Recensione: “Sotto un cielo in frantumi” di Sara Coccimiglio

Finalmente. Devo proprio dire così, finalmente una bella storia equilibrata in ogni aspetto, una boccata di ossigeno puro.

Dopo una serie infinita, e che sembrava inarrestabile, di libri mm letti pieni solo di violenza, abusi, sesso dalla prima all’ultima pagina, situazioni e personaggi al limite, ecco che con questo romanzo Sara mi ha permesso di avere una boccata d’aria fresca.

Passionale il giusto, romantico, dolce e con quel tocco di angst necessario ma non eccessivo, questo omegaverse è per me il suo miglior libro tra i sette che ho già letto.

Scritto in terza, e non più in prima, ha reso al meglio i punti di vista di entrambi i personaggi e da subito mi sono affezionata sia a Daniele che a Tristan. Entrambi fragili e forti, entrambi incredibilmente umani nei loro errori, quelli che tutti durante la nostra vita possiamo commettere a causa delle nostre insicurezze o delle difese che alziamo contro il mondo.

Sono immensamente grata a Sara per aver scritto questa storia, e a Luigina per averla spinta a tirare fuori dal cassetto questo piccolo gioiellino e non vedo l’ora di leggere gli altri di questa serie.

Consigliatissimo.

Segnalazione: “Il fantasma dell’abate – La tentazione di Maurice Treherne” di Louisa May Alcott

Titolo: Il fantasma dell’abate. La tentazione di Maurice Treherne.
Autore: Louisa May Alcott (1832-1888)
Traduttore: Isabella Nanni
Editore: autopubblicato dalla traduttrice
Genere: Romanzo
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: cartaceo in fase di approntamento
Serie: Gli Intramontabili (volume 2)
Data pubblicazione: luglio 2020

Trama:

Inghilterra, seconda metà del XIX secolo. Maurice Treherne è il rampollo del ramo cadetto della nobile famiglia inglese dei Treherne. Una volta rimasto orfano, viene accolto in casa dagli zii e stringe un vincolo particolarmente profondo con il cugino Jasper, suo coetaneo, con cui condivide piaceri e avventure tipiche dei giovani delle classi agiate.
Nel corso di un soggiorno a Parigi i due cugini sono coinvolti in un misterioso scandalo che li costringe a lasciare in tutta fretta la capitale francese. Durante il viaggio di ritorno la nave su cui si sono imbarcati naufraga; Maurice salva la vita al cugino rischiando la propria e resta paralizzato alle gambe. Tornati in Inghilterra le sventure continuano a perseguitare Maurice che si ritrova inspiegabilmente diseredato dal vecchio zio e lasciato al buon cuore del cugino.
Solo la dolce compagnia della giovane Octavia, la sorella di Jasper, sembra offrirgli un conforto insperato e ridare a Maurice la speranza di un amore puro, contrastato però dalla madre di lei che auspica un’unione diversa. In occasione di una festa a casa dei Treherne un anno dopo l’incidente che gli ha stravolto la vita, il passato ritorna a minacciare le prospettive di Maurice, che sarà più volte tentato di svelare il mistero che circonda gli eventi di Parigi, venendo meno alla parola data. Ma una strana presenza darà una svolta inaspettata alla vita di tutti.

Dall’autrice di “Piccole donne” un romance gotico molto diverso e appassionante.

Biografia autore:

Louisa May Alcott (1832-1888) fu una scrittrice statunitense principalmente nota come l’autrice della tetralogia per ragazzi Piccole Donne. Pubblicò anche romanzi gotici per adulti sotto lo pseudonimo A.M. Barnard. In questi romanzi, come Il fantasma dell’abate, dipinge magistralmente amori e passioni forti, profondamente diversi dal mondo domestico e quasi idilliaco delle opere più note.

Recensione: “Villerouge” di Enys Lz

Ritrovarsi tra montagne e boschi in un piccolo paese e respirare aria pulita e fresca. Proprio questa è la sensazione che mi ha lasciato questo gioiellino, una storia che sul finale è riuscita a commuovermi, cosa per nulla scontata in un romance mm.

Questa è un’opera a tratti dolce, ma anche intensa, passionale e in alcuni momenti drammatica, senza però alcuna esagerazione in nessuna di queste sfumature. Un perfetto equilibrio che rende la lettura piacevole e intrigante.

Molto bella e particolare l’amicizia intima tra Scott e Jason e su quest’ultimo una menzione d’onore: mai personaggio “secondario” mi ha colpita così tanto, al punto quasi di tifare per lui e chiedere in privato all’autrice un sequel.

Una scrittura scorrevole e gradevole come l’intero romanzo che non posso che consigliare. Lasciatevi trasportare in questo paesaggio montano, dal clima rigido ma rigenerante e non ve ne pentirete.

Recensione: “Memorie di uno schiavo romano” di Thea Bricci

Ho gradito particolarmente questa storia per due motivi principali: l’immersione nell’antica Roma, che ha sempre un suo incredibile fascino, e la capacità da parte dell’autrice di riuscire a mantenere viva l’attenzione attraverso il punto di vista di Nikos.

Si tratta proprio di un vero e proprio memoriale, scritto in prima persona, che rende la narrazione in questo caso ancor più realistica rispetto all’epoca di riferimento.

Il giovane Nikos ci racconta così la sua vita da schiavo che non ha visto altro che questo dalla sua nascita, e che quindi la vive come se non ci fosse altro al mondo. Mi sono affezionata da subito a lui, alla sua natura forte nonostante tutto, alla sua incredibile e camaleontica capacità di adattamento che comunque non lo cambia nel profondo e non lo vede mai falso o ipocrita.

Ho apprezzato molto anche le varie sfumature di tutti i personaggi, che hanno ognuno di loro vizi e virtù. Anche coloro che all’inizio ho odiato alla fine mi hanno fatto pena o sono addirittura riuscita non dico ad amarli, ma quantomeno a perdonarli.

Molto accurata l’ambientazione, che denota uno studio profondo da parte dell’autrice che non si è limitata a lasciarla come sfondo, ma anzi mi ha permesso di immergermi del tutto in quella realtà.

Un romanzo storico che, visto il genere MM e la condizione di schiavo di Nikos, avrebbe potuto facilmente scadere nell’erotico, e invece faccio i miei complimenti a Thea per non essere caduta in quella facile trappola e anzi aver lasciato trasparire solo i sentimenti e le emozioni provate dal protagonista di questa storia.

Consigliata per chi ama e vuole una lettura di ampio respiro.

Recensione: “Il Ronin e la volpe” di Cornelia Grey

Da sempre sono affascinata dall’antico mondo orientale ricco di colori, uomini coraggiosi, guerrieri indomiti e creature magiche di ogni genere. E la figura del Ronin è quella che mi ha incantata più volte: un samurai senza padrone.

Questo libro non ha deluso le mie altissime aspettative, nonostante il primo capitolo mi abbia non poco meravigliata e lasciata per qualche attimo perplessa. Ma sono andata avanti e ho fatto bene, comprendendo il perché di quell’inizio e godendomi una storia che ha tutti i parametri per essere tra le mie preferite.

Ho adorato i particolari della vita di un villaggio nel Giappone Feudale, ho amato entrambi i personaggi, il carattere volitivo e onesto del Ronin, come quello meravigliosamente seducente della volpe. Ho tremato per l’emozione, il turbamento e la paura fino a commuovermi.

Una lotta contro il male, ma anche contro i propri pregiudizi. Una storia che non ha tempo né luogo, perché chiunque di noi può essere un Ronin o una volpe e trovarsi a dover combattere per rivendicare il proprio valore e onestà.

Da leggere senza alcun dubbio.

Recensione: “Di te e di me” di Valentina M.

Ammetto che questo libro in alcuni momenti mi ha messo in seria difficoltà, ma questa è in definitiva una cosa buona. Se un’opera ti spinge a riflettere, se i personaggi ti fanno arrabbiare in alcuni momenti, tanto che saresti spinta a lanciare il kindle dalla finestra, e poi ti sorprendono e ti fanno sorridere, beh, vuol dire che l’autrice ha comunque alla fine smosso qualcosa e stimolato emozioni. Una storia in cui alcune situazioni accadute a un personaggio sembrano “eccessive” per una persona sola, poi però apri i quotidiani e leggi di orrori reali ben peggiori e ti rendi conto che no, non c’è proprio nulla di eccessivo.

Si tratta di un romanzo corale, con tanti personaggi e molte storie che si intersecano tra loro. Valentina è riuscita a portare avanti ogni personaggio senza tralasciarne uno, ha parlato della vita in una cittadina italiana, ci ha raccontato di disabilità, di pregiudizi, di fragilità, di vigliaccherie e coraggio. Un piccolo mondo che ne racchiude tanti.

Il personaggio che più ho amato in tutta la storia è certamente Dario, un uomo la cui vita coraggiosa lo ha trascinato su una sedia a rotelle, ma che è stato in grado con difficoltà e perdendo pezzi per strada di rialzarsi metaforicamente da quella sedia e ricominciare a vivere. Il suo è un personaggio straordinario, vissuto a trecentosessanta gradi, ricco di sfumature e di contrasti. L’ho amato dalle prime righe, da quando convince il giovane Elia a non buttarsi da un ponte, fino all’ultimo in un crescendo emotivo che mi ha davvero colpita.

Il personaggio con cui ho litigato di più è stato Matteo, con lui mi sono presa a testate più di quanto abbia fatto il suo Guido, fino a quando non sono riuscita a inquadrarlo e a capirlo, e alla fine ad amarlo.

Ma ciò che ho apprezzato più di tutto è stata la scelta dell’autrice di lasciare che Elia crescesse emotivamente e facesse così delle libere e mature scelte, non dettate dalle emozioni giovanili o dal senso di gratitudine verso l’uomo che lo ha salvato. Qui Valentina sei riuscita davvero a sorprendermi e ti meriti un sentito applauso.

Segnalazione: “Penny Portafortuna” di Jill Barnett

Titolo: Penny portafortuna (titolo originale: My lucky Penny)

Serie: Natale in città

Autore: Jill Barnett
Traduttore: Isabella Nanni

Editore: Babelcube

Genere: Romance storico

Prezzo ebook: € 2,99 salvo promozioni degli store

Prezzo cartaceo: non è al momento prevista un’edizione cartacea

Data pubblicazione: novembre 2019

Trama

New York, fine 1800. Quando il famoso architetto Edward Lowell diventa improvvisamente tutore della nipote di quattro anni, rimasta orfana, la vita che conosceva viene messa sottosopra. Sua nipote è disperata ma quando vede una bambola nella vetrina di un negozio, Ed scorge i primi segni di felicità negli occhi della piccola. Purtroppo la bambola viene venduta prima che Edward possa comprarla, per cui si mette alla ricerca della fabbricante di bambole sperando che lei possa aiutarlo a trovare un modo per curare la sua giovane nipote.

Dall’autrice Jill Barnett, più volte in vetta alle classifiche del New York Times e già pubblicata in precedenza da Mondadori, ecco un incantevole racconto natalizio ancora inedito in Italia.

Segnalazione: “L’eroe di Eleanor” di Jill Barnett

Titolo: L’eroe di Eleanor (titolo originale: Eleanor’s hero)

Serie: Natale in città

Autore: Jill Barnett
Traduttore: Isabella Nanni

Editore: Babelcube

Genere: Romance storico

Prezzo ebook: € 2,99 salvo promozioni degli store

Prezzo cartaceo: non è al momento prevista un’edizione cartacea

Data pubblicazione: novembre 2019

Trama

Un classico racconto natalizio ambientato a New York a fine 1800. Alla morte di suo nonno, la 40enne Eleanor Austen è costretta a trasferirsi in un appartamento all’ultimo piano dell’edificio che avevano affittato a una palestra rumorosa di proprietà di un rinomato pugile irlandese, il 32enne Conn Donnoughue. Durante un mese di dicembre innevato e magico, due cuori solitari potrebbero scoprire di avere in comune molto più di quanto pensavano…

Dall’autrice Jill Barnett, più volte in vetta alle classifiche del New York Times e già pubblicata in precedenza da Mondadori, ecco un racconto incantevole ancora inedito in Italia.

Segnalazione: “Street Love” di Daniela Ruggero

Titolo: Street Love 

Autore: Daniela Ruggero 

Editore: Self Publishing

Grafica: Sherazade Digital Art 

Fotografo: Laura  Leone

Soggetti foto: Chiara Costanzo & Matteo Stocchino 

Genere: Suspense Romance  

Formato: eBook e cartaceo 

Data di pubblicazione: 13 Gennaio 2020

Trama:

Esteban e Abygale vivono nella stessa città, respirano la stessa aria e calpestano la stessa strada. Eppure le loro vite sono così diverse che i loro mondi non sembrerebbero destinati a incontrarsi. Ma il destino ha in serbo per loro un colpo di coda e sulle spiagge roventi della California, cullati dal profumo dell’oceano, Esteban e Abygale conoscono l’amore. Come una ballerina rapita da una danza di strada, selvaggia e passionale, Abygale troverà il suo amore tra le braccia criminali del capo di una gang latina.

Recensione: “Barebones” di Nykyo

Ciurma a me! Issate le vele e partite anche voi attraverso i mari dei Caraibi sulla Barebones, in compagnia del Capitano Lennox e Mastro Smith, tra avventure, abbordaggi, combattimenti a fil di sciabola, ma anche tra le lenzuola e tra due cuori e due anime spezzate.

Questo romanzo mi ha appassionata e non poco, perché è una storia ricca di dettagli, che non si ferma al puro romance, ma ti trasporta in un avvincente viaggio, tra pirati crudeli e rudi, come è giusto che siano, e altri che sotto la dura scorza nascondono un gran cuore, oltre che avere coraggio da vendere.

Ho amato i due protagonisti, come anche il Nostromo, il Dottore e il giovanissimo O’ Malley, la cui storia, non vi nascondo, mi ha commosso. Il Capitano Lennox è un uomo particolare, temibile, duro, che comanda la sua ciurma con un polso di ferro, senza però essere mai ingiusto. Un nobile sfuggito a chi lo voleva imprigionare in una vita non sua, alla ricerca di libertà e vendetta, irruento e sanguigno, capace di uccidere senza scrupoli chi lo offende e gli manca di rispetto, ma che nasconde le sue intime fragilità sotto una dura corazza.

E poi c’è il giovane Mastro Smith, Jack, un ragazzo catturato durante un arrembaggio, che ritrova la sua reale libertà e la sua casa proprio su una nave di pirati. Razionale, diplomatico, solare, benvoluto da tutti, ma anche implacabile al momento giusto verso i suoi nemici.

Un incontro e una battaglia tra due anime solitarie che mi ha fatto desiderare di leggere ancora di loro due, quando al termine del libro ho dovuto salutarli.

Una menzione speciale va a Rupert, un personaggio di cui si è vista solo la superficie, e che merita ampio spazio in un prossimo libro perché sono certa ha molto altro da dire.

Consigliatissimo!