Segnalazione: “Siamo come le farfalle” di Lisa Beneventi

Titolo: Siamo come le farfalle

Autore: Lisa Beneventi

Editore: Nua Edizioni

Genere: narrativa storica

Pagine: 280

Prezzo e-book: 4,49

Prezzo cartaceo: 17,10

ISBN 13: 9788831399845

Data di pubblicazione: 10 giugno 2022

TRAMA:

Una nuova emozionante saga familiare che racconta le paure, i sacrifici e il coraggio dei Beneventi e dei Burani, due famiglie con lo sguardo sempre rivolto al futuro.

Dall’Italia del 1724 fino al secondo dopoguerra le loro vite si intrecciano tra gioie e passioni, sogni e ideali, angosce e tradimenti.

Quando i figli crescono e se ne vanno, “tu ti ritrovi a guardare sempre più spesso al passato […]. E pensi a tutte quelle persone che ti hanno preceduto, alle quali devi la vita, e che nessuno ricorda più. Anch’io sarò dimenticata tra due o tre generazioni?

Capisci allora che la vita dura come quella di una farfalla, leggera, evanescente. Un batter d’ali ed è tutto finito. Ma in quel batter d’ali, quanti eventi, quanti cambiamenti, quante sofferenze!”

Così comincia questa saga della famiglia paterna di Lisa Beneventi, una storia che copre gli anni dal 1724, gli anni della costruzione della Reggia estense di Rivalta, a pochi chilometri da Reggio Emilia, voluta da Carlotta d’Aglae, nipote di Luigi XIV, e dal principe ereditario Francesco Maria d’Este, fino al secondo dopoguerra, gli anni dei sanguinosi eventi accaduti nel “triangolo rosso” dell’Emilia.

È la storia di destini che finiscono per intrecciarsi, quello dei Beneventi e dei Burani, con i loro lutti, le loro paure, i loro sacrifici, le loro angosce, i loro tradimenti, ma anche con il loro coraggio, la loro volontà, le loro gioie, le loro passioni, i loro sogni, i loro ideali.

Attraverso i secoli, i Beneventi e i Burani sopravvivono, soffrono, gioiscono, ma guardano sempre avanti, tutti, uomini, donne, bambini, sopportando le ingiustizie, ma anche imparando a lottare contro di esse per affermare i loro diritti.

Non saranno tutti vincitori: alcuni non ce la faranno a sopportare il duro peso della vita. Ma tutti ci lasceranno la stessa eredità: la convinzione che per vivere bisogna “amare la vita”, “aprire le ali e volare”.

BIOGRAFIA:

Nata a Reggio Emilia, Lisa Beneventi vive e lavora tra Quattro Castella, in Val Pusteria. Felicemente sposata, ha tre figli e due nipoti. Ama la montagna, l’opera lirica, la pittura astratta. Il suo hobby: creare gioielli.

È stata docente di lingua francese nei licei della sua città e formatrice.

Spinta dal desiderio di rinnovarsi è stata, in tempi più recenti, attratta dalla pittura, sua antica passione. Per la sua attività artistica ha ricevuto la medaglia di bronzo del Senato della Repubblica italiana. Non ha mai abbandonato l’interesse per la scrittura creativa. Negli ultimi anni, tale interesse si è concretizzato nella stesura del suo primo romanzo Noi siamo come le farfalle.

Segnalazione: “Il nido segreto” di Martina Tozzi

Titolo: Il nido segreto

Autore: Martina Tozzi

Editore: Nua Edizioni

Genere: narrativa storica

Pagine: 490

Prezzo e-book: 4,49

Prezzo cartaceo: 18,00

ISBN: 9788831399821

Data di pubblicazione: 26 maggio 2022

TRAMA:

Le giovani Mary, Fanny e Jane trascorrono l’infanzia e la giovinezza nella casa del padre, il filosofo William Godwin. Vengono così cresciute in un ambiente insolito per la Londra di inizio 1800, ricco di stimoli culturali e di erudizione. Godwin, infatti, vedovo di Mary Wollstonecraft, una delle più importanti filosofe femministe della sua epoca, ama circondarsi di un gruppo di letterati, scienziati e pensatori, assidui frequentatori del suo salotto.

Mary è coraggiosa ed estremamente intelligente, Fanny è insicura e obbediente, Jane è sognatrice e irriverente. Le loro vite trascorrono nella quiete, nonostante le difficoltà economiche, fino a quando alla porta di casa non bussa Percy Bysshe Shelley, giovane poeta idealista e grande ammiratore delle opere di Godwin, intenzionato ad aiutare finanziariamente il suo modello, che ormai si trova sull’orlo della bancarotta. Con la sua presenza carismatica, Shelley rivoluziona l’esistenza dell’intera famiglia. Dotato di grande fascino e di una personalità ribelle, non incline a seguire nessuna regola, Shelley conquista rapidamente il cuore delle tre sorelle, occupando sempre più spazio nelle loro vite.

Stregate dalla spontaneità e dalle fragilità del ragazzo, Mary e Jane si trovano a stravolgere il loro futuro, arrivando a compiere scelte coraggiose e scandalose agli occhi dei contemporanei, mentre Fanny lotta per trovare il coraggio di essere se stessa.

Mary e Shelley, che condividono una passione smisurata per la letteratura, finiranno per essere sempre più vicini, e si sproneranno a vicenda a migliorarsi nelle loro opere, sostenendosi attraverso numerose difficoltà e tragedie.

BIOGRAFIA:

Martina Tozzi è nata a Siena, dove tutt’ora vive con i suoi gatti. Ha iniziato ascrivere da bambina e non ha mai smesso. Oltre alla scrittura, le sue passioni sono la storia, la poesia, gli animali e gli studi di genere. È profondamente interessata alle tematiche ambientali.

Segnalazione: “Liz e le tre città” di Carla De Bernardi

Titolo: Liz e le tre città

Autore: Carla De Bernardi

Illustratore: Andrea Sangalli

Editore: TraccePerLaMeta Edizioni

Genere: narrativa

Collana: Smeraldo – ragazzi

Pagine: 130

Prezzo: cartaceo 17,10

ISBN cartaceo: 978-8885566910

Data pubblicazione: 10 novembre 2021

TRAMA:

Nel lungo racconto destinato ai bambini, racchiuso tra pagine ricche di immagini colorate e accattivanti che scatenano la fantasia, il genio narrativo di Carla de Bernardi, scrittrice prolifica e artista alle molte sfaccettature, ben nota nell’ambiente milanese anche come presidente dell’associazione Amici del Monumentale di Milano, incontra il genio figurativo di Andrea Sangalli, pittore noto, ironico e seducente che offre alla vicenda narrata tutta la forza la forza dei suoi colori unici e smaglianti.

Liz, gattina con gli occhi viola e anima indiscussa della favola, con le sue avventure è portavoce di alcune tematiche sociali e psicologiche che attraversano il nostro tempo e che ben possono essere comprese dai lettori più giovani, spesso soli con la loro fragilità emotiva davanti a realtà di cui sentono parlare o che si ritrovano a vivere, ma di cui non hanno spesso motivazione e risposta. Il tema amore-vita-morte trattato dall’Autrice con delicato “spirito gatto”, offre spiegazioni, perché ciò che si conosce, non possa più fare paura. Il lieto fine e la morale sono rassicuranti per il lettore bambino/adulto: la vita è uno scrigno di doni e imparare ad apprezzarli dona felicità. Età di lettura: da 6 anni.

Recensione: “Picciridda” di Catena Fiorello

Che viaggio incredibile! Questo libro è stato un crescendo. Catena Fiorello mi ha presa per mano e pian piano mi ha trasportata negli anni Sessanta in quel Sud Italia così poco conosciuto, nella vita di una bambina e della sua famiglia di emigranti.

Ne abbiamo forse sentito parlare, ma vivere in prima persona, attraverso le righe di questo libro, il dramma di famiglie costrette a separarsi è stato davvero intenso.

Il dolore di una ragazzina che vede genitori e fratellino allontanarsi per andare in Germania a lavorare, il senso di abbandono vissuto, il rapporto di odio e amore con la nonna alla quale viene affidata sono descritti in modo sublime, con uno stile semplice e diretto senza fronzoli o abbellimenti inutili.
Così come il trauma, che la piccola Lucia si ritrova a vivere qualche tempo dopo, è devastante e narrato senza far sconti a nessuno, al punto d’aver sentito l’orrore sulla mia stessa pelle.

E la nonna, Donna Maria Amoroso. Un carattere che appare all’inizio duro e autoritario, ma che si svela poi a ogni pagina ben più profondo e sfaccettato di come inizialmente appare.
La vera eroina di questa storia.
Perché nel bene e nel male, a torto o a ragione, nonna Amoroso si è caricata di responsabilità e scelte dure e difficili che solo alla fine possiamo comprendere.

Un percorso illuminante che ha toccato la vita di tanti italiani del Sud Italia e un pezzo di storia che vale assolutamente la pena di conoscere.

Decisamente consigliato!

Recensione: “Centro Smistamento Ritardi” di Mag S.

Devo ammettere che Mag, di cui ho letto già altre opere, è riuscita a sorprendermi con questo piccolo gioiellino. Un breve racconto fantasy e allegorico che ho centellinato solo per godermelo di più. E, incredibilmente, per alcune cose sono riuscita a immedesimarmi tanto nella mente, nel cuore e anche nelle scelte della protagonista.

“Si era buttata nell’ignoto, rischiando di essere schiacciata da quella scelta”… “Aveva messo in gioco tutto e aveva trovato la sua strada”

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti fuori posto? Chiusi e ingabbiati da regole, modi di agire e circondati da un cinismo indifferente che non ci appartiene, rimanendo relegati in fondo a una fila perché no, noi non ci adeguiamo e preferiamo essere considerati “poco furbi” quando rimaniamo fedeli ai nostri princìpi?

Io non so voi, ma a me è capitato di continuo e, come la protagonista, ho scelto di mettere in gioco tutto per trovare la mia strada.

L’idea poi di creare questo mondo dove tante “persone” regolano, e decidono, l’andamento della giornata di un essere umano attraverso eventi che lo fanno ritardare, o regalando un buongiorno a chi ne ha bisogno, l’ho trovata assolutamente deliziosa. Mi sono appassionata alla storia e mi è dispiaciuta una sola cosa, che fosse breve (l’unico di quest’autrice tra l’altro!)

Brava, Mag!

Assolutamente consigliato.

Segnalazione: “Voodoo Child” di Andrea Gatti

Titolo: Voodoo child

Autore: Andrea Gatti

Editore: Nua Edizioni

Genere: Fantascienza

Pagine: 441

Prezzo: e-book 3,99

Prezzo: cartaceo 15,68

ISBN ebook: 978-88-31399-47-0

ISBN cartaceo: 978-88-31399-34-0

Data di pubblicazione: 29 aprile 2021

TRAMA:

Un romanzo ambientato nella New Orleans di inizio XX secolo, quando era ancora pittoresca e multiculturale, le fornaci del jazz erano appena state accese e la città brillava di luce propria, pur con tutte le sue ombre.

Un libro per ragazzi dai 13 ai 100 anni, ovvero per qualsiasi lettore che abbia fame d’avventura ed evasione.

Ci troviamo in una buia palude. Forse perché è notte. Anzi no, forse perché siamo in Louisiana, nel 1909, in un piccolo villaggio di praticanti voodoo. E in più è notte.

La protagonista è Emeline, una bambina orfana di dieci anni. La piccola è testarda e odia chiedere aiuto, ma è costretta a evocare uno spirito per salvare il padre, Auguste, divenuto zombi per opera di uno stregone.

Peccato che lo spirito che le risponde, Ozee, sia l’ultimo arrivato e non abbia le idee molto chiare circa i suoi poteri; per di più indossa un teschio bianco a mo’ di maschera e non sa nemmeno quale sia il suo volto.

Lei desidera recuperare il padre scomparso, lui compiere il suo dovere di spirito; sotto sotto, però, Ozee vuole scoprire la sua natura e qual è il suo posto nel mondo, ed Emeline non vuole restare sola.

Ad accompagnarli saranno Louis Armstrong, prima della fama, quando ancora era solo un bambino loquace e timoroso, cresciuto nella povera e dura New Orleans d’inizio secolo; e il capitano di battello J. W. Simmons, superstite dell’uragano più letale d’America, ora dedito all’alcol e alla diffusione della musica jazz, navigando su e giù per il Mississippi con un complesso di neri.

BIOGRAFIA:

Andrea Gatti è nato a Milano nel 1989. Un labirintico percorso universitario lo corona prima archeologo, poi graphic designer. La vita e l’amore lo trascinano in Spagna, a Valencia, dove si occupa di colore. Non sente quasi mai la mancanza del grigio.

Recensione: “Come la Luna e le Stelle (Dei della Nuova Era)” di Giulia Calligola

Avevo già letto e recensito il libro di cui quest’opera di Giulia Calligola è lo spin-off: Il Giudizio di Persefone e, così come ho amato molto il primo, allo stesso modo ho apprezzato questa storia. Del resto i personaggi di Anubi e Caterina mi avevano affascinata già nell’opera principale e, sinceramente, l’autrice scrive sempre in un modo meraviglioso, trascinante, ironico e, allo stesso tempo, intenso.

Per quanto volendo si potrebbe leggere questo libro autonomamente dal principale, il mio consiglio è di iniziare nel giusto ordine, in modo da comprendere meglio il mondo, l’ambientazione e gli stessi personaggi.

Giulia, poi, è riuscita anche a farmi leggere, e apprezzare, un argomento come il poliamore che normalmente non ricerco mai in una lettura, pur considerandolo nella realtà una delle tante forme di amore possibile. La sensibilità, con tocchi di sensualità, con cui ha affrontato il tema è notevole e non posso che applaudirle ancora e per l’ennesima volta.

Insomma, davvero difficile trovare difetti nelle opere di questa talentuosa autrice e non posso che consigliare anche questa volta di leggerla e vi lascio con una citazione, presente anche nella trama, che già nel primo libro mi aveva fatto venire la pelle d’oca:

“Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo.”

Consigliato.

Recensione: “L’amore al tempo della musica” di Giulia Esse

Leggere un libro di Giulia Esse è garanzia di buona lettura, qualsiasi argomento lei decida d trattare. Così è stato per questo romanzo storico che mi ha riportata indietro nel tempo, in una Venezia del 1797 seguendo l’incredibile percorso di crescita della protagonista Anna e quello non meno importante di Fosco.

Questo non è un semplice romanzo in costume, ma una vera immersione in un luogo e tempo in cui essere donna limitava ogni possibile aspirazione personale. Ho amato Anna e il suo coraggio da subito, ho ammirato il suo non voler sottostare alle regole imposte dalla società, la sua caparbietà e, allo stesso tempo, la freschezza e forza dei suoi sentimenti.

Fosco, peraltro, è un personaggio che va compreso man mano che si va avanti ed è alla fine da ammirare non da meno di Anna, perché essere giovani e rivoluzionari può essere “semplice”, ma cambiare del tutto la propria vita quando si è più adulti è decisamente difficile.

Ottima ricostruzione storica, un bellissimo viaggio che mi ha fatto sentire i profumi e gli odori, buoni o malsani, della Venezia di quel periodo.

Questo libro mi ha fatto assaporare ogni cosa, e “sentire” la musica di strumenti, anime e cuori.

Menzione d’onore per Tommaso, un personaggio secondario perfettamente costruito e del quale vorrei anche leggere un giorno una storia tutta sua.

Brava Giulia.

Consigliato.

Recensione: “Febbre” di Jonathan Bazzi

Ammetto che se non mi avessero spinto a leggere questo libro, probabilmente non lo avrei scelto come lettura. Ho letto negli anni passati così tanta narrativa LGBTQ+ basata su storie vere o comunque incentrata quasi esclusivamente su problemi e discriminazioni, con finali che raccontano la realtà, ma che spesso sembra non vogliano mai lasciare un’ombra di speranza e anche di “normalità”, che proprio non avrei mai pensato di buttarmi in un libro autobiografico in cui l’autore racconta il suo rapporto con la scoperta dell’essere sieropositivo.

Tuttavia, sono proprio contenta invece di averlo letto perché quest’opera, per nulla pesante, mi ha sorpresa davvero e per più motivi.

Innanzitutto ho apprezzato lo stile molto originale di scrittura: una prima (che in genere non amo) ma che sembra quasi un unico flusso di coscienza, con un ritmo serratissimo e anche vivace.

Jonathan, a capitoli alternati, ci racconta il suo presente e come affronta, in modo per nulla tragico, la scoperta dell’essere sieropositivo, ma anche il suo passato in una Rozzano piena di disagio sociale. E nonostante ci parli di un’infanzia dura, lo fa con una tale leggerezza, a tratti ironica, che il tutto scorre senza alcuna fatica.

Senza veli, senza paura di mostrarsi in ogni sua fragilità e debolezza e in quello che significa crescere non solo in luoghi dove l’essere gay non è nemmeno contemplato, ma anche in un tipo di vita, da adolescente e giovane adulto, “trascinato” da impulsi del tutto naturali in un mondo dove il sesso anaffettivo sembra essere l’unico motore.

Eppure, Jonathan ci mostra invece la sua incredibile sensibilità, come se fosse una principessa romantica prigioniera da una parte dell’omofobia del quartiere-città in cui cresce e dall’altra di un ambiente fatto solo di incontri occasionali, di chat e app. Una dolce fata che non riesce a spiccare il volo anche a causa del suo stesso corpo e desideri.

Questo non è un romance, eppure è una bellissima storia d’amore: quella di Jonathan che impara ad amare se stesso, e di chi con molta più serenità di lui rimane sempre al suo fianco.

Consigliatissimo.

Segnalazione: “L’ultimo sorriso di Sunder City” di Luke Arnold

TITOLO: L’ULTIMO SORRISO DI SUNDER CITY
AUTORE: Luke Arnold
PREZZO CARTACEO: € 14.25 PREZZO EBOOK: € 3,74
PAGINE: 305
EDITORE: Nua Edizioni
USCITA: 10 settembre 2020
ISBN: 9788831399036

Da Black Sails alla narrativa.
Il romanzo d’esordio dell’attore Luke Arnold arriva in Italia.
L’ULTIMO SORRISO DI SUNDER CITY è il primo romanzo della serie dedicata a Fetch Phillips, un investigatore privato che vive in un mondo rimasto senza magia, e da alcuni definita la lettura perfetta per i fan di Ben Aaronovitch, Rotherweird o Terry Pratchett.


Voglio un caso vero. Un’occasione di fare qualcosa di buono. Perché è colpa mia se la magia non tornerà mai più.
Mi chiamo Fetch Phillips, come è scritto sulla porta. Ci sono tre cose che dovreste sapere prima di ingaggiarmi:

  1. La mia sobrietà vi costa un extra.
  2. I miei servizi sono confidenziali.
  3. Non lavoro per gli umani.
    Niente di personale, perché sono umano anch’io. Ma dopo quanto successo, non sono gli umani ad aver bisogno del mio aiuto.

Con una vincente combinazione di ruvidità alla Chinatown e fascino stravagante alla Harry Potter, questo primo romanzo della serie stimolerà di certo l’appetito dei lettori. – Publisher Weekly
Il primo romanzo di una serie leggibilissima che potrebbe essere il figlio illegittimo di Terry Pratchett e Dashiell Hammett – Kirkus Review

TRAMA:

Nella guerra tra umani e creature magiche, Fetch Phillips ha combattuto dalla parte sbagliata, e con le sue azioni ha contribuito a prosciugare il mondo da ogni incanto. Ora lavora per le strade di Sunder City, accettando lavori occasionali ma cercando di soccorrere le vite che ha rovinato.

In questo primo caso, il suo incarico è di trovare un insegnante scomparso. Il professor Rye è un vampiro di quattrocento anni con un cuore d’oro in un corpo che è diventato un guscio ormai vuoto. In un mondo senza magia, la maggior parte dei vampiri si è già polverizzata, ma a Fetch sta bene sporcarsi le mani per trovare qualche dente appuntito se quello gli procura i soldi per bere. Quando però scompare una giovane sirena, Fetch scopre che il loro mondo cupo nasconde ancora dei mostri, e lui farebbe bene a mettere la testa a posto prima che ritornino alla luce.

BIOGRAFIA AUTORE:

Luke Arnold, classe 1984, è un attore australiano che ha fatto il suo esordio nella narrativa nel 2019. È noto al grande pubblico per aver interpretato Long John Silver nella serie televisiva Black Sails e per essere protagonista di Glitch. “The Last Smile in Sunder City”, edito da Orbit, è il suo primo romanzo.