Recensione: “Una morte perfetta (detective Kim Stone Vol. 4)” di Angela Marsons

Genere: thriller

Le 5 ⭐️ per questo quarto volume della detective Kim Stone sono dovute.

Nonostante il libro precedente mi abbia tenuta maggiormente con il fiato sospeso, in questo i colpi di scena e la trama thriller, così ben strutturata, mi costringono a dare un voto alto.

Il personaggio di Kim sta diventando sempre più complesso e particolare, con momenti di umana fragilità che rendono questa donna ancor più forte.

Ho adorato lo sviluppo di un personaggio specifico che ha fatto un’evoluzione davvero notevole.

Fino all’ultimo sospettavo di tutti, e questo non è che il risultato della bravura dell’autrice.

Ora non mi resta che proseguire la serie per vedere come Kim affronterà ciò che ancora la blocca intimamente nel suo percorso.

Sicuramente consigliato.

Recensione “La ragazza scomparsa” di Angela Marsons

Genere: thriller/giallo

Questo terzo thriller con la detective Stone mi ha angosciata e stretto una tenaglia attorno al cuore.

Nonostante a un certo punto della storia avessi intuito l’identità di uno dei rapitori, ammetto che per tutto il resto mi ha tenuta con il fiato in gola e alla fine il colpo di scena c’è comunque stato.

Ritrovarsi assieme alle bimbe rapite è stato davvero duro e ogni volta mi si è attorcigliato lo stomaco per l’ansia e l’orrore.

Kim mi ha trascinata nel suo mondo e ho potuto scorgerne forze e fragilità attraverso scorci del suo passato e nel modo in cui affronta la vita e il lavoro nel presente.

Bryant sempre un personaggio bellissimo, l’amico e collega che tutti vorrebbero al fianco.

Dawson ha mostrato lati di sé che non si conoscevano, uscendo dall’ombra dei personaggi complementari.

Menzione d’onore per Matt. Vedremo nei prossimi libri se ci sarà ancora, ma i suoi modi di fare mi hanno decisamente divertita.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Il gioco del male” di Angela Marsons

Genere: Giallo/Thriller psicologico/poliziesco

Devo dirlo, questo secondo giallo sulla detective Kim Stone è un vero gioiello, nonostante abbia mal sopportato il personaggio di Alexandra Thorne, il che significa che l’autrice ha fatto un ottimo lavoro perché non si può che provare orrore per una mente così contorta e priva di coscienza.

La doppia indagine è stata appassionante e, allo stesso tempo, devastante per gli argomenti trattati.

In questo secondo libro vengono a galla maggiori dettagli sull’infanzia di Kim, e questo me l’ha fatta amare ancora di più.

Ottima davvero la parte investigativa. Solo un secondo prima ho capito chi si celava dietro tutto. Davvero da applauso, perché sorprendermi è quasi impossibile.

Menzione d’onore a Bryant, che si dimostra una volta di più un grande amico e uomo.

Assolutamente super consigliato!