Recensione: “Conquista (Enlightenment vol. 3)” di Joanna Chambers

Genere: MM Romance Storico

Avevo amato i primi due della serie e non credevo che questo terzo potesse essere migliore.

Mi sbagliavo! Una perla da 5 ⭐️+, davvero!

Non è per nulla semplice riuscire a tenere alta l’attenzione con un romance, seppur storico, con la stessa coppia dei primi due. Eppure Joanna Chambers ha svolto con successo questo difficile compito.

David e Murdo avevano ancora tanto da dire, da capire di loro stessi e uno dell’altro. Un percorso emotivamente emozionante che mi ha conquistata proprio come il titolo di questo romanzo, dove la conquista è quella della libertà in tutti i sensi.

Magnifico il ruolo di Elisabeth. La sua storia mi ha appassionata quanto quella dei due protagonisti.

Ora mi resta una sola cosa da fare: leggere i successivi ❤️

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Come una famiglia” di Giampaolo Simi

Genere: giallo

Avevo già molto apprezzato il primo giallo di questa serie con Dario Corbo, ma questo secondo volume mi è piaciuto ancora di più.

La trama è davvero ben costruita, e conta poco che a un certo punto si possano intuire alcune cose, ciò che importa è come l’autore sia riuscito a descrivere in modo così “brutalmente” realistico il rapporto di un padre con il proprio figlio, le certezze e i dubbi, le colpe vere e quelle immaginarie, i sensi di colpa per il proprio operato.

Il mestiere più difficile in assoluto al mondo è quello del genitore, e in questo romanzo nulla è semplice.

La narrazione è perfetta, scorrevole e il ritmo serrato. Leggendo si ha solo voglia di arrivare alla fine per scoprire la verità.

E adesso il mio unico pensiero è quello di leggere subito anche il successivo.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “La casa alla fine del mondo” di Paul Tremblay

Genere: fantasy (?) Thriller

2 ⭐️

Voglio essere sincera, sono stata in bilico fino all’ultimo se dare anche meno di due stelle, perché per me questo libro per alcuni versi è un grande no-sense.

Non si tratta delle scene cruente (ho letto e apprezzato nel giusto contesto anche di peggio).

Non si tratta delle tragedie che si susseguono (anche qui come sopra, ho letto e amato libri ancor più drammatici).

Il problema, per me, è proprio nel senso generale del libro.

Forse con le ultime righe uno se ne trova, ma sinceramente non c’era alcun bisogno, narrativamente parlando, che accadesse una vicenda del genere.

Fosse stato solo un thriller con una banda di fanatici religiosi da affrontare, avrebbe avuto molto più senso.

Ma non lo sappiamo e non ci è dato di saperlo (forse era questo il senso che l’autore voleva intendere, chissà.)

Così invece cosa mi ha comunicato?

A me personalmente nulla. L’ho portato a termine solo per vedere dove voleva arrivare, e sinceramente per me non è arrivato a nulla.

Mi aspettavo molto di più da questo libro.

Detto ciò, comunque, il libro, nonostante gli stili narrativi particolari (e lo dico al plurale non per errore) è uno di quei testi che si può amare o odiare, quindi se siete curiosi leggetelo per farvi una vostra personale opinione.

Recensione: “Centro Smistamento Speranza” di MAG

Genere: fantasy romance

Ho letto in anteprima questo libro e ne sono rimasta estasiata.

Avevo già amato il precedente della stessa serie (sono tutti standalone e possono essere letti senza un ordine specifico) ed ero quindi ben disposta, ma ammetto che questo mi è piaciuto ancora di più.

L’autrice è riuscita a toccare temi profondi e sensibili senza fartene sentire il peso neanche per un momento. Ho sorriso, sottolineato diversi passaggi che mi hanno colpita, mi sono commossa e alla fine ho chiuso il libro con un senso di pace.

Nonostante sia un romanzo breve, questo gioiellino si è sedimentato nella mia anima e finirà appena possibile in cartaceo, assieme al precedente, sulla mia libreria.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Sotto le cicatrici” di Mary Durante

Genere: MM Dark Romance

Premettiamo una cosa: io in genere non amo i dark romance. Non è una lettura che nella norma ricerco.

Esistono però delle eccezioni, come sempre, e questo libro lo è di certo.

Di Mary Durante, oramai, compro i libri già in preorder e senza neanche leggere trama o estratti. Ho scoperto, dunque, di cosa trattasse nel momento in cui ho deciso di leggerlo e non ne sono rimasta delusa.

Mary è riuscita a trattare nel giusto modo personaggi così particolari come Luka e Malcolm, dando loro un passato intenso e duro, che scopriamo man mano, e riuscendo nel finale con una semplice affermazione di Malcolm, pur trattandosi di un romance, a non permettere una “troppo semplice” giustificazione delle proprie condotte.

Una storia di rinascita, di crescita emotiva, di seconda possibilità, che ritroviamo in tutti i suoi libri ed è uno dei motivi per i quali mi piacciono.

E alla fine è impossibile non affezionarsi a questi due uomini tanto diversi, quanto simili. Due uomini spezzati, segnati nell’anima e sulla pelle, che hanno scelto una iniziale strada di vendetta, la più semplice da percorrere, ma che hanno poi saputo smarcarsi dalle vite sbagliate e intraprendere quella più difficile di tutte: una vita “normale”.

Recensione: “The beginning of the end” di Ylenia Bonetti

Genere: distopico

Devo proprio dire che questo libro mi ha sorpresa in modo positivo. Un esordio che promette davvero bene per il futuro.

Un distopico breve, ma intenso e adrenalinico, con un’ambientazione che è stata curata fin nei minimi dettagli.

Nonostante il prologo davvero particolare, che a tratti mi ha lasciata spiazzata e “confusa”, eppure allo stesso tempo molto incuriosita, la trama scorre veloce e la curiosità di conoscere tutti i misteri che si celano nei ricordi dimenticati di Killian è tanta.

Stile molto fluido. Una narrazione in prima, dal primo capitolo in poi, che non è per nulla semplice da gestire, ma che l’autrice maneggia con abilità e destrezza.

Ylenia scrive bene, non c’è alcun dubbio su questo.
Se proprio vogliamo trovare qualcosa in cui “migliorare” è uno sfoltimento di punti esclamativi nei dialoghi e qualche infodump in meno nella parte iniziale.

Detto ciò, il libro per me merita le 4 ⭐️ piene anche per l’estrema accuratezza della parte “informatica” (le anime nerd inside come me sapranno gustarsele).

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Interludio (The Executive Office 1.5)” di Tal Bauer

4.5 ⭐️ complessive.

Per quanto non sia breve, si percepisce che questa storia è un passaggio, seppur necessario, per atterrare sulla prossima, immagino corposa, avventura.

In questo romanzo l’autore si è soffermato molto sui due protagonisti, sulle loro interazioni, le loro certezze e incertezze di una relazione agli inizi, resa difficile da una lontananza obbligata e dai rispettivi ruoli.

Le rinunce di Ethan pesano sulla coscienza di Jack, mentre in Ethan l’insicurezza di quelli che potrebbero essere i veri sentimenti e desideri di Jack si fanno pesanti.

Un contorno di storia di fantapolitica e una di strani crimini da risolvere hanno comunque reso la lettura interessante.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Qualcosa di favoloso” di Alexis Hall

Genere: MM Romance Storico

5 ⭐️ senza alcun dubbio!

Appena terminato e, ohibò, mi è scappata anche una lacrimuccia.

Conoscevo già Alexis Hall per il suo romance “Glitterland”, che avevo adorato, e anche con questa rom-com storica non mi ha delusa affatto!

Ho riso in maniera quasi assurda in alcune situazioni, ho adorato i dialoghi, ho amato ogni personaggio.

Il libro ha lo stesso brio di un “ragione e sentimento” di J. Austen, ma non manca di momenti di commozione.

Non si può non amare Bonny, perché sì, lui è decisamente favoloso.

Allo stesso tempo, però, è impossibile non adorare Valentine con tutto quel bagaglio di condizionamenti da duca che gravano su ogni sua azione e scelta.

Il tutto però non risulta pedante per nulla.

Ho apprezzato tantissimo la varietà di personaggi secondari, e anche la decisione di non rendere la narrazione eccessivamente drammatica data l’epoca, pur avendo il sapore di una perfetta commedia romantica in costume. Potremmo chiamarlo quasi un AU per alcune situazioni, e va bene così.

Alexis Hall entra di fatto, adesso, tra i miei preferiti e non vedo l’ora di leggere ancora suoi libri.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Una notte in giallo” di AA.VV

Genere: Antologia/gialli/noir

Le antologie di racconti non sono mai semplici da recensire. Capita spesso che ti piaccia un autorə e meno qualcun altrə.

I racconti che ho letto mi sono piaciuti quasi tutti. Alcuni li ho adorati, altri li ho trovati gradevoli, uno è stato proprio un no.

Non farò una classifica, anche perché è una questione di gusti personali soprattutto.

Ciò che più ho apprezzato è stato il poter viaggiare in vari luoghi d’Italia all’interno di un solo libro, tra caratterizzazioni divertenti e momenti intensi.

Nella media, quindi, 4 ⭐️ ci stanno tutte e per gli amanti dei gialli ne consiglio sicuramente la lettura.

Recensione: “Due cuori e un detective” di Sarah Bernardinello

Genere: MM Romance Fantasy

Complessivo 3.5 ⭐️

Di quest’autrice avevo già letto un libro successivo, uno stand alone contemporaneo che non fa parte di questa serie e che è tra i miei preferiti in assoluto.

Questo romanzo è stato pubblicato un paio di anni prima, e ho potuto notare come tra questo e quello da me già letto ci sia stata una bella maturazione dell’autrice nel costruire storie e personaggi, pur avendo già uno stile narrativo convincente. Proprio ciò mi fa dare un giudizio nel complesso positivo.

Il romanzo è breve, ma contiene il necessario e, soprattutto, ha il sapore di un inizio che ti incuriosisce sulla storia generale per andare avanti con i prossimi.

Adonais ha un fascino indiscutibile, Angel è un peperino combinaguai e Seth è una roccia che promette sicurezza e solidità. Ogni personaggio, insomma, è ben delineato nonostante la brevità della storia e la, inevitabile, velocità dei percorsi di ognuno di loro.

Confido quindi che con i successivi libri della serie questo mondo in cui l’autrice mi ha catapultata diventi sempre più definito e che le avventure siano solo all’inizio.

Consigliato.