Recensione: “Misrule (Malice duology #2)” di Heather Walter

Genere: fantasy/wlw

Il secondo libro di questa dilogia fantasy mi ha trascinata dopo poche righe nel suo mondo e non mi ha fatta respirare fino all’ultima pagina.

Chiamarlo retelling è riduttivo, a mio parere.

Soprattutto in questo secondo volume gli argomenti che tratta sono di un’attualità incredibile: l’insensatezza di una guerra, di scontri tra popoli e specie diverse che va avanti da così tanto tempo da non avere più importanza su chi abbia iniziato o chi abbia sferrato l’ultimo colpo, perché alla fine rimarrà solo devastazione su tutti i fronti.

Le riflessioni di Alyce/Malyce/Nimara, il suo percorso di presa di coscienza di se stessa, la vera se stessa, le sue forze e fragilità, le scelte sbagliate fatte per i giusti motivi.
Un personaggio che ho amato tantissimo, anche quando era chiaro che fosse in errore.

Aurora, alla quale dai ragione più volte ma, allo stesso tempo, vorresti che agisse in modo diverso.

Il loro è un intreccio impossibile da sciogliere, ma divise da scelte sbagliate da entrambe le parti.

E che magnificenza tutti i personaggi secondari, dai folletti irriverenti e divertenti, ai Vila, i Demoni, i Goblin e i Mutaforma che fanno parte di questa nuova Corte Oscura, come anche gli umani caduti in disgrazia dopo la conquista di Briar.

I colpi di scena sono stati tanti, fino all’ultimo, nonostante almeno uno lo avessi intuito quasi subito.

Sono arrivata alla fine con l’affanno e ho apprezzato la scelta di Alyce. Un percorso di crescita emotiva e mentale che non poteva che portare a questo finale.

Il resto è consegnato nelle nostre mani e la mia fantasia già galoppa, come se mi trovassi in sella a Caos, volando su Briar con al fianco la fedele Callow per vedere in che modo viene ricucito ciò che è stato strappato, ma che mai potrà essere davvero separato.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Draakenwood (Whyborne & Griffin #9)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM fantasy/storico

Non so chi amo di più, se Jordan L. Hawk che ha creato questa meravigliosa serie o i suoi personaggi.

Di sicuro, sono sempre più in assoluta adorazione di Whyborne per le sue fissazioni divertentissime (la storia della scrivania “oltraggiata” dalla sorella mi ha fatto ridere fino alle lacrime), per la forza e il coraggio che dimostra di avere (ne ha sempre avuto tantissimo già dall’inizio, pur non essendone consapevole) come per il potere che in lui cresce a ogni libro, senza però mai contaminarlo in modo negativo.

Insomma, sono ormai più che innamorata di questo personaggio.

Non da meno anche Griffin (amo la sua totale abnegazione e quelle fragilità nascoste che ha fatto in modo di trasformare nella propria forza), così come Christine e Iskander, Heliabel, Persephone e la signorina Parkhurst. Una bellissima found family che regge a ogni attacco.

Degni di nota molti personaggi secondari e il percorso di crescita emotiva fatta dal padre di Whyborne.

I guai, però, non sono ancora finiti, e io sono pronta per buttarmi nella prossima avventura… perché Widdershins sa chi gli appartiene e mi ha chiamato a sé ❤️

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Fallow (WhyBorne & Griffin vol. 8) di Jordan L. Hawk

Genere: MM fantasy storico

Decisamente questa serie e questi personaggi mi sono proprio entrati sotto pelle.

Ogni libro mi appassiona sempre di più, in un tale crescendo di emozioni e suspense da aver voglia di non staccarmi più dalla lettura fino a quando non l’ho terminato.

Alla fine, poi, già mi mancano tutti loro.

Ho apprezzato tantissimo i riferimenti storici di questo volume, leggendo con curiosità le note finali dell’autrice che mi hanno fatto scoprire cose che non sapevo. Adoro quando un libro sa intrattenermi e, allo stesso tempo, farmi conoscere luoghi e fatti di cui prima non sapevo nulla.

Griffin alle prese con il suo tormentato passato mi ha stretto il cuore, e mi ha commossa nella sua raggiunta consapevolezza finale.

Whyborne lo adoro sempre di più, dai momenti in cui mi fa ridere, questa volta alle prese con un gallo “diabolico” e la vita in una fattoria, a quelli in cui si innalza sopra tutti con il suo magnifico e inarrestabile potere, che brucia,  ghiaccia o spazza via i nemici, ma accoglie chi merita.

Widdershins sceglie chi gli appartiene, e io di sicuro le appartengo.

Ps: Non vorrei mai avere contro Christine, che sa essere determinata e letale più di qualsiasi demonio.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “The Extraordinaries” di TJ Klune

Ho trascorso le prime 250 pagine di questo libro continuando a dirmi: “wow, che meraviglia. Solo uno scrittore “straordinario” come Klune può trasformare in originale una storia la cui traccia principale, intuibile da subito, sembra semplice”.

E sarebbe stato meraviglioso anche così.

Poi sono arrivata a pagina 250 e ho iniziato a intuire che tutto quello che credevo d’aver capito era forse l’esatto contrario.
A quel punto, non sono più riuscita a staccarmi dal libro fino alla fine e WOW.

Come è stato possibile che uno young adult, che sembra fare l’occhiolino a tutte le storie di supereroi degli ultimi cinquant’anni, è riuscito a emozionarmi, farmi ridere, commuovere, palpitare e saltellare sul divano a fare il tifo per alcuni di loro?

Conoscete il detto “non si crea nulla di originale, ma lo è il modo in cui lo si racconta”?
Ecco, questo libro ne è un perfetto esempio e va anche oltre ogni mia aspettativa.

Come sempre, Klune è riuscito a farmi innamorare dei suoi personaggi da subito.
Tutta la banda di ragazzi sono splendidi nelle loro singolarità, dal protagonista Nick a Seth, il miglior amico cotto di lui, alla bellissima coppia di amiche (non so chi ho amato di più se la butch Gibby o la sua ragazza Jazz, una cheerleader più letale di tutti gli Straordinari messi insieme). Anche Owen ha una sua struttura ben precisa e molto articolata.

Per non parlare di ogni personaggio secondario, che ha un ruolo specifico e un peso non indifferente nella storia: il padre di Nick, Cap e sua moglie, gli zii di Seth, persino il padre di Owen, l’odiosa Rebecca o i simpatici Agente Recluta e infermiera Becky.
Tutti, fosse anche soltanto per poche righe, nel bene e nel male ti restano dentro.

Questo libro è Straordinario e ha un unico difetto… è volato via in pochi giorni e io adesso vorrei già leggere il prossimo.

PS: per fortuna io leggo un libro fino alle ultime pagine, note ringraziamenti e indice compreso, perché il nostro amatissimo Klune anche in questo ha fatto l’occhiolino a certe abitudini di tutta una serie di film famosi di supereroi, aprendoci così una finestra sul prossimo libro della serie.

Consigliatissimo!

Recensione: “Maelstrom (Whyborne & Griffin  #7)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Storico Fantasy

Questo settimo libro della serie è riuscito, di nuovo, a sorprendermi.
È incredibile come la trama si stia sviluppando, quali misteri vengano ancora svelati.

A ogni volume mi chiedo cosa mai potrà ancora accadere. Immagino semplicemente nuovi nemici, e invece l’autrice riesce ancora a sorprendermi fino alla fine.

Negli ultimi libri i punti di vista si alternano oramai tra i due protagonisti, ed è molto affascinante immergersi anche nella mente di Griffin, scoprire il suo modo di vedere le cose.

Whyborne resta, comunque, il mio preferito.
Del resto, come non amare un bibliotecario nerd-stregone potentissimo, allergico alla folla, che litiga con il progresso e qualsiasi cambiamento?
Ho ridacchiato per la sua paura di salire su un’automobile, e sono scoppiata a ridere per il suo snobbare il telefono al posto del telegrafo.

La parte finale è incredibile, con un ritmo perfetto e un ennesimo colpo di scena finale che apre a scenari nuovi.

Menzione d’onore, come sempre, alle donne, umane e non, di questa serie. Adoro il loro essere così diverse una dall’altra, per nulla banali né secondarie e ricche di sfumature.

Che dire ancora?
Ah, sì. Sto già iniziando a leggere il successivo!

Recensione: “Luce dalle altre stelle” di Ryka Aoky

Genere: WlW/Queer/Romance Fantasy/Sci-fi

Neanche un intero universo di stelle basta per dare un voto a questo assoluto capolavoro.

Ho comprato il libro solo per ciò che TJ Klune ne ha detto e riportato sulla cover: “una meraviglia che ti cambia la vita. Ho. Adorato. Questo. Libro.”

Un terno al lotto, in pratica. L’ho iniziato senza nemmeno leggere la trama, e l’ho finito stanotte all’una e mezza, in un mare di lacrime e letteralmente estasiata da una delle opere più originali e belle mai lette negli ultimi anni.

Qui dentro c’è di tutto: fantasy con demoni a caccia di anime, sci-fi con alieni che raccontano di altre galassie, mondi e guerre interstellari, il patriarcato, le discriminazioni, personaggi queer di ogni genere, Amore di ogni genere, da quello interrazziale e saffico a quello “filiale”, e una spettacolare e incredibile found-family.

Ho amato dal primo secondo Katrina (e non dirò mai il suo “dead-name” perché la rispetto come se fosse una persona reale). Una ragazzina transgender fragile come un vaso di cristallo, forte come una roccia, grezza e pura come un perfetto diamante. Mi è entrata nel cuore in modi che non potete immaginare.

Shizuka Satomi è stata il personaggio con uno dei percorsi più belli mai letti. Mi ha fatta piangere le lacrime di una vita intera.

Lan Tran mi ha sorpresa nei modi più impensabili e la sto ancora adesso ringraziando, come se fosse vera e non un personaggio, per ciò che è riuscita a realizzare.

Shirley merita tutto l’amore e l’ammirazione di questo mondo, così come zia Floresta, i gemelli, Astrid e Lucy Matìa con il figlio Andrew.

L’autrice è riuscita a farmi immergere in un mondo ricco di musica, a farmi assaporare ogni pietanza (dalle ciambelle, ai burritos, dall’anatra ai classici piatti orientali), ma soprattutto è stata in grado di farmi sentire il “canto” di un violino, la magia nelle mani di chi suona come di chi li costruisce e li ripara. Mi ha emozionata, toccando corde interiori che non sapevo di avere o che forse non ricordavo, facendomi “ascoltare” un pezzo di Bartók, o brani musicali realizzati per videogames.

Li ho sentiti per davvero, come se fossi stata lì seduta nello studio di registrazione o sotto a un palco.

Mai avrei potuto pensare che un libro ibrido come questo, con elementi classici fantasy mescolati a sci-fi, a romance queer e a percorsi di formazione avrebbe potuto essere così bello.
Ne sono uscita scossa e arricchita, divertita ed estasiata.

Questo libro è talmente particolare che forse non tutti lo ameranno, ma fatevi un piacere: leggetelo!

Assolutamente e senza alcun dubbio consigliato!

Recensione: “Il Gran Maestro della Scuola Demoniaca (Mo Dao Zu Shi) – Rinascita Vol. 1” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Fantasy storico/ Xianxia/ MM

voto: 5 stelle moltiplicate all’infinito!

Premessa: ho letto questa novel nella versione tradotta dai fan nel 2019 almeno una decina di volte, ho visto la versione live drama, quella animata, letto il manhwa e anche ascoltato l’audio drama. Non sono cinese, nè conosco la lingua cinese, ma posso dire di conoscere molto bene la storia e sono una lettrice onnivora.

Detto ciò, dopo aver letto per intero questo primo volume, posso dire di essere rientrata con tutte le scarpe nel tunnel dal quale davvero non ero mai uscita. Mi sono ritrovata a provare le stesse emozioni della prima lettura, con in più il piacere di una versione il cui stile risulta fluido e scorrevole. L’aver tradotto i titoli onorifici non mi ha creato alcun problema e, anzi, credo dia la possibilità a chi si accosta per la prima volta a questo genere di poterne godere la bellezza sin da subito e comprenderlo senza difficoltà.
Il glossario a fine libro l’ho trovato utilissimo, così come trovo belle le illustrazioni interne, e la versione cartacea rigida è un piacere anche solo ad accarezzarla.

Questo è un bellissimo romanzo fantasy storico, dove la storia d’amore principale tra i due protagonisti è il filo narrante, ma inserita in un contesto ricco di intrighi, avventure, creature demoniache, personaggi con mille sfaccettature e un tocco di ironia che rende il tutto ancor più piacevole. Il primo volume, per quanto abbia già messo le basi e raccontato molti eventi importanti, ci ha fatto conoscere i personaggi principali e secondari.

Lo stile dell’autrice è una terza persona a focalizzazione interna con punti di vista in alcune scene multipli, usati però con una tale maestria da rendere il tutto davvero fluido, anche se il punto di vista principale è quello di Wei Wuxian.

Ora attendo con trepidazione i prossimi volumi, nonostante conosca bene tutta la storia, per rituffarmi di nuovo in questo mondo che non ho smesso di amare da oramai quasi cinque anni.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Hoarfrost (Whyborne & Griffin Vol. 6)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy/Storico

Mi ero detta che il precedente libro era il più bello della serie.
Mi sbagliavo.

Questo volume è di una meraviglia indescrivibile!

Un ritmo forsennato da lasciarti senza fiato e in costante ansia. Un ribaltamento di ruoli dei due personaggi, con un Whyborne sempre più potente (nonostante per certe cose non cambi mai e resti un nerd adorabile) e un Griffin che mostra tutta la sua umana e immensa fragilità.

I punti di vista di Griffin sono forse proprio i capitoli che più ho amato e i colpi di scena e le scoperte mi hanno sorpresa ancora di più.

Non vi nascondo che per la prima volta in sei libri mi sono commossa.

L’autrice ha creato davvero un’incredibile e straordinaria serie e sono già tentata di continuare subito con il successivo.

Menzione d’onore sempre a Christine che si fa amare senza dubbi.

Ps: i siparietti con Whyborne alle prese con la vita poco agevole dei ghiacciai dell’Alaska sono stati stupendi quanto le avventure con il cammello in Egitto.

Assolutamente più che consigliato!

Recensione: “L’elezione dell’imperatore” di Kira Inari

Genere: MM Fantasy Distopico

Parte fantasy/distopica 5+
Parte romance 3
Complessivo 4

Questa è una recensione davvero difficile da fare. Da una parte, infatti, non posso che applaudire per la struttura generale del libro, dall’altra, invece, la maggior parte dei personaggi, a parte lo Shifu’, non mi hanno convinta né coinvolta, in alcuni casi anche infastidita per taluni comportamenti.

Ho apprezzato molto la trama, davvero complessa e ricca di allegorie, dove la mitologia tipica orientale si mescola in un perfetto distopico. Ho amato molto tutta la parte relativa all’elezione vera e propria, all’uso del Drago per creare una coscienza unica e collettiva, terrificante da un certo punto di vista e metafora di ciò che accade nella realtà di molti stati solo all’apparenza democratici.

Ho apprezzato anche l’analogia con l’adorazione, che a volte sfocia nel fanatismo, degli idol, spesso “schiavi” utilizzati come prodotti da vendere.

Ho gradito anche i chiari riferimenti ad alcuni personaggi reali, così come a una specifica novel molto famosa. Forse, per i miei gusti, nonostante io ami quella storia, le analogie sono diventate anche troppe, pur essendo due storie assolutamente del tutto diverse, sia chiaro.

Quello che non mi ha convinta e coinvolta sono tutti i personaggi, principali e secondari, anche se ben caratterizzati. Nessuno di loro mi ha fatto “palpitare”.

Gli unici due che mi hanno conquistata per la loro completezza e percorso sono lo Shifu’ e il Drago.

Detto ciò, queste impressioni sono del tutto personali. Il libro è scritto bene, niente è trattato con sufficienza o superficialità.

Mi sento quindi di consigliarlo perché a conti fatti è un bel libro, e magari ciò che ha lasciato indifferente me può invece trascinare voi.

Copia ARC ricevuta dalla CE che ringrazio.

Recensione: “Stirpe (Whyborne & Griffin Vol. 5)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy/Storico/Thriller

Questo quinto volume credo sia il più bello della serie, come storia si merita 5 ⭐️ senza alcun dubbio ed è riuscito ad appassionarmi e a sorprendermi in più modi.

Whyborne lo adoro sempre di più nella sua nerdaggine, anche se in questo libro ci sono stati momenti in cui lo avrei preso a testate. Va però detto che tutto ha un senso, anche i suoi errori che non sono stati pochi.

Il percorso di crescita emotiva e mentale di questo personaggio è straordinario.

Se nel libro precedente era stato il passato di Griffin il filo conduttore, in questo sono la famiglia di Whyborne e i segreti che vengono svelati.

I colpi di scena non sono mancati, così come l’azione e momenti in cui ho temuto per la sorte dei nostri eroi. Il tutto condito da passione, scene esilaranti, grazie alle interazioni tra la fantastica Christine e Whyborne, e personaggi vecchi e nuovi che mostrano molteplici sfaccettature.

La famiglia, comunque, è il centro di questo volume: quella di nascita, quella di discendenza, quella elettiva.

Qualche refuso di troppo nella edizione italiana, che però non toglie nulla alla magia di questo libro e della serie.

Sicuramente consigliato!