Recensione: “Qualcosa di spettacolare” di Alexis Hall

Genere: storico romance LGBTQIA+

2 ⭐️ Abbandonato al 53%

È la prima volta che recensisco un libro senza averlo finito, ma arrivata a oltre la metà proprio non ce la faccio più.

Ho amato in maniera folle il primo di questa serie, quindi avevo altissime aspettative.

Non ha alcuna importanza il tipo di linguaggio nonostante l’ambientazione storica (è voluto, è dichiarato in premessa ed era così anche nel primo). Nemmeno ha influito il personaggio di Orfeo non-binary (castrato nello specifico, che all’epoca era abitudine per i cantanti lirici) o l’uso della schwa.

Il problema principale è che ho trovato tutto confusionario, poco credibile nelle dinamiche tra i personaggi e anche piuttosto grotteschi.

Tutta la splendida, ma perfetta ironia del primo libro qui si è trasformata in un caos assolutamente, per me, senza senso.

Ovviamente è solo un mio personale parere e, dunque, invito sempre a farvene uno vostro che potrebbe essere del tutto opposto al mio.

Recensione: “Da qualche parte al di là del mare” di TJ Klune

Genere: fantasy queer

5+++ ⭐️

È più bello del primo.

Basterebbe questa frase a dire tutto, ma dopo averlo terminato all’una di notte, in una valle di lacrime fatte di cubetti di ghiaccio (capirete questa cosa leggendo) mentre ridevo e piangevo, io DEVO raccontarvi quanto abbia amato questo libro.

La maturità di scrittura e di pensiero è, per me, palese. Avrei voluto sottolineare decine e decine di passaggi durante la lettura.

Ho amato avere il punto di vista di Arthur in questo secondo volume, ho amato OGNI straordinario bambino, OGNI personaggio che fa parte di questa magica e meravigliosa found family.

Ho “visto” il cuore e l’anima di ognuno di loro, ho sentito la loro voce, il loro urlo di speranza, dolore e gioia:

Chauncey, Talia, Sal, Phee, Theodore, Lucy (ODDIO LUCY!) vi amo in un un modo così profondo che le parole non bastano a descriverlo.
David, benvenuto, mi hai strappato lacrime e risate e ti voglio un mondo di bene.
Zoe sei pazzesca.
Helen ti adoro.
T-Bone sei una forza.
Merle sei un mito.

Linus ti ho amato dal primo secondo del primo libro fino all’ultimo di questo volume.

Arthur… il tuo “canto” mi è arrivato potente, forte, devastante. Hai bruciato la mia anima, facendola volare, cadere e rinascere più volte.

Il tuo canto è quello di chi ti ha creato, ma anche il mio e il “nostro”.

Perché le persone che odiano fanno più rumore, ma coloro che non si arrendono, che sanno amare, in tutte le sue forme, e ne conoscono il valore hanno un potere inimmaginabile: quello della speranza.

Perché qualsiasi cosa possiate dire o fare, noi persone queer continueremo a esserci, ad amare e saremo qui prontɜ a cambiare il mondo.

E lo faremo anche solo mettendoci di fronte a voi per “vedervi”, e nel farlo, nel vedere e riconoscere il “vostro” vuoto interiore, avremo vinto.

Io non so, soprattutto in questo momento storico, se arriverò a vederlo questo cambiamento, ma finché ci saranno autorɜ come Klune so che ci sarà luce in tutto questo buio e una fine al tunnel in cui il mondo cerca di buttarci.

Quindi, di nuovo grazie TJ… sei stato una volta di più un faro nell’oscurità che mi circonda.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Dark Heir” di C.S. Pacat

Genere: fantasy/storico/queer/young adult

5 +++ ⭐️

Dei 36 libri letti quest’anno solo uno aveva raggiunto questa vetta e, da quando ho finito il libro stanotte, non faccio che pensare ai prossimi possibili sviluppi di questa incredibile storia.

Se Dark Rise mi era molto piaciuto, Dark Heir mi ha letteralmente stregata. Più di 500 pagine che mi hanno tenuta incollata al libro senza che riuscissi a staccarmene e soffrendo quando ero obbligata a farlo.
Una serie continua di colpi di scena a partire dal Prologo che ti fa saltare sulla sedia. E questo nonostante alcune cose le avessi già comunque intuite.

Pacat ha scritto una meraviglia, un’avventura ricca di magia, strategie e battaglie che ti tiene con il fiato sospeso a ogni riga, con l’ansia costante e l’incognita di ciò che potrà accadere, condita da una perfetta ambientazione che spazia dall’Inghilterra all’Umbria del 1821.

Una eterna lotta tra Bene e Male, tra Luce e Oscurità. Due estremi che si battono tra loro nell’anima di tutti i personaggi, oscillando tra uno e l’altro, lasciandosi travolgere da uno o dall’altro.

Una perfetta metafora dell’animo umano.

Mi si è spezzato il cuore più volte.
Sono addolorata per Cyprian e Violet.
Sono in piena ossessione per Will e James e non so assolutamente in che modo Will potrà vincere la battaglia e il nemico peggiore che abbia mai dovuto affrontare, né come riusciranno a ricomporre ciò che è andato in frantumi.

Sono certa soltanto di una cosa: attenderò l’uscita del terzo pregando che arrivi il prima possibile.

Consigliatissimo!