Recensione: “L’Agenzia: Venezia (Soglie Instabili Vol. 2)” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet
4.5 meritatissimo
Iniziamo con il dire che non so per quale motivo ho atteso così tanto per leggere il secondo volume di questa serie, che non ha affatto deluso le aspettative.
Divertente, a tratti molto dolce, avvincente e con un ritmo serrato soprattutto dopo il 50% del libro.
Seba l’ho adorato subito, con le sue insicurezze, l’impulsività dovuta alla giovane età e alla poca esperienza, unita a un carattere che poi sa dimostrarsi più che coraggioso. Tuttavia, è Marco il mio preferito con la sua solidità e non solo muscolare. Marco è uno di quegli uomini che adoro perché l’opposto del classico bad boy che così tanto piace. Lui ha dei valori, dei principi e per essi combatte, pur senza essere mai noioso.
Ho amato moltissimo anche incontrare di nuovo Alessandro e Daniele, come anche il Custode del Sesto Motel.
Menzione d’onore per Ginevra. Davvero un personaggio di spessore che ha saputo sorprendermi. Così come mi ha incuriosita alla fine anche il suo collega, che chissà forse incontrerò ancora nel prossimo libro.
Ottimo intreccio narrativo per ciò che riguarda i misteri di questo multiverso particolare tratteggiato da Daniela e Juls, e dieci stelle per la citazione del “castello errante di Howl”, ho adoratissimo quella parte.
Brave. Ora mi preparo per il prossimo!
Decisamente consigliato!









