Recensione: “Hexslayer – Il distruggincantesimi (Hexworld #3)” di Jordan L. Hawk

Genere: Fantasy storico MM

5 ⭐️

Anche questo terzo libro della serie (finito il 31 ottobre) è stato una piacevole sorpresa.

Nick, il famiglio fratello di Rook, si era già visto nella storia precedente e si era capito quanto fosse un personaggio testardo e tendenzialmente ribelle a qualsiasi imposizione e ostile agli stregoni.

Jamie, invece, è stata la scoperta e credo sia tra i personaggi che ho più amato fino a ora. Uno stregone umile, sia per il carattere placido, ma determinato, sia per la disabilità dovuta alla perdita di una gamba durante una guerra.

Chiunque al posto suo avrebbe approfittato di essere un reduce di una campagna importante, nonché il nipote di un’alta carica nella polizia, ma non lui.

Jamie non pretende mai, non vuole trattamenti di favore né pietà, preferisce stare per conto suo nelle stalle e non si lamenta di venire relegato a cocchiere del carro della polizia magica.

Soprattutto, Jamie ha un cuore d’oro e l’incontro con Nick diventa un perfetto incastro. Solo uno stregone come Jamie, che non pretende mai, che rispetta i limiti e desideri altrui senza per questo farsi mai calpestare, poteva scardinare la corazza di un famiglio indurito dalle vicende del suo passato e in lotta costante con il mondo intero.

La parte di suspense, come sempre, ti tiene con il fiato sospeso. Nuovi nemici da affrontare, che si svelano soltanto parte di una tela ancor più vasta di quello che si immaginava.

Ho adorato anche qui le descrizioni della New York di quegli anni e le note finali che sottolineano le differenze tra la parte inventata e la realtà storica.

Che dire? Che ho già iniziato il successivo!

Recensione: “Hexmaker – il creaincantesimi (Hexworld #2)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM romance/fantasy/storico

5 ⭐️

Anche il secondo libro di questa serie mi ha conquistata subito, e lo ha fatto in modo inaspettato.

Credevo, innanzitutto, ci sarebbero stati altri due protagonisti, ma Jordan mi ha sorpresa e lo ha fatto in svariati modi.

Malachi e Owen li si ama subito, il primo furbo e smaliziato, come da sua natura di famiglio-volpe, e il secondo un mago/nerd. Un ladro che ha vissuto di inganni e furti per sopravvivere, e un nobile che appartiene a una delle famiglie più importanti dei 400 nella New York della “gilded age” (ah, quanto ho amato tutti i riferimenti storici di questo periodo.)

Due personaggi che era impossibile non facessero breccia nel mio cuore, perfetti quanto improbabili insieme.

Sono rimasta affascinata non soltanto dal modo in cui si avvicinano uno all’altro, dalle loro connessioni molto sensuali alle difficoltà date dalla differenza sociale e impegni verso le rispettive famiglie.

Mal e Owen hanno i loro acciacchi interiori, sensi di colpa e debiti che sentono di dover ripagare e che li costringono su strade che non vorrebbero intraprendere. Ed ecco che il loro legame, seppur con un tempo scandito da una clessidra, diventa il perfetto rifugio, dove uno può liberarsi dal pensiero delle responsabilità relegando all’altro ogni controllo, e l’altro si assume l’onere di guidare il piacere per tutti e due.

Nella norma, preferisco libri con poche scene passionali e, soprattutto ultimamente, sospiro rassegnata quando mi ritrovo davanti questo tipo di interazioni. Esistono, però, delle eccezioni e questo libro di sicuro ne fa parte.

La sensualità delle scene e il modo in cui è stato gestito il rapporto che lega Mal e Owen per me sono un okay pieno e convinto.

Tutto ciò, su una trama ricca di magia, suspense e azione. Gli ultimi capitoli li ho letteralmente bevuti senza riuscire a fermarmi.

Che dire? Stanotte, quando ho terminato questo, ho iniziato subito il successivo!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Hexbreaker – Lo spezzaincantesimi (Hexworld #1)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy

5 ⭐️

Non potrà appassionarmi come la serie di Whyborne & Griffin, pensavo prima di iniziare questo libro di Jordan L. Hawk…

Quanto mi sbagliavo!

Premetto che adoro l’unione di questo specifico periodo storico traslato in un universo ricco di magia, come adoro i libri con streghe, stregoni e famigli e il legame che tra loro può essere stabilito.

Se a tutto ciò aggiungiamo una trama thriller, famigli mutaforma, legami che diventano più di una semplice connessione e la scrittura di Jordan, beh il gioco è fatto.

Cicero mi ha avuta dal primo secondo.
Potevo mai non amare subito un famiglio gatto, nero per giunta, dal carattere sensuale, una mente artistica e bohémien, all’apparenza dedito ai piaceri della vita e diffidente, ma intimamente fragile e romantico?

Tom non è stato da meno, uno stregone potente con un passato oscuro da cui tenta di redimersi da molti anni vivendo come un semplice umano poliziotto in un umile quartiere.
Un uomo spezzato dentro, che non si tira indietro davanti a minacce che possono mettere a repentaglio la vita di molte persone, ma che, indagando, potrebbero far saltare la sua copertura e tranquilla vita che si era fino a questo momento ritagliata.

In tutto ciò, in una New York di fine Ottocento, fatti storici realmente accaduti (ho apprezzato molto questo e anche le note finali che dimostrano l’accurata ricerca) si mescolano con un mondo magico, in cui la polizia umana lavora da una parte e spesso in concorrenza con la polizia magica.

Perfette come sempre le ambientazioni, bellissimi tutti i personaggi secondari ma importanti e ai quali ti affezioni in un attimo, azione e suspense mescolate a passione ed emozioni.

Cicero e Tom mi hanno conquistata, e per fortuna ho anche già i tre successivi libri della serie per seguire le storie di tutti gli altri.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il Castigo del Mare (I doni degli Abissi vol. 2)” di Maurice Fay

Genere: MM Fantasy

5 ⭐️

Riuscire a farmi piangere e ridere nei ringraziamenti non è una cosa semplice e nemmeno frequente.
Parlare in un romance fantasy MM di patriarcato in tutte le sue forme, di violenza di genere, di misoginia è ancora più raro, e per questo prezioso.

Questo romanzo è un prequel del precedente libro, ed era in effetti necessario per conoscere meglio Ismael e la sua storia.

Ho amato anche qui tutti i personaggi (nonostante l’immediata e indiscussa adorazione per Misha). Ne ho adorato di tutti loro la forza, come la fragilità e Maurice non manca mai di rendere più che umani, attraverso le loro imperfezioni o debolezze, anche personaggi non del tutto “umani”.

Difficile, anche particolare, il modo in cui è stato tratteggiato un lato di Ismael. Coraggioso, infatti, da parte di Maurice affrontare ciò che gli provoca piacere nel modo in cui lo ha fatto. Avrebbe potuto essere un elemento disturbante (una scena in particolare), ma ha reso Ismael, invece, più vero e complesso.

Molto ben accurato il percorso di crescita di Kaz, dalla negazione alla paura alla omofobia interiorizzata fino alla accettazione di sé.

Stessa cosa potrei dire per ogni personaggio (uomo, donna, umano o marino) di questo romanzo che, più di altri suoi letti, è decisamente corale.

Insomma, Maurice caro, se ti chiamo sempre “unicorno” un motivo c’è, anche se il mondo avrebbe bisogno di tanti unicorni come te per essere davvero un posto migliore.

Consigliato ❤️❤️

Recensione: “Rivelazione e Rinascita (I lupi del Nord vol. 3)” di Leah Weston

Genere: MM Fantasy

4.3 ⭐️

Essendo questo il terzo di una saga che ho in cartaceo in volume unico, ed essendo strettamente collegato ai precedenti volumi, soprattutto al secondo, ho dato un voto complessivo all’intera serie.

Il secondo e terzo libro sono decisamente i miei preferiti, perché affrontare il tema del “Vero Compagno” assegnato dagli dei (dal destino o come preferite) in una situazione particolarmente delicata come quella di una relazione preesistente è stata una scelta, per me, originale e nemmeno facile da gestire.

Saku lo abbiamo lasciato nel secondo volume che scappava con il cuore infranto, e lo vediamo alle prese con l’incontro con Jori, un giovane Alpha da aiutare.

Nonostante il romanzo sia breve, nulla è lasciato al caso. I due personaggi hanno le loro paure e insicurezze da affrontare e un passato ingombrante che è come un muro da prendere a picconate se lo si vuole abbattere.

C’è anche la giusta dose di azione, di suspense e di passione.

Molto bella l’ambientazione in tutta la saga, che è un punto decisamente a favore.

Consigliato questo libro come l’intera serie.

Recensione: “La terra delle cose perdute” di John Connolly

Genere: Fantasy

5 – ⭐️

Ho letto questo secondo romanzo di seguito al primo della serie e fino a un certo punto è stata una volata.

La storia di Ceres e sua figlia un vero pugno nello stomaco, struggente e decisamente diversa dai “dolori” del David ragazzino del primo libro.

Quando poi è subentrata la parte fantasy e, di nuovo, pur se in modo totalmente diverso, mi sono ritrovata nell’Altrove è stato un po’ come tornare in un luogo conosciuto e sconosciuto allo stesso tempo.

Il viaggio di Ceres in compagnia del Boscaiolo è stato ben diverso da quello di David. Così come diversi sono molti dei personaggi di questo romanzo.

Eppure, a un certo punto la lettura ha rallentato a causa, forse, di una sorta di “ripetizione” di schema.

La parte successiva, invece, ha preso il ritmo e le sorprese non sono mancate fino alle ultime parole, che lasciano a chi legge la possibilità di scrivere il suo personale seguito.

Ciò che conta, in fondo, in una storia, come nella vita, è il viaggio che si compie, ma anche e soprattutto la capacità, nonostante tutto e di fronte a mille dolori e difficoltà, di non perdere mai la speranza.

Consigliato.

Recensione: “Il libro delle cose perdute” di John Connolly

Genere: Fantasy

5+ ⭐️

Non avevo alcuna idea di cosa aspettarmi da questo libro che non avevo mai letto prima d’ora, ed è stato una bellissima sorpresa.

Un mix di atmosfere tra “La Storia Infinita”, “Le Cronache di Narnia”, “Fairy Tale” e anche uno S. King dei primi libri.

David, il ragazzino protagonista, fa un viaggio incredibile in un mondo dove le fiabe vengono rivisitate e hanno le cupezze più di quelle originali popolari che non di quelle edulcorate per bambini. In aggiunta, però, anche una vena ironica che ha alleggerito alcuni momenti (i sette nani “compagni” e da Biancaneve che si sveglia e dà un ceffone al principe molesto mi hanno deliziata dalle risate.)

Il viaggio di David, però, è fortemente allegorico, è il suo personale percorso attraverso le proprie paure e incubi, ma anche la propria parte “crudele”, quella che tutti abbiamo, chi più e chi meno.

Si tratta, insomma, del viaggio stesso della nostra vita, quello che ci porta a fronteggiare le difficoltà, a scegliere quale strada intraprendere, ad affrontare le nostre paure, spesso meschine e non sempre reali, e decidere se combatterle o leggittimarle.

Ogni personaggio, dal più puro e valido, come Rolando (mi ha spezzato il cuore) o il Boscaiolo, a quelli inquietanti, come Leroi o l’Uomo Storto, sono così complessi e tridimensionali da farti dimenticare che appartengono a un mondo fantastico.

Bellissimo il finale (di questo primo libro che, a quanto ho capito, è la seconda edizione e corrisponde alla prima parte dell’intera opera suddivisa poi in due volumi), e non nascondo di essermi commossa.

Interessante la postfazione dell’autore e due vere chicche i due racconti successivi a fine libro.

Insomma… mi butto subito sul secondo e se non lo avete letto questo ve lo consiglio senza alcun dubbio!

Recensione: “Le sette morti di Evelyn Hardcastle” di Stuart Turton

Genere: giallo/Fantasy

3.5 ⭐️

Per questa recensione, ho bisogno di spezzare in due parti distinte la mia personale valutazione: la parte puramente thriller, che riguarda il giallo da risolvere, e tutto il resto.

Per ciò che riguarda il giallo, è davvero ben costruito, tanto che fino all’ultimo nelle varie rivelazioni navigavo nel buio assoluto. Questo è un punto estremamente a favore, e se si fosse trattato di un normale thriller, indipendentemente dell’ambientazione o dall’epoca descritta, avrei dato 5 stelle piene. Idem per i personaggi, molto ben caratterizzati e costruiti.

Purtroppo, però, l’intera storia di fonda su tutt’altro, ed è questa parte, quella puramente “paranormal-fantasy” che non mi ha coinvolta né convinta.

In teoria, era una bellissima idea, ma nella pratica è risultata, per me, confusionaria e senza una reale consistenza alla fine.

Solo per questo non mi sento di dare un voto maggiore, ma invito sempre a leggere e farvi un vostro personale parere.

Recensione: “Immortales – Libro Primo degli Immortali dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean

Genere: Fantasy/Storico/MM

5++⭐️

Ho visto crescere questo romanzo in quattro anni, innamorandomi all’istante dell’idea, che l’autrice mi accennò, del prologo, la prima volta che lo lessi, e di Vergilius.

Ho pianto, davvero e non scherzo, quando arrivò mesi fa l’epilogo di questo primo volume, nemmeno l’avessi scritto io.

Ho pianto, ancora, su alcuni passaggi alla oramai sesta o settima lettura, che ho deciso di fare a pubblicazione avvenuta, dopo aver comprato sia ebook che cartaceo (perché sì, io li dovevo avere in entrambe le versioni e alla bisogna poterlo rileggere quando e come mi pare.)

Questo romanzo, l’ho pensato dal primo momento, è potente. Annalisa mi ha trasportata a spasso tra le ere e in luoghi incredibili.

Ho “visto” la meraviglia della biblioteca di Alessandria d’Egitto. Ho “sentito” l’umidità e il freddo della Londra Vittoriana.
Ho sofferto e amato con Virgil e Khan, riso con Hector.
Ho applaudito Prim e saltellato come una matta in modalità fangirl all’apparizione di un tal “Oracolo”.

Ho adorato tutti in questo romanzo (di alcuni taccio per non fare spoiler).

I dettagli di ogni cosa (mamma mia quanto studio c’è dietro!) mi hanno permesso di vivere questa avventura, tra creature sovrannaturali e magia, feste, balli e battaglie come se fossi stata lì con la Familia.

Adesso non vedo l’ora di proseguire, perché di loro non credo mi annoierei mai.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Destino e Conseguenze (I lupi del Nord vol. 2)” di Leah Weston

Genere: MM Fantasy

4- ⭐️

Ci sono alcune cose e dinamiche che, nella norma, mi farebbero storcere il naso, come l’idea che esista un fato/destino/divinità che decida al posto nostro chi sia la persona adatta a noi, la cosiddetta “anima gemella” senza lasciarci alcuna scelta.

Eppure, nel secondo volume di questa serie, l’autrice è riuscita a farmi riflettere su alcune cose proprio attraverso ciò.

Iniziamo con il dire che, trattandosi di un fantasy con lupi mutaforma, diviene tutto più credibile e che, comunque, i due protagonisti avrebbero anche potuto scegliere, volendo, di tenersi a distanza e non permettere mai che quel “legame” si concretizzasse.

Però l’autrice non si è limitata a una facile scelta, ovvero fare incontrare il protagonista con il compagno a lui destinato, ma ha rimescolato le carte in tavola creando un conflitto non indifferente nei personaggi, rendendoli quindi molto più umani e “reali”.

In fondo, siamo sicuri che non accada anche a noi in parte la stessa cosa?
Siamo davvero certi che i nostri istinti, quelli che cerchiamo sempre di razionalizzare, a volte di soffocare, non siano quella parte “animale” che tutti abbiamo e che, a volte, sa più di quanto il nostro io consapevole comprende?

E cosa conta di più? Una vita di coppia lineare e senza scossoni, o l’ignoto di un amore che ci travolge senza alcuna apparente logica?

Beh, se un libro riesce a spingermi a una simile riflessione per me vale la lettura.

Consigliato.