Recensione: “Good Omens – Le Belle e Accurate Profezie di Agnes Nutter, Strega” di Terry Pratchett & Neil Gaiman

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Genere: fantasy – parodia

Può capitare a volte, pur se raramente, che un libro mi piaccia da subito, ma che, per motivi non inerenti al testo, lo sospenda per riprenderlo in seguito.

È ciò che è accaduto con questo romanzo.
Lo iniziai nell’estate del 2019, dopo aver visto la prima stagione della serie TV, e lo trovai da subito geniale e scritto benissimo.

Per anni mi sono detta: adesso lo finisco, ma evidentemente doveva arrivare il momento giusto.

L’arrivo della seconda stagione me lo ha fatto riprendere in mano, per il desiderio di rimanere ancora in loro compagnia e non posso che dargli anche più di 5 ⭐️.

Metafore stupende, riflessioni profonde sul senso della vita, sul male e sul bene, su cosa sia realmente giusto o sbagliato, su amore, guerra, amicizia e su come le persone siano sempre un caleidoscopio di colori e sfumature e mai solo “nere” o solo “bianche”.

Il tutto con un tono ironico che non perde mai un colpo in tutto il libro.

Ho adorato ogni riga! Ho riso come una matta in alcuni momenti e ora son qui con il sorriso sulle labbra pronta a fare un rewatch di entrambe le stagioni.

E chiudo con la speranza non solo di vedere una terza stagione, ma anche di poter avere un libro sequel scritto da Gaiman.
Sarebbe meraviglioso!

Sicuramente consigliato a chiunque!

Recensione: “La casa sul mare celeste” di TJ Klune

Genere: Fantasy/Allegorico/LGBTQIA+

5 stelle non bastano neanche questa volta per l’ennesimo capolavoro di Klune.

Ho acquistato il libro all’uscita, come faccio sempre, del resto, per ogni suo romanzo.

Come con altre opere di Klune, non l’ho letto subito. Il mio cuore per essere tranquillo deve sapere che ho sempre un romanzo di questo fantastico autore da leggere, perché al momento giusto, quando ne ho assoluto bisogno, eccolo pronto a ricaricarmi di energie o a risollevarmi… proprio come farebbe una fenice che dalle sue ceneri risorge.

Ebbene, era arrivato il momento di questo gioiello e, pur riconoscendo molte cose di lui tra queste righe, l’autore è riuscito a sorprendermi.

Una storia diversa dalle altre lette, delicata ma coinvolgente, talmente densa di bellissimi passaggi da aver perso il conto di quanti ne ho sottolineati:

“Se ti metti in ascolto, sentirai una quantità di cose che nemmeno sapevi esistessero”.

Linus l’ho amato dal primo secondo. Mi ha fatto un’incredibile tenerezza, mi ha fatto ridere (mi ha ricordato per alcuni versi Paul Auster della sua serie “amore a prima vista”) e l’ho trovato così umano, così reale, così “speciale”.

Dopo qualche capitolo ero in piena adorazione del libro e in un secondo ho amato tutti gli altri personaggi: il piccolo Lucy (assolutamente delizioso e divertente, ma anche struggente) e tutti gli altri bellissimi “bambini”: Talia, Phee, Sal, Chaucney, Theodore (voglio un Theodore vi prego!).

Amato tanto anche Zoe, ovviamente e, beh, Arthur Parnassus. Come non amare Arthur? Come non adorare la sua storia, come non desiderare di ritrovarmi anche io sotto le “ali protettrici” di questo direttore così eclettico e fuori dal comune?

“Vorresti essere lì?”

È una frase che Linus si ripete di continuo e sì, vorrei essere lì con tutti loro, così come, dopo aver letto la serie Green Creek, ho sempre voluto far parte del branco Bennett.

Klune ha questa magia particolare: in ogni suo libro, che sia fantasy/allegorico come questo, che sia urban fantasy, che sia romance o sci-fi, lui riesce sempre a farmi desiderare di trascorrere del tempo al fianco dei suoi personaggi e far parte delle famiglie più strampalate, eterogenee e meravigliose di cui abbia mai letto.

A 55 anni suonati riesce a farmi piangere, ridere e appassionare ogni volta e con quest’opera lo ha fatto con un’incredibile delicatezza: come una piuma che ti accarezza il volto sprigionando un calore immenso che ti riscalda anima e cuore.

Grazie T.J. Klune, davvero grazie.

Super consigliato!

Recensione: “Piranesi” di Susanna Clarke

Questo libro è strano, ma meraviglioso. Strano perché all’inizio ti senti davvero spaesata. Il tipo di narrazione, il Mondo in cui ti trascina è qualcosa con cui devi imparare man mano a prendere confidenza.

Poi a un certo punto esplode, e tutto assume un senso nuovo trascinandoti in un ritmo che aumenta sempre più fino a farti arrivare alla fine quasi senza fiato.

Piranesi, la Casa, l’Altro, il Profeta, 16.

Un viaggio onirico e allegorico che mi ha lasciata con il desiderio di trovare un modo per entrare nel Mondo e trascorrere un pò di tempo tra le Maree, i Vestiboli, i Saloni e una famiglia di Albatros.

Consigliato.

Recensione: “Oltre gli echi del dolore” di Mary Durante

Mary è una garanzia di ottima lettura e non ha deluso nemmeno questa volta.
Morgan e Aiden sono una coppia davvero particolare e ti trascinano nella loro storia, nelle loro fragilità mescolate a forza, con tanti spigoli da smussare e altri da rinforzare.

Molti nodi in questo rapporto sono da sciogliere e Mary lo fa con i giusti tempi, senza fretta e forzature, ma nemmeno in modo eccessivamente lento.

La parte finale ti coinvolge fino a spingerti a volare verso la fine… e adesso rimane una sola cosa da fare: passare al prossimo per vedere in che modo Morgan, Aiden, Matt e Lucifer riusciranno a districarsi dai casini che li stanno circondando.

Consigliato!

Recensione: “Centro Smistamento Ritardi” di Mag S.

Devo ammettere che Mag, di cui ho letto già altre opere, è riuscita a sorprendermi con questo piccolo gioiellino. Un breve racconto fantasy e allegorico che ho centellinato solo per godermelo di più. E, incredibilmente, per alcune cose sono riuscita a immedesimarmi tanto nella mente, nel cuore e anche nelle scelte della protagonista.

“Si era buttata nell’ignoto, rischiando di essere schiacciata da quella scelta”… “Aveva messo in gioco tutto e aveva trovato la sua strada”

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti fuori posto? Chiusi e ingabbiati da regole, modi di agire e circondati da un cinismo indifferente che non ci appartiene, rimanendo relegati in fondo a una fila perché no, noi non ci adeguiamo e preferiamo essere considerati “poco furbi” quando rimaniamo fedeli ai nostri princìpi?

Io non so voi, ma a me è capitato di continuo e, come la protagonista, ho scelto di mettere in gioco tutto per trovare la mia strada.

L’idea poi di creare questo mondo dove tante “persone” regolano, e decidono, l’andamento della giornata di un essere umano attraverso eventi che lo fanno ritardare, o regalando un buongiorno a chi ne ha bisogno, l’ho trovata assolutamente deliziosa. Mi sono appassionata alla storia e mi è dispiaciuta una sola cosa, che fosse breve (l’unico di quest’autrice tra l’altro!)

Brava, Mag!

Assolutamente consigliato.