E dopo questo nono volume posso dire che Hudson rientra tra i miei personaggi preferiti della serie.
Questo libro mi ha tenuta incatenata alle sue pagine più di molti altri. Il rapporto di Hudson e Seb è un ritrovarsi, un affermazione della propria identità di Hudson e una maggiore consapevolezza di Seb nel gestire i suoi slanci iperprotettivi.
La trama del mistero che si svolge tra queste righe mi ha fatta saltare sul divano per il colpo di scena, che solo qualche pagina prima avevo immaginato.
Ammetto anche di essermi commossa per il bellissimo rapporto di “branco-Famiglia” tra Hudson e gli Hobbs.
Insomma… prontissima per proseguire nel tunnel senza uscita!
Un thriller molto ben strutturato e decisamente particolare. Originale nella sua narrazione in prima che si sposta sulle tre donne di questa storia.
Sono tutte donne con background particolari e difficili, fragili in maniera diversa e il loro è un percorso in salita.
Non è solo Rachel, dunque, la protagonista di questo libro, ma assieme a lei anche Megan e Anna e il loro rapporto con le difficoltà della vita, con gli uomini. Rapporti non sempre sani, anzi quasi mai e questo per la poca autostima in loro stesse, soprattutto per ciò che riguarda Megan e Rachel.
Forse questa è soprattutto una storia di rapporti malati, di colpe e redenzione, di cadute e risalite che non per tutti si conclude nel migliore dei modi.
Un thriller che ti lascia con il fiato sospeso fino alla fine.
Questo ottavo volume è un pò un libro di passaggio, come se l’autrice avesse voluto chiudere alcune questioni rimaste in sospeso senza appesantire la lettura del precedente o creare caos in quella successiva.
Ho apprezzato questa finezza, perché anche se il libro è “breve” era sicuramente necessario dipanare alcune situazioni e raccontare alcuni avvenimenti che ancora riguardano Dex e Sloane.
Ora ovviamente sono già pronta per passare al successivo, ingolosita anche dall’estratto finale del nono libro.
Il libro è gradevole e nella prima parte divertente. Andando avanti però, per me, ha perso di mordente.
Non ci sono errori formali, è scritto bene anche se sembra quasi un diario. Diciamo che ha una potenzialità, per me, non sfruttata al massimo e alcune situazioni sviluppate forse in modo semplice.
Questo libro è strano, ma meraviglioso. Strano perché all’inizio ti senti davvero spaesata. Il tipo di narrazione, il Mondo in cui ti trascina è qualcosa con cui devi imparare man mano a prendere confidenza.
Poi a un certo punto esplode, e tutto assume un senso nuovo trascinandoti in un ritmo che aumenta sempre più fino a farti arrivare alla fine quasi senza fiato.
Piranesi, la Casa, l’Altro, il Profeta, 16.
Un viaggio onirico e allegorico che mi ha lasciata con il desiderio di trovare un modo per entrare nel Mondo e trascorrere un pò di tempo tra le Maree, i Vestiboli, i Saloni e una famiglia di Albatros.
Meraviglioso, intenso e dolente. Queste sono le prime parole che mi vengono in mente appena terminata la lettura, e per una volta sono contenta di aver acquistato senza aver letto un estratto.
Nella norma non lo faccio mai, ma avevo il libro in lista da leggere da molto tempo, spinta da recensioni positive e consigli su vari gruppi di lettura. Quando ho notato che era in offerta per un paio di giorni ho acquistato al volo. E bene ho fatto, perché se avessi letto un estratto, forse non sarei andata avanti.
Il libro inizia con una prefazione perfetta, breve e forte. Lo stile narrativo è quello di una prima al presente a pov alternati fra i due personaggi. Questo particolare mi ha irritata all’inizio (è uno stile che non amo affatto) ma oramai lo avevo comprato e quindi ho proseguito. Inoltre James, uno dei due protagonisti, mi ha fatto storcere il naso più di una volta nella prima parte del libro. Eppure qualcosa mi ha spinta a proseguire e quando il quadro del personaggio si è chiarito ogni cosa è andata al suo posto, e anche lo stile è risultato perfetto per la storia.
L’autrice è stata bravissima a delineare lo stato mentale di James fino a farti immergere totalmente in lui e anche “affogare” con lui. Al 70% del libro ho avuto un attacco di cuore temendo proprio il peggio, e ho sofferto sia con James che con Theo.
Un bellissimo, intenso e realistico percorso verso una “speranza”, quella che serve a ognuno di noi per decidere in che modo affrontare la nostra vita.
Ebbene sì, mi tocca dire, di nuovo, che è questo il miglior libro della serie fino a ora letto.
Ho letteralmente divorato questo volume, con l’ansia di capire cosa stava accadendo a Dex. Bravissima, come sempre, l’autrice a lasciare un piccolo segnale di pericolo in arrivo già durante il libro precedente (ancor prima del finale con cliffhanger).
Per quanto stessi immaginando cosa stava succedendo, i colpi di scena non sono comunque mancati e il ritmo è stato serratissimo fino alla fine.
Favoloso e accurato il percorso di Dex e Sloane che ho potuto seguire per ben sette volumi, e ora sono curiosa di vedere quali altri personaggi andremo ad approfondire nei prossimi, perché di storie che incuriosiscono e di cui si vuole vedere il cammino ce ne sono eccome, tra Austen (che anche per una breve apparizione, come in questo volume, rimane tra i miei preferiti) oppure Seb e Hudson.
Insomma, i THIRDS sono un tunnel assolutamente senza uscita!
E anche il sesto di questa serie è andato via in un attimo, tra risate e momenti molto intensi.
Devo anzi dire che questo è forse il libro che più ho amato. Il personaggio di Ethan mi era sempre piaciuto, ma vederlo approfondito e con il suo punto di vista è stato davvero molto bello. Questo grosso omone timido, dolce, affetto da ansie, mutismo selettivo, attacchi di panico eppure capace di essere il miglior artificiere dei THIRDS e di trasformarsi in una enorme e letale tigre non poteva non conquistarmi.
Il suo rapporto con Calvin e la sua passionalità nascosta sono elementi che hanno impreziosito in particolar modo questo sesto libro.
Azione come sempre al cardiopalma, passaggi esilaranti con questi enormi gattoni, e altri imvece di estrema commozione.
E, ovviamente, un finale che ti lascia con il fiato sospeso e l’impellente bisogno di iniziare subito il successivo!
Ottima chiusura per la serie. Mary è riuscita con questo libro a costruire un thriller mozzafiato, che mi ha tenuta incatenata dalle prime righe con un ritmo da cardiopalma.
Bellissimo prologo, perfetto direi. Di quelli che quasi ti spingono ad andare a vedere la fine per capire come si evolve la situazione.
Perfetti passaggi cliffhanger da un capitolo all’altro, che ti lasciano senza fiato buttandoti su una scena diversa e lasciandoti in ansia di sapere cosa sta accandendo. Un colpo di scena assolutamente magistrale.
Un romanzo corale, dove ogni personaggio viene seguito con attenzione e tutti, anche quelli secondari, non vengono dimenticati per strada e ne seguiamo il percorso fino alla fine.
Le avventure di Matt, Lucifer, Aiden e Morgan si concludono nel libro, per me, migliore di tutta la serie.
Prima di questa recensione devo premettere due cose importanti:
1. Io non recensisco mai a meno di 4 stelle un libro, per il semplice motivo che se è scritto bene, impaginato bene e non ha buchi di trama, anche qualora non abbia amato particolarmente la storia o i personaggi, non trovo giusto dare un giudizio negativo basato su quello che può essere solo un mio gusto soggettivo. Ho dato 4 e 5 stelle anche a libri i cui personaggi avevo letteralmente odiato.
2. Se un libro è scritto male, non vado oltre le prime pagine e a quel punto non trovo giusto fare una recensione non avendolo completato.
Detto e premesso ciò, mi è capitato di leggere quest’opera, appena finita sul mio kindle, per via di un suggerimento da parte di una lettrice su un gruppo e avendola inserita in una lista per una maratona di lettura mi sono sentita in dovere di finirla.
Mai libro è stato più difficile per me da portare al termine. Mi spiace davvero tanto, ma non trovo giusto mettere in vendita un’opera simile che non ha avuto il benché minimo lavoro di correzione e impaginazione. Mancano proprio le basi e le elenco tutte:
Sì non accentato. È scritto E’. D eufonica come se piovesse. Mancanza di virgola evocativa. Virgola tra soggetto e verbo. Narrazione al passato, e poi narrazione al presente per le azioni dei personaggi, quindi consecutio temporum inesistente. Mancanza di punti al capoverso precedente a ogni dialogo. Assenza totale di impaginazione. Informazioni messe a caso come note finali ai capitoli, che non capisci se si riferisce a leggende vere o all’ambientazione del libro.
Sulla trama e svolgimento non mi pronuncio più di tanto, ma la sensazione è che fosse una traduzione automatica con google traduttore di una fanfiction che appare come un mix tra Supernatural, Mo Da Zu Shi e un mondo fantasy con elfi e varie.
Mentre scrivo questa recensione ho potuto notare che il libro è “magicamente” scomparso da Amazon. Considero sia un bene e mi auguro che, qualora torni online, sarà revisionato come un prodotto in vendita merita di essere.