Recensione: “La danza del Gorilla” di Sandrone Dazieri

Il ritorno del Gorilla non ha disatteso le aspettative.

È stato emozionante tornare con lui e il suo “socio” nella Milano noir e cupa, nella sua provincia dove non tutto è un’isola felice, ma anzi dove esiste un mondo dove il bianco e il nero si mescolano di continuo in un grigio pesante quanto le nubi che spesso gravano sulla città.

Sandrone Dazieri riesce a dipingere tutte le sfumature di tanti personaggi che popolano il mondo del Gorilla, e lo fa senza abbellimenti di alcun tipo riuscendo comunque a farteli, alcuni di loro, apprezzare per la profonda ma confusa umanità che li contraddistingue.

Esattamente come non puoi non amare il Gorilla e il Socio, due facce di una stessa medaglia che fanno di tutto per non guardarsi mai pur convivendo la stessa mente e lo stesso corpo, ma che al momento opportuno intrecciano le loro mani per un obiettivo comune, giusto o sbagliato che sia, eticamente corretto o scorretto che sia.

Sandrone è una garanzia di thriller e noir di elevata qualità e, nonostante tutto, ti fa amare una città come Milano con tutte le sue contraddizioni.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Una seconda occasione” di Jay Northcote

Questo libro ha rappresentato per me la conoscenza e l’approfondimento di un mondo del quale avevo solo qualche nozione di base.

Se la vita di un uomo gay può essere difficile e complicata, quella di un uomo trans lo è ancora di più. Guardarsi allo specchio e vedere un estraneo è una sensazione destabilizzante. Far comprendere al mondo questo è ancor più difficile.

L’autore ha descritto in maniera accurata ma senza morbosità il rapporto tra questi due amici di vecchia data, che si ritrovano in età adulta non più come Jack, un ragazzo gay, e Nat, una ragazza, ma come Jack e Nate, due uomini gay.

Ho trovato bellissimo il rapporto tra Nate e sua figlia, come anche tutta la famiglia di Nate.

Quello che seguiamo è un percorso che porta Jack a conoscere Nate, che è una persona del tutto nuova, e Nate a incontrare il suo amore di sempre insegnandogli tutto ciò che significa avere un rapporto con un uomo trans.

Una bella storia, ben scritta, che scorre piacevole e insieme a Jack mi sono ritrovata a capire e comprendere tante cose.

Consigliato.

Recensione: “Tra le sue braccia (Fallen Alphas Vol. 3)” di Mary Durante

Appena concluso il libro e la serie Fallen Alphas. Di sicuro e senza alcun dubbio questi libri sono i migliori di Mary Durante per la complessa e articolata struttura delle trame, per l’idea originale di rivoluzionare e ribaltare i canoni classici degli omegaverse e, particolare più importante, per il percorso di crescita di ognuno di loro.

Derek e Ash sono personaggi tanto diversi quanto complementari, al contrario degli altri. Entrambi con le loro “colpe” da capire, superare ed espiare. Entrambi con le loro forze e fragilità.

Mai come in questo libro è stata sottolineata l’importanza dell’empatia, del mettersi al posto di un altro per comprendere i propri errori, che è il senso e la metafora di tutta la serie.

Bellissima la chiusura, che lascia un senso di pace e lancia un inno di ulteriore speranza verso il futuro, al quale devo dire darei uno sguardo con incredibile piacere.

Non potevo non dare cinque meritatissime stelline, anche perché le lacrime sono arrivate così, senza avviso e in sole due righe (benedetto Ashino).

Decisamente consigliato!

Recensione: “Picciridda” di Catena Fiorello

Che viaggio incredibile! Questo libro è stato un crescendo. Catena Fiorello mi ha presa per mano e pian piano mi ha trasportata negli anni Sessanta in quel Sud Italia così poco conosciuto, nella vita di una bambina e della sua famiglia di emigranti.

Ne abbiamo forse sentito parlare, ma vivere in prima persona, attraverso le righe di questo libro, il dramma di famiglie costrette a separarsi è stato davvero intenso.

Il dolore di una ragazzina che vede genitori e fratellino allontanarsi per andare in Germania a lavorare, il senso di abbandono vissuto, il rapporto di odio e amore con la nonna alla quale viene affidata sono descritti in modo sublime, con uno stile semplice e diretto senza fronzoli o abbellimenti inutili.
Così come il trauma, che la piccola Lucia si ritrova a vivere qualche tempo dopo, è devastante e narrato senza far sconti a nessuno, al punto d’aver sentito l’orrore sulla mia stessa pelle.

E la nonna, Donna Maria Amoroso. Un carattere che appare all’inizio duro e autoritario, ma che si svela poi a ogni pagina ben più profondo e sfaccettato di come inizialmente appare.
La vera eroina di questa storia.
Perché nel bene e nel male, a torto o a ragione, nonna Amoroso si è caricata di responsabilità e scelte dure e difficili che solo alla fine possiamo comprendere.

Un percorso illuminante che ha toccato la vita di tanti italiani del Sud Italia e un pezzo di storia che vale assolutamente la pena di conoscere.

Decisamente consigliato!

Recensione: “Il Leone e il Corvo” di Eli Easton

3.5

Nel complesso è un buon libro e mi è piaciuto. Uno storico, e io amo gli storici, che presenta una discreta struttura di base, sia come narrazione che ambientazioni.

La storia è credibile e ben integrata nel periodo, anche se la parte romance è molto prevalente soprattutto nel primo 60/70% del libro, incentrata essenzialmente sui due protagonisti.

Sia Christian che William hanno un loro fascino e ho apprezzato la forza interiore del primo e la crescita emotiva del secondo.

L’epilogo non mi ha convinta. Troppi eventi narrati uno di seguito all’altro, e alcuni non necessari narrativamente dal mio punto di vista che hanno tolto sostanza proprio al personaggio di Christian.

Ciò nonostante è risultata una lettura gradevole che scivola via senza problemi e intoppi.

Recensione: “Orsetti gommosi e granate (Thirds Vol. 9.5)” di Charlie Cochet

Divertente come sempre anche questo breve romanzo di passaggio della serie THIRDS.
Dex al meglio, difficilmente dimenticherò i pasticci che è in grado di combinare!

I personaggi di Austen e Zach mi incuriosiscono sempre di più e non vedo l’ora di leggere la loro storia.

Ammetto anche che trovo inquietante ma intrigante il personaggio di Wolf e mi chiedo se nei prossimi libri sarà approfondito. Credo sia particolarmente complesso e per questo molto interessante.

Consigliato come sempre anche questo e pronta a passare al prossimo.

Recensione: “Brothersong: il canto dei fratelli (Green Creek Vol. 4)” di TJ Klune

L’intero firmamento non basta per raccontare la meraviglia di questo libro che chiude la magnifica serie Green Creek.

Klune è riuscito a rendere i quattro volumi un’escalation di emozioni e avvenimenti. Ogni libro più bello del precedente.

Questi libri, però, non sono semplici MM, non sono semplici Fantasy, ma sono una meravigliosa metafora per descrivere la vita e tutte, ma proprio tutte, le forme di AMORE possibile:

Amore per la famiglia, quella di nascita e quella rete che ci si costruisce con il tempo.
Amore per i genitori, per i figli, per i fratelli.
Amore per gli amici, un amore platonico ma non meno forte di uno romantico e sessuale.
Amore per la tua “casa”.

E poi coppie e personaggi di ogni genere: etero, gay, lesbiche, asessuati, aromantici, pansessuali, bisessuali e tutto il mondo colorato in cui viviamo.

Qui non si parla semplicemente di lupi, licantropi e stregoni, ma di Uomini e Donne, perché non hai bisogno di essere un licantropo per far parte di un Branco-Famiglia (nel senso bello di questo termine) o per far sentire il tuo canto di vita.

Ho amato tutti, ma proprio tutti i personaggi. Sopra tutti sempre Ox, Oxnard, il magnifico placido e colmo di luce e umanità Ox. OX, OX!
Joe e la sua parlantina, Gordo e i suoi mugugni, Mark e la sua forza, Kelly e la sua dolcezza, Robbie e la sua imbranataggine, il magnifico trio Rico-Chris-Tanner, personaggi che sono riusciti SEMPRE a farmi ridere come una matta nei momenti più drammatici.

E in questo quarto libro quanto ho amato Carter, “stupido Carter”, e Gavin, “bum, bum, bum,” non riesco a descriverlo a parole.

E le donne, WOW: Jessie, odiata all’inizio e poi adorata sempre più, Bambi, Dominique, e loro, le due madri Maggie e Lizzie. Quanta magnificenza in queste due mamme che hanno accolto tutti tra le loro amorevoli braccia. Ma guai a fare arrabbiare le Donne di Green Creek.

E, infine, non posso dimenticare Will e tutto il Branco-Umani che mi ha fatto piangere più volte.

Che dire di più? Niente. Credo porterò sempre nel cuore questa serie e mi rimarrà il desiderio di essere una di loro, una del favoloso Branco Bennett!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Firmato: Il tuo agente spettrale” di S. E. Harmon

4.5

Evviva! Un poliziesco vero e proprio! Non è frequente nella letteratura MM trovare un poliziesco, seppur con una parte paranormal, che abbia soprattutto una struttura thriller e non solo di sfondo alla trama romance.

Questo libro è sicuramente così e la trama poliziesca è davvero ben sviluppata, con quella giusta componente sia paranormal che romance a fare da collante e sfondo.

Il tono decisamente ironico ha reso poi la lettura piacevole e per nulla pesante, e il libro scorre fino all’ultimo senza battute di arresto.

Decisamente consigliato!

Recensione: “Kogitsune – La piccola Volpe” di Xia Xia Lake

Assolutamente delizioso questo breve racconto, con l’unico difetto di essere breve, appunto.

Mi sono innamorata di questa storia dalle prime righe. Il fascino del Giappone, della mitologia ricca di creature mistiche, della saggezza intrisa in queste antiche leggende.

La Piccola Volpe e il Piccolo forgiatore di spade li si ama dal primo istante senza alcun dubbio.

Lo stile è perfetto, ricercato ma per nulla pesante, onirico quasi e ti trascina nel suo mondo in un attimo.

Una delle più belle novelle lette.

Consigliato Assolutamente!

Recensione: “Macana (Le luci dell’Eos Vol. 2)” di Aurora R. Corsini

Anche questo viaggio nel mondo dell’Eos creato da Aurora Corsini è stato accattivante e interessante. Incontrare di nuovo Mathias e Kane mi ha fatto battere il cuore (ho un debole per Kane decisamente).

Xavier e Connell non hanno deluso le aspettative, e il loro scontrarsi continuo è stato divertente e appassionante.

In questo secondo libro il personaggio di Nael mi ha affascinata e incuriosita ancora di più, e non vedo l’ora di approfondire la sua conoscenza.

Molto belli e ben costruiti gli scorci sul passato di Xavier e Mathias che hanno regalato all’opera un pizzico di fascino maggiore.

Consigliato.