Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 4 – Fili rossi” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei Xianxia

5+++ ⭐️

Se mi aveva sorpresa in modo positivo la rilettura dei primi tre volumi, il quarto composto di solito extra mi ha letteralmente estasiata.

Non penso di averli mai letti questi extra, e non credevo mi avrebbero appassionata in questo modo. Non semplici raccontini, ma parte fondamentale di tutto il DanMei che danno uno spessore maggiore a tutti i personaggi e non soltanto ai due protagonisti.

Ho amato vedere certi “missing moments”, che hanno svelato alcuni particolari, permettendomi di vedere sotto una diversa luce Luo Binghe. Potrebbero essere paragonati a veri colpi di scena, che ti fanno capire cosa sia realmente accaduto in alcuni momenti.
Ho adorato gli extra che seguono LuoLuo e il suo Shizun nel periodo successivo alla fine del terzo libro. In alcuni ho riso come una matta, in altri ho dovuto prendere in prestito il ventaglio di Shen Qingqiu!

Quelli che mi hanno deliziata (e fatto scendere una lacrimuccia, lo ammetto) sono invece gli extra su altri personaggi che hanno dato loro una profondità maggiore e hanno reso tutta l’opera ancor più bella.

Insomma, decisamente rivalutato tutto il DanMei rispetto a quando lo lessi nel 2019.

Nota di merito alla traduttrice che, per me, ha fatto un ottimo lavoro. Ho apprezzato tantissimo anche le note a piè di pagina.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 3 – L’immortale” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei Xianxia

5+++ ⭐️

Questo terzo libro non ha fatto che confermare la mia nuova impressione su questa lettura: l’ho decisamente apprezzata e compresa molto più della prima volta.

Di sicuro, il fatto che dal 2019 a oggi io abbia una maggiore conoscenza non solo del mondo dei DanMei, ma anche di quello dell’editoria in generale ha aiutato. In effetti, la critica, nemmeno tanto velata e più che dichiarata, a chi scrive lasciandosi trascinare da ciò che vuole la massa dei lettori, quindi solo per vendere, è qualcosa su cui non mi ero soffermata in prima battuta. È anche molto probabile che tutto ciò colpisca chi, come me, scrive. Mi è sembrato in alcuni momenti di rivedere me quando discuto con colleghɜ di queste cose, di come, a discapito delle “vendite”, io preferisca sempre portare a termine una storia come sento che debba essere e non come la maggioranza dei lettorɜ preferirebbero. Scelta che mi accomuna a tantɜ autorɜ che conosco e che amo.

A parte questo, però, ammetto che ho apprezzato maggiormente anche i due personaggi, nonostante la loro storia sia a tratti disturbante e disfunzionale. Il punto di vista di Shen Qingqiu permette sempre di avere una chiara visione di ciò che è giusto o meno e di non romanticizzare situazioni borderline. Tutto ciò, comunque, non impedisce di affezionarsi a lui come a Luo Binghe.

I siparietti comici, poi, rendono in alcuni momenti la lettura esilarante e questi tre libri sono letteralmente volati.

Bonus: ogni personaggio, dal puro al demone, è così sfaccettato che alla fine nessuno si mostra solo “buono” o “cattivo”. Il bene e il male sono presenti a più livelli in ognuno di noi, e questo è un particolare che l’autrice ha sottolineato in ogni sua opera.

Neanche a dirlo, ieri sera ho iniziato anche il quarto e ultimo volume!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 2 – Il demone” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei Xianxia

5+++ ⭐️

E anche il secondo volume è volato e, se non avessi avuto altri impegni durante il giorno, probabilmente lo avrei finito in meno tempo.

Ribadisco quando già detto alla rilettura del primo: mi sta piacendo molto più di quanto ricordassi.

Di sicuro influisce il fatto che oggi, dopo aver letto per interi sei DanMei, ho una visione più ampia e noto sfumature e dettagli che all’epoca non avevo colto. Nel 2019, lo lessi subito dopo “Il gran maestro della scuola demoniaca” e, quindi, l’enorme differenza di tipo di storia e personaggi mi aveva un attimo spiazzata.

Nonostante questo secondo volume ci faccia vedere un Luo Binghe decisamente più “disturbante”, nemmeno per un attimo viene romanticizzata quella che è una evidente ossessione tossica di un discepolo verso il suo maestro. Il punto di vista dello Shizun, ironico ma anche inamovibile e concreto, impedisce a chi legge di interpretare in modo errato gli atteggiamenti malati, a volte anche estremi, di Luo Binghe. Allo stesso tempo, c’è quella voglia di andare avanti nella lettura per capire come si evolveranno i personaggi e la storia.

Per quanto io ricordi la trama generale, non rammento nulla dei particolari. È davvero come se fosse una prima lettura, ma di una me più “matura” con gli strumenti adatti ad apprezzare al meglio il romanzo, che continua ad essere ironico, a tratti assurdo ma geniale, intenso e travolgente.

Inutile dirlo… in piena notte sono passata direttamente al terzo!

Recensione: “Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi – Vol. 1 – Il discepolo” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Xianxia DanMei

5 +++ ⭐️

Questo DanMei, rispetto agli altri due della stessa autrice, l’ho letto a suo tempo, nel 2019, una sola volta.
Ricordavo di essermi divertita, ne rammentavo la trama generale e alcuni punti chiave, ma per il resto nulla.

Ciò mi ha permesso di iniziarlo quasi come se fosse una nuova lettura, il che mi sta facendo divertire ancor più di quanto ricordassi.

Il primo volume (ho aspettato che uscissero tutti e quattro per iniziarlo) è stato un susseguirsi di ironia al limite del geniale, soprattutto per chi conosce non soltanto il mondo delle novel wuxia e xianxia, ma anche quelli dei fandom e delle fanfiction. Ci ho visto, in questa seconda lettura, una divertente e amorevole presa in giro di chi scrive e/o legge un particolare tipo di storie e mi sono per certi versi anche immedesimata nel protagonista, soprattutto quando se la prende con l’autore di quella che lui stesso considera l’opera più bislacca e piena di buchi di trama, con personaggi a cui riesce sempre tutto e altri destinati solo a essere sacrificabili.

Tutto ciò, comunque, perfettamente inserito nella trama xianxia, con momenti di lotte con demoni particolari da far accapponare la pelle e un ritmo perfetto, al punto che, arrivata alla fine del primo volume, ho dovuto subito attaccare il secondo.

Insomma, questo è uno di quei casi in cui una seconda lettura mi spinge a dare una maggiore valutazione a una novel che, comunque, avevo già apprezzato la prima volta.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La benedizione dell’ufficiale divino – Tian Guan Ci Fu – vol. 3 Un fiore tra le rovine” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei/Xianxia

5+++⭐️

Ebbene sì, se andrò avanti a leggere (rileggere anche in questo caso) tutti i volumi dei DanMei già acquistati, sarà una sfilza di stelle continue.

Terzo volume di questa storia, quarta rilettura per me e sono riuscita, di nuovo, ad emozionarmi, commuovermi o a ridere come una matta a seconda dei momenti.

Il libro inizia con un arco narrativo tosto, un lungo flashback in cui seguiamo Xie Lian durante la prima ascesa fino a scoprire cosa accadde per spingerlo a tornare sulla Terra tra i mortali.

Battaglie, povertà, ingiustizie per le quali Xie Lian deve prendere decisioni difficili, e non sempre quelle che sembrano giuste a lui, come a noi che stiamo leggendo, risultano essere le migliori.

A volte, qualsiasi cosa tu faccia, anche con le corrette intenzioni, può ritorcersi contro di te.

La cosa più incredibile di tutte è rivedere a distanza di anni analogie con la nostra vita di tutti i giorni, ma anche con ciò che nel mondo sta accadendo.

Allo stesso tempo, vediamo le interazioni, meravigliose, di un giovanissimo Hua Cheng con lui ed è bellissimo vedere il suo attaccamento crescere man mano.

Verrebbe da chiedersi come faccia Xie Lian a non ricordarselo, ma va detto che sono passati Ottocento anni da questi avvenimenti… sarà anche un ufficiale divino, ma la memoria può vacillare.

Rispetto alla prima volta in cui lessi la storia tutta d’un fiato nel 2020, noto maggiori sfumature e ogni frase, ogni momento intenso, doloroso e a volte tragico provoca in me riflessioni continue.

Ho sempre pensato che questo DanMei, tra quelli dell’autrice, è il migliore e più maturo e rileggendolo ne ho la conferma.

Tra l’altro, letto in poco tempo e spesso così presa dalla lettura da non rendermi conto delle ore trascorse.

Se questo accade alla quarta rilettura, sottolinea quanto il libro sia davvero bello, potente e meriti tutte le stelle assegnate.

Ps: voglio già il prossimo volume!

Recensione: “Il gran Maestro della scuola demoniaca (Mo Dao Zu Shi) – Coraggio – vol. 3” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei/Xianxia

5+++⭐️

Dal 2019 a ora questa è, credo, la decima rilettura e, arrivata al termine del terzo libro, avrei già voluto avere il quarto tra le mani per continuare.

Soltanto questi DanMei hanno su di me questa attrattiva così potente da spingermi a voler leggere e rileggere continuamente la storia.

La rilettura in questo periodo storico, comunque, ha anche dei nuovi, ahimè, risvolti: la tirannia del clan dei Wen, la rivolta degli altri ai soprusi subiti, le alleanze per abbattere una dittatura nel 2019 mi facevano pensare ad eventi storici del passato. Adesso mi sembrano sin troppo attuali.

A parte questa mia riflessione personale (e solo un grande romanzo riesce a stimolare riflessioni del genere, indipendentemente da quando lo si legge e da quante volte lo si è letto), il volume ci immerge sempre più nel fulcro della storia con flashback che iniziano a chiarire i punti focali, i motivi che hanno portato Wei Wuxian a prendere la “via corrotta”, anche se è chiaro che ancora molto abbiamo da capire e scoprire.

Il racconto, tra battaglie, demoni, stragi e vendette, si fa in più punti cupo, creepy e denso di emozioni, per poi farti rifiatare con le interazioni tra Wei Ying e Lan Zhan… e iniziamo con il voler amorevolmente prendere a ceffoni entrambi, per un motivo o per un altro. Allo stesso tempo, mi si è, di nuovo, stretto il cuoricino per la sofferenza evidente di Lan Zhan quando da ragazzo non solo non riusciva ad esternare le proprie emozioni, ma neanche ad aiutare Wei Ying a non perdersi.

Ah, il momento dolce nella grotta e quello passionale e del tutto inaspettato della “benda”.

Non dico altro per non fare spoiler, ma la prima volta che lessi questa parte ricordo che saltai sul divano per la sorpresa… proprio non me l’aspettavo.

Ora non mi resta che attendere il prossimo e buttarmi sugli altri DanMei!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “L’Husky e il suo gatto bianco Shizun: Sua Venerabilita si risveglia  (Vol. 2)” di Rou Bao Bu Chi Rou

Genere: DanMei/Xianxia/Bl

5+++ ⭐️

È la terza volta che leggo questo romanzo, e il secondo volume (più di 500 pagine) l’ho divorato letteralmente in pochi giorni.

È incredibile come questa storia sia devastante ancora oggi per me. Una vera e propria ossessione che mi ha impedito di rallentare il ritmo. Come se non sapessi già tutto quello che sarebbe accaduto, dovevo continuare e immergermi nel mondo incredibile costruito.

La cosa bella è che, comunque, vista l’immensità dell’opera, il numero di personaggi e le tante sottotrame, c’erano particolari che non ricordavo, e soprattutto sfumature sfuggite alla prima e seconda lettura.

L’infinito amore che provo per Chu Wanning non fa che aumentare. Ho sofferto con lui dal primo istante e continuo a farlo.

Io che so, sto vivendo Mo Ran, invece, con un sentimento decisamente diverso rispetto alla prima lettura. Se per alcune situazioni (e soprattutto per i ricordi di ciò che ha fatto nella precedente vita) l’avevo quasi odiato, adesso lo sto amando.
Il suo è il percorso di redenzione più incredibile di cui abbia mai letto… ma non solo.
Ecco perché, come nella recensione del primo libro, vi dico: arrivate fino alla fine prima di emettere un giudizio su Mo Ran.

Al secondo volume, credetemi, ancora non sapete nulla. Ci sono molteplici cose da scoprire sui personaggi e su ciò che in realtà è accaduto nella precedente vita.

Riguardo al volume in sé, il ciclo della illusione della città Lin’an mi ha devastata quanto la prima volta che l’ho letto.
Allo stesso tempo, tutta la parte con Xia Sini l’ho adorata ancora di più se possibile.

Stanno accadendo già molte cose, ma so bene cosa accadrà nei prossimi volumi e ho già fatto scorta di fazzoletti.

Unico difetto? Non avere già tra le mani tutti i prossimi libri di questa incredibile storia!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “L’Husky e il suo Gatto Bianco Shizun – Sua Venerabilità muore – vol. 1” di Rou Bao Bu Chi Rou

Genere: DanMei/Xianxia/Fantasy/Storico/MM

Dover recensire solo questo primo volume, senza tener conto di tutta la storia fino all’ultimo, per me è impossibile.

Senza alcuno spoiler, cercherò di trasmettervi le mie emozioni e il mio pensiero.

Questa è la terza rilettura che faccio. La prima dell’intera novel – lunga tra i 9 e gli 11 volumi – risale al 2020 e la lessi in cinque giorni in cui a stento dormii e mangiai pur di finirla.
Tra tutti i libri che ho mai letto, questo DanMei è quello che più mi ha sorpreso per l’infinito numero di colpi di scena. Rileggere questa prima parte ha per me, dunque, un sapore del tutto diverso rispetto a quando la lessi la prima volta, ma anche in confronto alla seconda rilettura.

Le sfumature che ho notato in decine e decine di frasi le ho colte come non mi era accaduto prima.

Sono rimasta assolutamente incantata da come i personaggi e le vicende mi sono apparsi: consapevole delle loro reali anime, e del tutto nuovi ai miei occhi allo stesso tempo.

Rammento bene come nel 2020 avessi amato da subito Chu Wanning (il mio bellissimo Shizun) e avessi desiderato prendere a metaforici schiaffoni Mo Ran.
Di base non è cambiato nulla, ma nel mio cuore è tutto diverso.

Ho pianto, tanto, ho riso, molto, sono stata ancora di più ammaliata dalla incredibile struttura del mondo di questo fantasy, ricco di mitologia cinese in una Cina d’altri tempi fantastica.

Tanti personaggi, tutti con un loro background incredibile. Alcuni li si ama subito, alcuni li si odia subito, altri non si riesce a inquadrarli, altri ancora ti strappano il cuore per le loro storie tragiche.

Ma io so come tutto man mano cambierà ribaltando ogni cosa più e più volte.
Chiunque abbia già letto l’intero romanzo può capirmi.

Per chi ci si avvicina adesso ho, quindi, un solo consiglio:

Leggetelo, sospendete ogni giudizio (soprattutto su Mo Ran, sia nella vita passata che in quella in cui rinasce, che è un personaggio “disturbante” all’inizio) e andate avanti.

Fidatevi di me, date una possibilità a questa storia, arrivate fino in fondo all’ultimo volume e poi ne riparleremo.

Sappiate solo una cosa: la conosco a menadito, ma stanotte alla fine del primo volume ho pianto e non solo per la scena, ma per il desiderio di voler andare avanti subito come se fossi alla prima lettura!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il gran maestro della scuola demoniaca (Mo Dao Zu Shi) – Mistificazione – vol. 2” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Fantasy storico romance Xianxia MM

5+++⭐️

Nonostante conoscessi già tutta la storia e sapessi quali eventi sarebbero accaduti in questo secondo volume, ho sofferto e pianto, di nuovo, per l’arco narrativo nella città fantasma, così quanto ho riso con le scene tra Wei Wuxian e Lan Wangji (e gli allievi) alla locanda.

Questo secondo libro, rispetto al primo, cambia tono e, pur se stemperato da alcuni momenti ludici e dal carattere scanzonato del protagonista, ci immerge di più nella storia, e racconta eventi drammatici che ti accartocciano il cuore, iniziando a gettare una prima luce su alcuni dei misteri che avvolgono il passato e l’attuale presente.

Le riflessioni che si possono fare sono tante: su ciò che è bene e male, sulla differenza tra una giusta rivendicazione di torti subiti e una vendetta spropositata spinta solo da un animo crudele, su quello che può sembrare affetto, ma non è altro che una ossessione malata di un personaggio (che non perdonerò MAI).

I personaggi in questo secondo volume si moltiplicano, pur restando Wei Wuxian il protagonista attraverso il quale vediamo tutto.
Anche il rapporto con Lan Wangji inizia a mutare e il legame si rinsalda, dando maggiore corpo alla parte romance della storia.

Amo la lenta presa di coscienza di Wei Wuxian, il come inizi a guardare con occhi diversi ogni cosa, compresi i suoi comportamenti nella precedente vita.

Ancora molte sono le cose da scoprire sul passato, su ciò che ha portato Wei Wuxian a diventare il temuto Patriarca di Yiling e su Lan Wangji… e io non vedo l’ora già che arrivi il prossimo libro, come se fosse la prima volta che leggo questa bellissima opera e non la decima.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La Benedizione dell’ufficiale divino – La terza ascesa (Vol. 1)” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei/Fantasy/Storico/Xianxia/MM

Premessa: ho già letto l’opera intera nel 2020 (con le traduzioni dei fan in inglese) e anche riletta in italiano, man mano che i fan italiani la traducevano, fino al momento in cui la OV ha annunciato la pubblicazione. Ho anche letto la graphic novel (anche se è stata interrotta, ahimè) e visto le due stagioni della versione animata.

Ciò significa che per me questa è una rilettura, ma allo stesso tempo anche una nuova lettura e l’ho letteralmente amata alla follia! Avrei voluto continuare subito con il volume successivo, con la stessa spinta che ebbi quando la lessi la prima volta.

Ho sempre pensato che questa fosse l’opera più bella e matura dell’autrice, per la complessità dei personaggi e della struttura intera del romanzo. Ripercorrere il primo arco narrativo, conoscendo già la realtà di alcune cose, mi ha permesso di cogliere sfumature sfuggite alla prima lettura.

Io non rileggo quasi mai nulla, ma questa è certamente una storia che lo merita e che può regalare nuove emozioni anche a chi già conosce tutto il romanzo.

Un fantasy storico ambientato nell’antica Cina ricco di mitologia, avventure e una splendida storia d’amore queer (che fa da legame, ma in un recipiente ricco di tante altre tematiche), ma che ti spinge anche spesso a riflettere su molte cose.

Lo scontro, ad esempio, che avviene a Banyue, con due fazioni che si accusano a vicenda finendo per avere torto entrambe, e una battaglia che va avanti da secoli ricordano tristemente l’attualità. Per quanto all’epoca l’autrice non avesse di certo voluto riferirsi ad avvenimenti specifici, è scritto nella storia stessa dell’umanità questo ineluttabile, a quanto pare, destino e la metafora quindi è immediata.

Riguardo a Xie Lian e San Lang: sono due personaggi che possono sembrare opposti, eppure hanno tantissimo in comune e non a caso tra loro il legame è immediato. Su questo e su loro due non posso dire altro, considerando che siamo solo all’inizio di un lungo e bellissimo percorso (il VERO slow-burn che io amo), ma credo di essermi innamorata di loro ancor più di prima.

Ho apprezzato moltissimo il modo in cui la OV ha deciso di lasciare l’appellativo “gege”, specificando nel glossario finale quanto sia importante affettivamente per il fandom internazionale, ma usando anche un perfetto escamotage con una frase aggiunta per spiegarne il senso, la prima volta che appare.

Ho apprezzato ancora di più come sia stato tradotto l’appellativo di uno dei personaggi, Il Nume del vento, ma anche su questo non posso spiegare per quale motivo questa scelta di traduzione sia perfetta. Bisogna attendere il prossimo libro per comprenderlo (o per darmi modo di poterlo spiegare).
Tra l’altro, è tra i miei personaggi preferiti di tutto il romanzo.

Insomma, non so se essere contenta di non avere già tutti i libri a disposizione (la mia libreria e il mio conto corrente preferirebbero a rate) o sperare che escano il prossimo mese tutti quanti in modo da tuffarmi ancora e senza sosta in questo meraviglioso viaggio, e in un tunnel dal quale non si esce mai.

Assolutamente e totalmente consigliato!