Recensione: “La nostra identità (Seafare Chronicles vol 2)” di TJ Klune

Genere: MM Romance

Non potevo chiudere l’anno in modo migliore.

TJ Klune è quell’autore che riesce in varie cose:

1. Mettermi in crisi sul decidere quale tra i suoi libri sia il mio preferito.
2. Farmi ridere a crepapelle, poi piangere a fiumi al punto da non riuscire più a leggere le parole, subito dopo è riuscito a farmi ridere e piangere nello stesso momento e poi di nuovo a ridere da sentirsi male.

Pensavo che questo secondo libro sulla storia di Bear, Otter e Kid mi avrebbe appassionata meno, e invece mi è piaciuto più del primo.

Meraviglioso il percorso di Bear, il come metta in dubbio ogni cosa perché in fin dei conti è un ragazzo di vent’anni ancora alla scoperta di sé. Ho trovato alcuni passaggi “illuminanti” e veri come niente altro e il viaggio interiore, tra dubbi e nuove certezze, te lo fa amare sempre di più.

Stupendo Otter, una roccia con quelle crepe così umane da essere impossibile non ammirarlo e volerlo abbracciare.

Magnifico Kid, un piccolo saggio che ti spezza il cuore in mille pezzi quando ti ricorda che è solo un bimbo traumatizzato di nove anni.

E tutti, sempre tutta questa meravigliosa found family, con nuovi arrivi che ti affascinano e altri che ti salutano lasciandoti una sensazione di devastante vuoto e, allo stesso tempo, con l’anima più ricca di prima.

Che altro dire?

Ah, sì. Ho appena iniziato il terzo della serie!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Interludio & il Lascito” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Questo breve racconto si inserisce tra il quarto e quinto libro, ma io ho preferito lasciarmelo per ultimo e sono contenta di averlo fatto.

Entrambe le novelle riguardano i protagonisti dei primi due romanzi della serie.

La prima, un bellissimo punto di vista di Murdo che si inserisce tra il primo e secondo libro.
La seconda è invece successiva, durante il periodo del quinto libro.

Molto bello, toccante e intenso. È stato davvero un piacere incontrare di nuovo Murdo e David.

Piccola nota: menzione d’onore per Kit. Una fuggevole apparizione che mi ha fatto battere forte il cuore. Ho decisamente un debole per lui 🥰

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Ritorno (Enlightenment Vol. 5)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Ho iniziato questo quinto libro della serie chiedendomi se mi sarebbe piaciuto quanto i precedenti. Beh, diciamo che non sono non mi ha delusa, ma credo sia il mio preferito e si merita anche più di 5 ⭐️.

Tra l’altro, il romanzo tocca tematiche che, nella norma, mi fanno sbuffare e roteare gli occhi. Invece Joanna è stata bravissima, ha trattato con estrema sensualità e nel modo che più mi piace determinate dinamiche che si instaurano tra i due personaggi. Ogni riga era carica di emozioni e non è mai caduta di stile: erotismo allo stato puro, senza indugiare quando non necessario, tutto utile alla trama e con ribaltamento di ruoli realizzato in modo esemplare. Non posso che applaudire.

L’ambientazione storica in questo libro ha tralasciato eventi di riferimento e si è concentrata sulle dinamiche di un determinato ambiente e dei personaggi ed era giusto così. Ho amato Kit e Henry in modi inaspettati e il finale è una chicca. Ora passo subito alle novelle e già so che mi mancheranno tanto tutti loro.

Assolutamente consigliato!


Recensione: “Bear Otter e Kid (Seafare Chronicles vol 1)” di TJ Klune

Genere: MM Romance Contemporaneo

Vi è mai capitato che un autorə, un artista di qualsiasi genere, vi appaia attraverso le sue opere così vicino al vostro sentire da pensare che vi legga nell’anima?
Immaginarvi un giorno a chiacchierare insieme trovandovi d’accordo sul senso della vita fino a ora compreso?

Ecco. È così che io mi sento quando leggo un libro di Klune e, per l’ennesima volta, ho recepito forte e chiaro questo messaggio.

Sono arrivata a questo libro – precedente a tutti gli altri da me letti – al momento per me giusto. Come sempre, del resto.

Non chiedetemi di scegliere quale tra tutti i suoi libri io preferisca, ma di certo questo è assolutamente magnifico.

Lo stile è potente.

Ritmo serrato delle frasi, momenti così intensi da farti annaspare, poi scene di una tale ironia da farti ridere come una matta e due righe dopo sei lì che frigni.

Ho amato TUTTI i personaggi dal primo nanosecondo:

Bear con la sua testardaggine, il senso di responsabilità per il peso che troppo giovane si è dovuto accollare e poi tutta la fragilità nell’iniziale rifiuto della sua natura. È un lungo percorso il suo, accidentato e pieno di scivoloni, di “terremoti” e “oceani” che lo travolgono.

Otter con i suoi percorsi che lo hanno portato lontano, ma che lo hanno fatto tornare. Una roccia nelle sue granitiche scelte, che rischia di franare e sgretolarsi ma non molla mai.

E poi c’è Kid. Come si fa a non amare alla follia un bambino di nove anni, un piccolo ecoterrorista che va da un estremo all’altro, da una saggezza e intelligenza fuori dal comune, alla fragilità di un bimbo traumatizzato.

E, ovviamente, tutta, ma proprio tutta la found family che circonda, accoglie, abbraccia, sostiene o sprona questi tre personaggi.

Cosa dirvi ancora?
Ah, sì. Per fortuna ho in casa l’intera serie, perché non credo resisterò molto prima di tuffarmi sul successivo.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Le notti bianche – Millenial Vol. I” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

Genere: MM Romance

Ci sono vari motivi per i quali avevo deciso di leggere questo libro.

Il primo è che conosco lo stile delle autrici e ne apprezzo la bravura, il secondo la bellissima cover. Questo mi ha spinto all’acquisto, come in alcuni casi mi accade, durante un’offerta senza neanche aver letto la trama. Particolare che si è ripetuto anche quando ho deciso di leggerlo senza guardare la trama (mi capita più che spesso. Di autori e autrici che conosco, in genere scelgo più che altro il genere che in quel momento voglio leggere più che la trama in sè).

Detto e premesso ciò, nonostante per certi versi questo romance MM non rientrasse nelle mie corde, l’ho apprezzato.

Ho adorato, ma davvero tanto, gli scambi via chat fra tutti, i gruppetti vari che hanno reso la storia molto realistica a attuale.

David mi ha fatto “facepalmare” più di una volta, eppure l’ho trovato di una tenerezza infinita in alcuni momenti (ho riso più del dovuto con la storia dei biscotti).

Henry ha un fascino unico, ma nonostante fosse abbastanza chiara, per chi conosce le autrici, da dove provenissero le ispirazioni di questo personaggio come di David, entrambi sono stati ben caratterizzati in ogni sfumatura, ben contestualizzati e hanno preso vita in modo del tutto originale.

I personaggi “secondari” sono favolosi, e alcuni mi hanno davvero incuriosita (uno spin-off “lellico” sulla “regina russa” sarebbe molto gradito).

Insomma, per chi ama il genere romance MM piuttosto spicy, ma per nulla scontato o banale e ben calibrato, non posso che consigliarlo.

Recensione: “Una cosa pericolosa (Adrien English vol. 2)” di Josh Lanyon

Genere: MM Thriller

Con questo secondo libro, ho decisamente fatto pace con Lanyon. Il primo per la parte Thriller non mi aveva per nulla convinta, ma in questo secondo volume la storia è stata decisamente migliore e 4 ⭐️ le assegno senza alcun dubbio.

Qualche intuizione l’avevo comunque avuta, ma la trama del giallo è costruita bene, non scontata, insomma, e in alcuni momenti mi ha anche sorpresa.

La parte romance, con questo rapporto molto conflittuale tra i due protagonisti, è appassionante, anche se non travolgente come mi attendevo.

Comunque un bel libro e adesso ho maggior desiderio di andare avanti per vedere come si evolve la relazione tra i due.

Consigliato.

Recensione: “L’elezione dell’imperatore” di Kira Inari

Genere: MM Fantasy Distopico

Parte fantasy/distopica 5+
Parte romance 3
Complessivo 4

Questa è una recensione davvero difficile da fare. Da una parte, infatti, non posso che applaudire per la struttura generale del libro, dall’altra, invece, la maggior parte dei personaggi, a parte lo Shifu’, non mi hanno convinta né coinvolta, in alcuni casi anche infastidita per taluni comportamenti.

Ho apprezzato molto la trama, davvero complessa e ricca di allegorie, dove la mitologia tipica orientale si mescola in un perfetto distopico. Ho amato molto tutta la parte relativa all’elezione vera e propria, all’uso del Drago per creare una coscienza unica e collettiva, terrificante da un certo punto di vista e metafora di ciò che accade nella realtà di molti stati solo all’apparenza democratici.

Ho apprezzato anche l’analogia con l’adorazione, che a volte sfocia nel fanatismo, degli idol, spesso “schiavi” utilizzati come prodotti da vendere.

Ho gradito anche i chiari riferimenti ad alcuni personaggi reali, così come a una specifica novel molto famosa. Forse, per i miei gusti, nonostante io ami quella storia, le analogie sono diventate anche troppe, pur essendo due storie assolutamente del tutto diverse, sia chiaro.

Quello che non mi ha convinta e coinvolta sono tutti i personaggi, principali e secondari, anche se ben caratterizzati. Nessuno di loro mi ha fatto “palpitare”.

Gli unici due che mi hanno conquistata per la loro completezza e percorso sono lo Shifu’ e il Drago.

Detto ciò, queste impressioni sono del tutto personali. Il libro è scritto bene, niente è trattato con sufficienza o superficialità.

Mi sento quindi di consigliarlo perché a conti fatti è un bel libro, e magari ciò che ha lasciato indifferente me può invece trascinare voi.

Copia ARC ricevuta dalla CE che ringrazio.

Recensione: “Contro natura (Enlightenment Vol. 4)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Ho cercato di resistere a lungo prima di continuare questa bella serie storica della Chambers e le 5 ⭐️ sono più che meritate anche con questo libro.

Immaginavo che il protagonista sarebbe stato l’aitante Iain Sinclair, uomo dell’esercito apparso nei precedenti libri, e che non mi avrebbe delusa, e così è stato.
Ma il personaggio che mi ha conquistata da subito è stato soprattutto James: datemi un nerd e io impazzisco.

Nella norma i friends to lovers non sono i miei preferiti, ma in questo caso tutto ha un senso e ho adorato ogni passaggio di questo rapporto nato quando i due erano poco più che bambini.

Molto bello, per me, l’altalenarsi tra passato e presente e perfettamente gestito. I personaggi sono diversi quanto complementari e complessi nelle loro varie sfaccettature.

James in apparenza quello più “fragile”, sia fisicamente che emotivamente, il ragazzo quasi ingenuo per certi versi, si dimostra alla fine il più forte dei due e non solo crescendo, ma per una consapevolezza interiore su chi voglia essere e cosa voglia dalla vita, che Iain non comprende pur essendo più grande di lui e smaliziato.

Ambientazione perfetta, come sempre, anche se qui mi sono mancati eventi storici di riferimento. Molto, ma molto belli e accurati i dettagli sull’attività da naturista di James. Ho imparato cose sulle farfalle che non conoscevo.

Adesso bisogna solo vedere quanto riuscirò a resistere prima di passare al successivo.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Stirpe (Whyborne & Griffin Vol. 5)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy/Storico/Thriller

Questo quinto volume credo sia il più bello della serie, come storia si merita 5 ⭐️ senza alcun dubbio ed è riuscito ad appassionarmi e a sorprendermi in più modi.

Whyborne lo adoro sempre di più nella sua nerdaggine, anche se in questo libro ci sono stati momenti in cui lo avrei preso a testate. Va però detto che tutto ha un senso, anche i suoi errori che non sono stati pochi.

Il percorso di crescita emotiva e mentale di questo personaggio è straordinario.

Se nel libro precedente era stato il passato di Griffin il filo conduttore, in questo sono la famiglia di Whyborne e i segreti che vengono svelati.

I colpi di scena non sono mancati, così come l’azione e momenti in cui ho temuto per la sorte dei nostri eroi. Il tutto condito da passione, scene esilaranti, grazie alle interazioni tra la fantastica Christine e Whyborne, e personaggi vecchi e nuovi che mostrano molteplici sfaccettature.

La famiglia, comunque, è il centro di questo volume: quella di nascita, quella di discendenza, quella elettiva.

Qualche refuso di troppo nella edizione italiana, che però non toglie nulla alla magia di questo libro e della serie.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Nella Vita dei Burattini” di TJ Klune

Ci sono voluti un paio di giorni per scrivere questa recensione, tante le emozioni e i pensieri che hanno rimbalzato nella mia mente al termine della lettura.

Iniziamo col dire che, nella norma, adoro talmente tanto quest’autore che compro i suoi libri senza nemmeno leggere la trama. Ho scoperto quindi solo dopo l’acquisto che si trattava di un retelling di Pinocchio. Credevo sarebbe stata la volta che un suo libro non mi avrebbe entusiasmata, non essendo questa fiaba tra le mie preferite… quanto mi sbagliavo!

Qui non si tratta di un semplice retelling, ma di una magnifica e inaspettata interpretazione in un futuro distopico.

Ci sono chiari riferimenti a Pinocchio, sia la favola che la versione animata, ma volendo anche a Blade Runner, Wall-E, l’Uomo Bicentenario, Numero 5 e Matrix. Tutto perfettamente mescolato e reinterpretato, come solo un grande autore con un’immaginazione e creatività come la sua poteva fare.

Ho ritrovato il Klune divertente e ironico: quanto ho amato e riso con le interazioni tra il robottino aspirapolvere Rambo, che soffre di ansia da pulizie, e il robot Infermiera Ratched, una sociopatica favolosa.

Ho rivisto il Klune irriverente e dissacrante: in alcune scene, senza fare spoiler, sono letteralmente morta dal ridere e avrei voluto dare una pacca di consolazione al povero Victor per l’imbarazzo in cui si è ritrovato.

Ho scorto il Klune con cui tanto ho in comune: l’Amore senza limiti, quello tra un padre e un figlio, pur non di sangue, come quello tra due esseri del tutto diversi e una found family tenace.

Ho incontrato un Klune sempre più profondo: quante riflessioni sull’essenza della vita, sulla redenzione, su cosa significa davvero il “perdono”, sul libero arbitrio e sull’umanità che si possono trarre a fine lettura!

E ho pianto, ancora e di nuovo, a causa di un robottino delizioso – sì, lui aveva avvisato in un video, visto dopo la lettura, che sarebbe accaduto e aveva ragione! – di un umano fragile e coraggioso, pieno di dubbi e insicurezze costretto ad affrontare prove incredibili, e di un’intera e meravigliosa famiglia queer, nel vero senso della parola: differente, diversa dalla norma e, forse, proprio per questo unica e bellissima.

Lo consiglio? Assolutamente sì!