Segnalazione: “Il cuore di una ribelle (I figli segreti del duca Vol. 2)” di Jess Michaels

Titolo: Il cuore di una ribelle

Titolo originale: The heart of a hellion

Serie: I figli segreti del duca vol. 2

Autore: Jess Michaels
Traduttore: Isabella Nanni

Editore: The Passionate Pen LLC

Genere: Romance storico

Numero pagine: 301

Prezzo ebook: € 3,99

Prezzo cartaceo: € 14,55

Data pubblicazione: 01 dicembre 2022

Trama:

Selina Oliver ha sempre goduto di tutti i piaceri che offre la vita. Essendo una dei figli illegittimi del famigerato Duca di Roseford, perché non avrebbe dovuto? Ma Selina ha un segreto, che potrebbe distruggere il suo mondo. È anche la Volpe Senzavolto, una ladra audace che per anni ha rubato i gioielli più belli delle donne più cattive del ton. Ora suo fratello l’ha invitata a una festa in campagna dove uno dei premi che più desidera sarà a portata di mano. Come può una volpe astuta resistere a questo pollaio?

Derrick Huntington ha passato la vita a mantenere controllo e disciplina. Dagli anni trascorsi nell’esercito al suo attuale ruolo di investigatore per l’élite del ton, non ha mai esitato a compiere il suo dovere. Ora lui e il suo partner vengono inviati a un’esclusiva festa in campagna con un unico compito: catturare la Volpe Senzavolto prima che colpisca di nuovo e smascherare finalmente il criminale che lo intriga da anni.

Investigatore e delinquente si sfidano in una rocambolesca caccia che vedrà la seduzione usata come mezzo di distrazione, la nascita di un rispetto inaspettato e di un amore che potrebbe cambiare la vita di entrambi per sempre. Se solo riusciranno a sopravvivere.

Biografia autore

Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.

Biografia traduttrice:

Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”. Dopo un MBA da diversi anni è libera professionista e si occupa di traduzioni, sia editoriali che tecniche. È inoltre consulente commerciale per editori di testate trade.

È l’orgogliosa madre di due splendide giovani dal sangue misto come Harry Potter, emiliano e campano. Coltiva rose di tutti i colori e con una vita di riserva studierebbe arabo, cinese e russo. Non potendo, si affida ai colleghi traduttori per allargare i suoi confini culturali.

Segnalazione: “L’ampolla di vetro (Storie della nostra Storia Vol. 1)” di Beatrice da Vela

Titolo: L’ampolla di vetro (Storie della nostra Storia Vol. 1)

Autore: Beatrice da Vela

Editore: Nua Edizioni

Genere: Narrativa storica

Pagine: 300

Prezzo e-book: 3,74

Prezzo cartaceo: 18,00

ISBN 13 cartaceo: 9788831399920

Data di pubblicazione: 25 novembre 2022

TRAMA:

Amori, speranze e misteri si intrecciano nelle vite di una generazione lontana.

L’ampolla di vetro, una nuova appassionante saga familiare nel cuore della campagna toscana.

Mentre in Italia si avvicina l’ombra lugubre della Grande Guerra, in Val d’Elsa, la terra del vetro verde nel cuore della campagna toscana, si intrecciano le vite di quattro giovani, che il destino deciderà di unire.

Nanni è un gigante, attaccabrighe e amante delle belle donne, cresciuto con il mito della nazione e della patria. Sua moglie, Verdiana, lo ha sposato per amore, perdendo famiglia e ricchezze.

Felice è un colto vetraio socialista che non tollera le ingiustizie.

Anita, determinata a diventare maestra, sogna una vita di avventure come quelle delle eroine dei suoi libri.

Intorno a loro si sviluppano la quotidianità, le delusioni, gli amori e i misteri di due comunità, quella di Certaldo e quella di Castelfiorentino.

La storia di quattro persone, la storia di tutti: il primo capitolo di una nuova saga familiare.

BIOGRAFIA:

Beatrice da Vela (Firenze, 1985) è autrice di saggi, racconti e romanzi, soprattutto di genere storico. Con Triskell Edizioni ha pubblicato “Nocturnales. Le Ultime giacobine” (Triskell edizioni, 2018).

Recensione: “Una rispettabile posizione (Consorzio di gentiluomini Vol. 3)” di K.J. Charles

Genere: Storico MM

Complessivo 4.5 ⭐

Questo terzo volume mi è piaciuto, per ciò che riguarda I personaggi, quanto il secondo.
Il contrasto tra i due mondi, il come poter conciliare un aristocratico con un valletto, è stata la parte più interessante.

Ho adorato Cyprian già dai precedenti volumi, anche se ho potuto vederlo e conoscerlo per davvero solo in questo. Ho amato il suo orgoglio per ciò che è, per ciò che fa. Mi è piaciuta la sua dedizione, quanto il suo puntare i piedi e, ovviamente, la sua mente furba e sopraffina, in grado di districare qualsiasi matassa.

Il personaggio di Cyprian da solo meriterebbe le 5 ⭐.

Bello anche il come Lord Richard sia “sceso dal piedistallo”, come gli hanno amorevolmente suggerito Dominic e il mio amato Juilius. Ha fatto un bel percorso di crescita a ostacoli anche lui, insomma.

Mi è piaciuto anche il mondo, che si intravede però solo per poco, da cui proviene Cyprian.

Rispetto al secondo, qui mi è mancato il contesto storico e quasi tutto il romanzo è incentrato su loro due e sulle questioni in sospeso con Lord Maltravers.

Quello che, comunque, mi ha bloccata nel dare le 5 ⭐ piene è una scelta di traduzione che ho trovato un po’ strana.

In inglese il “tu” e il “voi” sono la stessa parola “you”, quindi solo il contesto può essere utile a capire quale sia la giusta traduzione. In questo libro si è scelto di mantenere il “voi” tra I personaggi fino alla fine, anche nei momenti intimi.

Mi è sembrato strano, quando nei precedenti a un certo punto i personaggi tra di loro ovviamente passavano al “tu”, soprattutto in determinati momenti. Vero che rimarca di continuo le loro diverse posizioni, e che in alcuni momenti di sicuro era giusto (usando Milord o Cyprian per rivolgersi l’un l’altro, invece che i nomi Richard e David), ma in altri a parere mio andava messo il “tu”.

Ovviamente è solo una mia sensazione e non è detto che sia corretta. Una cosa di poco conto, comunque.

Per tutto il resto, questo libro come questa serie nel complesso vale sicuramente quasi 5 ⭐

Decisamente consigliato.

Recensione: “Una sensuale ribellione (Consorzio di gentiluomini Vol. 2)” di K.J. Charles

Genere: MM Storico

Questo secondo libro mi è piaciuto ancor più del primo e merita tutte e 5 le stelle. Non tanto per la parte “sensuale” della storia (comunque bella e ben trattata), quanto per i contrasti tra i due personaggi e i due mondi.

Ricchezza e povertà, un reazionario e un radicale, due ideologie all’apparenza opposte che hanno continuato a incontrarsi e scontrarsi.

Ho trovato bellissimo il come siano state sottolineate sia le luci che le ombre di entrambi gli schieramenti, il modo in cui si possa trovare punti d’incontro anche se di idee diverse e, invece, l’errore di rimanere blindati sulle proprie posizioni fino a sfociare nelle violenze.

Rispetto al primo libro, in questo ho sentito e vissuto molto di più tutto il contesto storico del periodo e della Londra di primo Ottocento.

Silas lo avevo già conosciuto nel romanzo precedente, Dominic mi si è realmente mostrato solo in questo libro e ho potuto apprezzarlo davvero tanto, come non immaginavo.

Nota di merito, comunque, anche qui per Julius. Decisamente ho un debole per lui e a ogni sua apparizione sono andata in brodo di giuggiole.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Una raffinata trasgressione” di K.J. Charles

Genere: MM romance storico

Decisamente io ho una certa passione per gli uomini eleganti, aristocratici, dalla parlantina sagace, all’apparenza freddi e “debosciati” eppure letali al momento opportuno quanto una lama affilata.

Ho anche una notevole passione per gli storici, quindi capirete che non potevo non soccombere al fascino di Julius e non gradire un romanzo ambientato in una Londra di primo Ottocento.

La storia è gradevole, i personaggi ben strutturati nonostante la complessità delle situazioni in cui si trovano, la relazione tra Julius e Harry appassiona e le altre, che si immagina verranno raccontate nei successivi libri, incuriosiscono.

Peccato mi sia mancata l’ambientazione esterna. Avrei voluto “respirare” e vivere un pochino di più l’aria e l’atmosfera di quel periodo. Ben costruito invece il contesto storico e sociale in cui i personaggi si muovono, con i suoi contrasti tra ricchezza e povertà.

Un generale 4 ⭐ e un libro di cui consiglio comunque la lettura.

Recensione: “Amore proibito (La Ghirlanda dei Narcisi vol. 2)” di Le Peruggine e Leri

Un 4.5 ⭐ complessivo pieno.

Rispetto al primo libro di questa duologia storica, il secondo scorre in modo decisamente più veloce e coinvolgente.

Mentre nel primo, infatti, c’è una parte molto ampia di eventi storici narrati attraverso un, per me, eccessivo infodump, in questo si narra molto più ciò che accade direttamente ai due protagonisti, sempre perfettamente inseriti nel contesto storico.

Ciò che affrontano mi ha trasportata nell’opera e l’ho letta velocemente.
Molto ben costruiti i percorsi mentali e le crescite di entrambi.

Alla fine ho amato sia Lapo che Vanni in modo totale e posso dire di aver fatto davvero un bel viaggio nel tempo e in luoghi bellissimi come sono ancora oggi Perugia, Siena e ogni altro posto in cui le due autrici mi hanno portata.

Anche in questo secondo ho ritrovato un eccessivo uso di punti esclamativi e troppi sinonimi usati per riferirsi alle persone, pur narrando in terza a focalizzazione interna (cavaliere, senese, umbro, perugino… meglio usare più volte i nomi, come facciamo del resto noi stessi quando pensiamo.) Solo per questo non ho dato le 5 ⭐ che la storia invece merita di sicuro.

Consigliati.

Recensione: “Widdershins (Whyborne & Griffin Vol. 1)” di Jordan L. Hawk

Io sapevo, ero certa, che questa serie mi sarebbe piaciuta, e le aspettative sono state assolutamente rispettate.
L’unico difetto? Essere entrata nel tunnel dopo cinque secondi e aver già messo in lista i successivi dieci libri!

Whyborne l’ho adorato dal primo istante. Datemi un nerd che preferisce rifugiarsi tra libri e codici, impacciato come pochi, inseritelo in un contesto storico, aggiungeteci un bel po’ di mistero, magia, creature strane e orripilanti, e mi conquisterete in un nanosecondo.
Se a questo, poi, ci aggiungete anche un Griffin, fascinoso, allegro, disarmante per certi versi, dal cuore più fragile di quello che sembra, il cocktail è perfetto!

Ho divorato il libro in pochi giorni. Il ritmo è incalzante, la parte mistery è talmente ben costruita che non ho intuito nulla, come invece spesso mi capita. I colpi di scena finali sono stati a dir poco perfetti. Le scene d’amore assolutamente sensuali e ben calibrate.

Avrei voluto qualche approfondimento in più nella parte finale, ma essendo il primo di undici libri, va benissimo così.

Super consigliato! (attenzione… se iniziate non potrete più fermarvi!)

Segnalazione: “La morte viene dal passato” di Vincenzo Meleca

Titolo: La morte viene dal passato

Autore: Vincenzo Meleca

Editore: TraccePerLaMeta Edizioni

Collana: Oltremare – narrativa

Genere: thriller

Pagine: 186

Prezzo cartaceo: 15,92

ISBN 13: 9791280831026

Data di pubblicazione: 31 marzo 2022

Dall’Editore:

Vincenzo Meleca è uno scrittore che con perizia narrativa spazia dalla ricerca storica, sempre approfondita e documentata, al romanzo. Succede, così, che nei suoi romanzi che sono thriller avvincenti, le conoscenze in campo storico diventino il filo conduttore del racconto e fonte stessa della narrazione. Anche per l’ultimo suo romanzo, “La morte viene dal passato”, Vincenzo Meleca collega episodi della Seconda Guerra Mondiale a vicende di intrighi internazionali, costruendo, pertanto, un avvincente thriller che cattura l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, sullo sfondo delle Isole Svalbard e di paesaggi insoliti e incontaminati.

Recensione: “I figli di Darwin” di Giulia Esse

Giulia Esse non mi ha mai delusa, e non lo ha fatto nemmeno questa volta con quest’opera.

Non è il suo primo storico che leggo, quindi ero certa che sarebbe stato accurato in ogni suo punto, ma ho potuto saggiare con piacere la parte mistery e steampunk (credo possa rientrare in questo sottogenere.)

Lo studio dietro questa storia deve essere stato tanto. La scrittura, come sempre, è affascinante e coinvolgente e nessun personaggio è lasciato al caso o non approfondito.

Bellissimo il percorso di crescita di Demetrius, così umano in tutti i suoi difetti, paure e limiti.

Ho amato e pianto per James, apprezzato tanto Lecomte e Walton. Adorato il particolare personaggio della Lynch. Sinanche il maggiordomo di Demetrius mi ha conquistata.

Vorrei elencarli tutti, perché ognuno di loro ha un suo scopo narrativo ed è importante ai fini della storia.

Forse qualche refuso in meno (questo lo addebito alla CE soprattutto) mi avrebbe spinta a dare un cinque pieno, ma per il resto è un libro che merita assolutamente di essere letto.

Consigliato!

Recensione: “Spade Incrociate (La Ghirlanda di Narcisi vol. 1)” di Le Peruggine e Leri

Di queste autrici avevo letto, fino a ora, soltanto una serie di fumetti che avevo molto apprezzato, e anche questo primo libro non mi ha delusa.

Iniziamo dalle cose che ho amato più di tutto.

1. Accuratezza storica. Si intuisce l’incredibile lavoro di ricerca svolto. L’ambientazione storica non è soltanto uno sfondo vago, è protagonista vera. Nulla è lasciato al caso e i personaggi sono perfettamente calati in un contesto storico italiano molto particolare. La guerra tra comuni di quel periodo è narrata in maniera molto approfondita e ti permette di immergerti del tutto in quel tempo.

2. La realtà dei personaggi rispetto al periodo narrato. La loro storia d’amore intensa, ma che deve trovare compromessi con i doveri di un uomo di quel periodo e con quelli di soldati di due fazioni opposte.

3. Tutti i personaggi e non soltanto i due protagonisti sono approfonditi e reali.

Questi sono i punti assolutamente a favore e che avrebbero meritato anche un 5 pieno.

La parte stilistica e di editing mi ha fatto calare un pochino il voto.

Non tanto per la narrazione volutamente “arcaica”, che può essere una scelta più che valida per uno storico, anche se non la amo in particolar modo, quanto per un uso, a mio parere, eccessivo dei punti esclamativi (si nota soprattutto nella prima parte del libro), alcuni refusi, anche se poca roba, e del pov che in alcuni momenti non era chiaro se fosse una terza onnisciente (con uso di termini e sinonimi tipo: il senese, il perugino, il cavaliere ecc invece che i nomi) o una terza a focalizzazione interna alternata, quindi immersa nei pensieri effettivi dei personaggi. Forse consistevano entrambi gli stili, questo non mi è stato molto chiaro.

Personalmente, gusto mio personale comunque, avrei anche un attimo sfoltito un pochino di infodump in alcuni punti.

Nonostante questo, il libro mi è molto piaciuto e, ovviamente, visto il finale da cliffhanger elevato all’ennesima potenza, proseguo subito con il secondo!

Consigliato.