Recensione: “Il Pianto dell’Alba” di Maurizio De Giovanni

Sono stata molto indecisa se recensire o meno l’ultimo libro della serie del commissario Ricciardi. I motivi sono molteplici, ma sopra ogni cosa è stata la sensazione di vuoto provata alle ultime parole, un senso di mancanza che, ancora adesso a distanza di settimane, non mi abbandona.

Anche quest’opera è un assoluto capolavoro, e su questo non ho alcun dubbio. Dolente, introspettiva, corale che abbraccia ogni personaggio conosciuto e nuovo per salutare ognuno di loro e lasciarli in quella Napoli degli anni Trenta che abbiamo imparato tutti ad amare, nonostante le sue incredibili contraddizioni, le disparità sociali, la nobiltà dell’anima.

Nobiltà che riconosci in un femminiello che si prostituisce alla sanità come Bambinella, nella rude scorza che nasconde un gran cuore del brigadiere Maione, nelle idee rivoluzionarie, coraggiose per l’epoca, del Dottor Modo, nell’aristocratica bellezza di Bianca, che si riflette in ogni suo gesto e pensiero, nella sfacciata e moderna Livia che, forse, è il personaggio più fragile di tutti, senza tralasciare Rosa, Nelide, il signor Colombo, Don Pierino, finanche Tanino, uno degli ultimi arrivati, e tutti coloro le cui vicissitudini abbiamo seguito nei vari libri.

E poi ci sono loro due: Luigi Alfredo Ricciardi e la piccola, determinata e forte Enrica.

Che il finale ci avrebbe strappato il cuore, lo si intuisce dalle prime righe e anche dalla quarta di copertina, ma ciò non prepara alla separazione, allo strappo che sulle ultime parole siamo costretti a vivere.

Eppure, se mi guardo indietro non posso che sentirmi arricchita da questa meravigliosa serie di libri e allora saluto così quest’ultima opera, proprio con le parole di Enrica che, in un certo senso, sembrano rivolte a ogni lettore e non solo al suo amato: “Non dimenticarti di noi”.

E come potremmo mai? Rimarranno tutti, per sempre, nei ricordi di chi ha vissuto questo intenso viaggio durato quindici superlativi libri.

Arrivederci, Ricciardi… e speriamo un giorno di incontrarci di nuovo.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Wo Ai Ni – L’ultimo destino possibile” di C.K. Harp

FINALMENTE! Direi che la mia recensione dovrebbe già essere sufficiente con questa parola, perché ancora non mi sembra vero che ho potuto acquistare un libro su Amazon di genere BL Xianxia invece che solo le, bellissime, novel cinesi tradotte in inglese o in italiano dai fan.

Non appena l’ho visto, senza sapere nulla dell’autrice (recupero tutto di sicuro) ho acquistato il libro in preorder! Cosa che faccio, in genere, solo con autori che già conosco e apprezzo e di cui sono certa non volermi perdere alcuna uscita. Immaginatevi quindi quanto erano alte le mie aspettative e il mio interesse in un testo del genere.

Posso dirvi, con assoluta certezza, che il libro non mi ha delusa affatto e, anzi, nonostante le quasi settecento pagine mi è sembrato anche breve! Ne avrei voluto ancora, insomma. Del resto, sono ben abituata alle novel Wuxia e Xianxia cinesi, ai fantasy storici orientali, che sono lunghissimi forse anche il doppio.

Per chi si approccia per la prima volta a questo genere di libro, quest’opera è certamente il miglior modo: c’è tanta azione, la bellissima mitologia cinese, fatta di Dei, semi-Dei, creature magiche o dell’oltretomba, demoni e guerrieri impavidi. Ma c’è anche una meravigliosa storia d’amore e di destino che intreccia le anime dei due protagonisti attraverso secoli e vite.

Mi ha lasciata con il fiato sospeso fino all’ultimo e ho sofferto, tanto, per uno dei due personaggi, ma li ho amati entrambi senza riserve.

Nota di merito anche per tutti i personaggi “secondari”, soprattutto la sorellina di Shunzi che mi ha davvero sorpresa non poco!

Ho apprezzato molto anche la nota iniziale che spiega nel dettaglio la pronuncia (me lo ero sempre chiesto, in effetti), cosa che mi tornerà utile probabilmente nel prossimo futuro, quindi grazie anche per questo.

Insomma, che voi amiate o meno questo genere, che ne siate appassionati o è la prima volta che vi approcciate a un fantasy MM di stampo tipicamente cinese, non posso che consigliarvi quest’opera.

Nel frattempo io spero che questo sia solo l’inizio e di vedere molti più libri come questi pubblicati in self o da case editrici.

Più che consigliato!

Recensione: “Il purgatorio dell’Angelo” di Maurizio De Giovanni

Davvero non riesco a capire come faccia quest’autore, nella serie sul Commissario Ricciardi, a scrivere un libro più bello dell’altro. Non solo, negli ultimi le lacrime non sono mancate e per svariati motivi. De Giovanni, di nuovo, mi ha trascinata in una Napoli piena di contraddizioni, tra anime vive e morte, tra cuori in bilico dove il filo tra bene e male è talmente sottile da divenire quasi trasparente, dove le apparenze ingannano e nessuno è scevro da colpe.

In questa città degli anni Trenta, l’autore ha dipinto un percorso di redenzione bellissimo, alternando la storia travagliata del commissario, con le continue lotte interiori tra i suoi personali demoni e il desiderio di una vita normale, a quella di tutti gli altri personaggi senza dimenticarne mai uno per strada.

Immergersi in questa realtà è ogni volta bellissimo, per quanto struggente, e scoprire l’assassino diventa quasi un fattore secondario rispetto all’incredibile umanità che De Giovanni dipinge magistralmente.

Sarà un vero dolore quando chiuderò le ultime pagine di questa serie, con il libro che ora ho in lettura, perché Ricciardi, Maione e la moglie, il dottor Modo, Enrica e suo padre, Bambinella e anche Nelide, come Rosa prima di lei, Bianca e persino Livia restano impressi nell’anima e difficilmente potranno andarsene.

Super Consigliato!

Segnalazione: “I lupi alla porta (Madeleine Toche Vol. 2)” di Soren Petrek

Titolo: I lupi alla porta

Titolo originale: Wolves at our door

Serie: Madeleine Toche #2

Autore: Soren Petrek

Traduttrice: Lucia Bandini

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller, storico, guerra

Pagine: 295

Prezzo: e-book 3,99

Prezzo: cartaceo 15,68

ISBN ebook: 978-88-31399-46-3

ISBN cartaceo: 978-88-31399-32-6

Data di pubblicazione: 22 aprile 2021

TRAMA:

Torna Soren Petrek con il secondo volume della serie thriller storica ispirata alla storia di una giovane donna belga che ha aiutato molti bambini ebrei a fuggire dalla persecuzione nazista.

In questo volume seguiremo di nuovo le gesta di Madeleine Toche, ritroveremo Berthold Hartmann e incontreremo nuovi personaggi, in un romanzo che vi trasporterà nel bel mezzo dell’azione bellica.

Gli Alleati e i nazisti ingaggiano una corsa disperata per sviluppare l’arma definitiva, mentre i razzi V-2 piovono su Londra. Madeleine Toche e Berthold Hartmann, il sicario tedesco che le ha insegnato a uccidere, sono alla ricerca della fabbrica segreta di Werner von Braun, dove i gerarchi della Gestapo costringono un esercito di schiavi ad assemblare armi, mentre fuori si accatastano sempre più cadaveri di innocenti. Le forze terrestri degli Alleati avanzano verso Berlino strappando terreno alle SS, che difendono ogni centimetro con le unghie e coi denti.

Hartmann chiama al suo fianco Madeleine e contatta il suo vecchio nemico, Winston Churcill: ha scoperto che la fabbrica di armi è nascosta sotto il monte Kohnstein. Mentre Madeleine si ingegna per far crollare la montagna sulla testa dei nemici, Hartmann pianifica una fuga temeraria dal terribile campo di concentramento di Dora, determinato a vendicarsi contro i mostri che hanno rovinato la sua amata Germania.

Scendono in campo anche le russe Nachtlexen, le Streghe della Notte, un’agguerrita squadriglia di donne pilota, e lo scontro si fa serrato, mentre i test atomici di entrambi gli schieramenti cominciano ad avere successo.

La Germania punta verso Londra un V-2 armato con una testata nucleare, mentre gli Stati Uniti approntano una base di lancio nel Pacifico. Il destino della Seconda guerra mondiale è appeso a un filo, e con lui anche il futuro dell’umanità.

BIOGRAFIA:

Soren Petrek è un avvocato difensore con la passione per lo studio della Seconda guerra mondiale. Ha vissuto in Francia e Inghilterra, ascoltando le storie dei sacrifici e degli sforzi compiuti durante i periodi più bui della guerra. Vive con la moglie Renee e ha due figli, Max di 27 anni e Riley di 23.

Recensione: “L’amore al tempo della musica” di Giulia Esse

Leggere un libro di Giulia Esse è garanzia di buona lettura, qualsiasi argomento lei decida d trattare. Così è stato per questo romanzo storico che mi ha riportata indietro nel tempo, in una Venezia del 1797 seguendo l’incredibile percorso di crescita della protagonista Anna e quello non meno importante di Fosco.

Questo non è un semplice romanzo in costume, ma una vera immersione in un luogo e tempo in cui essere donna limitava ogni possibile aspirazione personale. Ho amato Anna e il suo coraggio da subito, ho ammirato il suo non voler sottostare alle regole imposte dalla società, la sua caparbietà e, allo stesso tempo, la freschezza e forza dei suoi sentimenti.

Fosco, peraltro, è un personaggio che va compreso man mano che si va avanti ed è alla fine da ammirare non da meno di Anna, perché essere giovani e rivoluzionari può essere “semplice”, ma cambiare del tutto la propria vita quando si è più adulti è decisamente difficile.

Ottima ricostruzione storica, un bellissimo viaggio che mi ha fatto sentire i profumi e gli odori, buoni o malsani, della Venezia di quel periodo.

Questo libro mi ha fatto assaporare ogni cosa, e “sentire” la musica di strumenti, anime e cuori.

Menzione d’onore per Tommaso, un personaggio secondario perfettamente costruito e del quale vorrei anche leggere un giorno una storia tutta sua.

Brava Giulia.

Consigliato.

Recensione: “Il segreto dell’Anatomista” di Jordi Llobregat

Decisamente questo è un thriller storico ricco di tensione, suspense, misteri e colpi di scena. Ma a tutto ciò, che già per i miei gusti lo rende un libro degno di nota, si aggiunge anche un’accurata ricerca storica, di ambientazione e anche medica dell’epoca di riferimento.

Ho trovato davvero intrigante la costruzione e i riferimenti agli studi e ipotesi di Vesalio e Galvani, che hanno dato a tutto una base scientifica e allo stesso tempo misteriosa. La stessa Mary Shelley con il suo Frankenstein si è ispirata ai medesimi esperimenti basati sul galvanismo, tuttavia questo romanzo non è un horror gotico ma un vero e proprio thriller.

Ho amato molto anche la caratterizzazione dei personaggi, la “ribellione” di alcuni di essi alle discriminazioni del periodo e le mille sfaccettature di ognuno di loro, anche e soprattutto dei secondari, coloro che vivono nelle zone più povere della Barcellona di quell’epoca tra vicoli, fango e fogne.

Una bellissima storia, completa sotto ogni punto di vista, che mi sento di consigliare senza alcun dubbio.

Segnalazione: “Il Duca Tradito – Il Club del 1797 vol. 3” di Jess Michaels

Titolo: Il duca tradito

Titolo originale: The broken duke

Serie: Il Club del 1797

Autore: Jess Michaels

Traduttrice: Isabella Nanni

Editore: The Passionate Pen LLC

Genere: Romance storico

Pagine: 280

Data di pubblicazione: 16 febbraio 2021

Prezzo: e-book € 3,99

Prezzo: cartaceo € 11,86

TRAMA:

Adelaide Longford è la zitella intellettualoide meno considerata di Londra e a lei va bene così. Essere ignorata le dà la possibilità di uscire di casa di nascosto e assumere segretamente le vesti dell’attrice più famosa del momento, Lydia Ford. Recitare su un palcoscenico e sentire gli applausi di chi la guarda è l’esperienza più emozionante della sua vita.

Fino a quando non entra nella sua vita Graham Everly, Duca di Northfield. Il duca è un uomo distrutto dopo l’umiliante perdita della sua fidanzata di lunga data per colpa del suo presunto migliore amico e iniziano una relazione carnale che le accende la passione in corpo. Graham non capisce perché sia così attratto sia dall’occhialuta e salace Adelaide sia dall’appassionata Lydia, ma ben presto si ritrova emotivamente coinvolto con entrambe e indeciso su quale futuro perseguire.

Quando Graham scoprirà l’identità segreta di Adelaide, sarà in grado di accettare entrambe le parti della giovane donna? E riuscirà a salvarla da un pericolo in agguato che nessuno dei due avrebbe mai potuto prevedere?

BIOGRAFIA AUTRICE:

Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.

BIOGRAFIA TRADUTTRICE:

Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti della CCIAA di Bologna per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”.

Dopo la laurea ha seguito un corso di perfezionamento in Marketing e successivamente un Executive MBA presso il Politecnico di Milano. Ha lavorato in ambito Marketing, Comunicazione e Business Development per diverse aziende manifatturiere e di servizi a supporto delle attività internazionali.

Da diversi anni è libera professionista e continua ad occuparsi di traduzioni, sia editoriali che tecniche anche in ambito legale. È inoltre consulente di business development per editori di testate trade.

Recensione: “Come anima mai” di Rossana Soldano

Non è affatto semplice recensire questo libro terminato di leggere da qualche giorno, ma che ancora adesso mi ha lasciato un senso di pienezza, arricchimento, consapevolezza e, allo stesso tempo, una sensazione di vuoto, perché l’unica cosa che avrei desiderato fare, appena finito di leggere in piena notte, è stata quella di ricominciare tutto daccapo.

Ci sono due frasi che mi tornano sempre in mente e che rappresentano al meglio ciò che ho provato:

  1. Questo è il libro che avrei sempre voluto leggere
  2. Questo è il libro che avrei voluto proprio scrivere

Un romance storico che mi ha sorpresa per tantissime cose. Innanzitutto per l’incredibile accuratezza che mi ha trascinata in un attimo tra gli studenti di Cambridge del 1936, come anche a Roma, a Parigi, in Germania e in tanti altri luoghi. La storia di Lewis e Will si dipana lungo molti anni, ed è così vera, fatta di alti e bassi, di verità e menzogne, di amore, passione, colpe e perdono al punto da mettere in discussione le tue stesse idee.

Meravigliose le citazioni letterarie, le discussioni tra studenti di letteratura come di politica, lo scontro di classi sociali, di apparenze e realtà, fino a giungere dopo la metà del libro a una serie di colpi di scena del tutto inaspettati che ti tengono con il fiato sospeso fino alla fine.

Tutto ciò che avevo immaginato leggendo il primo capitolo, lentamente è stato confermato e poi completamente ribaltato più e più volte. Mai mi sarei aspettata un’opera così completa da tutti i punti di vista, e l’unica cosa che posso dire è: LEGGETELO!

Super Consigliatissimo!

Recensione: “Wabi Sabi – la bellezza delle cose imperfette” di Valentina Pangallo

Partiamo da un’importante premessa: io non rileggo mai un libro per intero. Mi può capitare di rileggere alcune parti, ma è rarissimo che io rilegga un libro. Ecco, per questa meravigliosa opera ho fatto un’eccezione e ne sono incredibilmente contenta.

Mi capitò di leggere Wabi Sabi nella sua prima stesura più di un anno fa. Amai da subito il protagonista Ryuu, un uomo che per sopravvivere a se stesso e alle sue crepe interiori si è costruito una maschera di indifferenza, lasciando che la bruttura in cui si ritrova a vivere gli scivoli addosso, pur ferendolo ogni volta.

Quando venni a sapere che la Triskell lo avrebbe pubblicato, iniziati a contare i giorni in attesa di ritrovarmelo tra le mani e non ho saputo resistere al richiamo di quest’opera. Così mi sono rituffata nel fascino dell’antico Giappone, tra l’anima spezzata di Ryuu e quella rotta del ronin che riesce a vedere in lui cose che nessuno ha mai scorto. Di nuovo immersa nella capacità di quest’autrice di portare in scena un perfetto dramma orientale, che ti strappa via anima e cuore ma che alla fine te li restituisce e ricompone, lasciandoti comunque in un perfetto mix di lacrime di dolore e gioia.

Non c’è un particolare che non sia stato curato nel dettaglio, dall’ambientazione, agli abiti alle abitudini e anche allo stile narrativo, senza risultare comunque mai pesante. Un romance storico orientale di quelli che non possono mancare nella mia biblioteca e che finisce vicino a “Memoria di una geisha” senza sfigurare affatto.

Super consigliato!

Recensione: “Rondini d’inverno” di Maurizio De Giovanni

Che faccio, mi ripeto? Ebbene sì! Anche questo libro, il decimo della serie sul commissario Ricciardi (senza considerare i quattro racconti brevi compresi in alcune raccolte), mi ha incantata, affascinata, trascinata in questa Napoli degli anni Trenta tra amori, dolori, ricchezza, povertà, moralità imposta e maschere da indossare per poter semplicemente sopravvivere.

L’umanità incredibile che Maurizio De Giovanni riesce a dipingere in questi romanzi mi sorprende ogni volta, e non solo per la trama poliziesca, ma per l’approfondimento psicologico di tutti i personaggi, dal protagonista ai comprimari, dalle vittime ai carnefici, senza lasciarti la possibilità di dare giudizi sommari, perché è questa la vita: tutti sbagliamo, tutti cadiamo, alcuni si rialzano, altri non ne sono capaci.

Un finale, poi, che per la gioia ho riletto dieci volte e che mi lascia respirare un attimo senza costringermi a buttarmi subito sugli altri due.

Lo consiglio? Ma certamente!