Recensione: “Hoarfrost (Whyborne & Griffin Vol. 6)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy/Storico

Mi ero detta che il precedente libro era il più bello della serie.
Mi sbagliavo.

Questo volume è di una meraviglia indescrivibile!

Un ritmo forsennato da lasciarti senza fiato e in costante ansia. Un ribaltamento di ruoli dei due personaggi, con un Whyborne sempre più potente (nonostante per certe cose non cambi mai e resti un nerd adorabile) e un Griffin che mostra tutta la sua umana e immensa fragilità.

I punti di vista di Griffin sono forse proprio i capitoli che più ho amato e i colpi di scena e le scoperte mi hanno sorpresa ancora di più.

Non vi nascondo che per la prima volta in sei libri mi sono commossa.

L’autrice ha creato davvero un’incredibile e straordinaria serie e sono già tentata di continuare subito con il successivo.

Menzione d’onore sempre a Christine che si fa amare senza dubbi.

Ps: i siparietti con Whyborne alle prese con la vita poco agevole dei ghiacciai dell’Alaska sono stati stupendi quanto le avventure con il cammello in Egitto.

Assolutamente più che consigliato!

Recensione: “La lunga strada tortuosa (Seafare Chronicles vol. 4)” di TJ Klune

Genere: MM Romance contemporaneo

“Ciao”
“Ciao a te”

Ho fatto una cavalcata con questi quattro libri, leggendoli uno di seguito all’altro senza riuscire a fermarmi.
Li ho comprati all’uscita, sia in ebook che cartaceo. Ogni sera mi addormentavo guardandoli e rimandavo per paura di finire tutto ciò che avevo di suo ancora da leggere.

Io so, con assoluta certezza oramai, che ogni libro di Klune mi cattura a suo modo. L’unico dubbio che posso avere riguarda il livello di adorazione al quale mi fa giungere.

Ebbene, qui siamo a livello dieci con lode.

Mi mancheranno tutti, dal primo all’ultimo e non vi nascondo che ieri notte, leggendo le ultime parole, ho pianto.

Non ha senso nemmeno parlarvi della trama, dei personaggi che già conoscevo, di quelli nuovi e adorabili nella loro splendida “anormalità” e follia che si sono aggiunti a questa splendida famiglia.

Vi dico soltanto una cosa: vorreste farne parte anche voi. Io di sicuro.

Mi mancherà anche la “mostruosità verde”.

Ora ho solo un enorme problema: dover attendere il prossimo libro di Klune che arriverà in Italia.
Per fortuna, quando avrò bisogno di qualcosa di meraviglioso che mi riempia l’animo di bellezza, qualcosa anche di “epico e fantastico”, potrò consolarmi con le riletture.

Una sola preghiera: TJ, abbi sempre cura di te e, se possibile, non smettere di scrivere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Catwalk Chase” di Leah Weston

Genere: MM Romance

Complessivo 4.5 ⭐️

Questo romance è stato una sorpresa e decisamente positiva.

Ci sono varie cose che ho molto apprezzato:

1. Le ambientazioni e le descrizioni.
L’autrice, attraverso il personaggio di Lee, è riuscita a trasportarmi nel mondo della moda. Ogni particolare (il suo abbigliamento, il lavoro per allestire un nuovo negozio o una sfilata) è dettagliato e curato, al punto da farti assaporare un ambiente così particolare.
Se Gianni Versace a soli 32 anni era già uno stilista di successo, Lee non è da meno e lo si nota in ogni particolare della storia, nella sua passione e nella determinazione, come anche nella assoluta devozione al suo lavoro che svolge con metodo quasi stacanovista.

2. Un libro che riesce a parlare di una storia d’amore in modo originale, concentrandosi sulla vita di un solo protagonista e vivendo attraverso lui ogni cosa.

3. Personaggi secondari ben delineati e fondamentali. Ho amato molto la migliore amica e socia di Lee, Maggie, così come l’aver descritto una famiglia arcobaleno attraverso lei, sua moglie e la nuova nascita. Una situazione non solo accennata, ma vissuta in prima persona da Lee che si sente parte di questa stessa famiglia.

4. È davvero difficile stupirmi quando ci sono “misteri”. Se uno lo avevo intuito da subito (e credo fosse nelle intenzioni dell’autrice lasciare che si capisse), sul finale devo dire che è riuscita a sorprendermi. Non ci avevo proprio pensato.

Non dico altro perché non amo per nulla spoilerare fatti importanti, ma di sicuro ne consiglio la lettura.

Recensione: “L’arte di respirare (Seafare Chronicles vol. 3)” di TJ Klune

Genere: MM Romance

Questa è la storia di Kid.
La storia di un bambino dalla formidabile intelligenza, che a nove anni ragiona come un adulto perché è l’unico modo che conosce per proteggere se stesso e il fratello Bear dai traumi che li hanno travolti.

Questa è la storia di Ty, un adolescente che non sa come respirare, travolto da “terremoti” e da attacchi di panico quando il mondo continua a sconvolgerlo.

Questa è la storia di Tyson, un giovane ragazzo che deve imparare a camminare sulle sue gambe, a diventare realmente adulto, a superare la dipendenza in varie forme.

Che deve imparare a respirare, circondato come sempre da una famiglia piena di difetti e per questo meravigliosa, una famiglia dove non sempre le persone sono legate da legami di sangue, ma si capiscono e sostengono in un modo unico.

Ogni libro di questa serie è più bello del precedente (Klune non sbaglia mai, eh) e anche qui ci sono stati momenti in cui ridevo fino alle lacrime, e poi piangevo o mi mancava l’aria come se m’avesse preso a pugni nello stomaco.

Ho amato immensamente la storia di Tyson/Ty/Kid.
Ho saltellato di gioia nell’incontrare di nuovo personaggi presenti in un’altra sua serie.

Klune mi ha strappato l’anima e poi me l’ha restituita più ricca di prima.

Come sempre.

Ve lo consiglio? Assolutamente sì!

E ora scusate, torno da Bear e da tutti gli altri, vecchi e nuovi personaggi, che mi aspettano nel quarto libro (che ho già iniziato).

Recensione: “La nostra identità (Seafare Chronicles vol 2)” di TJ Klune

Genere: MM Romance

Non potevo chiudere l’anno in modo migliore.

TJ Klune è quell’autore che riesce in varie cose:

1. Mettermi in crisi sul decidere quale tra i suoi libri sia il mio preferito.
2. Farmi ridere a crepapelle, poi piangere a fiumi al punto da non riuscire più a leggere le parole, subito dopo è riuscito a farmi ridere e piangere nello stesso momento e poi di nuovo a ridere da sentirsi male.

Pensavo che questo secondo libro sulla storia di Bear, Otter e Kid mi avrebbe appassionata meno, e invece mi è piaciuto più del primo.

Meraviglioso il percorso di Bear, il come metta in dubbio ogni cosa perché in fin dei conti è un ragazzo di vent’anni ancora alla scoperta di sé. Ho trovato alcuni passaggi “illuminanti” e veri come niente altro e il viaggio interiore, tra dubbi e nuove certezze, te lo fa amare sempre di più.

Stupendo Otter, una roccia con quelle crepe così umane da essere impossibile non ammirarlo e volerlo abbracciare.

Magnifico Kid, un piccolo saggio che ti spezza il cuore in mille pezzi quando ti ricorda che è solo un bimbo traumatizzato di nove anni.

E tutti, sempre tutta questa meravigliosa found family, con nuovi arrivi che ti affascinano e altri che ti salutano lasciandoti una sensazione di devastante vuoto e, allo stesso tempo, con l’anima più ricca di prima.

Che altro dire?

Ah, sì. Ho appena iniziato il terzo della serie!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La spedizione Donner” di Preston & Child

Genere: Thriller

Questa coppia di autori non delude e anche questo romanzo, primo di un filone spin-off della serie dell’agente Pendergast, è davvero un bel thriller che merita le 5 ⭐️.

Nora e Corrie sono due donne diverse, due personaggi straordinari che avevo già imparato ad amare nella serie principale.

Per essere precisi, il primo libro in assoluto che lessi di Pendergast fu proprio quello in cui l’agente conobbe Corrie. Non posso quindi non esserle affezionata e vederla nelle vesti di agente FBI alle prese con un primo e complicato caso è stato molto bello.

Nora mi ha stretto il cuore nella parte iniziale. Il dolore che ancora si porta dietro l’ho sentito sulla mia pelle.

La storia che si narra è incredibile (interessante che sia ispirata da un fatto tragico realmente accaduto). Il mistero da dipanare rimane tale fino alla fine e i colpi di scena non sono mancati.
Insomma, un thriller perfettamente costruito.

Menzione d’onore a Pendergast, che in una sola apparizione fugace è riuscito a farmi ridere e sorridere come una bimba felice, così da avermi dato la gioia della sua compagnia anche quest’anno.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Interludio & il Lascito” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Questo breve racconto si inserisce tra il quarto e quinto libro, ma io ho preferito lasciarmelo per ultimo e sono contenta di averlo fatto.

Entrambe le novelle riguardano i protagonisti dei primi due romanzi della serie.

La prima, un bellissimo punto di vista di Murdo che si inserisce tra il primo e secondo libro.
La seconda è invece successiva, durante il periodo del quinto libro.

Molto bello, toccante e intenso. È stato davvero un piacere incontrare di nuovo Murdo e David.

Piccola nota: menzione d’onore per Kit. Una fuggevole apparizione che mi ha fatto battere forte il cuore. Ho decisamente un debole per lui 🥰

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Ritorno (Enlightenment Vol. 5)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Ho iniziato questo quinto libro della serie chiedendomi se mi sarebbe piaciuto quanto i precedenti. Beh, diciamo che non sono non mi ha delusa, ma credo sia il mio preferito e si merita anche più di 5 ⭐️.

Tra l’altro, il romanzo tocca tematiche che, nella norma, mi fanno sbuffare e roteare gli occhi. Invece Joanna è stata bravissima, ha trattato con estrema sensualità e nel modo che più mi piace determinate dinamiche che si instaurano tra i due personaggi. Ogni riga era carica di emozioni e non è mai caduta di stile: erotismo allo stato puro, senza indugiare quando non necessario, tutto utile alla trama e con ribaltamento di ruoli realizzato in modo esemplare. Non posso che applaudire.

L’ambientazione storica in questo libro ha tralasciato eventi di riferimento e si è concentrata sulle dinamiche di un determinato ambiente e dei personaggi ed era giusto così. Ho amato Kit e Henry in modi inaspettati e il finale è una chicca. Ora passo subito alle novelle e già so che mi mancheranno tanto tutti loro.

Assolutamente consigliato!


Recensione: “Bear Otter e Kid (Seafare Chronicles vol 1)” di TJ Klune

Genere: MM Romance Contemporaneo

Vi è mai capitato che un autorə, un artista di qualsiasi genere, vi appaia attraverso le sue opere così vicino al vostro sentire da pensare che vi legga nell’anima?
Immaginarvi un giorno a chiacchierare insieme trovandovi d’accordo sul senso della vita fino a ora compreso?

Ecco. È così che io mi sento quando leggo un libro di Klune e, per l’ennesima volta, ho recepito forte e chiaro questo messaggio.

Sono arrivata a questo libro – precedente a tutti gli altri da me letti – al momento per me giusto. Come sempre, del resto.

Non chiedetemi di scegliere quale tra tutti i suoi libri io preferisca, ma di certo questo è assolutamente magnifico.

Lo stile è potente.

Ritmo serrato delle frasi, momenti così intensi da farti annaspare, poi scene di una tale ironia da farti ridere come una matta e due righe dopo sei lì che frigni.

Ho amato TUTTI i personaggi dal primo nanosecondo:

Bear con la sua testardaggine, il senso di responsabilità per il peso che troppo giovane si è dovuto accollare e poi tutta la fragilità nell’iniziale rifiuto della sua natura. È un lungo percorso il suo, accidentato e pieno di scivoloni, di “terremoti” e “oceani” che lo travolgono.

Otter con i suoi percorsi che lo hanno portato lontano, ma che lo hanno fatto tornare. Una roccia nelle sue granitiche scelte, che rischia di franare e sgretolarsi ma non molla mai.

E poi c’è Kid. Come si fa a non amare alla follia un bambino di nove anni, un piccolo ecoterrorista che va da un estremo all’altro, da una saggezza e intelligenza fuori dal comune, alla fragilità di un bimbo traumatizzato.

E, ovviamente, tutta, ma proprio tutta la found family che circonda, accoglie, abbraccia, sostiene o sprona questi tre personaggi.

Cosa dirvi ancora?
Ah, sì. Per fortuna ho in casa l’intera serie, perché non credo resisterò molto prima di tuffarmi sul successivo.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La Gabbia delle Scimmie” di Victor Gischler

Genere: Thriller/Noir

Complessivo 2.5 ⭐️

Di rado assegno punteggi così bassi a un libro, ma in questo caso sarebbe disonesto da parte mia non farlo.

Avevo scelto di recensirlo perché aveva tutte le premesse per piacermi: un thriller a tinte scure.

Già da subito mi è sembrato una miscela di atmosfere tra Pulp Fiction e Billy Summers.

Peccato che non abbia, per me, nessuno dei meriti delle succitate opere.

Punti a favore:

. sintassi grammaticale e mancanza di refusi
. ritmo veloce.

Punti a sfavore:

. Narrazione in prima persona che, la maggior parte del tempo, mi è sembrata solo un elenco di azioni: “faccio questo, prendo questo ecc”

. Personaggi ai quali è impossibile affezionarsi per me e che, soprattutto, non fanno alcun percorso di crescita né tantomeno di redenzione. Nemmeno blanda e con la sensazione arrivata, invece, che sia “giusto”, che le azioni finali siano sufficienti a far meritare una redenzione. Tuttavia non è questo il caso.

. Susseguirsi di scene di sparatorie e simili, e il protagonista che riesce a rimanere attivo e vittorioso in modi poco verosimili, nonostante innumerevoli ferite di ogni genere.

Okay per la sospensione dell’incredulità, ma si è un pochino esagerato.
Rambo in confronto è un dilettante.

Insomma, ho faticato tantissimo per arrivare alla fine, al punto di tirare un sospiro di sollievo arrivata all’ultima riga e senza che la storia mi abbia regalato la benché minima emozione.

Come sempre, però, questa è una mia personale impressione sul romanzo e, quindi, è sempre giusto che vi facciate una vostra opinione che può anche essere diversa dalla mia.

Ringrazio comunque per la copia ARC ricevuta dall’editore.