2. Un libro che riesce a parlare di una storia d’amore in modo originale, concentrandosi sulla vita di un solo protagonista e vivendo attraverso lui ogni cosa.

3. Personaggi secondari ben delineati e fondamentali. Ho amato molto la migliore amica e socia di Lee, Maggie, così come l’aver descritto una famiglia arcobaleno attraverso lei, sua moglie e la nuova nascita. Una situazione non solo accennata, ma vissuta in prima persona da Lee che si sente parte di questa stessa famiglia.

4. È davvero difficile stupirmi quando ci sono “misteri”. Se uno lo avevo intuito da subito (e credo fosse nelle intenzioni dell’autrice lasciare che si capisse), sul finale devo dire che è riuscita a sorprendermi. Non ci avevo proprio pensato.

Non dico altro perché non amo per nulla spoilerare fatti importanti, ma di sicuro ne consiglio la lettura.

Recensione: “L’arte di respirare (Seafare Chronicles vol. 3)” di TJ Klune

Genere: MM Romance

Questa è la storia di Kid.
La storia di un bambino dalla formidabile intelligenza, che a nove anni ragiona come un adulto perché è l’unico modo che conosce per proteggere se stesso e il fratello Bear dai traumi che li hanno travolti.

Questa è la storia di Ty, un adolescente che non sa come respirare, travolto da “terremoti” e da attacchi di panico quando il mondo continua a sconvolgerlo.

Questa è la storia di Tyson, un giovane ragazzo che deve imparare a camminare sulle sue gambe, a diventare realmente adulto, a superare la dipendenza in varie forme.

Che deve imparare a respirare, circondato come sempre da una famiglia piena di difetti e per questo meravigliosa, una famiglia dove non sempre le persone sono legate da legami di sangue, ma si capiscono e sostengono in un modo unico.

Ogni libro di questa serie è più bello del precedente (Klune non sbaglia mai, eh) e anche qui ci sono stati momenti in cui ridevo fino alle lacrime, e poi piangevo o mi mancava l’aria come se m’avesse preso a pugni nello stomaco.

Ho amato immensamente la storia di Tyson/Ty/Kid.
Ho saltellato di gioia nell’incontrare di nuovo personaggi presenti in un’altra sua serie.

Klune mi ha strappato l’anima e poi me l’ha restituita più ricca di prima.

Come sempre.

Ve lo consiglio? Assolutamente sì!

E ora scusate, torno da Bear e da tutti gli altri, vecchi e nuovi personaggi, che mi aspettano nel quarto libro (che ho già iniziato).

Recensione: “La nostra identità (Seafare Chronicles vol 2)” di TJ Klune

Genere: MM Romance

Non potevo chiudere l’anno in modo migliore.

TJ Klune è quell’autore che riesce in varie cose:

1. Mettermi in crisi sul decidere quale tra i suoi libri sia il mio preferito.
2. Farmi ridere a crepapelle, poi piangere a fiumi al punto da non riuscire più a leggere le parole, subito dopo è riuscito a farmi ridere e piangere nello stesso momento e poi di nuovo a ridere da sentirsi male.

Pensavo che questo secondo libro sulla storia di Bear, Otter e Kid mi avrebbe appassionata meno, e invece mi è piaciuto più del primo.

Meraviglioso il percorso di Bear, il come metta in dubbio ogni cosa perché in fin dei conti è un ragazzo di vent’anni ancora alla scoperta di sé. Ho trovato alcuni passaggi “illuminanti” e veri come niente altro e il viaggio interiore, tra dubbi e nuove certezze, te lo fa amare sempre di più.

Stupendo Otter, una roccia con quelle crepe così umane da essere impossibile non ammirarlo e volerlo abbracciare.

Magnifico Kid, un piccolo saggio che ti spezza il cuore in mille pezzi quando ti ricorda che è solo un bimbo traumatizzato di nove anni.

E tutti, sempre tutta questa meravigliosa found family, con nuovi arrivi che ti affascinano e altri che ti salutano lasciandoti una sensazione di devastante vuoto e, allo stesso tempo, con l’anima più ricca di prima.

Che altro dire?

Ah, sì. Ho appena iniziato il terzo della serie!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La spedizione Donner” di Preston & Child

Genere: Thriller

Questa coppia di autori non delude e anche questo romanzo, primo di un filone spin-off della serie dell’agente Pendergast, è davvero un bel thriller che merita le 5 ⭐️.

Nora e Corrie sono due donne diverse, due personaggi straordinari che avevo già imparato ad amare nella serie principale.

Per essere precisi, il primo libro in assoluto che lessi di Pendergast fu proprio quello in cui l’agente conobbe Corrie. Non posso quindi non esserle affezionata e vederla nelle vesti di agente FBI alle prese con un primo e complicato caso è stato molto bello.

Nora mi ha stretto il cuore nella parte iniziale. Il dolore che ancora si porta dietro l’ho sentito sulla mia pelle.

La storia che si narra è incredibile (interessante che sia ispirata da un fatto tragico realmente accaduto). Il mistero da dipanare rimane tale fino alla fine e i colpi di scena non sono mancati.
Insomma, un thriller perfettamente costruito.

Menzione d’onore a Pendergast, che in una sola apparizione fugace è riuscito a farmi ridere e sorridere come una bimba felice, così da avermi dato la gioia della sua compagnia anche quest’anno.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Interludio & il Lascito” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Questo breve racconto si inserisce tra il quarto e quinto libro, ma io ho preferito lasciarmelo per ultimo e sono contenta di averlo fatto.

Entrambe le novelle riguardano i protagonisti dei primi due romanzi della serie.

La prima, un bellissimo punto di vista di Murdo che si inserisce tra il primo e secondo libro.
La seconda è invece successiva, durante il periodo del quinto libro.

Molto bello, toccante e intenso. È stato davvero un piacere incontrare di nuovo Murdo e David.

Piccola nota: menzione d’onore per Kit. Una fuggevole apparizione che mi ha fatto battere forte il cuore. Ho decisamente un debole per lui 🥰

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Ritorno (Enlightenment Vol. 5)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Ho iniziato questo quinto libro della serie chiedendomi se mi sarebbe piaciuto quanto i precedenti. Beh, diciamo che non sono non mi ha delusa, ma credo sia il mio preferito e si merita anche più di 5 ⭐️.

Tra l’altro, il romanzo tocca tematiche che, nella norma, mi fanno sbuffare e roteare gli occhi. Invece Joanna è stata bravissima, ha trattato con estrema sensualità e nel modo che più mi piace determinate dinamiche che si instaurano tra i due personaggi. Ogni riga era carica di emozioni e non è mai caduta di stile: erotismo allo stato puro, senza indugiare quando non necessario, tutto utile alla trama e con ribaltamento di ruoli realizzato in modo esemplare. Non posso che applaudire.

L’ambientazione storica in questo libro ha tralasciato eventi di riferimento e si è concentrata sulle dinamiche di un determinato ambiente e dei personaggi ed era giusto così. Ho amato Kit e Henry in modi inaspettati e il finale è una chicca. Ora passo subito alle novelle e già so che mi mancheranno tanto tutti loro.

Assolutamente consigliato!


Segnalazione: “Il Fiorino Nero di Dante” di Marco Del Pasqua

Titolo: Il fiorino nero di Dante

Autore: Marco Del Pasqua

Editore: Extempora

Genere: storico

Pagine: 230

Prezzo: cartaceo 19,00

ISBN cartaceo: 979-1281286160

Data di pubblicazione: novembre 2023

TRAMA:

Il romanzo narra anche le vicende di Riccardo, un fante fiorentino che affiancò il giovane feditore Dante Alighieri durante il terribile assedio del castello. La storia del giovane Riccardo nel XIII secolo si incrocia con quella di Umberto ai giorni nostri e, ad entrambi, gli eventi che avvengono in quel castello cambieranno la vita per sempre. Umberto, come Riccardo secoli prima, scoprirà l’amore proprio in quel luogo. Due protagonisti di epoche diverse, in parallelo tra loro, che sfidano l’ignoto scoprendo nuove e inattese passioni. Una storia avventurosa di uomini, d’armi e d’amore che si intreccia tra il Medioevo e i giorni nostri.

BIOGRAFIA:

Nato a Rapolano Terme (Siena) nel 1960, più precisamente da Poggio S. Cecilia, abito a Cavriglia (Arezzo). Diploma di ragioniere e studi universitari presso la facoltà di Scienze Politiche di Firenze. La mia famiglia è un’antica famiglia rapolanese, di cui è documentata la presenza a Poggio Santa Cecilia già nel 1526. Nonostante non vi abiti da molti anni, sono sempre rimasto molto legato al mio paese natale e ci torno spesso volentieri perché l’atmosfera del luogo è veramente unica.

La passione giovanile per le lingue straniere mi ha condotto a frequentare corsi universitari di perfezionamento in Germania e Irlanda, prima dell’avvento di Erasmus.

Parlo pertanto il tedesco, lo spagnolo e l’inglese e anche un po’ il francese.

Scrivo per passione da quasi trentacinque anni ma non mi definisco uno scrittore perché la parola “scrittore” lascia intuire che uno sia scrittore di professione e goda di una certa fama tra i lettori. Mi definisco piuttosto un “romanziere per hobby” ma prima che scrittore sono soprattutto un lettore.

Nel 1982, con un racconto breve, ho vinto una targa di merito al premio letterario nazionale “Casentino”. Nel 2006 è invece uscito il primo romanzo di esordio: “Inspiegabili Illusioni, poi sono usciti gli altri romanzi: Il riflusso, Sotto le stelle di Cuba, Ana Paula e gli spiriti, Il fiorino nero di Dante, l’anello scomparso, Intrigo sull’Elba, Lincoln e lo zuavo del Papa, il nipote segreto di Maria Antonietta. Alcuni dei miei romanzi sono stati tradotti in più lingue.

Spesso mi capita che qualche lettore mi scriva chiedendomi conto dei personaggi dei miei libri, mi fa molto piacere ma devo deluderli perché tutto quello che ho scritto è frutto soltanto di fantasia.

Desidero che il lettore rifletta con la propria mente sulle scene e sui personaggi e cerco sempre di scrivere in modo che la lettura sia un piacere, trasmettendo emozioni e sensazioni e, nello stesso tempo, stimolando la mente. Credo che uno scrittore non debba scrivere secondo schemi prefissati ma debba sempre essere unico e originale nel suo genere.

Segnalazione: “Uber Alles” di Stefano labbia

Titolo: Uber Alles

Autore: Stefano Labbia

Editore: selfpublishing

Genere: narrativa/commedia romantica

Pagine: 128

Prezzo: cartaceo 15,60

ISBN cartaceo: 979-8854972703

Data di pubblicazione: agosto 2023

TRAMA:

La storia ha inizio a Roma, dove facciamo la conoscenza del protagonista Severo, un ragazzo dai molteplici talenti creativi ma dal carattere introverso. Fin da bambino Severo coltiva la passione per la musica, l’arte e la scrittura, dimostrandosi estremamente portato, ma una volta diplomato decide di seguire le orme del padre Tullio, giardiniere, per contribuire al magro bilancio familiare.

Severo trascorre un’adolescenza piuttosto solitaria, legando solo con l’amico d’infanzia Alfio, suo compagno di classe e di banco. Alfio è l’esatto opposto di Severo, un ragazzo dall’indole pigra che conduce una vita spensierata e senza prospettive, nutrendo passioni per il calcio e la musica popolare. La loro amicizia si rafforza nonostante le differenze caratteriali.

Un giorno Severo incontra per caso una misteriosa ragazza di nome Michela, dalla fulgida chioma bionda. È un colpo di fulmine per il giovane, che vede in lei l’incarnazione di tutto ciò che sentiva mancare nella propria vita. Date le sue insicurezze, Severo però non riesce a dichiararle i propri sentimenti, accontentandosi di osservarla da lontano.

Michela lavora in una fumetteria e conduce un’esistenza spensierata, coltivando interessi artistici e musicali. Anche lei nota subito Severo, intuendo la sua indole sensibile sotto la scorza timida. Dopo alcuni incontri casuali, Michela invita Severo a un concerto, dando il via a una relazione travagliata ma passionale.

Nonostante gli ostacoli, l’amore tra Severo e Michela continua a rappresentare un faro di speranza. Saranno in grado di superare le difficoltà e realizzare i propri sogni fianco a fianco?

BIOGRAFIA:

Writer (“Piccole Vite Infelici” – Maurizio Vetri Editore; “Vivo!!!” Tempra Edizioni; “I Giardini Incantati” – Talos Edizioni; “Gli Orari del Cuore” – Leonida Editrice; “Bingo Bongo e altre storie” – Il Faggio Edizioni), Author (“Killer Loop’S – graphic novel – LFA Publisher), Screenwriter (“The Offsite” tv show (subject: Andrea Tranchina) – ITA; “Fear” – Tv Show – UK; “Life Goes On – La vita va avanti – Movie – ITA; “The valley” – tv show – US).

Prizes:

First Prize of “Lycamobile Video Spot 2016” contest – Section Italy – uncredited author (2015);

First Price at the International Literary Price “Una città che scrive” 2017 with “Caro Diario” – short story (2017);

Price “Elison Publishing” with the romance “Piccole Vite Infelici” for Best romance unpublished (2017).

Recensione: “Bear Otter e Kid (Seafare Chronicles vol 1)” di TJ Klune

Genere: MM Romance Contemporaneo

Vi è mai capitato che un autorə, un artista di qualsiasi genere, vi appaia attraverso le sue opere così vicino al vostro sentire da pensare che vi legga nell’anima?
Immaginarvi un giorno a chiacchierare insieme trovandovi d’accordo sul senso della vita fino a ora compreso?

Ecco. È così che io mi sento quando leggo un libro di Klune e, per l’ennesima volta, ho recepito forte e chiaro questo messaggio.

Sono arrivata a questo libro – precedente a tutti gli altri da me letti – al momento per me giusto. Come sempre, del resto.

Non chiedetemi di scegliere quale tra tutti i suoi libri io preferisca, ma di certo questo è assolutamente magnifico.

Lo stile è potente.

Ritmo serrato delle frasi, momenti così intensi da farti annaspare, poi scene di una tale ironia da farti ridere come una matta e due righe dopo sei lì che frigni.

Ho amato TUTTI i personaggi dal primo nanosecondo:

Bear con la sua testardaggine, il senso di responsabilità per il peso che troppo giovane si è dovuto accollare e poi tutta la fragilità nell’iniziale rifiuto della sua natura. È un lungo percorso il suo, accidentato e pieno di scivoloni, di “terremoti” e “oceani” che lo travolgono.

Otter con i suoi percorsi che lo hanno portato lontano, ma che lo hanno fatto tornare. Una roccia nelle sue granitiche scelte, che rischia di franare e sgretolarsi ma non molla mai.

E poi c’è Kid. Come si fa a non amare alla follia un bambino di nove anni, un piccolo ecoterrorista che va da un estremo all’altro, da una saggezza e intelligenza fuori dal comune, alla fragilità di un bimbo traumatizzato.

E, ovviamente, tutta, ma proprio tutta la found family che circonda, accoglie, abbraccia, sostiene o sprona questi tre personaggi.

Cosa dirvi ancora?
Ah, sì. Per fortuna ho in casa l’intera serie, perché non credo resisterò molto prima di tuffarmi sul successivo.

Assolutamente consigliato!