Recensione: “Amore e riscatto – I lupi del Nord vol. 1” di Leah Weston

Piacevole. Questa è la prima parola che mi viene in mente ripensando alla lettura di questo libro. Non conoscevo l’autrice, ma il primo impatto l’ho davvero apprezzato, soprattutto per la coraggiosa scelta iniziale di scrivere alcuni capitoli con uno stile diverso dai successivi.

Il libro è narrato tutto in terza persona a POV alternati, ma all’inizio ci ritroviamo nella mente di Kai, uno dei due protagonisti, in forma di lupo e quei capitoli sono narrati in prima.

Dico che è una scelta stilistica coraggiosa poiché, in questo genere di romanzi, ci sono delle abitudini (prima persona, oppure terza persona a POV alternati per tutto il libro) e qualsiasi altra scelta stilistica dai lettori a volte non sempre viene accettata o compresa, anche se moltissimi autori di altri generi letterari e pubblicati da grandi case editrici lo fanno regolarmente.

Anche solo per il coraggio di questa scelta, tra l’altro perfettamente lineare e che non crea alcun scompenso nella lettura, andrebbe premiata l’autrice.

Bella l’ambientazione, e molto interessanti i racconti fatti dal padre di uno dei due protagonisti che narrano delle antiche leggende nordiche, della mitologia norrena fino ad arrivare a Loki.

Akseli e Kai si lasciano voler bene quasi da subito, e il finale del libro, comunque autoconclusivo, lascia presagire chi saranno i protagonisti del successivo, la cui breve apparizione hanno comunque attirato il mio interesse.

Insomma, se amate i mutaforma e una storia delicata e romantica, questo è un libro che sicuramente fa per voi.

Recensione: “Il demone del tè” di Cornelia Grey

Inizi a leggere credendo di ritrovarti in una bettola in un’epoca antica tra marinai, pirati e loschi individui ai quali basta un nonnulla per iniziare una rissa, e ti ritrovi dopo un po’ a viaggiare tra le nuvole, su una nave pirata che mi ha ricordato i tempi di Capitan Harlock, in compagnia di un ladro strampalato e un capitano forse non umano, ma decisamente il demone più particolare di cui io abbia mai letto.

Questo breve racconto scorre che è un piacere, uno Steampunk delizioso, leggero, gradevole e ben scritto.

Conoscevo già quest’autrice per aver letto “Il Ronin e la volpe” che ho adorato – recensione a questo link – e non mi ha deluso neanche stavolta, pur essendo la lettura di un genere diverso.

Lettura che consiglio senza alcun dubbio anche e soprattutto in momenti come gli attuali in cui la mente ha bisogno di svagarsi e distrarsi dalla quotidianità.

Segnalazione: “Arriva il diavolo (Claire Morgan Vol. 4)” di Linda Ladd

Titolo: Arriva il diavolo

Titolo originale: Enter Evil

Serie: Claire Morgan #4

Autrice: Linda Ladd

Traduttrici: Valentina Chioma

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller

Lunghezza: 440 pagine

Prezzo Ebook: € 4,99

Prezzo cartaceo: € 15,00

ISBN EBOOK: 978-88-31399-28-9

ISBN CARTACEO: 978-88-31399-16-6

Trama:

Pratica, indipendente e ironica, dopo essersi trasferita negli Ozarks da Los Angeles, la detective Claire Morgan si trova ad affrontare i casi più inquietanti aiutata dal ricco psichiatra Nicholas Black.

Ha i migliori dottori del mondo, il padre è uno degli uomini più potenti dello stato. Ma non sono riusciti a impedire a Mikey di soccombere ai suoi demoni più oscuri: quelli dentro la sua testa. Quelli che gli hanno detto che era ora di mettere fine a tutto.

Avrebbe dovuto essere un caso dalla facile soluzione, specialmente perché il compagno di Claire Morgan, il dottor Nicholas Black, ha riconosciuto in Mikey un suo precedente paziente. Ma poi Claire trova a casa di Mikey un altro corpo. Rannicchiato in un forno, carbonizzato fino a essere irriconoscibile, con un metodo di uccisione inconcepibile…

Il solo indizio di Claire è un braccialetto di perline avvolto attorno a ognuna delle vittime, che si crede possa tenere a bada il “malocchio”. Quando finalmente scopre ciò che temevano le vittime, Claire è ormai intrappolata in un gioco mentale con un brillante omicida sadico. E stavolta, c’è un metodo nella follia…

“Uno dei thriller psicologici più inquietanti, conturbanti e coinvolgenti mai scritti.” – Fresh Fiction on Dark Places

Recensione: “Anime di Vetro” di Maurizio De Giovanni

Anime di vetro, belle e splendenti sotto i riflessi del sole ancora caldo di un settembre napoletano.

Anime di vetro, fragili e che in qualsiasi momento possono cadere e rompersi in mille pezzi.

Anime di vetro, che come falene sono attirare dalla luce che può significare per loro salvezza o dannazione.

Anche con questo libro, Maurizio De Giovanni mi ha conquistata e leggendo avrei voluto sottolineare in ogni pagina almeno una frase che mi ha colpita. L’umanità dolorosa di ogni personaggio, anche di chi appare per solo qualche riga, è travolgente e profonda.

Oramai sto viaggiando da mesi in questa Napoli degli anni trenta e mi sembra di respirare la stessa aria del brigadiere Maione, di guardare lo stesso mare di Enrica e di osservare la vita e la morte attraverso gli occhi del commissario Ricciardi.

Per ogni libro di questa serie affermo che è il più bello, e quando leggo il successivo mi trovo a dirlo ancora e ancora.

Ovviamente, anche questa volta, ho dovuto iniziare subito il successivo. Il profondo dolore e la totale intima confusione di Ricciardi mi sta dilaniando il cuore e se da un lato vorrei abbracciarlo, dall’altro in alcuni momenti vorrei prenderlo a botte.

Questi non sono libri d’amore, sono gialli, eppure sono soprattutto storie di vita, e alla base di tutto c’è sempre l’amore: quello sano, quello malato, quello ossessivo, quello respinto, quello accolto.

Le passioni muovono l’essere umano e spesso lo portano ad atti estremi, per attirare una falena verso la propria luce e averla, pur sapendo che ne morirà, o per tenerla a tutti i costi lontana da quella luce per salvarla, pur morendo nella rinuncia.

E come sempre, non posso che consigliarvi di leggere anche questo meraviglioso libro.

Segnalazione: “Il Carisma del duca” di Jess Michaels

Titolo: Il carisma del duca

Titolo originale: The daring duke

Autore: Jess Michaels

Traduttore: Isabella Nanni

Editore: The Passionate Pen LLC

Genere: Romance storico

Numero pagine: 234

Prezzo ebook: € 3,99 – anche in KU

Prezzo cartaceo: € 12,49

Data pubblicazione: 2 novembre 2020

Serie: Il Club del 1797

Trama

Inghilterra, 1810. Il carismatico e impetuoso Duca di Abernathe, James Rylon, è il tipo di amico che chiunque vorrebbe avere. Ha persino fondato il Club del 1797, composto da dieci uomini tutti destinati a diventare duchi. Ma ha dichiarato apertamente che non si sposerà mai e nessuno capisce perché.

Ma alla signorina Emma Liston non importa sapere perché. Zitella da troppo tempo, con un padre assente che può far scoppiare uno scandalo da un momento all’altro, ha bisogno di sposarsi. Adesso. Decide quindi di correre un rischio folle e di chiedere aiuto al fratello della sua amica Meg, James. Gli chiede di fingere di essere interessato a lei quel tanto che basta per attirare l’attenzione di altri gentiluomini. James accetta, ma si accorge con sua grande sorpresa che fingere di corteggiare Emma gli risulta molto facile…

Quando il padre di Emma ritorna, minacciando di condannarla a un futuro terribile, il loro corteggiamento diventa ben presto fin troppo reale. James rivelerà mai la vera natura dell’uomo che nasconde sotto la sua corazza esterna? Ed Emma riuscirà a scoprire il proprio valore prima che sia troppo tardi?

Questo libro è il primo della serie Il Club del 1797.

Biografia autore

Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.

Segnalazione: “Be my Serotonine” di Carenza

Titolo: Be my Serotonin

Autore: Carenza

Genere: Young Adult F/F

Data di uscita: 03/11/2020

Editore: Over the Rainbow – PubMe

Pagine: 302

Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 14,15€

Trama

Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di rinunciare a lei.

In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina.

Biografia autore

Carenza nasce a Torino nel 1998. Coltiva un forte interesse per la narrazione e per la scienza sin da bambina. Studia per diventare ostetrica ed è attivista LGBT+. Su Instagram e su Facebook gestisce “Polycarenze”, profilo in cui parla di poliamore, di transfemminismo e di Non Monogamie Etiche. Be my Serotonin è il suo romanzo d’esordio.

Recensione: “Just beat it!” di Juls Sk. Vernet e Daniela Barisone

Se volete passare delle ore con una piacevole, spassosa e passionale lettura, questo è il libro che fa per voi! Lessi questo libro già nella sua primissima stesura su WattPad e già allora apprezzai l’ironia delle due autrici, ma nella versione completa su Amazon ho potuto godere di tante sfumature in più e divertirmi con ancora maggior gusto. E considerate che io non rileggo quasi mai nulla, nemmeno le opere che mi sono entrate nel cuore.

Creare una storia accattivante e ben strutturata, bei personaggi caratterizzati, compresi i secondari, erotismo, amore e ironia e tutto nello stesso libro non è cosa da tutti. Le due autrici ci sono certamente riuscite e la lettura risulta davvero gradevole.

Questo libro è il primo di una serie, pur essendo autoconclusivo, e sul mio kindle ho già i successivi che certamente leggerò, perché c’è proprio bisogno, soprattutto in determinati momenti, di ridere e appassionarsi a una lettura che tutto è tranne che superficiale.

Menzione d’onore a Danse, il capo del nostro agente FBI Tom Elliot (che una ne pensa e cento ne fa, si potrebbe dire).

Danse mi ha intrigata moltissimo e non vedo l’ora di leggere la sua storia che, so già, è in uno dei libri successivi (io devo andare per ordine, quindi seguirò la naturale cronologia delle storie.)

Scrittura lineare e scorrevole, si legge che è un piacere con uno stile fresco che invoglia a continuare e non stanca mai. Insomma, non posso che consigliare senza alcun dubbio questo libro e queste autrici.

Recensione: “L’Acrobata – Legami di sangue vol. 1” di Agnes Moon

Sorprendentemente spassoso. Sono le prime parole che mi vengono in mente pensando a questo libro. Di rado con un Urban Fantasy, tra vampiri centenari e criminali viscidi, ci si diverte.

Ma ciò accade se non avete ancora conosciuto Liam, l’Acrobata, un ladro che si ritrova a rubare in casa di un vampiro e le cui esternazioni, a voce alta o nei suoi pensieri, mi hanno fatta sghignazzare per tutta la durata del libro.

Si può dire che l’ho divorato, nonostante non ami in particolar modo la scrittura in prima a pov alternati. Ma l’autrice è stata davvero brava, perché è riuscita a rendere ben distinti i due personaggi e, anche non vedendo il nome a inizio paragrafo o capitolo, si era certi di chi fosse il punto di vista in quel momento.

Del resto, Vincent di certo non parlerebbe né penserebbe come quel ragazzino sboccato e sfacciato che si ritrova in piena notte in casa sua alla ricerca di un suo bene molto prezioso.

Le battute tra i due sono favolose, così come i momenti di passione. E non mancano nemmeno i momenti adrenalinici e di ansia (sul finale in piena notte ho iniziato a bestemmiare in una decina di lingue temendo il peggio.)

Questo è il secondo libro che leggo di Agnes Moon, e si conferma un’autrice da seguire con assoluto piacere.

Pur facendo parte di una serie, è autoconclusivo. Ma sono certa vorrete poi proseguire con i successivi, per continuare a divertirvi ed emozionarvi con le avventure di un ladro davvero particolare e un vampiro di un fascino unico.

Consigliato.

Recensione: “Pardus – Le luci dell’Eos #1” di Aurora R. Corsini

Una intrigante sorpresa. Questo romanzo di Aurora R. Corsini è il primo che leggo dell’autrice e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. E’ raro, purtroppo, trovare romanzi del genere MM con vampiri e mutaforma che non siano superficiali, che approfondiscano gerarchie, contesto, storia e personaggi, senza tralasciare nulla di tutto ciò. Inoltre, il leopardo mannaro per me è stato un’assoluta e piacevole novità. Amo i felini e non potevo quindi non amare Kane, sia in forma umana che animale.

Bella crescita del personaggio, che deve fare un lungo viaggio dentro se stesso per recuperare ciò che gli è stato letteralmente strappato, forza e umanità, aggrappandosi alla solidità, da tutti i punti di vista, di Mathias, un vampiro valoroso quanto un vichingo, eppure di grande sensibilità e profondi sentimenti.

Menzione d’onore, per me, tra i personaggi “secondari” va a Nael: vampira millenaria con un fascino e una potenza incredibile. Non vedo l’ora di arrivare al quarto della serie incentrato su di lei.

Insomma, sono pronta a partire fra non molto con il secondo per approfondire la conoscenza con Javier, il vampiro amico di Mathias che già in questo primo libro ha reso palese il suo carattere assolutamente da simpatico combina-guai.

Consigliato.

Recensione: “In fondo al tuo cuore” di Maurizio De Giovanni

Una garanzia. Maurizio De Giovanni riesce a trascinarmi anche con questo libro, il nono della serie, nella Napoli degli anni Trenta, negli amori e negli orrori, nella ricchezza e nella povertà tra vicoli affollati, un caffè al Gambrinus e le “visioni” terrificanti del commissario Ricciardi delle anime dei morti, bloccate nel loro ultimo pensiero e istante di vita.

Amore e morte in questi libri vanno sempre di pari passo, sottolineando come le passioni possano essere positive ma anche negative, a volte portandoti sulla strada di una gelosia irrazionale, altre su quella del sangue versato.

Il capitolo iniziale ti catapulta, senza alcun preavviso e in modo superlativo, nella mente della vittima, nei suoi pensieri, negli ultimi secondi della sua vita. Un “volo” che ti toglie il fiato, così come accade al personaggio quando esala il suo ultimo respiro.

Avrei voluto sottolineare migliaia di passi di questo romanzo, perché amo il suo stile, a volte pura poesia, ma ne scelgo solo uno che rappresenta ogni sensazione di questo “giallo”, in cui la ricerca della scoperta dell’assassino è un magnifico pretesto per raccontare le anime, vive e morte, di un periodo e un luogo così particolare:

“Perché l’amore, pensò, guardando una donna prendere in braccio il figlioletto che non ce la faceva a salire da solo, è un germe. Una malattia che nasce da un seme minuscolo e si annida in un punto preciso. In fondo al cuore.”

Menzione d’onore, soprattutto in questo libro, per Bambinella, il “femminiello” che accoglie i suoi “clienti” in una piccola casa tra i vicoli di Napoli, informatore personale del brigadiere Maione. I battibecchi e le scenette tra loro due sono sempre stati per me motivo di “gioia”. Tuttavia, questa volta Bambinella ha guadagnato altri mille punti in più, mostrando a noi lettori, come allo stesso Maione, quale profonda sensibilità nasconda sotto vestiti e trucco da donna e il suo modo di fare sempre sopra le righe.

Da leggere assolutamente (possibilmente con in mano già il successivo della serie -“Anime di vetro” – per evitare iastemmie in svariate lingue. Io non le ho evitate comunque, pur avendo per fortuna il libro sul mio comodino!)