Recensione: “Carabosse” di Annalisa Mantovani Sassi

Piango. Sì, letteralmente piango ora che ho finito di leggerlo per la seconda volta dopo averlo letto nella sua prima stesura.

Ho sempre detto all’autrice, dalle prime righe che cominciò a scrivere, che questo era un “gioellino” un “piccolo capolavoro” e che non doveva mollare e credermi.

Beh, mi sbagliavo. Non è affatto piccolo, questo è un assoluto capolavoro, di quelli grandi, da meritarsi il primo posto nella mia personale classifica.

Annalisa con quest’opera ha creato un paranormal thriller per nulla scontato, dalle tinte forti, dagli argomenti tosti eppure con un tocco di leggerezza assoluto, proprio come i passi delicati, armoniosi, eleganti ma decisi della strega Carabosse interpretata magnificamente dal ballerino Lelou.

Ci sono al mondo opere “forti” che descrivono nel dettaglio scene violente, e poi ci sono autori come King e sì, proprio come Annalisa Mantovani Sassi, che solo con poche frasi, senza indulgere nei dettagli, ti fanno torcere lo stomaco dalla nausea per l’orrore non di un fantasma, ma dei veri Orchi, dei veri Lupi, quelli chiamati “esseri umani” e che possono essere ben peggiori di qualsiasi mostro di una fiaba.

Lo stile di Annalisa è impeccabile, non pesante eppure ricco. Ti trasporta nel suo mondo in un attimo e ti ci tiene legata con il fiato in gola fino alla fine. La storia di Lelou e Nicholas è travolgente, passionale e romantica. Tutti i personaggi, dal primo all’ultimo, dai carnefici alle vittime, dalla migliore amica Manon all’ispettore Luc, sono approfonditi e mai superficiali.

Sono così fiera d’aver contribuito, nel mio piccolo, a far portare alla luce questa stupenda storia e non bastano tutte le stelle del firmamento per dirvi quanto questo capolavoro meriti di essere letto.

“Carabosse non viene mai sconfitta.”
“Carabosse aveva vinto. Avrebbe sempre vinto”

Grazie per questa magnifica perla.

Assolutamente e senza alcun dubbio consigliatissimo!

Segnalazione: “La memoria del delitto (Claire Morgan Vol. 5) di Linda Ladd

Titolo: La memoria del delitto

Serie: Claire Morgan #5

Autore: Linda Ladd

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 400

Prezzo: e-book 5,99

Prezzo: cartaceo 15,68

ISBN ebook: 978-88-31399-41-8

ISBN cartaceo: 978-88-31399-39-5

Data di pubblicazione: 10 giugno 2021

TRAMA:

LA MEMORIA DEL DELITTO è il quinto romanzo della serie Claire Morgan. Pratica, indipendente e ironica, dopo essersi trasferita negli Ozarks da Los Angeles, la detective Claire Morgan si trova ad affrontare i casi più inquietanti aiutata dal ricco psichiatra Nicholas Black.

Ricorda l’oscurità

Non riesce a ricordare perché il killer l’abbia scelta o cosa le abbia fatto. Ma la detective Claire Morgan sa che le è successo qualcosa di terribile la notte in cui uno psicopatico serial killer è evaso dal reparto psichiatrico. Per trovare piacere. Per trovare dolore. Per trovare lei…

Ricorda l’orrore

Mentre si sta rimettendo in una località sul lago, Claire spera di mettere ordine tra i ricordi perduti. Ma è appena uscita dal coma e riesce a malapena a ricordare il suo amante, lo psichiatra Nicholas Black. Riuscirebbe a riconoscere il suo rapitore se lo rivedesse? Se dovesse tornare a cercarla?

Ricorda i delitti

Se solo riuscisse a ricordare il suo viso o la sua voce… Se solo riuscisse a comprendere il male nella mente di quell’uomo o le profondità della sua crudeltà…

Se solo sapesse quanto è vicino a lei e a tutte le persone che ama.

“I ricordi perduti di una detective della Omicidi riguardanti gli efferati omicidi di un serial killer condurranno a spaventosi pericoli. Il nuovo thriller psicologico di questa autrice intelligente e audace.” (Beverly Barton)

“Ricco di suspence e sorprese.” – Publishers Weekly

BIOGRAFIA:

Linda Ladd è un’autrice americana che ha pubblicato diversi romanzi di successo. Con la serie Claire Morgan è tornata al mondo editoriale dopo una pausa di dieci anni, facendo il suo debutto nel genere suspense. Ha due figli grandi e vive in Missouri con il marito.

Recensione: “Il Pianto dell’Alba” di Maurizio De Giovanni

Sono stata molto indecisa se recensire o meno l’ultimo libro della serie del commissario Ricciardi. I motivi sono molteplici, ma sopra ogni cosa è stata la sensazione di vuoto provata alle ultime parole, un senso di mancanza che, ancora adesso a distanza di settimane, non mi abbandona.

Anche quest’opera è un assoluto capolavoro, e su questo non ho alcun dubbio. Dolente, introspettiva, corale che abbraccia ogni personaggio conosciuto e nuovo per salutare ognuno di loro e lasciarli in quella Napoli degli anni Trenta che abbiamo imparato tutti ad amare, nonostante le sue incredibili contraddizioni, le disparità sociali, la nobiltà dell’anima.

Nobiltà che riconosci in un femminiello che si prostituisce alla sanità come Bambinella, nella rude scorza che nasconde un gran cuore del brigadiere Maione, nelle idee rivoluzionarie, coraggiose per l’epoca, del Dottor Modo, nell’aristocratica bellezza di Bianca, che si riflette in ogni suo gesto e pensiero, nella sfacciata e moderna Livia che, forse, è il personaggio più fragile di tutti, senza tralasciare Rosa, Nelide, il signor Colombo, Don Pierino, finanche Tanino, uno degli ultimi arrivati, e tutti coloro le cui vicissitudini abbiamo seguito nei vari libri.

E poi ci sono loro due: Luigi Alfredo Ricciardi e la piccola, determinata e forte Enrica.

Che il finale ci avrebbe strappato il cuore, lo si intuisce dalle prime righe e anche dalla quarta di copertina, ma ciò non prepara alla separazione, allo strappo che sulle ultime parole siamo costretti a vivere.

Eppure, se mi guardo indietro non posso che sentirmi arricchita da questa meravigliosa serie di libri e allora saluto così quest’ultima opera, proprio con le parole di Enrica che, in un certo senso, sembrano rivolte a ogni lettore e non solo al suo amato: “Non dimenticarti di noi”.

E come potremmo mai? Rimarranno tutti, per sempre, nei ricordi di chi ha vissuto questo intenso viaggio durato quindici superlativi libri.

Arrivederci, Ricciardi… e speriamo un giorno di incontrarci di nuovo.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il purgatorio dell’Angelo” di Maurizio De Giovanni

Davvero non riesco a capire come faccia quest’autore, nella serie sul Commissario Ricciardi, a scrivere un libro più bello dell’altro. Non solo, negli ultimi le lacrime non sono mancate e per svariati motivi. De Giovanni, di nuovo, mi ha trascinata in una Napoli piena di contraddizioni, tra anime vive e morte, tra cuori in bilico dove il filo tra bene e male è talmente sottile da divenire quasi trasparente, dove le apparenze ingannano e nessuno è scevro da colpe.

In questa città degli anni Trenta, l’autore ha dipinto un percorso di redenzione bellissimo, alternando la storia travagliata del commissario, con le continue lotte interiori tra i suoi personali demoni e il desiderio di una vita normale, a quella di tutti gli altri personaggi senza dimenticarne mai uno per strada.

Immergersi in questa realtà è ogni volta bellissimo, per quanto struggente, e scoprire l’assassino diventa quasi un fattore secondario rispetto all’incredibile umanità che De Giovanni dipinge magistralmente.

Sarà un vero dolore quando chiuderò le ultime pagine di questa serie, con il libro che ora ho in lettura, perché Ricciardi, Maione e la moglie, il dottor Modo, Enrica e suo padre, Bambinella e anche Nelide, come Rosa prima di lei, Bianca e persino Livia restano impressi nell’anima e difficilmente potranno andarsene.

Super Consigliato!

Segnalazione: “Il peso del sangue” di Laura McHugh

Titolo: Il peso del sangue

Titolo originale: The Weight of Blood

Autore: Laura McHugh

Traduttrice: Chiara Messina

Editore: Nua Edizioni

Genere: Noir,Thriller psicologico

Pagine: 400

Prezzo: e-book 4,99

Prezzo: cartaceo 16,50

ISBN ebook: 978-88-31399-23-4

ISBN cartaceo: 978-88-31399-20-3

Data di pubblicazione: 25 marzo 2021

TRAMA:

Le radici della famiglia Dane sono ancora saldamente piantate nella cittadina di Henbane, nell’altopiano d’Ozark, ma questo non impedisce alla sedicenne Lucy Dane di essere trattata come un’estranea. La gente mormora ancora di sua madre, una giovane e seducente forestiera la cui misteriosa sparizione ha dato vita a una serie di miti e leggende locali. Quando una delle poche amiche di Lucy, Cheri, affetta da una forma di ritardo mentale, viene trovata morta, Lucy si sente perseguitata dalla scomparsa di quelle due ragazze perdute: la madre che non ha mai conosciuto e l’amica che non è stata in grado di proteggere. Tutto cambia quando trova casualmente una collanina appartenuta a Cheri in una roulotte abbandonata e sente il bisogno di mettersi a caccia di risposte. Quel che scoprirà renderà impossibile ignorare i sospetti che ricadono sui suoi stessi consanguinei. In un posto in cui i legami di sangue contano più di ogni altra cosa, Lucy dovrà decidere da che parte stare.

Un avvincente thriller psicologico sulle bugie di una famiglia e gli oscuri segreti di una comunità isolata. Perfetto per gli amanti dei romanzi di Gyllian Flynn (L’amore bugiardo, Sotto la pelle, Nei luoghi oscuri) e Daniell Woodrell (Un gelido inverno) e Brian Panowich (Bull Mountain, Come leoni)

«Un romanzo incredibile, pieno di carattere e atmosfera. Imperdibile.» Karin Slaughter.

«Era da tempo che non leggevo un romanzo di debutto notevole come The Weight of Blood, di Laura McHugh. Un ritratto agghiacciante dell’Ozark, un luogo in cui gli uomini violenti vengono protetti e le giovani donne spariscono nel nulla.» Joan Smith, The Sunday Times

BIOGRAFIA:

Laura McHugh vive nel Missouri con il marito e i figli. Il suo primo romanzo, The Weight of Blood, ha vinto un International Thriller Writers Award come miglior romanzo d’esordio, un Silver Falchion Award come miglior romanzo d’esordio e il Missouri Author Award for Fiction. È stato anche nominato per un Alex Award, Barry Award e GoodReads Choice Award.

Segnalazione: “Deadwood” di Christina Zaers

Titolo: Deadwood

Autore: Christina Zaers

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller/Poliziesco

Pagine: 267

Prezzo: e-book 4,99

Prezzo: cartaceo 15,00

ISBN cartaceo: 978-88-31399-14-2

Data di pubblicazione: 18 febbraio 2021

TRAMA:

Il thriller d’esordio di una nuova autrice italiana.

Il newyorkese Rory Mitchell arriva a Deadwood per seppellire il padre che conosceva a malapena. I suoi piani sono quelli di ripartire il prima possibile, ma una serie di delitti inquietanti per mano di un assassino che la stampa battezza “Il Giudice” lo spinge a iniziare a investigare assieme allo sceriffo Paul Marciani.

Man mano che i due uomini indagano e i morti aumentano, si rafforza sempre più l’ipotesi di un serial killer votato allo gnosticismo che si è eretto a giudice e boia. Il Giudice uccide le sue vittime solo al passaggio di grandi comete, evento che aveva ispirato un suicidio di massa diciassette anni prima in California.

“La cometa sta arrivando e la tua unica speranza di salvezza è la morte.”

“Il viso grottesco della vittima lo guardava da sotto la plastica, le labbra piegate in un ghigno di morte. Marciani quasi fece un balzo quando una goccia scarlatta cadde all’improvviso dall’alto. Alzò lo sguardo. Una scritta di sangue appariva in tutta la sua crudeltà e perversione sulla parete un tempo immacolata: La tua unica possibilità di sopravvivere è quella di partire.”

BIOGRAFIA:

Christina Zaers è un’autrice italiana, lombarda, che si è innamorata del Grande Ovest americano molto presto, quando vi trascorreva sempre le vacanze estive da ragazzina, e ha deciso che prima o poi vi avrebbe ambientato un libro. O forse più. Traduttrice part-time e grande appassionata di viaggi e borsette, i suoi veri amori sono tre: il figlio, suo marito e il gatto Archie.

Segnalazione: “La morte ti giudica” di Anne Coates

Titolo: La morte ti giudica

Titolo originale: Death’s Silent Judgement

Serie: Hanna Waybridge #2

Autore: Anne Coates

Traduttrice: Elisa Carini

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 280

Prezzo: e-book 4,99

Prezzo: cartaceo 15,00

ISBN ebook: 978-88-31399-33-3

ISBN cartaceo: 978 88 31399 24 1

Data di pubblicazione: 4 febbraio 2021

TRAMA:

Il secondo, appassionante capitolo della serie dedicata alla giornalista investigativa Hannah Weybridge.

Dopo aver portato alla luce un caso di sfruttamento della prostituzione (Donne nel vento), Hannah Weybridge, giornalista freelance e madre single, rimane coinvolta in un terribile indagine per omicidio quando la sua amica, Liz Rayman, viene trovata con la gola tagliata nel suo studio dentistico.

Con pochi indizi a disposizione e un delitto apparentemente privo di movente, Hannah si getta a capofitto nella ricerca dell’assassino e delle ragioni che lo hanno spinto a compiere quel gesto efferato. Così facendo, però, si troverà a rischiare la sua stessa vita…

Una lettura imperdibile per gli amanti delle serie crime targate BBC (“Broadchurch”, “The Fall. Caccia al serial Killer”) e per coloro che apprezzano la penna di autrici come Lisa Scottoline e Camilla Läckberg.

BIOGRAFIA:

Anne Coates ha lavorato nel settore editoriale, come scrittrice ed editor. Curatrice di narrativa e saggistica, Anne ha pubblicato racconti brevi su numerose riviste ed è autrice di sette romanzi. Nata nel distretto di Clapham, Anne è tornata a Londra dopo la laura ed è lì che vive da allora.

Recensione: “Rondini d’inverno” di Maurizio De Giovanni

Che faccio, mi ripeto? Ebbene sì! Anche questo libro, il decimo della serie sul commissario Ricciardi (senza considerare i quattro racconti brevi compresi in alcune raccolte), mi ha incantata, affascinata, trascinata in questa Napoli degli anni Trenta tra amori, dolori, ricchezza, povertà, moralità imposta e maschere da indossare per poter semplicemente sopravvivere.

L’umanità incredibile che Maurizio De Giovanni riesce a dipingere in questi romanzi mi sorprende ogni volta, e non solo per la trama poliziesca, ma per l’approfondimento psicologico di tutti i personaggi, dal protagonista ai comprimari, dalle vittime ai carnefici, senza lasciarti la possibilità di dare giudizi sommari, perché è questa la vita: tutti sbagliamo, tutti cadiamo, alcuni si rialzano, altri non ne sono capaci.

Un finale, poi, che per la gioia ho riletto dieci volte e che mi lascia respirare un attimo senza costringermi a buttarmi subito sugli altri due.

Lo consiglio? Ma certamente!

Segnalazione: “Se vince la paura” (Bliss Vol. 3) di Tony J. Forder

Titolo: Se vince la paura (Bliss vol. 3)

Titolo originale: If fear wins

Serie: Bliss #3

Autore: Tony J. Forder

Traduttrice: Raffaella Arnaldi

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 404

Prezzo: e-book 5,99

Prezzo: cartaceo 15,00

ISBN ebook: 978-88-31399-17-3

ISBN cartaceo: 978-88-31399-21-0

Data di pubblicazione: 14 gennaio 2021

TRAMA:

Un cadavere bruciato viene ritrovato in una strada di campagna. L’ispettore Bliss e Penny Chandler sono chiamati a investigare.

I due detective puntano l’attenzione sulle recenti denunce di persone scomparse e giungono alla conclusione che la loro vittima potrebbe essere tra queste. Bliss pensa di sapere di quale si tratti e teme le conseguenze nel caso abbia ragione.

In breve tempo il corpo viene identificato, e i due detective trovano delle prove che indicano la possibilità che si sia trattato di un attacco terroristico.

Nel frattempo, una persona del passato di Bliss ha bisogno del suo aiuto, e presto l’ispettore si ritrova a destreggiarsi tra la vita personale e l’impegnativo caso. Per rendere la faccenda ancora più complicata, l’MI5 e l’antiterrorismo vengono chiamati ad aiutare a risolverlo. Ma sono sulla strada giusta?

Bliss e la Chandler presto si troveranno impegnati in una corsa contro il tempo, per un caso che potrebbe essere il più arduo delle loro carriere…

Recensione: “Serenata senza nome” di Maurizio De Giovanni

Rischio di essere ripetitiva, ma non posso non dire che questo, per me, è tra i migliori letti della serie del commissario Ricciardi. Maurizio De Giovanni non fa che sorprendermi a ogni libro, e questa volta oltre che portarmi tra i vicoli del rione sanità, al Gambrinus o nei salotti bene della Napoli ricca degli anni Trenta, è riuscito a trasportarmi anche oltreoceano.

Ho viaggiato così insieme a Vincenzo, con lui sono partita clandestina in una stiva di nave, mi sono gettata nelle acque gelide prima di approdare a New York per evitare di essere presa e rimandata indietro, e con lui ho vissuto sulla mia pelle la vita di emigrante che lascia la terra, che nel cuore non l’abbandona mai, alla ricerca di quella fortuna che gli permetta di tornare dalla sua amata con qualcosa da poter offrire.

E di nuovo morte, amore, denaro, passioni, gelosie, povertà e ricchezza, coraggio e codardia sono stati il filo conduttore di questo giallo dove, come sempre, ciò che affascina non è solo la trama investigativa, ma l’approfondimento psicologico dei personaggi e il quadro storico perfettamente delineato.

Super menzione d’onore al brigadiere Maione e a Bambinella: questa volta, De Giovanni, sul finale mi hai fatto piangere come non era ancora mai successo.

ps: neanche a dirlo, ho dovuto iniziare subito il successivo!

Super consigliato