Recensione: “Senza dirci addio” di Giampaolo Simi

Genere: giallo

Anche questo terzo libro con Dario Corbo è da 5 ⭐️ abbondanti.

Duro, intenso, spiazzante nelle dinamiche familiari e personali di questo personaggio, con cui non si può che empatizzare nonostante tutte le sue imperfezioni che lo rendono tremendamente umano.

La trama gialla è perfettamente gestita e come nei precedenti, pur avendo avuto alcune intuizioni, è riuscito con grande maestria a portarmi fuori strada per la maggior parte delle verità che poi si sono svelate.

Ritmo serrato. Adoro il suo stile, adoro come riesce a farti immergere nella storia, nei personaggi, nei luoghi e come ogni personaggio ha i suoi lati neri e di luce.

A fine libro, insomma, hai voglia solo di passare al prossimo della serie!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Caccia aperta – Figli di Giuda #2” di Melanto Mori

Genere: Fantasy Thriller MM

Avevo amato molto il primo libro di questa serie, e anche il secondo non mi ha delusa.

Tony è un personaggio che mi era entrato nel cuore già nel primo. Il suo percorso, emotivo e psicologico, la sua elaborazione del lutto, la sua rinascita è gestita benissimo e niente è lasciato al caso.

Billy l’ho amato dal primo secondo, e non ho smesso di amarlo fino all’ultimo.

Bellissima l’ambientazione di Los Angeles, come del quartiere latino e di tutto ciò che vi gira attorno.

La famiglia di Tony: STREPITOSA!

Nonostante avessi capito un particolare già dai primi capitoli, la trama è perfettamente strutturata, ti tiene con il fiato sospeso con tanta azione e scene adrenaliniche.

La parte fantasy si mescola in armonia con quella thriller e quella romance, senza che una prevalga sull’altra.

Tutto il libro, ancor più del primo, è una perfetta allegoria del nostro mondo, dove l’immigrazione viene vista spesso come un male, senza che se ne guardino le profonde ragioni.

Una sola pecca: ho assoluto bisogno del terzo libro ADESSO! 😅

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Good Omens – Le Belle e Accurate Profezie di Agnes Nutter, Strega” di Terry Pratchett & Neil Gaiman

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Genere: fantasy – parodia

Può capitare a volte, pur se raramente, che un libro mi piaccia da subito, ma che, per motivi non inerenti al testo, lo sospenda per riprenderlo in seguito.

È ciò che è accaduto con questo romanzo.
Lo iniziai nell’estate del 2019, dopo aver visto la prima stagione della serie TV, e lo trovai da subito geniale e scritto benissimo.

Per anni mi sono detta: adesso lo finisco, ma evidentemente doveva arrivare il momento giusto.

L’arrivo della seconda stagione me lo ha fatto riprendere in mano, per il desiderio di rimanere ancora in loro compagnia e non posso che dargli anche più di 5 ⭐️.

Metafore stupende, riflessioni profonde sul senso della vita, sul male e sul bene, su cosa sia realmente giusto o sbagliato, su amore, guerra, amicizia e su come le persone siano sempre un caleidoscopio di colori e sfumature e mai solo “nere” o solo “bianche”.

Il tutto con un tono ironico che non perde mai un colpo in tutto il libro.

Ho adorato ogni riga! Ho riso come una matta in alcuni momenti e ora son qui con il sorriso sulle labbra pronta a fare un rewatch di entrambe le stagioni.

E chiudo con la speranza non solo di vedere una terza stagione, ma anche di poter avere un libro sequel scritto da Gaiman.
Sarebbe meraviglioso!

Sicuramente consigliato a chiunque!

Recensione: “Ho baciato Shara Wheeler” di Casey McQuiston

Chloe ha baciato Shara, e io ho baciato il libro dopo aver letto anche le ultime parole dei ringraziamenti.

Dovrebbe bastare ciò per dire quanto mi sia piaciuto! 5 stelle sono troppo poche!

Ho trascorso le ultime tre estati in compagnia di un libro di Casey, ed è stato un crescendo di emozioni.
Nonostante la sostanziale differenza fra le tre opere, ho amato anche questa bellissima rom-com young adult e tantissimo queer.

Mi sono divertita un mondo, percependo (e rammentando) sulla mia pelle la difficoltà di quell’incredibile e angoscioso periodo che è stato per me il liceo.
Ho potuto conoscere, però, un diverso mondo da quello in cui io sono nata e cresciuta, eppure ritrovando, a distanza di così tanti anni e su continenti diversi, la sensazione del sentirsi diversi, alieni alla ricerca di se stessi e di qualcuno che possa capirti per ciò che sei, fino a poterti specchiare negli occhi degli altri e vedere, finalmente, l’immagine reale di te.
Le tante immagini, le tante sfumature, quel puzzle che in quegli anni si inizia appena a costruire.

La scrittura di Casey, come sempre, è frizzante e coinvolgente. È riuscitǝ a tenermi incollata alle pagine, con la curiosità di capire cosa mai sarebbe potuto accadere, con la stessa suspense di un thriller, ma la dinamica di una rom-com.

Ho tifato sin da subito per alcune coppie, e vederle poi crearsi mi ha fatto saltellare felice come una ragazzina.

Ecco, forse questa è la sua magia: alla matura età di 56 anni, mi sono ritrovata con le stesse ansie, paure, incognite ed entusiasmi di quando ne avevo 16, pur non essendoci nulla in comune tra me e Chloe, se non la sensazione di estraneità in un mondo che ti sembra non appartenerti.

Il percorso di crescita di tutti i personaggi è straordinario e lascia aperte le porte a tutto, pur chiudendone alcune sul proprio passato, ma senza rinnegarlo.

A volte, per imparare a vivere, bisogna innanzitutto sopravvivere.

Spero un giorno di vedere una Serie TV basata su questo libro (ha funzionato con la mia recensione del 2021 su RBSB-RWRB, chissà che non funzioni anche con questo), ma nel frattempo non posso che consigliare questo bellissimo romanzo a chiunque e senza alcun dubbio!

Recensione: “Londra sotto la pioggia” di Ellie Thomas

Genere: MM Romance Storico

4 ⭐️ complessive

Per quanto breve, il racconto è ben strutturato e in poco tempo ci si affeziona ai personaggi e alla loro storia.

Un periodo storico che avrebbe molto da raccontare con un romanzo lungo, ma nonostante sia un racconto i pochi cenni sono stati ben dosati in modo da farti entrare nel tempo e luogo in cui è ambientato questo romance.

Ben scritto e accurato, fa venir voglia di leggere altro di Ellie Thomas.

Sicuramente consigliato a chi voglia avvicinarsi agli storici, prima di affrontarne uno più corposo di eventi.

Recensione: “Conquista (Enlightenment vol. 3)” di Joanna Chambers

Genere: MM Romance Storico

Avevo amato i primi due della serie e non credevo che questo terzo potesse essere migliore.

Mi sbagliavo! Una perla da 5 ⭐️+, davvero!

Non è per nulla semplice riuscire a tenere alta l’attenzione con un romance, seppur storico, con la stessa coppia dei primi due. Eppure Joanna Chambers ha svolto con successo questo difficile compito.

David e Murdo avevano ancora tanto da dire, da capire di loro stessi e uno dell’altro. Un percorso emotivamente emozionante che mi ha conquistata proprio come il titolo di questo romanzo, dove la conquista è quella della libertà in tutti i sensi.

Magnifico il ruolo di Elisabeth. La sua storia mi ha appassionata quanto quella dei due protagonisti.

Ora mi resta una sola cosa da fare: leggere i successivi ❤️

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Come una famiglia” di Giampaolo Simi

Genere: giallo

Avevo già molto apprezzato il primo giallo di questa serie con Dario Corbo, ma questo secondo volume mi è piaciuto ancora di più.

La trama è davvero ben costruita, e conta poco che a un certo punto si possano intuire alcune cose, ciò che importa è come l’autore sia riuscito a descrivere in modo così “brutalmente” realistico il rapporto di un padre con il proprio figlio, le certezze e i dubbi, le colpe vere e quelle immaginarie, i sensi di colpa per il proprio operato.

Il mestiere più difficile in assoluto al mondo è quello del genitore, e in questo romanzo nulla è semplice.

La narrazione è perfetta, scorrevole e il ritmo serrato. Leggendo si ha solo voglia di arrivare alla fine per scoprire la verità.

E adesso il mio unico pensiero è quello di leggere subito anche il successivo.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “La casa alla fine del mondo” di Paul Tremblay

Genere: fantasy (?) Thriller

2 ⭐️

Voglio essere sincera, sono stata in bilico fino all’ultimo se dare anche meno di due stelle, perché per me questo libro per alcuni versi è un grande no-sense.

Non si tratta delle scene cruente (ho letto e apprezzato nel giusto contesto anche di peggio).

Non si tratta delle tragedie che si susseguono (anche qui come sopra, ho letto e amato libri ancor più drammatici).

Il problema, per me, è proprio nel senso generale del libro.

Forse con le ultime righe uno se ne trova, ma sinceramente non c’era alcun bisogno, narrativamente parlando, che accadesse una vicenda del genere.

Fosse stato solo un thriller con una banda di fanatici religiosi da affrontare, avrebbe avuto molto più senso.

Ma non lo sappiamo e non ci è dato di saperlo (forse era questo il senso che l’autore voleva intendere, chissà.)

Così invece cosa mi ha comunicato?

A me personalmente nulla. L’ho portato a termine solo per vedere dove voleva arrivare, e sinceramente per me non è arrivato a nulla.

Mi aspettavo molto di più da questo libro.

Detto ciò, comunque, il libro, nonostante gli stili narrativi particolari (e lo dico al plurale non per errore) è uno di quei testi che si può amare o odiare, quindi se siete curiosi leggetelo per farvi una vostra personale opinione.

Recensione: “Centro Smistamento Speranza” di MAG

Genere: fantasy romance

Ho letto in anteprima questo libro e ne sono rimasta estasiata.

Avevo già amato il precedente della stessa serie (sono tutti standalone e possono essere letti senza un ordine specifico) ed ero quindi ben disposta, ma ammetto che questo mi è piaciuto ancora di più.

L’autrice è riuscita a toccare temi profondi e sensibili senza fartene sentire il peso neanche per un momento. Ho sorriso, sottolineato diversi passaggi che mi hanno colpita, mi sono commossa e alla fine ho chiuso il libro con un senso di pace.

Nonostante sia un romanzo breve, questo gioiellino si è sedimentato nella mia anima e finirà appena possibile in cartaceo, assieme al precedente, sulla mia libreria.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Sotto le cicatrici” di Mary Durante

Genere: MM Dark Romance

Premettiamo una cosa: io in genere non amo i dark romance. Non è una lettura che nella norma ricerco.

Esistono però delle eccezioni, come sempre, e questo libro lo è di certo.

Di Mary Durante, oramai, compro i libri già in preorder e senza neanche leggere trama o estratti. Ho scoperto, dunque, di cosa trattasse nel momento in cui ho deciso di leggerlo e non ne sono rimasta delusa.

Mary è riuscita a trattare nel giusto modo personaggi così particolari come Luka e Malcolm, dando loro un passato intenso e duro, che scopriamo man mano, e riuscendo nel finale con una semplice affermazione di Malcolm, pur trattandosi di un romance, a non permettere una “troppo semplice” giustificazione delle proprie condotte.

Una storia di rinascita, di crescita emotiva, di seconda possibilità, che ritroviamo in tutti i suoi libri ed è uno dei motivi per i quali mi piacciono.

E alla fine è impossibile non affezionarsi a questi due uomini tanto diversi, quanto simili. Due uomini spezzati, segnati nell’anima e sulla pelle, che hanno scelto una iniziale strada di vendetta, la più semplice da percorrere, ma che hanno poi saputo smarcarsi dalle vite sbagliate e intraprendere quella più difficile di tutte: una vita “normale”.