Recensione: “I figli di Darwin” di Giulia Esse

Giulia Esse non mi ha mai delusa, e non lo ha fatto nemmeno questa volta con quest’opera.

Non è il suo primo storico che leggo, quindi ero certa che sarebbe stato accurato in ogni suo punto, ma ho potuto saggiare con piacere la parte mistery e steampunk (credo possa rientrare in questo sottogenere.)

Lo studio dietro questa storia deve essere stato tanto. La scrittura, come sempre, è affascinante e coinvolgente e nessun personaggio è lasciato al caso o non approfondito.

Bellissimo il percorso di crescita di Demetrius, così umano in tutti i suoi difetti, paure e limiti.

Ho amato e pianto per James, apprezzato tanto Lecomte e Walton. Adorato il particolare personaggio della Lynch. Sinanche il maggiordomo di Demetrius mi ha conquistata.

Vorrei elencarli tutti, perché ognuno di loro ha un suo scopo narrativo ed è importante ai fini della storia.

Forse qualche refuso in meno (questo lo addebito alla CE soprattutto) mi avrebbe spinta a dare un cinque pieno, ma per il resto è un libro che merita assolutamente di essere letto.

Consigliato!

Recensione: “Il demone del tè” di Cornelia Grey

Inizi a leggere credendo di ritrovarti in una bettola in un’epoca antica tra marinai, pirati e loschi individui ai quali basta un nonnulla per iniziare una rissa, e ti ritrovi dopo un po’ a viaggiare tra le nuvole, su una nave pirata che mi ha ricordato i tempi di Capitan Harlock, in compagnia di un ladro strampalato e un capitano forse non umano, ma decisamente il demone più particolare di cui io abbia mai letto.

Questo breve racconto scorre che è un piacere, uno Steampunk delizioso, leggero, gradevole e ben scritto.

Conoscevo già quest’autrice per aver letto “Il Ronin e la volpe” che ho adorato – recensione a questo link – e non mi ha deluso neanche stavolta, pur essendo la lettura di un genere diverso.

Lettura che consiglio senza alcun dubbio anche e soprattutto in momenti come gli attuali in cui la mente ha bisogno di svagarsi e distrarsi dalla quotidianità.