Recensione: “Febbre” di Jonathan Bazzi

Ammetto che se non mi avessero spinto a leggere questo libro, probabilmente non lo avrei scelto come lettura. Ho letto negli anni passati così tanta narrativa LGBTQ+ basata su storie vere o comunque incentrata quasi esclusivamente su problemi e discriminazioni, con finali che raccontano la realtà, ma che spesso sembra non vogliano mai lasciare un’ombra di speranza e anche di “normalità”, che proprio non avrei mai pensato di buttarmi in un libro autobiografico in cui l’autore racconta il suo rapporto con la scoperta dell’essere sieropositivo.

Tuttavia, sono proprio contenta invece di averlo letto perché quest’opera, per nulla pesante, mi ha sorpresa davvero e per più motivi.

Innanzitutto ho apprezzato lo stile molto originale di scrittura: una prima (che in genere non amo) ma che sembra quasi un unico flusso di coscienza, con un ritmo serratissimo e anche vivace.

Jonathan, a capitoli alternati, ci racconta il suo presente e come affronta, in modo per nulla tragico, la scoperta dell’essere sieropositivo, ma anche il suo passato in una Rozzano piena di disagio sociale. E nonostante ci parli di un’infanzia dura, lo fa con una tale leggerezza, a tratti ironica, che il tutto scorre senza alcuna fatica.

Senza veli, senza paura di mostrarsi in ogni sua fragilità e debolezza e in quello che significa crescere non solo in luoghi dove l’essere gay non è nemmeno contemplato, ma anche in un tipo di vita, da adolescente e giovane adulto, “trascinato” da impulsi del tutto naturali in un mondo dove il sesso anaffettivo sembra essere l’unico motore.

Eppure, Jonathan ci mostra invece la sua incredibile sensibilità, come se fosse una principessa romantica prigioniera da una parte dell’omofobia del quartiere-città in cui cresce e dall’altra di un ambiente fatto solo di incontri occasionali, di chat e app. Una dolce fata che non riesce a spiccare il volo anche a causa del suo stesso corpo e desideri.

Questo non è un romance, eppure è una bellissima storia d’amore: quella di Jonathan che impara ad amare se stesso, e di chi con molta più serenità di lui rimane sempre al suo fianco.

Consigliatissimo.

Recensione: “Nella casa della Bestia” di Rosalie Hawks

Non basterebbero pagine e pagine per descrivere l’incredibile meraviglia e le emozioni che questo libro hanno suscitato in me. Non sono una persona che abitualmente evidenzia sul Kindle i passaggi di un libro, tuttavia con questo ne ho evidenziati ben quaranta su ventiquattro capitoli, prologo ed epilogo. Basterebbe ciò a far comprendere quanto io lo abbia amato.

Questo non è un normale fantasy, né una semplice rivisitazione in chiave MM de “La Bella e la Bestia”, anche se così potrebbe apparire, e va ben oltre un qualsiasi altro romanzo letto da molti anni a questa parte. Quest’opera è una perfetta metafora della vita, di un percorso di crescita e rappresenta tutto ciò che, nei miei quasi cinquantaquattro anni su questa terra, ho imparato sul senso stesso del vivere.

Quando, più di trent’anni fa, lessi “La Storia Infinita”, per la prima volta vidi un’immagine di Eliana. Immergendomi in quella meravigliosa avventura, mi accorsi di essere Bastian quando allo specchio vide Atreiu, il suo alterego non più insicuro ma coraggioso, il suo vero IO. Come lui, decisi da allora di fare in modo con ogni passo di costruire quell’Eliana che io stessa avevo vista riflessa nel mio specchio.

A distanza di tanti anni ho ritrovato il mio personale percorso tra le pagine di questo meraviglioso libro.

Perché io sono Alex, io sono entrata nella tana della Bestia di mia spontanea volontà, io l’ho affrontata, io ho lasciato che mi dilaniasse e amasse, io l’ho amata, lasciata e ritrovata.

Questo libro andrebbe letto da TUTTI e regalato a tutte quelle persone che smarriscono la propria strada, e ce ne sono tante, che sentono di essere soli, non compresi, che non si conoscono e non ancora si amano.

E come la stessa autrice cita all’inizio del libro:

“Al mondo esiste solo una persona a cui appartieni e a cui dovrai sempre tutto, e quella persona sei tu. Quella che abbiamo vissuto non è la storia di come ci siamo innamorati, ma la storia di come ti sei finalmente innamorato di te stesso”.

Super consigliato!

Recensione: “Cuore di terra rossa” di N. R. Walker

Leggere ci dona la possibilità di viaggiare in ogni parte del mondo, in luoghi che abbiamo visitato, in altri in cui non siamo mai stati. Io ad esempio non ho mai visto l’Australia, ma grazie a questo libro ho potuto assaporare la vita in un ranch moderno, tra cowboy di ogni genere che trascorrono le giornate su una sconfinata terra rossa.

Ai più potrebbe apparire una vita dura, arida, rude per certi versi, lontana dalla quotidianità di una qualsiasi moderna metropoli. Eppure, anche in quei luoghi all’apparenza ostili possono nascere e crescere sentimenti dolci e forti.

La storia di Charlie e Travis è fresca, originale e rara, come un’oasi di acqua chiara su una distesa di terra sterile. Lo stile è lineare e crea una lettura piacevole che scorre senza intoppi fino alla fine. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, dai due protagonisti ai comprimari, anche quelli che vediamo solo per qualche riga.

La vita in un ranch australiano è descritta con dovizia di dettagli, ma non annoia mai, permettendo a chi legge di immergersi del tutto in quella realtà che, diciamocelo, ha un fascino ineguagliabile.

Pur essendo autoconclusivo, questo è solo il primo di una serie e, certamente, non potranno mancare nella mia libreria anche i successivi.

Consigliato.

Segnalazione: “Be my Serotonine” di Carenza

Titolo: Be my Serotonin

Autore: Carenza

Genere: Young Adult F/F

Data di uscita: 03/11/2020

Editore: Over the Rainbow – PubMe

Pagine: 302

Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 14,15€

Trama

Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di rinunciare a lei.

In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina.

Biografia autore

Carenza nasce a Torino nel 1998. Coltiva un forte interesse per la narrazione e per la scienza sin da bambina. Studia per diventare ostetrica ed è attivista LGBT+. Su Instagram e su Facebook gestisce “Polycarenze”, profilo in cui parla di poliamore, di transfemminismo e di Non Monogamie Etiche. Be my Serotonin è il suo romanzo d’esordio.

Recensione: “Just beat it!” di Juls Sk. Vernet e Daniela Barisone

Se volete passare delle ore con una piacevole, spassosa e passionale lettura, questo è il libro che fa per voi! Lessi questo libro già nella sua primissima stesura su WattPad e già allora apprezzai l’ironia delle due autrici, ma nella versione completa su Amazon ho potuto godere di tante sfumature in più e divertirmi con ancora maggior gusto. E considerate che io non rileggo quasi mai nulla, nemmeno le opere che mi sono entrate nel cuore.

Creare una storia accattivante e ben strutturata, bei personaggi caratterizzati, compresi i secondari, erotismo, amore e ironia e tutto nello stesso libro non è cosa da tutti. Le due autrici ci sono certamente riuscite e la lettura risulta davvero gradevole.

Questo libro è il primo di una serie, pur essendo autoconclusivo, e sul mio kindle ho già i successivi che certamente leggerò, perché c’è proprio bisogno, soprattutto in determinati momenti, di ridere e appassionarsi a una lettura che tutto è tranne che superficiale.

Menzione d’onore a Danse, il capo del nostro agente FBI Tom Elliot (che una ne pensa e cento ne fa, si potrebbe dire).

Danse mi ha intrigata moltissimo e non vedo l’ora di leggere la sua storia che, so già, è in uno dei libri successivi (io devo andare per ordine, quindi seguirò la naturale cronologia delle storie.)

Scrittura lineare e scorrevole, si legge che è un piacere con uno stile fresco che invoglia a continuare e non stanca mai. Insomma, non posso che consigliare senza alcun dubbio questo libro e queste autrici.

Segnalazione: Una notte al Fashion” di Lily Carpenetti

Titolo: Una notte al Fashion

Autore: Lily Carpenetti

Genere: Storia d’amore

Data di uscita: 18/09/2020

Editore: Over the Rainbow – PubMe

Pagine: 196

Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 12,90€

Trama:

Il Fashion. Un locale fuori mano, luogo perfetto per incontri
clandestini. Tutti lo conoscono, ma pochi ammettono di
frequentarlo o di esserci passati vicino.
Michele e Christian si ritrovano lì, ognuno alla ricerca disperata
di evasione. Michele, soffocato dalla provincia ristretta in
cui vive, è costretto a tenere nascosti i propri gusti sessuali.
Christian, intrappolato nel ruolo di figlio perfetto, è spinto a ricercare la trasgressione nei momenti liberi. Il loro primo incontro si consuma in fretta nei bagni, famelico
e urgente, tanto che Christian, confuso dall’alcool, è convinto di essere stato con una donna. L’amplesso tuttavia lascia loro addosso un’impronta impossibile da cancellare che li spinge
a cercarsi ancora, lottando contro le proprie remore per trasformare una notte al Fashion in qualcosa di più.

Biografia autore:

Lily è una mamma quarantenne, nata e cresciuta a Trieste. Negli ultimi anni ha affiancato all’attività in ambito sociale una proficua attività letteraria. La gran parte dei suoi romanzi
appartengono al genere M/M, o gay romance, pubblicati con le maggiori case editrici esponenti di questo filone. Nel 2017, con un racconto sul bullismo, ha vinto il concorso per racconti
contro l’omofobia “Oltre l’Arcobaleno” dell’Associazione Amarganta, presentato alla manifestazione LGBT Film Festival de l’Aquila.

Segnalazione: “Il letto del costruttore di yacht” di Kris Pearson

Con oltre mille recensioni su Amazon, arriva finalmente in Italia il primo volume della serie Contemporary Romance South & Sexy dell’autrice Kris Pearson.

Titolo: Il letto del costruttore di yacht

Autore: Kris Pearson

Editore: Babelcube Inc.

Traduttore: Marianna N.

Prezzo: 2,99 euro

Store in vendita: Amazon, Kobo, IBS, LaFeltrinelli.it, GooglePlay e Apple.

Sinossi:

Una mamma single e un miliardario. Una bellissima casa che ha bisogno del suo tocco professionale e un uomo bellissimo che ha ancora più bisogno del suo amore.
Una giornata ventosa… Un cartello pubblicitario che vola via… un tremendo schianto. Sophie Calhoun non sapeva come avrebbe potuto ripagare il danno a quella auto costosa. Sta lottando per riuscire ad aprire il suo studio di design e dare una casa a sua figlia.
Dalla Jaguar nera scende il furibondo magnate Rafe Severino, il costruttore di yacht di lusso. Furioso. Assolutamente splendido, e ha un disperato bisogno di una bravissima arredatrice di interni per la sua imponente villa sul mare.

Una storia commovente di famiglia, amore, perdita e correnti pericolose.

ATTENZIONE: Troverete un uomo determinato dalla pelle dorata che sa come muoversi sulle barche, con le persone e tra le lenzuola.

South & Sexy Romance Series:
1. Il letto del costruttore di yacht (Sophie e Rafe)
2. SEDUCTION ON THE CARDS (Kerri e Alex)
3. RESISTING NICK (Sammie e Nick)
4. OUT OF BOUNDS (Jetta e Anton)
5. THE WRONG SISTER (Fiona e Christian)
6. RAVISHING ROSE (Francesca e Jake)
7. HOT FOR YOU (Melanie e Cody)

BIOGRAFIA AUTRICE:

Kris Pearson scrive storie d’amore bollenti, innocenti e semplici. Be’, forse non troppo innocenti! Sono storie sexy su coppie che s’innamorano e finiscono a letto, proprio come le persone comuni. È una advertising copywriter e arredatrice d’interni, oltre che scrittrice. L’autrice ha pubblicato anche Un cuore di ghiaccio e Un cuore ritrovato.

Recensione: “Tabula rasa” di Mary Durante

Ho impiegato molti giorni per decidermi a leggere questa storia, e dopo averla terminata mi ci è voluta almeno una settimana per riuscire a farne una recensione che tenga conto di ogni sfumatura di quest’opera difficile e complessa.

Non vi parlerò della trama, non è mia abitudine farlo in genere e sarebbe davvero riduttivo soffermarmi su una cronologia di eventi che si susseguono con non pochi colpi di scena e ribaltamenti.

Ciò che mi preme invece è raccontarvi le numerose emozioni spesso contrastanti che questa lettura mi ha provocato: curiosità, disagio, compassione, rabbia, sorrisi, senso di frustrazione e infine comprensione.

Questa è una storia dura, difficile per alcuni aspetti, stratificata su vari livelli, che merita di essere letta e, soprattutto, di essere compresa nelle sue varie sfumature.

Non scambiatela per ciò che non è: “Tabula rasa” NON tratta di abuso romanticizzato, NON si riduce al troppo semplicistico binomio uomo forte/uomo fragile, NON è un banale erotico.

Questo libro, come tutti quelli della Durante, va a fondo della psicologia dei suoi personaggi, in questo caso soprattutto di Tyler, facendone venire a galla ogni sua fragilità, ma anche tutta la sua incredibile forza che alla fine supera ampiamente quella della controparte Butch.

Forse non è un libro per tutti, o forse molti lo hanno letto o lo leggeranno soffermandosi solo su alcuni aspetti, ma io non posso che consigliare quest’opera che ha toccato alcune corde particolari della mia anima, portandomi a sentire molto vicino a me Tyler in tutte le sue scelte, anche quelle più devastanti quando l’unico desiderio che hai per far tabula rasa di ogni pensiero è quello di distruggerti. Il suo è stato un percorso di crescita e di rinascita che ha lasciato cicatrici, ma in cui ognuno, anche se in modi del tutto diversi, può riconoscersi.

Consigliatissimo, forse l’opera più matura tra tutte quelle che ho letto di quest’autrice.