Segnalazione: “Arriva il diavolo (Claire Morgan Vol. 4)” di Linda Ladd

Titolo: Arriva il diavolo

Titolo originale: Enter Evil

Serie: Claire Morgan #4

Autrice: Linda Ladd

Traduttrici: Valentina Chioma

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller

Lunghezza: 440 pagine

Prezzo Ebook: € 4,99

Prezzo cartaceo: € 15,00

ISBN EBOOK: 978-88-31399-28-9

ISBN CARTACEO: 978-88-31399-16-6

Trama:

Pratica, indipendente e ironica, dopo essersi trasferita negli Ozarks da Los Angeles, la detective Claire Morgan si trova ad affrontare i casi più inquietanti aiutata dal ricco psichiatra Nicholas Black.

Ha i migliori dottori del mondo, il padre è uno degli uomini più potenti dello stato. Ma non sono riusciti a impedire a Mikey di soccombere ai suoi demoni più oscuri: quelli dentro la sua testa. Quelli che gli hanno detto che era ora di mettere fine a tutto.

Avrebbe dovuto essere un caso dalla facile soluzione, specialmente perché il compagno di Claire Morgan, il dottor Nicholas Black, ha riconosciuto in Mikey un suo precedente paziente. Ma poi Claire trova a casa di Mikey un altro corpo. Rannicchiato in un forno, carbonizzato fino a essere irriconoscibile, con un metodo di uccisione inconcepibile…

Il solo indizio di Claire è un braccialetto di perline avvolto attorno a ognuna delle vittime, che si crede possa tenere a bada il “malocchio”. Quando finalmente scopre ciò che temevano le vittime, Claire è ormai intrappolata in un gioco mentale con un brillante omicida sadico. E stavolta, c’è un metodo nella follia…

“Uno dei thriller psicologici più inquietanti, conturbanti e coinvolgenti mai scritti.” – Fresh Fiction on Dark Places

Recensione: “Anime di Vetro” di Maurizio De Giovanni

Anime di vetro, belle e splendenti sotto i riflessi del sole ancora caldo di un settembre napoletano.

Anime di vetro, fragili e che in qualsiasi momento possono cadere e rompersi in mille pezzi.

Anime di vetro, che come falene sono attirare dalla luce che può significare per loro salvezza o dannazione.

Anche con questo libro, Maurizio De Giovanni mi ha conquistata e leggendo avrei voluto sottolineare in ogni pagina almeno una frase che mi ha colpita. L’umanità dolorosa di ogni personaggio, anche di chi appare per solo qualche riga, è travolgente e profonda.

Oramai sto viaggiando da mesi in questa Napoli degli anni trenta e mi sembra di respirare la stessa aria del brigadiere Maione, di guardare lo stesso mare di Enrica e di osservare la vita e la morte attraverso gli occhi del commissario Ricciardi.

Per ogni libro di questa serie affermo che è il più bello, e quando leggo il successivo mi trovo a dirlo ancora e ancora.

Ovviamente, anche questa volta, ho dovuto iniziare subito il successivo. Il profondo dolore e la totale intima confusione di Ricciardi mi sta dilaniando il cuore e se da un lato vorrei abbracciarlo, dall’altro in alcuni momenti vorrei prenderlo a botte.

Questi non sono libri d’amore, sono gialli, eppure sono soprattutto storie di vita, e alla base di tutto c’è sempre l’amore: quello sano, quello malato, quello ossessivo, quello respinto, quello accolto.

Le passioni muovono l’essere umano e spesso lo portano ad atti estremi, per attirare una falena verso la propria luce e averla, pur sapendo che ne morirà, o per tenerla a tutti i costi lontana da quella luce per salvarla, pur morendo nella rinuncia.

E come sempre, non posso che consigliarvi di leggere anche questo meraviglioso libro.

Recensione: “In fondo al tuo cuore” di Maurizio De Giovanni

Una garanzia. Maurizio De Giovanni riesce a trascinarmi anche con questo libro, il nono della serie, nella Napoli degli anni Trenta, negli amori e negli orrori, nella ricchezza e nella povertà tra vicoli affollati, un caffè al Gambrinus e le “visioni” terrificanti del commissario Ricciardi delle anime dei morti, bloccate nel loro ultimo pensiero e istante di vita.

Amore e morte in questi libri vanno sempre di pari passo, sottolineando come le passioni possano essere positive ma anche negative, a volte portandoti sulla strada di una gelosia irrazionale, altre su quella del sangue versato.

Il capitolo iniziale ti catapulta, senza alcun preavviso e in modo superlativo, nella mente della vittima, nei suoi pensieri, negli ultimi secondi della sua vita. Un “volo” che ti toglie il fiato, così come accade al personaggio quando esala il suo ultimo respiro.

Avrei voluto sottolineare migliaia di passi di questo romanzo, perché amo il suo stile, a volte pura poesia, ma ne scelgo solo uno che rappresenta ogni sensazione di questo “giallo”, in cui la ricerca della scoperta dell’assassino è un magnifico pretesto per raccontare le anime, vive e morte, di un periodo e un luogo così particolare:

“Perché l’amore, pensò, guardando una donna prendere in braccio il figlioletto che non ce la faceva a salire da solo, è un germe. Una malattia che nasce da un seme minuscolo e si annida in un punto preciso. In fondo al cuore.”

Menzione d’onore, soprattutto in questo libro, per Bambinella, il “femminiello” che accoglie i suoi “clienti” in una piccola casa tra i vicoli di Napoli, informatore personale del brigadiere Maione. I battibecchi e le scenette tra loro due sono sempre stati per me motivo di “gioia”. Tuttavia, questa volta Bambinella ha guadagnato altri mille punti in più, mostrando a noi lettori, come allo stesso Maione, quale profonda sensibilità nasconda sotto vestiti e trucco da donna e il suo modo di fare sempre sopra le righe.

Da leggere assolutamente (possibilmente con in mano già il successivo della serie -“Anime di vetro” – per evitare iastemmie in svariate lingue. Io non le ho evitate comunque, pur avendo per fortuna il libro sul mio comodino!)

Recensione: “Tutto questo ti darò” di Dolores Redondo

Questo libro non è semplice, ma il dolore iniziale che si prova e che si dipana lungo tutta l’opera è un percorso necessario. Un lungo viaggio che porta il protagonista e i lettori a scoprire quanto ci lasciamo per strada di non detto, quanto diamo per scontate cose e persone che, da un momento all’altro, potrebbero non esserci più.

Ho amato in particolar modo le riflessioni di Manuel sul suo “essere scrittore”, ritrovandomi in molte delle sue affermazioni e abitudini. Ho viaggiato con lui tra campagne e vigne, ho assaporato con lui la scoperta del piacere primordiale di partecipare a un raccolto, ho sofferto con lui per la morte precoce di Alvaro e provato gli stessi turbamenti nello scoprire quella parte di vita del suo amato di cui non era a conoscenza.

Questo libro non è solo uno splendido giallo perfettamente costruito, ma anche un viaggio attraverso tradizioni, folclore locale, personaggi di ogni genere che sapranno sorprendere fino all’ultimo.

Un’opera sofferta, ma bellissima e ben scritta che non posso che consigliare senza alcun dubbio.

Segnalazione: “L’odore della colpa” di Tony J. Forder

Titolo: L’odore della colpa
Titolo originale: The scent of guilt
Serie: Bliss #2
Autore: Tony J. Forder
Traduttrice: Raffaella Arnaldi
Genere: Thriller
Lunghezza: 400 pagine
ISBN ebook: 978-88-31399-06-7
ISBN cartaceo: 978-88-31399-07-4

Prezzo ebook: € 5,99
Prezzo cartaceo: € 15,00

Trama:
Dodici anni dopo aver lasciato Peterborough, il detective Bliss torna a far parte della squadra Crimini Maggiori e si ritrova coinvolto in un’indagine su un serial killer.
Penny Chandler è stata promossa a sergente e lavora a Londra, nella divisione del MET che si occupa di crimini sessuali. Quando però vengono denunciati due stupri a Peterborough, l’agente si offre volontaria per interrogare le vittime e ben presto nota un possibile collegamento tra gli stupri e l’indagine per omicidio di Bliss.
Potrebbe esserci un solo responsabile per entrambi i casi?
Per riuscire a catturare l’assassino, però, Bliss deve scoprire il suo movente.
Un movente che sarebbe dovuto rimanere sepolto nel passato…

Recensione: Malvagio fino all’osso di Tony J. Forder

 Titolo: Malvagio fino all’osso
 Titolo originale:  Bad To The Bone
 Serie: DI Bliss 1
 Autore: Tony J Forder
 Editore: Nua Edizioni
 Traduttrice: Raffaella Arnaldi
 ISBN EBOOK: 978-88-31399-00-5 
 ISBN CARTACEO: 978-88-31399-02-9
 Genere: Thriller
 Lunghezza: 400 pagine
 Prezzo Ebook: € 3,74
 Prezzo cartaceo: € 12,75 

Trama:

Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale. Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all’incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale. Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell’omicidio della giovane donna sepolta nei boschi. Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media. Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili. Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo? Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?

Recensione:

Partiamo dalla fine: sono dovuta arrivare al 90% del libro per avere la relativa certezza di chi fosse l’assassino, nell’esatto momento in cui lo capiva anche l’ispettore Bliss, solo un paio di pagine prima che venisse rivelato. Questo, per una giallista come me che legge thriller da una vita e da due anni li scrive, è un enorme punto a favore, perché vedete, io in genere intuisco quasi subito chi potrebbe essere il colpevole, e non perché il libro sia scontato, ma semplicemente perché immagino da scrittrice chi avrei scelto, al posto dell’autore, come assassino. In questo caso, sono rimasta nel dubbio sin quasi alla fine, pur avendo avuto quello strano prurito dietro la nuca, quella sensazione, che però non trovava riscontro nei fatti fino all’ultimo. In un certo senso, l’autore è stato talmente bravo da farmi calare del tutto nei panni di Bliss, tanto da seguire in ogni momento ogni suo percorso logico. Quindi, da un punto di vista puramente di trama poliziesca, un bel dieci pieno e con lode questo libro se lo merita tutto.

E poi c’è il lato emotivo e di suspense. Che dire, Jimmy Bliss mi ha conquistata, con i suoi tormenti interiori, un passato doloroso e devastante, i sensi di colpa che lo assillano, gli errori e un cuore grande come i suoi due labrador Bonnie e Clyde, tutto ciò rendono questo personaggio di un’umanità profondissima e reale. L’ispettore Bliss lo si ama, un amore che cresce lento con l’andare avanti del libro, fino a farti fare le tre di notte sugli ultimi capitoli, con l’ansia che ti attanaglia la gola e ti fa mangiare le unghie, fino a farti lanciare un urlo di sorpresa in piena notte.

Questo thriller, quindi, merita di essere letto, e Bliss da ora in poi diventerà la mia nuova ossessione, perché io non vedo l’ora di leggere il prossimo!

Segnalazione: “Malvagio fino all’osso” di Tony J. Forder

In arrivo in tutte le librerie e store online

Titolo: Malvagio fino all’osso

Titolo originale:  Bad To The Bone

Serie: DI Bliss 1

Autore: Tony J Forder

Editore: Nua Edizioni

Traduttrice: Raffaella Arnaldi

Genere: Thriller

Lunghezza: 400 pagine

Prezzo Ebook: € 5,99

Prezzo cartaceo: € 15,00

Trama:

Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale.

Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all’incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale.

Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell’omicidio della giovane donna sepolta nei boschi.

Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media.

Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili.

Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo?

Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?

Recensione: “La ragazza sbagliata” di Giampaolo Simi

Questo è un giallo, signori! Sì, esatto, un giallo con i fiocchi, proprio come dovrebbe essere. Avvincente, strepitoso, sorprendente.

Ho iniziato per caso questo giallo della Sellerio, consigliato da chi di gialli ne divora a decine a settimana. Mi ha subito attirato la trama e l’ambientazione: la scomparsa di una ragazza in un’estate del 1993 in Versilia, ritrovata cadavere in seguito, il processo a una sua coetanea, figlia di un noto scultore inglese, vinto in appello dalla procura, e la condanna della presunta assassina a quindici anni di carcere.

Il protagonista di questo giallo è il giornalista che seguì il caso all’epoca e che a distanza di molti anni si ritrova, suo malgrado, catapultato di nuovo in quella storia, alla ricerca di una verità che sconvolgerà la sua vita e quella di molti altri.

Superbamente narrato in prima persona (e io non amo la prima persona in genere), questo giallo riesce a narrare del privato del protagonista, delle vicende della presunta assassina della ragazza, della vita della vittima, e di tutto il contesto politico e burrascoso di quel periodo, che non è un semplice sfondo ma entra con tutti i piedi nella storia.

Un susseguirsi di sorprese, ribaltamenti, colpi di scena, fino alle ultimissime pagine.

Quest’autore per me è stata una piacevolissima scoperta, e non sarà certamente l’unico suo libro che leggerò, perchè merita davvero.

Tra un’emozione, una cinica ma del tutto condivisibile riflessione, una risata e una lacrima, da un giallista come Giampaolo Simi c’è solo da imparare.

Recensione: Il Re di Denari di Sandrone Dazieri

Questo è il terzo libro di una trilogia con protagonisti Dante Torre, un particolare uomo di grande intelligenza e anche molte ossessioni, e Colomba Caselli, sua amica ora ex poliziotta.

Per sapere chi sono realmente dovete aver letto i due precedenti libri, che vi consiglio assolutamente: “Uccidi il padre” e “L’Angelo“.

Se li avete già letti, allora anche questo terzo libro non vi deluderà.

Innanzitutto mi inchino dinanzi all’enorme lavoro che c’è dietro quest’opera, ricca di informazioni e nozioni di ogni genere.

Suspence a pieno regime. Un libro che ti tiene inchiodata a leggere, e le oltre 500 pagine sembrano volare in un attimo.

Una ricchezza di personaggi incredibile, dove anche il più comprimario di tutti ha una sua profondità, e ne riesci a comprendere la natura anche in poche righe.

Ritmo serrato, grazie anche ai capitoli brevi, che io adoro, con continui cambi di scena.

Finale del tutto inaspettato! Come un gran thriller che si rispetti, sono cascata dalle nuvole sulle ultime pagine, eppure ne leggo davvero tanti.

Dante e Colomba hanno di nuovo catturato la mia attenzione e il mio cuore, regalandomi anche un po’ di lacrime sul finale.

Chissà se li rivedremo ancora, e se così sarà, sono certa che nessuno di noi ne rimarrà deluso.

Benvenutɜ nel mio blog letterario

Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro, perché se non lo facessi, morirei

Isaac Asimov.

Perché ho deciso di aprire un blog letterario? Perché amo leggere e scrivere, per poter condividere, con chi ama la lettura, quelle che sono le mie sensazioni, emozioni, pensieri vissuti quando leggo un libro, e anche per dare visibilità a quegli scrittori esordienti, poco conosciuti ai più, ma che meritano di essere letti.

Vivo di emozioni e sono quelle che intendo condividere con voi, dando per scontato che non leggo e non recensisco opere che non rispettano la normale grammatica di base, tranne qualche rarissimo caso in cui decido di concludere un libro nonostante gravi lacune.

E dunque, benvenutə su questo blog e… buona lettura!

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