Recensione: “Fairy Tale” di Stephen King

Genere: Fantasy

5 ⭐++

King ha questa particolarità, tra le altre: riesce sempre a sorprenderti, e io sono una lettrice talmente onnivora da poter apprezzare anche un libro come questo, come tutti quelli letti nell’ultimo periodo.

Si cresce nella vita come nella scrittura, e sono ben felice di vedere come un autore così bravo e prolifico riesca con il tempo a variare generi e stile, pur mantenendo di base quella particolare sensibilità capace di creare personaggi dalle mille sfumature, dove il bianco e il nero, il lato positivo come quello negativo, si mescolano non per creare un “grigio” ma mille colori.

Questa non è una fiaba, eppure lo è, anche se non la classica favola. È un libro ricco di magia, dove il mondo reale con drammi e dolori da affrontare e superare ne incontra uno con un mondo magico, senza draghi o fate (ma chissà, forse a Empis ne esistono), eppure ricco di incanto e, allo stesso tempo, di forze oscure.

Ho amato Charlie dal primo istante. Un bimbo che troppo presto è dovuto crescere, diventato un diciassettenne coraggioso e dal grande cuore, nonostante gli errori dell’adolescenza dai quali ha saputo smarcarsi.

Ho amato Radar, Rades, alla follia e il mio cuore troppe volte ha palpitato per le sorti di questo stupendo cane.

Ho compreso il dolore del padre di Charlie, le scelte di Howard, quelle di Leah.

Ho pianto per alcuni dei tanti personaggi, ho gioito per la morte di altri, pur avendo pietà per il loro infelice passato.

Soprattutto, di questo romanzo ho compreso il senso che è così simile al mio pensiero: ogni cosa che ci accade nella vita ci porta a un punto successivo e, dunque, anche le peggiori fanno parte di noi, ci rendono ciò che siamo, hanno un senso se sappiamo guardare e ascoltare con attenzione.

Questo è un libro bellissimo e io non posso che consigliarlo a tutti, fan o meno del Maestro.

Recensione: “Malice” di Heather Walter

Genere: Fantasy/romance/LGBTQIA/FxF

È difficile, impossibile, dare meno di 5 ⭐ a questo libro, nonostante qualche piccolo refuso riscontrato.

Questo non è un semplice retelling di una favola in versione LGBTQIA, questo è un fantasy di tutto rispetto!

Ho adorato Alyce, Malyce, sin dal primo istante. L’ho sentita incredibilmente vicina, “umana”. Ho patito con lei ogni ingiustizia che ha subito, ho gioito per l’incontro con Aurora e per il modo in cui si sono avvicinate, trovandosi diversissime eppure simili, prigioniere entrambe delle aspettative altrui e di ciò che la società in cui vivono ha deciso per loro.

Un libro ricco di magia, di creature di ogni genere, un mondo creato che non ha nulla di meno di molti blasonati libri fantasy.

E poi la realtà, nella fantasia, di anime fragili, mai solo bianche o nere, ingenue, a volte corruttibili, non sempre in grado di perdonare e di fare la cosa più giusta.

Il finale è da cardiopalma e ti lascia con migliaia di domande non solo su ciò che avverrà nel prossimo libro, ma anche sulla natura stessa dell’essere umano.

In attesa spasmodica del prossimo, ringrazio Oscar Vault Mondadori per la copia ricevuta… e anche questo finirà in cartaceo sulla mia libreria.

Assolutamente consigliato!