Recensione: “Il purgatorio dell’Angelo” di Maurizio De Giovanni

Davvero non riesco a capire come faccia quest’autore, nella serie sul Commissario Ricciardi, a scrivere un libro più bello dell’altro. Non solo, negli ultimi le lacrime non sono mancate e per svariati motivi. De Giovanni, di nuovo, mi ha trascinata in una Napoli piena di contraddizioni, tra anime vive e morte, tra cuori in bilico dove il filo tra bene e male è talmente sottile da divenire quasi trasparente, dove le apparenze ingannano e nessuno è scevro da colpe.

In questa città degli anni Trenta, l’autore ha dipinto un percorso di redenzione bellissimo, alternando la storia travagliata del commissario, con le continue lotte interiori tra i suoi personali demoni e il desiderio di una vita normale, a quella di tutti gli altri personaggi senza dimenticarne mai uno per strada.

Immergersi in questa realtà è ogni volta bellissimo, per quanto struggente, e scoprire l’assassino diventa quasi un fattore secondario rispetto all’incredibile umanità che De Giovanni dipinge magistralmente.

Sarà un vero dolore quando chiuderò le ultime pagine di questa serie, con il libro che ora ho in lettura, perché Ricciardi, Maione e la moglie, il dottor Modo, Enrica e suo padre, Bambinella e anche Nelide, come Rosa prima di lei, Bianca e persino Livia restano impressi nell’anima e difficilmente potranno andarsene.

Super Consigliato!

Recensione: “Centro Smistamento Ritardi” di Mag S.

Devo ammettere che Mag, di cui ho letto già altre opere, è riuscita a sorprendermi con questo piccolo gioiellino. Un breve racconto fantasy e allegorico che ho centellinato solo per godermelo di più. E, incredibilmente, per alcune cose sono riuscita a immedesimarmi tanto nella mente, nel cuore e anche nelle scelte della protagonista.

“Si era buttata nell’ignoto, rischiando di essere schiacciata da quella scelta”… “Aveva messo in gioco tutto e aveva trovato la sua strada”

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti fuori posto? Chiusi e ingabbiati da regole, modi di agire e circondati da un cinismo indifferente che non ci appartiene, rimanendo relegati in fondo a una fila perché no, noi non ci adeguiamo e preferiamo essere considerati “poco furbi” quando rimaniamo fedeli ai nostri princìpi?

Io non so voi, ma a me è capitato di continuo e, come la protagonista, ho scelto di mettere in gioco tutto per trovare la mia strada.

L’idea poi di creare questo mondo dove tante “persone” regolano, e decidono, l’andamento della giornata di un essere umano attraverso eventi che lo fanno ritardare, o regalando un buongiorno a chi ne ha bisogno, l’ho trovata assolutamente deliziosa. Mi sono appassionata alla storia e mi è dispiaciuta una sola cosa, che fosse breve (l’unico di quest’autrice tra l’altro!)

Brava, Mag!

Assolutamente consigliato.

Segnalazione: “Non parlare” di Uzodinma Iwala

Titolo: Non Parlare

Autore: Uzodinma Iwala

Editore: Nua Edizioni

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 250

Prezzo: e-book 3,99

Prezzo: cartaceo 15,67

ISBN ebook: 978-88-31399-45-6

ISBN cartaceo: 978-88-31399-36-4

Data di pubblicazione: 6 maggio 2021

TRAMA:

Seguendo il sentiero tracciato da romanzi come La breve favolosa vita di Oscar Wao, di Junot Diaz, e Americanah, di Chimamanda Ngozi Adichie, Speak No Evil indaga i conflitti che la diversità innesca all’interno di una società che, a dispetto dei suoi sforzi, continua a essere intrinsecamente conformista. Dopo il suo folgorante debutto, Bestie senza una patria (da cui è stato tratto il film Beast of No Nation, interpretato da Idris Elba e diretto da Cary Fukunaga), Uzodinma Iweala scrive un libro sulla potenza delle parole all’interno del processo di autoidentificazione dell’individuo, e sulla possibilità di far sentire la propria voce.

Due amici. Due universi paralleli che si sfiorano senza mai incontrarsi. E un segreto che, una volta svelato, minaccia di abbattersi sulle loro vite con una forza devastante.

Niru è il perfetto ragazzo americano. Cresciuto a Washington da una coppia di genitori molto presenti, frequenta con profitto un prestigioso liceo privato dove primeggia anche in ambito sportivo. Pronto a partire per Harvard in autunno, le sue prospettive sono radiose. Ma il ragazzo ha un segreto: è gay, una colpa gravissima agli occhi dei suoi genitori nigeriani e conservatori. Nessuno sa la verità a parte Meredith, sua migliore amica e figlia di due membri dell’élite cittadina, l’unica persona che sembra non giudicarlo.

Quando il padre di Niru viene a conoscenza della sua omosessualità, le conseguenze sono gravi e repentine, e Meredith, presa dai propri problemi, non si dimostra in grado di sostenerlo.

Determinati a ricostruire la loro amicizia e a realizzare i propri desideri, lottando contro le aspettative e le

convenzioni che la società vuole imporgli, i due si trovano a correre incontro a una sorte insensata e violenta, che altererà inesorabilmente il corso dei loro destini.

«Elegante e poetico.» Chimanda Ngozi Adichie, The Guardian

«Speak No Evil è un romanzo più unico che raro: uno di quelli che cominci a leggere per il semplice gusto di farlo, e poi ti risucchia in profondità, restituendoti un’immagine di te così accurata che sembra sia stato lui a leggerti dentro.» Marlon James, autore del romanzo vincitore del Man Booker Prize, Breve storia di sette omicidi.

BIOGRAFIA:

Uzodinma Iweala, scrittore e medico statunitense di origine nigeriana, è l’autore di Bestie senza patria, romanzo vincitore di prestigiosi premi, da cui è stato tratto il film Beasts of No Nations distribuito su Netflix. Vive tra Lagos e New York, dove dirige il centro culturale The Africa Center.

Segnalazione: “I lupi alla porta (Madeleine Toche Vol. 2)” di Soren Petrek

Titolo: I lupi alla porta

Titolo originale: Wolves at our door

Serie: Madeleine Toche #2

Autore: Soren Petrek

Traduttrice: Lucia Bandini

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller, storico, guerra

Pagine: 295

Prezzo: e-book 3,99

Prezzo: cartaceo 15,68

ISBN ebook: 978-88-31399-46-3

ISBN cartaceo: 978-88-31399-32-6

Data di pubblicazione: 22 aprile 2021

TRAMA:

Torna Soren Petrek con il secondo volume della serie thriller storica ispirata alla storia di una giovane donna belga che ha aiutato molti bambini ebrei a fuggire dalla persecuzione nazista.

In questo volume seguiremo di nuovo le gesta di Madeleine Toche, ritroveremo Berthold Hartmann e incontreremo nuovi personaggi, in un romanzo che vi trasporterà nel bel mezzo dell’azione bellica.

Gli Alleati e i nazisti ingaggiano una corsa disperata per sviluppare l’arma definitiva, mentre i razzi V-2 piovono su Londra. Madeleine Toche e Berthold Hartmann, il sicario tedesco che le ha insegnato a uccidere, sono alla ricerca della fabbrica segreta di Werner von Braun, dove i gerarchi della Gestapo costringono un esercito di schiavi ad assemblare armi, mentre fuori si accatastano sempre più cadaveri di innocenti. Le forze terrestri degli Alleati avanzano verso Berlino strappando terreno alle SS, che difendono ogni centimetro con le unghie e coi denti.

Hartmann chiama al suo fianco Madeleine e contatta il suo vecchio nemico, Winston Churcill: ha scoperto che la fabbrica di armi è nascosta sotto il monte Kohnstein. Mentre Madeleine si ingegna per far crollare la montagna sulla testa dei nemici, Hartmann pianifica una fuga temeraria dal terribile campo di concentramento di Dora, determinato a vendicarsi contro i mostri che hanno rovinato la sua amata Germania.

Scendono in campo anche le russe Nachtlexen, le Streghe della Notte, un’agguerrita squadriglia di donne pilota, e lo scontro si fa serrato, mentre i test atomici di entrambi gli schieramenti cominciano ad avere successo.

La Germania punta verso Londra un V-2 armato con una testata nucleare, mentre gli Stati Uniti approntano una base di lancio nel Pacifico. Il destino della Seconda guerra mondiale è appeso a un filo, e con lui anche il futuro dell’umanità.

BIOGRAFIA:

Soren Petrek è un avvocato difensore con la passione per lo studio della Seconda guerra mondiale. Ha vissuto in Francia e Inghilterra, ascoltando le storie dei sacrifici e degli sforzi compiuti durante i periodi più bui della guerra. Vive con la moglie Renee e ha due figli, Max di 27 anni e Riley di 23.

Recensione: “Come la Luna e le Stelle (Dei della Nuova Era)” di Giulia Calligola

Avevo già letto e recensito il libro di cui quest’opera di Giulia Calligola è lo spin-off: Il Giudizio di Persefone e, così come ho amato molto il primo, allo stesso modo ho apprezzato questa storia. Del resto i personaggi di Anubi e Caterina mi avevano affascinata già nell’opera principale e, sinceramente, l’autrice scrive sempre in un modo meraviglioso, trascinante, ironico e, allo stesso tempo, intenso.

Per quanto volendo si potrebbe leggere questo libro autonomamente dal principale, il mio consiglio è di iniziare nel giusto ordine, in modo da comprendere meglio il mondo, l’ambientazione e gli stessi personaggi.

Giulia, poi, è riuscita anche a farmi leggere, e apprezzare, un argomento come il poliamore che normalmente non ricerco mai in una lettura, pur considerandolo nella realtà una delle tante forme di amore possibile. La sensibilità, con tocchi di sensualità, con cui ha affrontato il tema è notevole e non posso che applaudirle ancora e per l’ennesima volta.

Insomma, davvero difficile trovare difetti nelle opere di questa talentuosa autrice e non posso che consigliare anche questa volta di leggerla e vi lascio con una citazione, presente anche nella trama, che già nel primo libro mi aveva fatto venire la pelle d’oca:

“Un giorno gli Dei pregheranno gli umani di pregarli, e allora tu sarai Dea e io schiavo.”

Consigliato.

Recensione: “Heartsong: il canto del cuore (Green Creek Vol. 3)” di TJ Klune

Cosa volete che vi dica sul terzo volume di questa magnifica serie? Che è il più bello dei tre? Che non credevo possibile che il personaggio di Robbie avrebbe potuto sorprendermi così tanto? Che al 20% del libro sono saltata sul divano, rendendomi conto di ciò che stava accadendo, e che da quel momento in poi ho trattenuto il fiato fino alla fine?

Niente di ciò che posso raccontarvi potrebbe descrivere tutte le emozioni che quest’opera mi ha trasmesso: ansia, ritmo da cardiopalma sin dall’inizio, panico, lacrime e risate nei momenti più improbabili e di tensione. Io non piango spesso leggendo, ma credo d’aver allagato casa più volte e soprattutto dall’80% del libro in poi.

E il modo in cui Klune riesca a farmi sbottare a ridere a crepapelle mentre sono nel pieno di incredibile commozione o ansia è davvero unico.

E quanto mi ha sorpresa il personaggio di Kelly? Quanto è incredibilmente queer tutta la serie? Quanta azione e suspense e colpi di scena?

Questa serie mi ha davvero travolta, ha una struttura fantasy molto ampia e non solo di sfondo a una storia d’amore. Eppure è proprio l’Amore, nel più ampio senso di questo termine e in tutte le sue varie forme, il “legame” che scorre forte tra tutti i personaggi e in tutti i libri.

E quando arrivi alla fine pensi solo a due cose: non vedi l’ora di leggere il prossimo e vorresti davvero far parte anche tu del favoloso e incredibile branco Bennet.

Cinque stelle non sono sufficienti, ce ne vorrebbero diecimila. Super consigliato!

Recensione: “Bianco (la Trilogia del Maremoto Vol. 2)” di Maurice Fay

Avevo letto con piacere qualche mese fa il primo di questa trilogia: Blu e devo dire che con il secondo l’autore è riuscito a sorprendermi ancora più che con il primo, affrontando argomenti che, se estrapolati dall’ambientazione fantasy e distopica del libro, sono molto realistici e attuali. Come a dire che le dinamiche di una coppia, sul lungo periodo, possono essere varie, possono avere alti e bassi, e non cambiano se si tratta di un umano e un sireneide: Love is Love, come amiamo dire. I sentimenti insomma, nel bene e nel male, non hanno sesso e, in questo caso, nemmeno “specie”.

Lo stile particolare dell’autore è stato ancora più coinvolgente e il ritmo serratissimo fino alla fine. Il desiderio di passare subito al terzo, come quello di strangolare l’autore amorevolmente per il suo “sadismo” nei confronti del povero Blu, è stato elevato. Se non avessi avuto già un programma di lettura imminente, avrei mollato tutto per passare a Rosso. Ma è lì, già sul mio kindle e fra non molto mi tufferò di nuovo sul fondo dell’oceano per vedere come si evolverà questa bella storia.

Di nuovo complimenti a Maurice: Bravo: 4.5 per me meritato.

Recensione: “Le Favole dell’Eterna Notte: Raccolta di Racconti” di Lisa A. Ocean

Ritrovare di nuovo personaggi da me molto amati, approfondirne alcuni e scoprire il loro passato, incontrarne di nuovi. Questa raccolta di racconti l’ho amata e ho bevuto ogni capitolo, assaporando ancora una volta il magico e potente mondo creato dall’autrice.

Volendo, il libro potrebbe essere letto anche da chi ancora non conosce le opere principali di queste saghe: Gabbia e Eredità i primi due della trilogia della Saga dell’Eterna Notte, Prom Queen libro primo delle Streghe dell’Eterna Notte. Di certo io consiglierei di leggere prima gli altri, innanzitutto perché sono bellissimi e poi per non avere spoiler.

In questa raccolta ho amato più di tutti i capitoli su Aradia e Marco, personaggi affascinanti e conoscere il loro passato e primo incontro è stato davvero bello. Quello su Lean e Alexander, ovviamente, come quello sui tre cugini Streghe, le tre N di Prom Queen.

Ma la mia assoluta preferenza è stata il racconto su Liam e Neni, che ho amato visceralmente già in Eredità e di cui non vedo l’ora di leggere ancora in Caccia, il terzo della trilogia dell’Eterna Notte.

E poi, wow, sono arrivati loro: gli Immortali. Non so quando vedremo il primo libro di questa nuova saga, ma vi posso assicurare che la loro presentazione è da pelle d’oca.

Adoro il modo in cui l’autrice riesce a trascinarti nel suo mondo, a farti sentire profumi, odori, momenti di gioia e quelli più dark e creepy. Se potessi, mi metterei lì di fianco a lei peggio di una stalker per dirle di scrivere e non fermarsi mai.

Insomma, come sempre, qualsiasi cosa lei scriva per me è favoloso e non posso che continuare a dirvi di leggere le sue opere, ovunque e in qualsiasi modo.

Super consigliato!

Recensione: “L’amore al tempo della musica” di Giulia Esse

Leggere un libro di Giulia Esse è garanzia di buona lettura, qualsiasi argomento lei decida d trattare. Così è stato per questo romanzo storico che mi ha riportata indietro nel tempo, in una Venezia del 1797 seguendo l’incredibile percorso di crescita della protagonista Anna e quello non meno importante di Fosco.

Questo non è un semplice romanzo in costume, ma una vera immersione in un luogo e tempo in cui essere donna limitava ogni possibile aspirazione personale. Ho amato Anna e il suo coraggio da subito, ho ammirato il suo non voler sottostare alle regole imposte dalla società, la sua caparbietà e, allo stesso tempo, la freschezza e forza dei suoi sentimenti.

Fosco, peraltro, è un personaggio che va compreso man mano che si va avanti ed è alla fine da ammirare non da meno di Anna, perché essere giovani e rivoluzionari può essere “semplice”, ma cambiare del tutto la propria vita quando si è più adulti è decisamente difficile.

Ottima ricostruzione storica, un bellissimo viaggio che mi ha fatto sentire i profumi e gli odori, buoni o malsani, della Venezia di quel periodo.

Questo libro mi ha fatto assaporare ogni cosa, e “sentire” la musica di strumenti, anime e cuori.

Menzione d’onore per Tommaso, un personaggio secondario perfettamente costruito e del quale vorrei anche leggere un giorno una storia tutta sua.

Brava Giulia.

Consigliato.

Segnalazione: “Il peso del sangue” di Laura McHugh

Titolo: Il peso del sangue

Titolo originale: The Weight of Blood

Autore: Laura McHugh

Traduttrice: Chiara Messina

Editore: Nua Edizioni

Genere: Noir,Thriller psicologico

Pagine: 400

Prezzo: e-book 4,99

Prezzo: cartaceo 16,50

ISBN ebook: 978-88-31399-23-4

ISBN cartaceo: 978-88-31399-20-3

Data di pubblicazione: 25 marzo 2021

TRAMA:

Le radici della famiglia Dane sono ancora saldamente piantate nella cittadina di Henbane, nell’altopiano d’Ozark, ma questo non impedisce alla sedicenne Lucy Dane di essere trattata come un’estranea. La gente mormora ancora di sua madre, una giovane e seducente forestiera la cui misteriosa sparizione ha dato vita a una serie di miti e leggende locali. Quando una delle poche amiche di Lucy, Cheri, affetta da una forma di ritardo mentale, viene trovata morta, Lucy si sente perseguitata dalla scomparsa di quelle due ragazze perdute: la madre che non ha mai conosciuto e l’amica che non è stata in grado di proteggere. Tutto cambia quando trova casualmente una collanina appartenuta a Cheri in una roulotte abbandonata e sente il bisogno di mettersi a caccia di risposte. Quel che scoprirà renderà impossibile ignorare i sospetti che ricadono sui suoi stessi consanguinei. In un posto in cui i legami di sangue contano più di ogni altra cosa, Lucy dovrà decidere da che parte stare.

Un avvincente thriller psicologico sulle bugie di una famiglia e gli oscuri segreti di una comunità isolata. Perfetto per gli amanti dei romanzi di Gyllian Flynn (L’amore bugiardo, Sotto la pelle, Nei luoghi oscuri) e Daniell Woodrell (Un gelido inverno) e Brian Panowich (Bull Mountain, Come leoni)

«Un romanzo incredibile, pieno di carattere e atmosfera. Imperdibile.» Karin Slaughter.

«Era da tempo che non leggevo un romanzo di debutto notevole come The Weight of Blood, di Laura McHugh. Un ritratto agghiacciante dell’Ozark, un luogo in cui gli uomini violenti vengono protetti e le giovani donne spariscono nel nulla.» Joan Smith, The Sunday Times

BIOGRAFIA:

Laura McHugh vive nel Missouri con il marito e i figli. Il suo primo romanzo, The Weight of Blood, ha vinto un International Thriller Writers Award come miglior romanzo d’esordio, un Silver Falchion Award come miglior romanzo d’esordio e il Missouri Author Award for Fiction. È stato anche nominato per un Alex Award, Barry Award e GoodReads Choice Award.