Recensione: “Caccia – Libro Terzo della saga dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean

Genere: MM Fantasy Romance

Come faccio a spiegare in poche parole l’emozione provata nel leggere e rileggere il terzo libro di questa meravigliosa saga?

Rileggere, sì, perché ho la fortuna di conoscere questa bravissima autrice e aver potuto seguire la nascita di Caccia e la sua trasformazione.

Partiamo dal prologo. Stupendo e da pelle d’oca. Devo averlo letto nelle sue varie versioni (pur non cambiando nella sostanza) almeno tre volte. E così è stato per alcuni capitoli che ho trovato di una bellezza struggente.

Leanan è cresciuto e si sente, è qualcosa di palpabile, pur rimanendo per alcuni versi lo stesso Lean. La sua naturale crescita, descritta in modo lineare, è uno dei percorsi più belli di cui ho letto. Il capitolo in cui ricorda il funerale della madre e quel “dolore che è assenza” mi ha fatto piangere ogni volta, e quanto è dannatamente vero.

Il ritmo? Incalzante al punto da farmi venire il batticuore, anche alla seconda rilettura quando già sapevo cosa sarebbe accaduto!

Le scene di battaglia? Spettacolari, dettagliate e mai gratuite, cruente per quanto devono essere, senza mai esagerare.

Ambientazione curata e un worldbuilding di tutto rispetto.

E vogliamo parlare dei “nuovi” personaggi? Ariana mi ha conquistata in un modo incredibile e Beag… vi prego, voglio un Beag anche per me!

Tutto il libro, come l’intera saga, è ricco di dettagli e ci apre le porte a nuovi viaggi, che nei ringraziamenti finali l’autrice ci annuncia (e vi regalo un’anticipazione… li adorerete senza se e senza ma!)

Insomma, da una parte mi dispiace di lasciare “per ora” Leanan, Alexander e tutta la “Familia”. Dall’altro, attendo solo di tuffarmi in una prossima avventura in questo incredibile mondo che la nostra “Lisa” è riuscita a creare.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Stormhaven (Whyborne & Griffin #3)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy Storico

4.5 totale

Non c’è dubbio che questa serie di libri mi stia decisamente piacendo.

Anche in questo terzo volume, Whyborne riesce a conquistarmi in modi incredibili. Del resto, la mia passione per i nerd a volte impacciati, ma che a un certo punto dimostrano un incredibile coraggio e inimmaginabili doti, è assolutamente accertata.

In questa storia, comunque, sono riuscita ad apprezzare ancora di più Griffin. Il suo passato, le fragilità nascoste mi hanno molto colpita.

Davvero molto bella la parte fantasy, credibile e ben strutturata, affascinante e piena di azione e suspense.

Manca uno 0.5 al voto pieno soltanto per qualche scena d’amore di troppo, che a mio parere narrativamente poteva non essere necessaria. Nulla però che vada a inficiare l’ottima storia e la bella evoluzione dei personaggi.

Detto ciò, sono pronta a passare al prossimo!

Sicuramente consigliato!

Recensione: “The Broken Man (JBI vol. 3)” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

Genere: MM Romance Thriller

Sapevo che questo romanzo, il terzo della serie, mi sarebbe piaciuto. Il personaggio di Nick, con il suo carattere all’apparenza duro e la disabilità, mi aveva attirata già dalle apparizioni nel precedente.

Il contrasto tra lui e George, un “peso mosca” dal caratterino tosto e decisamente meno fragile interiormente di Nick, me li ha fatti amare da subito.

Mi sarebbe piaciuto che il romanzo fosse più lungo, con una parte thriller più ampia (solo per un mio gusto personale), visto il lavoro che svolgono, ma comunque lo sviluppo e la crescita di entrambi c’è, ed è quello che conta in questo tipo di storie.

Consigliato.

Recensione: “La Valle del Silenzio” di Ester Manzini

Genere: Storico MM Queer Romance

Che dire. Il primo libro che leggo di quest’autrice non solo mi ha catturata e tenuta incollata alle pagine, mi ha anche commossa e non poco.

Posso dire, senza vergogna, che arrivata quasi verso la fine mi sono ritrovata in una valle di lacrime più che in quella del silenzio, e non è così scontato e facile farmi piangere al punto di dovermi togliere gli occhiali e asciugarmi gli occhi.

Diciamo pure che questo libro l’ho scelto all’istante. Mi è bastata la cover, bellissima, (amo queste copertine evocative) e sapere che era ambientato ai tempi dell’Impero Romano.

Datemi uno storico MM e farete di me una donna felice, sempre che, ovviamente, si tratti di un bel libro.

Questo lo è.

Non manca nulla:

1. romanzo corale, con varie storie e personaggi che si intrecciano tra loro e una gestione perfetta dei vai punti di vista narrativi.
2. Accuratezza storica alla quale fare tanto di cappello.
3. Personaggi ai quali ti affezioni senza se e senza ma.
4. Azione e suspense di tutto rispetto.
5. Drammatico e duro al punto giusto, senza che nulla sia narrativamente inutile, eccessivo o gratuito.
6. Crescita emotiva di tutti i personaggi principali, al punto che non potrei dirvi quali tra loro abbia amato di più, animali compresi.

Insomma, l’unico difetto è che adesso vorrei un seguito e magari anche una serie di spin-off per seguire la vita e avventure di ognuno di loro.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Ci siamo trovati” di Luca De Antonis

Genere: storico/saghe familiari

4.5 complessivo

A livello emotivo, questo romanzo storico corale avrebbe meritato anche un 5 ⭐ piene. Solo qualche punto esclamativo di troppo, per i miei gusti, mi ha spinta a togliere un mezzo punto.

Ho iniziato lentamente per la complessità della storia e i molteplici personaggi, fino a cavalcare i capitoli negli ultimi giorni.

Il Fredi, di cui seguiamo la storia principale in prima persona, racconta di tutto ciò che è accaduto non solo a lui, ma a tutti coloro che hanno fatto parte del suo, allargato, nucleo familiare.

In questi casi, l’autore si è spostato dalla prima persona alla terza, come punti di vista narrativi, alternando i vari capitoli con i vari personaggi.

In questo modo l’opera mi ha permesso di percorrere tempi e luoghi diversi, dal Nord Italia alla Svizzera, alla Spagna in un periodo a cavallo tra prima e dopo la seconda guerra mondiale fino ad arrivare ai giorni nostri.

Bello e appassionante il periodo trascorso dal Fredi come partigiano nella Val D’Ossola, in Svizzera e la fuga attraverso monti e Alpi in pieno inverno.

Devastante il racconto sia della strage di Verbania di Fondotoce, che quella in Spagna, sotto il regime franchista, delle “tredici rose”.

Struggente la storia d’amore del padre del Fredi e coinvolgente quella di lui stesso che, alla fine, mi ha commossa.

Menzione d’onore alla Dorothea, la madre del Fredi, che incarna, nel bene e nel male, queste donne di vero acciaio, sulle spalle delle quali è cresciuto un intero paese.

Consigliato!

Recensione: “Il male che gli uomini fanno” di Sandrone Dazieri

Genere: thriller

Non credo di aver ancora dato meno di 5 ⭐ a un libro di Dazieri, e anche con questo thriller si conferma la tendenza.

Un ritmo davvero ottimo.
Un inizio strepitoso.
Quando volete sapere come dovrebbe sempre essere un incipit per catturarti, leggete uno suo.

Temevo avrei sentito la mancanza di Dante e Colomba, protagonisti di un’altra trilogia, ma ero in errore.

Dire che mi sono affezionata a tutti i vari personaggi è un eufemismo. Non li nomino soltanto per non fare spoiler.

La trama è intricata e complessa, si svolge su due piani temporali in un perfetto intreccio.
Nonostante i tanti personaggi, tutti sono ben sviluppati e caratterizzati.

Anche se avevo ben intuito, intorno al 60% del libro, chi fosse nella realtà uno di loro, l’altro sono stata in dubbio fin quasi al momento in cui viene svelato.

Ho fatto una volata dal 70% in poi, fermata solo da impegni di vario genere, e ieri notte l’ho terminato.

Bellissimo l’extra! Per fortuna io leggo sempre anche i ringraziamenti fino all’ultima pagina del libro, altrimenti avrei rischiato di perderlo.

A questo punto, spero solo sia il primo di una serie!

Super consigliato!

Recensione: “Nemici dello Stato (The Executive Office Vol. 1) di Tal Bauer

Genere: MM Thriller

Davvero notevole il primo libro di una serie blasonata che merita le 5 ⭐ senza alcun dubbio.

Ho adorato questo romanzo di fantapolitica mm con tanta azione, personaggi credibili e ricchi di sfaccettature.

La prima parte del libro è quasi esclusivamente dal punto di vista di Ethan, ed è stato bellissimo vederlo perdere la testa per Jack, il presidente che dovrebbe proteggere e dal quale dovrebbe mantenere le distanze.

Ho amato il loro modo di avvicinarsi, quest’amicizia che man mano si è andata trasformando e anche il lento percorso di Jack e la scoperta di un lato di sé che non conosceva.

Ciò che ho apprezzato più di tutto è la parte di azione/thriller. Adoro gli intrighi politici e questo romanzo è perfetto, al punto da avere avuto dubbi su chi fosse la talpa fino all’ultimo (lo avevo immaginato, ma non ne ero certa e me la giocavo su tre personaggi.)

Ritmo da cardiopalma dal 60/70% in poi. Ero talmente in ansia che non riuscivo a pensare ad altro e non vedevo l’ora di poter tornare a leggere.

Menzione d’onore per Faisal. Spero di leggere qualcosa della sua storia personale nei prossimi libri.

Insomma, a parte qualche piccola svista che non vale nemmeno la pena di sottolineare, Tal Bauer per me sale di fatto sul podio dei miei preferiti.

Ho già il dito pronto per comprare i successivi.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Malice” di Heather Walter

Genere: Fantasy/romance/LGBTQIA/FxF

È difficile, impossibile, dare meno di 5 ⭐ a questo libro, nonostante qualche piccolo refuso riscontrato.

Questo non è un semplice retelling di una favola in versione LGBTQIA, questo è un fantasy di tutto rispetto!

Ho adorato Alyce, Malyce, sin dal primo istante. L’ho sentita incredibilmente vicina, “umana”. Ho patito con lei ogni ingiustizia che ha subito, ho gioito per l’incontro con Aurora e per il modo in cui si sono avvicinate, trovandosi diversissime eppure simili, prigioniere entrambe delle aspettative altrui e di ciò che la società in cui vivono ha deciso per loro.

Un libro ricco di magia, di creature di ogni genere, un mondo creato che non ha nulla di meno di molti blasonati libri fantasy.

E poi la realtà, nella fantasia, di anime fragili, mai solo bianche o nere, ingenue, a volte corruttibili, non sempre in grado di perdonare e di fare la cosa più giusta.

Il finale è da cardiopalma e ti lascia con migliaia di domande non solo su ciò che avverrà nel prossimo libro, ma anche sulla natura stessa dell’essere umano.

In attesa spasmodica del prossimo, ringrazio Oscar Vault Mondadori per la copia ricevuta… e anche questo finirà in cartaceo sulla mia libreria.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Ranocchio” di Mary Calmes

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Genere: MM romance contemporaneo

2.5 totale

Mi rendo conto che sarò quasi una voce fuori dal coro, ma questo libro ho davvero faticato a portarlo a termine.

Di sicuro influenza tanto che sia di dieci anni fa e all’epoca, soprattutto in Italia, erano delle novità i romance MM, ma per me non regge il confronto con dei romanzi, anche della stessa epoca, ben più solidi e lineari.

L’ho trovato “piatto” e confusionario nella caratterizzazione dei personaggi. Si passa da scene d’amore (anche troppe e narrativamente non necessarie) a “superman dei babysitter” in un nanosecondo. Molto descrittivo, poco vissuto, zero pathos, almeno per me.

Raramente assegno meno di tre a un libro, ma sarebbe stato poco onesto dare un voto maggiore a un romanzo che avrei mollato più e più volte.

Ho comunque già acquistato un altro romanzo di quest’autrice e magari con il prossimo andrà meglio.

Recensione: “Un Traghetto di Ossa e Oro (Soulbound I)” di Hailey Turner

Genere: MM/Urban Fantasy/thriller

3.5 complessivo.

Non è facile recensire questo libro. Da un punto di vista meramente tecnico non ha alcun errore, nessun buco di trama e nemmeno grammaticali o di editing.

Anche la parte fantasy è molto ampia e non solo uno sfondo impalpabile. Molti personaggi, presenza di creature di ogni genere e anche di dei.

Eppure non è riuscito a catturarmi per davvero. Come se fosse “senza anima”. Non mi ha appassionata la storia d’amore e allo stesso tempo nemmeno la parte di azione/thriller.

Mi ha incuriosita molto più il personaggio di Marek che non i due protagonisti.

Probabilmente è solo una mia sensazione o magari l’ho letto nel periodo sbagliato, ma non riesco a togliermi dalla testa questa impressione di “caos senza anima” che mi ha accompagnata per quasi tutto il libro.

È comunque un buon fantasy quindi ne consiglio la lettura a chi ama il genere e, magari, lo apprezzerà più di quanto abbia fatto io.