Recensione: “Costi quel che costi – THIRDS Vol. 1” di Charlie Cochet

Non avevo ancora fatto una recensione effettiva di questo libro per una serie di motivi, primo fra tutti è che la serie THIRDS sono un vero e proprio tunnel, in cui si entra e non si sa quando se ne esce. Si termina uno e si passa subito dopo a quello successivo senza interruzione. Sappiate che mentre scrivo queste parole ho già iniziato il quarto!

Che dire? La prima cosa che mi viene in mente pensando al primo libro, e anche ai successivi a dire il vero, è che Dex è un pirla, adorabile ma pirla nell’anima. E forse lo si ama proprio per questo, noi come Sloane e tutti coloro che lo incontrano (anche se Sloane sembra un po’ duro di comprendonio riguardo a questo). Un cataclisma naturale, ma carico di dolcezze come gli orsetti gommosi di cui va matto. Anche se in questo libro rimarrà a indelebile memoria, mia come di Sloane, la sua fissazione per le patatine al formaggio!

A parte gli scherzi, il libro ha una storia fantasy/distopico davvero interessante (a tratti inquietante, anche se non mi dispiacerebbe trasformarmi in un giaguaro come effetto collaterale di un vaccino), il ritmo è incalzante e non ti annoia mai, i personaggi sono tutti ben delineati e, pur avendo solo il punto di vista di Dex o Sloane, segui le vicende anche di tutti gli altri finendo per appassionarti alla storia di ognuno di loro: da Ash a Cael, da Hobbs a Calvin e così via.

Il libro è autoconclusivo, pur lasciandoti intendere che c’è molto altro da affrontare e scoprire e questo ti spinge inevitabilmente a passare al successivo e senza alcun peso. 374 pagine di divertimento, passione, azioni da cardiopalma assicurate!

Decisamente consigliato.

Recensione: “Rosso, Bianco & Sangue Blu” di Casey McQuiston

Divertimento assicurato, condito del giusto grado di dolcezza, sensualità, commozione e intrighi di potere e di “corte”. Questo libro della McQuiston è stato una piacevole sorpresa e mi ha permesso di passare il tempo tra una situazione esilarante, una battuta caustica di Alex o l’infinita e ben nascosta sensibilità di Henry.

Come premesso dalla stessa autrice, non ci si deve aspettare un saggio sulla politica attuale e quindi va considerato come un AU, un universo “alternativo” per quanto contemporaneo, ma che tutti ci auguriamo un giorno di vedere realizzato.

Del resto già il fatto che esista una Presidente donna del Texas, divorziata da un messicano e con due figli quindi “misti” sappiamo bene che al momento non esiste. Ma la speranza che tutto ciò che è raccontato nel libro possa un giorno avverarsi, beh, è un sogno e in quanto tale nessuno può togliercelo.

Mi è piaciuta molto anche l’ambientazione, sia quella della vita politica americana durante una fase elettorale sia quella dei reali d’Inghilterra e di tutti i protocolli di entrambi i paesi. Per un attimo mi è sembrato di essere in una puntata di Scandal o di The Crown, a seconda di dove ci si trovava, pur se i personaggi sono ovviamente fittizi.

Ritmo incalzante, bellissime le e-mail tra Alex e il Principe così come ho trovato esilaranti i loro messaggi privati via telefono… “S.A.R, Il Principe Cazzone” rimarrà nei miei ricordi a lungo ^_^.

Ottimi anche tutti gli altri personaggi che tutto sono tranne che secondari o di contorno, dalla sorella di Alex, alla loro migliore amica Nora, alla sorella Bea di Henry, a Pez, fino ad arrivare a Zahra, Cash e Sasha.

Augurandomi un giorno di poterne anche vedere una versione cinematografica, oltre che nella vita reale, non posso che consigliarvi di cuore questo libro.

Recensione: “Rosso – La Trilogia del Maremoto” di Maurice Fay

Nonostante in questo terzo libro avrei voluto in alcuni momenti realmente uccidere l’autore (con estremo amore, è ovvio) per le immani sofferenze che ho patito insieme a Blu, e nonostante ci siano in quest’opera numerose “trappole” in cui Maurice avrebbe potuto facilmente cadere, alla fine posso dire con assoluta certezza che dopo Blu e Bianco questo è il mio preferito, tanto da avergli dato le cinque stelle più che meritate!

C’è tutto, non manca nulla a questa trilogia: un mondo fantastico, allegoria perfetta nei suoi contrasti e discriminazioni di quello reale in cui tutti viviamo. C’è la crescita di Blu che dal primo al terzo libro impara molto di se stesso, fino a toccare il fondo della sua anima e riuscire poi a discernere cosa sia ossessione malata e cosa un sentimento reale e sincero. C’è azione da cardiopalma, sensualità, denuncia contro il patriarcato, e un eroe meraviglioso che vive tutte le sue fragilità fino a divenire forte. Un percorso di tutti i personaggi davvero bello, da chi è in grado di redimersi a chi no.

Il colpo di scena finale è stato WOW e in quel momento. proprio in quel preciso istante mi sono commossa e sì, mio caro autore, ti ho amato. Se avessi potuto darti dieci stelle, te le avrei date, perché ciò che per me conta sopra ogni cosa è vedere i percorsi di crescita dei personaggi, vederli cadere e fare cazzate, ma poi rialzarsi e divenire più forti e consapevoli. Hai giocato su un filo sottilissimo dal quale cadere sarebbe stato molto semplice, ma non lo hai fatto e quindi hai la mia, umilissima, approvazione.

Li ho letti su kindle, ma sono già nella mia lista di acquisti come cartacei.

Assolutamente consigliato!

Segnalazione: “La fragilità della felicità”di Sveva Macchiarella

Titolo: La fragilità della felicità

Autore: Sveva Macchiarella

Editore: Over The Rainbow – Pub Me

Genere: Narrativa LGBTQ+ – FxF

Pagine: 320

Prezzo: e-book 2,99

Prezzo: cartaceo 15,10

ISBN cartaceo: 978-8833668642

Data di pubblicazione: 20 maggio 2021

TRAMA:

Alessia vuole morire. Vittima di bullismo a scuola e incompresa a casa, trascorre passivamente le giornate insieme ai mostri che le affollano la testa: l’ansia e la depressione. Il suo unico conforto sono i tagli che si autoinfligge. Al culmine della disperazione, decide di compiere un ultimo viaggio per salutare le due città che le hanno rubato il cuore, Venezia e Dublino, e poi farla finita. Ma la vita ha in serbo per lei qualcosa di inaspettato, e l’incontro con Selene, in un’antica libreria della nebbiosa città veneta, potrebbe stravolgere i suoi piani.

Tra ponti, calli strette e piazze affollate, si dipana una struggente storia d’amore in bilico tra la vita e la morte. Un viaggio tra fantasmi del passato ed emozioni travolgenti alla ricerca spasmodica di una fragile felicità.

BIOGRAFIA:

Sveva Macchiarella (1998, Trento) fin da bambina ha sempre nutrito una grande passione per la letteratura, il teatro e la scrittura. Attualmente studia Lettere Moderne all’Università di Cagliari e si diletta nella scrittura di racconti, romanzi e poesie.

Segnalazione: “Non parlare” di Uzodinma Iwala

Titolo: Non Parlare

Autore: Uzodinma Iwala

Editore: Nua Edizioni

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 250

Prezzo: e-book 3,99

Prezzo: cartaceo 15,67

ISBN ebook: 978-88-31399-45-6

ISBN cartaceo: 978-88-31399-36-4

Data di pubblicazione: 6 maggio 2021

TRAMA:

Seguendo il sentiero tracciato da romanzi come La breve favolosa vita di Oscar Wao, di Junot Diaz, e Americanah, di Chimamanda Ngozi Adichie, Speak No Evil indaga i conflitti che la diversità innesca all’interno di una società che, a dispetto dei suoi sforzi, continua a essere intrinsecamente conformista. Dopo il suo folgorante debutto, Bestie senza una patria (da cui è stato tratto il film Beast of No Nation, interpretato da Idris Elba e diretto da Cary Fukunaga), Uzodinma Iweala scrive un libro sulla potenza delle parole all’interno del processo di autoidentificazione dell’individuo, e sulla possibilità di far sentire la propria voce.

Due amici. Due universi paralleli che si sfiorano senza mai incontrarsi. E un segreto che, una volta svelato, minaccia di abbattersi sulle loro vite con una forza devastante.

Niru è il perfetto ragazzo americano. Cresciuto a Washington da una coppia di genitori molto presenti, frequenta con profitto un prestigioso liceo privato dove primeggia anche in ambito sportivo. Pronto a partire per Harvard in autunno, le sue prospettive sono radiose. Ma il ragazzo ha un segreto: è gay, una colpa gravissima agli occhi dei suoi genitori nigeriani e conservatori. Nessuno sa la verità a parte Meredith, sua migliore amica e figlia di due membri dell’élite cittadina, l’unica persona che sembra non giudicarlo.

Quando il padre di Niru viene a conoscenza della sua omosessualità, le conseguenze sono gravi e repentine, e Meredith, presa dai propri problemi, non si dimostra in grado di sostenerlo.

Determinati a ricostruire la loro amicizia e a realizzare i propri desideri, lottando contro le aspettative e le

convenzioni che la società vuole imporgli, i due si trovano a correre incontro a una sorte insensata e violenta, che altererà inesorabilmente il corso dei loro destini.

«Elegante e poetico.» Chimanda Ngozi Adichie, The Guardian

«Speak No Evil è un romanzo più unico che raro: uno di quelli che cominci a leggere per il semplice gusto di farlo, e poi ti risucchia in profondità, restituendoti un’immagine di te così accurata che sembra sia stato lui a leggerti dentro.» Marlon James, autore del romanzo vincitore del Man Booker Prize, Breve storia di sette omicidi.

BIOGRAFIA:

Uzodinma Iweala, scrittore e medico statunitense di origine nigeriana, è l’autore di Bestie senza patria, romanzo vincitore di prestigiosi premi, da cui è stato tratto il film Beasts of No Nations distribuito su Netflix. Vive tra Lagos e New York, dove dirige il centro culturale The Africa Center.

Recensione: “Un Giorno…” di Emma Scott

Potrei dirvi mille cose di questo romanzo, raccontarvi le emozioni provate, dalla rabbia al dolore, dalle risate alle lacrime. Potrei ricordarvi che non è un caso se l’autrice, Emma Scott, che ancora non conoscevo, è stata dichiarata da Usa Today e Wall Street Journal come Bestselling Author. Tuttavia, quello che voglio sottolineare è che questo libro è un romance, di quelli con i fiocchi, quel tipo di letteratura che “taluni” definiscono di serie B e che invece ha dimostrato ciò che da molto tempo ripeto di continuo: si può parlare di argomenti importanti come le dipendenze da droghe o farmaci (una piaga in America, quasi un’epidemia come viene definita giustamente) o affrontare tematiche importanti tipiche della narrativa LGBTQ, come le terrificanti “terapie riparative di conversione”, senza aver voglia alla fine del libro di tagliarsi le vene e buttarsi da una finestra.

Speranza, ecco cosa io stessa cerco sempre di trasmette e cosa mi piace leggere in un libro. Nonostante io li scriva, difficilmente leggo romance puri, ma un romanzo come questo entra di fatto tra i miei preferiti, e lo fa anche con grazia.

La lettura scorre piacevole, i personaggi sono tutti ben caratterizzati e tanto di cappello per il fratello di Silas, Eddie: ho apprezzato moltissimo anche lui e una standing ovation se la merita alla grande.

Insomma, se volete leggere una bella storia, realistica ma non pesante, nonostante gli argomenti che affronta, non posso che consigliarvi quest’ottima lettura.

Da leggere sicuramente!

Recensione: “Heartsong: il canto del cuore (Green Creek Vol. 3)” di TJ Klune

Cosa volete che vi dica sul terzo volume di questa magnifica serie? Che è il più bello dei tre? Che non credevo possibile che il personaggio di Robbie avrebbe potuto sorprendermi così tanto? Che al 20% del libro sono saltata sul divano, rendendomi conto di ciò che stava accadendo, e che da quel momento in poi ho trattenuto il fiato fino alla fine?

Niente di ciò che posso raccontarvi potrebbe descrivere tutte le emozioni che quest’opera mi ha trasmesso: ansia, ritmo da cardiopalma sin dall’inizio, panico, lacrime e risate nei momenti più improbabili e di tensione. Io non piango spesso leggendo, ma credo d’aver allagato casa più volte e soprattutto dall’80% del libro in poi.

E il modo in cui Klune riesca a farmi sbottare a ridere a crepapelle mentre sono nel pieno di incredibile commozione o ansia è davvero unico.

E quanto mi ha sorpresa il personaggio di Kelly? Quanto è incredibilmente queer tutta la serie? Quanta azione e suspense e colpi di scena?

Questa serie mi ha davvero travolta, ha una struttura fantasy molto ampia e non solo di sfondo a una storia d’amore. Eppure è proprio l’Amore, nel più ampio senso di questo termine e in tutte le sue varie forme, il “legame” che scorre forte tra tutti i personaggi e in tutti i libri.

E quando arrivi alla fine pensi solo a due cose: non vedi l’ora di leggere il prossimo e vorresti davvero far parte anche tu del favoloso e incredibile branco Bennet.

Cinque stelle non sono sufficienti, ce ne vorrebbero diecimila. Super consigliato!

Recensione: “Bianco (la Trilogia del Maremoto Vol. 2)” di Maurice Fay

Avevo letto con piacere qualche mese fa il primo di questa trilogia: Blu e devo dire che con il secondo l’autore è riuscito a sorprendermi ancora più che con il primo, affrontando argomenti che, se estrapolati dall’ambientazione fantasy e distopica del libro, sono molto realistici e attuali. Come a dire che le dinamiche di una coppia, sul lungo periodo, possono essere varie, possono avere alti e bassi, e non cambiano se si tratta di un umano e un sireneide: Love is Love, come amiamo dire. I sentimenti insomma, nel bene e nel male, non hanno sesso e, in questo caso, nemmeno “specie”.

Lo stile particolare dell’autore è stato ancora più coinvolgente e il ritmo serratissimo fino alla fine. Il desiderio di passare subito al terzo, come quello di strangolare l’autore amorevolmente per il suo “sadismo” nei confronti del povero Blu, è stato elevato. Se non avessi avuto già un programma di lettura imminente, avrei mollato tutto per passare a Rosso. Ma è lì, già sul mio kindle e fra non molto mi tufferò di nuovo sul fondo dell’oceano per vedere come si evolverà questa bella storia.

Di nuovo complimenti a Maurice: Bravo: 4.5 per me meritato.

Recensione: “Le Favole dell’Eterna Notte: Raccolta di Racconti” di Lisa A. Ocean

Ritrovare di nuovo personaggi da me molto amati, approfondirne alcuni e scoprire il loro passato, incontrarne di nuovi. Questa raccolta di racconti l’ho amata e ho bevuto ogni capitolo, assaporando ancora una volta il magico e potente mondo creato dall’autrice.

Volendo, il libro potrebbe essere letto anche da chi ancora non conosce le opere principali di queste saghe: Gabbia e Eredità i primi due della trilogia della Saga dell’Eterna Notte, Prom Queen libro primo delle Streghe dell’Eterna Notte. Di certo io consiglierei di leggere prima gli altri, innanzitutto perché sono bellissimi e poi per non avere spoiler.

In questa raccolta ho amato più di tutti i capitoli su Aradia e Marco, personaggi affascinanti e conoscere il loro passato e primo incontro è stato davvero bello. Quello su Lean e Alexander, ovviamente, come quello sui tre cugini Streghe, le tre N di Prom Queen.

Ma la mia assoluta preferenza è stata il racconto su Liam e Neni, che ho amato visceralmente già in Eredità e di cui non vedo l’ora di leggere ancora in Caccia, il terzo della trilogia dell’Eterna Notte.

E poi, wow, sono arrivati loro: gli Immortali. Non so quando vedremo il primo libro di questa nuova saga, ma vi posso assicurare che la loro presentazione è da pelle d’oca.

Adoro il modo in cui l’autrice riesce a trascinarti nel suo mondo, a farti sentire profumi, odori, momenti di gioia e quelli più dark e creepy. Se potessi, mi metterei lì di fianco a lei peggio di una stalker per dirle di scrivere e non fermarsi mai.

Insomma, come sempre, qualsiasi cosa lei scriva per me è favoloso e non posso che continuare a dirvi di leggere le sue opere, ovunque e in qualsiasi modo.

Super consigliato!

Recensione: “Come anima mai” di Rossana Soldano

Non è affatto semplice recensire questo libro terminato di leggere da qualche giorno, ma che ancora adesso mi ha lasciato un senso di pienezza, arricchimento, consapevolezza e, allo stesso tempo, una sensazione di vuoto, perché l’unica cosa che avrei desiderato fare, appena finito di leggere in piena notte, è stata quella di ricominciare tutto daccapo.

Ci sono due frasi che mi tornano sempre in mente e che rappresentano al meglio ciò che ho provato:

  1. Questo è il libro che avrei sempre voluto leggere
  2. Questo è il libro che avrei voluto proprio scrivere

Un romance storico che mi ha sorpresa per tantissime cose. Innanzitutto per l’incredibile accuratezza che mi ha trascinata in un attimo tra gli studenti di Cambridge del 1936, come anche a Roma, a Parigi, in Germania e in tanti altri luoghi. La storia di Lewis e Will si dipana lungo molti anni, ed è così vera, fatta di alti e bassi, di verità e menzogne, di amore, passione, colpe e perdono al punto da mettere in discussione le tue stesse idee.

Meravigliose le citazioni letterarie, le discussioni tra studenti di letteratura come di politica, lo scontro di classi sociali, di apparenze e realtà, fino a giungere dopo la metà del libro a una serie di colpi di scena del tutto inaspettati che ti tengono con il fiato sospeso fino alla fine.

Tutto ciò che avevo immaginato leggendo il primo capitolo, lentamente è stato confermato e poi completamente ribaltato più e più volte. Mai mi sarei aspettata un’opera così completa da tutti i punti di vista, e l’unica cosa che posso dire è: LEGGETELO!

Super Consigliatissimo!