Recensione: “Sotto le cicatrici” di Mary Durante

Genere: MM Dark Romance

Premettiamo una cosa: io in genere non amo i dark romance. Non è una lettura che nella norma ricerco.

Esistono però delle eccezioni, come sempre, e questo libro lo è di certo.

Di Mary Durante, oramai, compro i libri già in preorder e senza neanche leggere trama o estratti. Ho scoperto, dunque, di cosa trattasse nel momento in cui ho deciso di leggerlo e non ne sono rimasta delusa.

Mary è riuscita a trattare nel giusto modo personaggi così particolari come Luka e Malcolm, dando loro un passato intenso e duro, che scopriamo man mano, e riuscendo nel finale con una semplice affermazione di Malcolm, pur trattandosi di un romance, a non permettere una “troppo semplice” giustificazione delle proprie condotte.

Una storia di rinascita, di crescita emotiva, di seconda possibilità, che ritroviamo in tutti i suoi libri ed è uno dei motivi per i quali mi piacciono.

E alla fine è impossibile non affezionarsi a questi due uomini tanto diversi, quanto simili. Due uomini spezzati, segnati nell’anima e sulla pelle, che hanno scelto una iniziale strada di vendetta, la più semplice da percorrere, ma che hanno poi saputo smarcarsi dalle vite sbagliate e intraprendere quella più difficile di tutte: una vita “normale”.

Recensione: “Nelle sue mani” di Mary Durante

Libero arbitrio. Questo è ciò che mi viene in mente riflettendo su questo libro che, come quasi tutti quelli della Durante, ha avuto bisogno di un tempo di riposo dopo averlo terminato prima di poterne parlare.

Tra tutti i suoi romanzi che ho letto (e li ho letti tutti) questo è stato il più duro da digerire per me. Ho avuto seri problemi con uno dei due protagonisti, l’Alpha Zeke, fino al 70% abbondante del libro. Non che il suo alter ego, l’Omega Jaden, fosse più semplice, ma la sua “umanità” l’ho scorta prima.

Entrambi sono figli di una società malata, a entrambi hanno sempre insegnato che solo prevaricando il proprio “nemico”, il proprio opposto, si può sopravvivere. Ed è proprio in questa lotta continua, fatta di colpi duri e violenti, che arriveranno tutti e due a fare la loro libera scelta, quella di arrendersi a una realtà diversa e tutta nuova da costruire.

Insomma, anche questa volta la Durante non mi ha delusa e,, nonostante la fatica, sono contenta di non aver ceduto ed essere arrivata fino alla fine di quest’ennesima, dura, avventura.

Consigliato.

Recensione: “Tabula rasa” di Mary Durante

Ho impiegato molti giorni per decidermi a leggere questa storia, e dopo averla terminata mi ci è voluta almeno una settimana per riuscire a farne una recensione che tenga conto di ogni sfumatura di quest’opera difficile e complessa.

Non vi parlerò della trama, non è mia abitudine farlo in genere e sarebbe davvero riduttivo soffermarmi su una cronologia di eventi che si susseguono con non pochi colpi di scena e ribaltamenti.

Ciò che mi preme invece è raccontarvi le numerose emozioni spesso contrastanti che questa lettura mi ha provocato: curiosità, disagio, compassione, rabbia, sorrisi, senso di frustrazione e infine comprensione.

Questa è una storia dura, difficile per alcuni aspetti, stratificata su vari livelli, che merita di essere letta e, soprattutto, di essere compresa nelle sue varie sfumature.

Non scambiatela per ciò che non è: “Tabula rasa” NON tratta di abuso romanticizzato, NON si riduce al troppo semplicistico binomio uomo forte/uomo fragile, NON è un banale erotico.

Questo libro, come tutti quelli della Durante, va a fondo della psicologia dei suoi personaggi, in questo caso soprattutto di Tyler, facendone venire a galla ogni sua fragilità, ma anche tutta la sua incredibile forza che alla fine supera ampiamente quella della controparte Butch.

Forse non è un libro per tutti, o forse molti lo hanno letto o lo leggeranno soffermandosi solo su alcuni aspetti, ma io non posso che consigliare quest’opera che ha toccato alcune corde particolari della mia anima, portandomi a sentire molto vicino a me Tyler in tutte le sue scelte, anche quelle più devastanti quando l’unico desiderio che hai per far tabula rasa di ogni pensiero è quello di distruggerti. Il suo è stato un percorso di crescita e di rinascita che ha lasciato cicatrici, ma in cui ognuno, anche se in modi del tutto diversi, può riconoscersi.

Consigliatissimo, forse l’opera più matura tra tutte quelle che ho letto di quest’autrice.

Recensione: “La bellezza del Vuoto” di Giulia Calligola

Un assassino senza scrupoli o dal cuore tenero? Lo dovrete capire da soli, leggendo questo meraviglioso romanzo che vi trasporterà nella mente del protagonista, e sarà un viaggio incredibile, ironico, crudo, romantico, folle, proprio come è Caesar.

Il bello e la forza di quest’opera è proprio questo: dopo un po’ ragionerete tutti come Caesar, fino a trovare logici i suoi folli ragionamenti e affascinanti i suoi percorsi mentali, addirittura anche talune uccisioni.

Attenzione però, in nessun momento l’autrice giustifica il percorso di un assassino, per nulla, neanche per un secondo, eppure il fascino di Caesar è innegabile e alla fine, credetemi, piangerete tutti come fontane.

Un dark fantasy di tutto rispetto, un mondo che sa di medioevale e di creature magiche, splendide metafore e uno stile impeccabile e trascinante. Questo romanzo va letto e riletto per poterne capire ogni sfumatura.

Una strana, particolare, struggente e potente storia d’amore, che allo stesso tempo è un romanzo di crescita e formazione, perché sia Caesar che la giovane donna cieca, che qualcuno gli ha incaricato di uccidere, dovranno fare un percorso enorme per arrivare a comprendere la loro reale natura.

Consigliatissimo!