Recensione: “Total Creative Control” di Joanna Chambers e Sally Malcolm

Genere: MM Romance

3.5 ⭐️
La cosa che mi è piaciuta di più in questo romance contemporaneo è l’esplorazione del mondo dei fanwriter e delle fanfiction con tutto ciò che comporta i pregiudizi di molti verso questo genere.

Molti scrittori moderni, alcuni molto noti, sono cresciuti attraverso le fanfiction, ma è stato bello vedere come le due autrici abbiano voluto dare un valore aggiunto e ricordare che si può continuare a scriverle per il gusto di farlo e condividere una passione in qualsiasi momento senza considerarlo per forza soltanto un periodo di passaggio o, peggio, denigrare il genere senza conoscerlo.

Il romance è ben strutturato, tutti i personaggi caratterizzati bene e il rapporto tra i due protagonisti cresce con il giusto ritmo.

Il finale, forse, un po’ affrettato rispetto al resto della storia.

Se devo trovare comunque un “difetto”, che proprio non ho apprezzato, è l’aver voluto sottolineare, a un certo punto della storia, come un personaggio della serie su cui lavorano i protagonisti dovesse essere gay per amare un uomo e non bisessuale.
In quel momento ho storto il naso, perché mi è sembrato che si volesse intendere che un bisessuale non potesse essere innamorato di un uomo.

So che non era questa l’intenzione delle autrici, ma è quello che è arrivato a me.

Il romanzo comunque scorre bene e si legge con piacere

Consigliato.

Recensione: “La lunga strada tortuosa (Seafare Chronicles vol. 4)” di TJ Klune

Genere: MM Romance contemporaneo

“Ciao”
“Ciao a te”

Ho fatto una cavalcata con questi quattro libri, leggendoli uno di seguito all’altro senza riuscire a fermarmi.
Li ho comprati all’uscita, sia in ebook che cartaceo. Ogni sera mi addormentavo guardandoli e rimandavo per paura di finire tutto ciò che avevo di suo ancora da leggere.

Io so, con assoluta certezza oramai, che ogni libro di Klune mi cattura a suo modo. L’unico dubbio che posso avere riguarda il livello di adorazione al quale mi fa giungere.

Ebbene, qui siamo a livello dieci con lode.

Mi mancheranno tutti, dal primo all’ultimo e non vi nascondo che ieri notte, leggendo le ultime parole, ho pianto.

Non ha senso nemmeno parlarvi della trama, dei personaggi che già conoscevo, di quelli nuovi e adorabili nella loro splendida “anormalità” e follia che si sono aggiunti a questa splendida famiglia.

Vi dico soltanto una cosa: vorreste farne parte anche voi. Io di sicuro.

Mi mancherà anche la “mostruosità verde”.

Ora ho solo un enorme problema: dover attendere il prossimo libro di Klune che arriverà in Italia.
Per fortuna, quando avrò bisogno di qualcosa di meraviglioso che mi riempia l’animo di bellezza, qualcosa anche di “epico e fantastico”, potrò consolarmi con le riletture.

Una sola preghiera: TJ, abbi sempre cura di te e, se possibile, non smettere di scrivere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “L’arte di respirare (Seafare Chronicles vol. 3)” di TJ Klune

Genere: MM Romance

Questa è la storia di Kid.
La storia di un bambino dalla formidabile intelligenza, che a nove anni ragiona come un adulto perché è l’unico modo che conosce per proteggere se stesso e il fratello Bear dai traumi che li hanno travolti.

Questa è la storia di Ty, un adolescente che non sa come respirare, travolto da “terremoti” e da attacchi di panico quando il mondo continua a sconvolgerlo.

Questa è la storia di Tyson, un giovane ragazzo che deve imparare a camminare sulle sue gambe, a diventare realmente adulto, a superare la dipendenza in varie forme.

Che deve imparare a respirare, circondato come sempre da una famiglia piena di difetti e per questo meravigliosa, una famiglia dove non sempre le persone sono legate da legami di sangue, ma si capiscono e sostengono in un modo unico.

Ogni libro di questa serie è più bello del precedente (Klune non sbaglia mai, eh) e anche qui ci sono stati momenti in cui ridevo fino alle lacrime, e poi piangevo o mi mancava l’aria come se m’avesse preso a pugni nello stomaco.

Ho amato immensamente la storia di Tyson/Ty/Kid.
Ho saltellato di gioia nell’incontrare di nuovo personaggi presenti in un’altra sua serie.

Klune mi ha strappato l’anima e poi me l’ha restituita più ricca di prima.

Come sempre.

Ve lo consiglio? Assolutamente sì!

E ora scusate, torno da Bear e da tutti gli altri, vecchi e nuovi personaggi, che mi aspettano nel quarto libro (che ho già iniziato).

Segnalazione: “Un Posto per Ricominciare: Antologia di racconti Rainbow” di A Chorus Rainbow – AA.VV.

Titolo: Un posto per Ricominciare
Autorə: A Chorus Rainbow – AA.VV.
Grafica: Antonella Grieco
Editore: Amazon Self Publishing
Genere: Antologia LGBTQIA+
ISBN 13 CARTACEO: 9798833639016
Lunghezza: 307 pagine – 78.957 parole
Prezzo Ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo: € 12,00


Trama:

Diciotto racconti Rainbow, diciotto mondi e viaggi tra il reale o il fantastico, tra il presente o il passato e un libro, ogni volta diverso, per illuminare il percorso fino alle porte di una casa famiglia di accoglienza per persone LGBTQIA+.

Diciotto penne arcobaleno, editor, correttorə di bozze e una grafica hanno creato, senza alcun compenso personale, quest’antologia di racconti e, in accordo con Gay Center/Gay Help Line – gaycenter.it, i proventi saranno interamente devoluti a favore della casa famiglia “Refuge Lgbt” di Roma.

Titoli racconti e autorə:

1. “Messaggi dal passato” di Eliana Matania Ruggiero
2. “Le stelle conoscono la strada” di Ilari C.
3. “Sogno di un amore immortale” di Francesca Daniele
4. “Palcoscenico” di Annarita Fortini
5. “La paura del buio” di Sara Canepa
6. “La strega e la ninfa” di Flamariel
7. “The show must go on” di Emma J Croft
8. “Un altro finale” di Mary Durante
9. “Anima Mundi” di Melanto Mori
10. “Nanà Satin” di Veronica Reburn
11. “La strada dell’arcobaleno” di Alice V. Longbow
12. “Tauromachia: un racconto dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean
13. “Come tessere di un puzzle” di Nuel
14. “Per un’ultima volta” di Neko H.
15. “La visita” di Federica Soprani
16. “Du gefällst mir sehr” di Anna Reale
17. “Torte, fiori e nuovi amori” di A. L. Red
18. “Un posto per ricominciare” di F.N. Fiorescato

Biografia:

A Chorus Rainbow. Un gruppo di autorə arcobaleno si sono unitə per aiutare, con le loro storie, chi si trova in difficoltà solo a causa della propria identità di genere e/o sessualità. I guadagni totali dei libri pubblicati vengono donati ad associazioni LGBTQIA+ 

Recensione: “Una seconda occasione” di Jay Northcote

Questo libro ha rappresentato per me la conoscenza e l’approfondimento di un mondo del quale avevo solo qualche nozione di base.

Se la vita di un uomo gay può essere difficile e complicata, quella di un uomo trans lo è ancora di più. Guardarsi allo specchio e vedere un estraneo è una sensazione destabilizzante. Far comprendere al mondo questo è ancor più difficile.

L’autore ha descritto in maniera accurata ma senza morbosità il rapporto tra questi due amici di vecchia data, che si ritrovano in età adulta non più come Jack, un ragazzo gay, e Nat, una ragazza, ma come Jack e Nate, due uomini gay.

Ho trovato bellissimo il rapporto tra Nate e sua figlia, come anche tutta la famiglia di Nate.

Quello che seguiamo è un percorso che porta Jack a conoscere Nate, che è una persona del tutto nuova, e Nate a incontrare il suo amore di sempre insegnandogli tutto ciò che significa avere un rapporto con un uomo trans.

Una bella storia, ben scritta, che scorre piacevole e insieme a Jack mi sono ritrovata a capire e comprendere tante cose.

Consigliato.

Recensione: “Scoiattoli piccoli possono scalare alberi alti” di Michael Murphy

3.5

Il libro è gradevole e nella prima parte divertente. Andando avanti però, per me, ha perso di mordente.

Non ci sono errori formali, è scritto bene anche se sembra quasi un diario. Diciamo che ha una potenzialità, per me, non sfruttata al massimo e alcune situazioni sviluppate forse in modo semplice.

Consigliato per una lettura senza pretese.

Recensione: “Broken” di Nicola Haken

Meraviglioso, intenso e dolente. Queste sono le prime parole che mi vengono in mente appena terminata la lettura, e per una volta sono contenta di aver acquistato senza aver letto un estratto.

Nella norma non lo faccio mai, ma avevo il libro in lista da leggere da molto tempo, spinta da recensioni positive e consigli su vari gruppi di lettura. Quando ho notato che era in offerta per un paio di giorni ho acquistato al volo. E bene ho fatto, perché se avessi letto un estratto, forse non sarei andata avanti.

Il libro inizia con una prefazione perfetta, breve e forte. Lo stile narrativo è quello di una prima al presente a pov alternati fra i due personaggi. Questo particolare mi ha irritata all’inizio (è uno stile che non amo affatto) ma oramai lo avevo comprato e quindi ho proseguito. Inoltre James, uno dei due protagonisti, mi ha fatto storcere il naso più di una volta nella prima parte del libro. Eppure qualcosa mi ha spinta a proseguire e quando il quadro del personaggio si è chiarito ogni cosa è andata al suo posto, e anche lo stile è risultato perfetto per la storia.

L’autrice è stata bravissima a delineare lo stato mentale di James fino a farti immergere totalmente in lui e anche “affogare” con lui. Al 70% del libro ho avuto un attacco di cuore temendo proprio il peggio, e ho sofferto sia con James che con Theo.

Un bellissimo, intenso e realistico percorso verso una “speranza”, quella che serve a ognuno di noi per decidere in che modo affrontare la nostra vita.

Bellissimo e straconsigliato!

Recensione: “Dimmi che è vero (A prima vista vol. 1)” di T.J Klune

Quando ho iniziato la lettura di questo romance avevo due aspettative esattamente opposte:

La prima era che mi sarebbe piaciuto e lo avrei amato allo stesso modo in cui ho amato gli altri libri di Klune che ho letto, ovvero la serie Urban fantasy “Green Creek”.

La seconda era che, vedendo come molti che avevano amato questo romance (e i successivi) non avevano apprezzato allo stesso modo i libri della serie fantasy, potesse a me capitare il contrario.

Indovinate quale è la risposta giusta? Ovviamente la prima!

Sono decisamente “Klune-dipendente” e posso affermare con certezza che qualsiasi libro di qualsiasi genere lui scriva io me ne innamoro perdutamente.

Questo romance è originale, divertente e ironico come pochi, profondo e commovente fino a strapparmi la lacrima. Klune è uno dei pochi che riesce a farmi ridere come una matta nelle scene che tutto avrebbero dovuto essere tranne che comiche e, cinque secondi dopo, emozionarmi.

Ho amato ogni personaggio, come sempre, anche se sono subito impazzita per Sandy/Helena, di cui non vedo l’ora di leggere la storia nel prossimo libro.

Paul e Vince insieme rappresentano la coppia più particolare, incredibile e pazzescamente assortita che abbia mai visto, e forse proprio per questo magnifica.

Aggiungo che anche in questo romance ho trovato traccia di quel senso di famiglia (branco) che non sempre è la tua famiglia di origine e che spesso è quella che ti costruisci nel tempo. Nonostante non ci sia qui la parte fantasy, il legame si sente forte ed è meraviglioso nella sua follia.

Insomma, in conclusione posso dire una sola cosa: Klune va letto, sempre e comunque!

Super consigliato!

Recensione: “La piccola collezione di verità omesse” di Rosalie Hawks

Questo è il secondo libro che leggo di quest’autrice. In realtà lo avevo iniziato prima dell’altro, ma sono andata a rilento attendendo il momento giusto per terminarlo. Non perché non mi piacesse (scrive divinamente e su questo non c’è alcun dubbio) ma solo, probabilmente, per la vita da liceale del protagonista da me molto lontana oramai.

Ciò nonostante, ho proseguito al momento giusto fino a terminarlo e sono contenta d’averlo fatto. Il libro merita, è quasi più un romanzo di formazione che un romance (qualità dell’autrice che apprezzo molto).

Anche in queste righe si segue un percorso di crescita, e non solo quello di Hiroya, ma anche di tutti i suoi amici e amiche, nuovi e vecchi, e, ovviamente, di Leo che, nonostante abbia dodici anni in più, porta dentro sé ferite ancora da rimarginare.

Questo romanzo va gustato con calma, con tranquillità. Un lungo viaggio attraverso momenti di gioia, scoperte, dolori, risate e lacrime.

Non posso che consigliarlo, come il precedente, perché di certo è una lettura che merita cinque stelle piene.

Recensione: “Sogno di una notte” di Nykyo

E va bene, qui si gioca sporco, mia cara autrice. Già nel precedente libro (trovate la mia recensione a questo link), di cui attendo con ansia il sequel/spin-off, mi hai rapita trascinandomi in un mondo piratesco facendo leva sul fascino dei pirati, che mi porto dietro dall’adolescenza. Con questo hai fatto proprio tombola: Shakespeare, un folletto glitterato, il pattinaggio, la danza e cos’altro serve per conquistarmi?

Sono rimasta incantata dalla scrittura coinvolgente, dalla sensualità e passionalità di alcuni capitoli (e se lo dico io che in genere non mi soffermo mai su questi aspetti, vuol dire che hai fatto proprio centro), dalla schiettezza a tratti rozza di Il’ya al fascino indiscutibile di Puck, che sembra davvero uscito da un qualche bosco fantastico e che ti prende per mano per portarti nel suo magico mondo.

Divertente, ironico, romantico senza mai essere stucchevole e nemmeno irreale, questo libro mi ha deliziata dalla prima all’ultima riga e conferma quanto quest’autrice sia di fatto entrata nella mia personale lista di scrittori da comprare e leggere a scatola chiusa, perché non si corre mai il rischio di rimanerne delusi.

Più che consigliato.