Ho iniziato questo libro non
sapendo bene a cosa sarei andata incontro. Conoscevo già l’autrice e forse solo
per questo ho deciso di leggerlo, perché in genere non sono mai attirata dagli
urban fantasy, né dai romance con vampiri e licantropi. Ma sono felicissima
d’averlo letto. Anzi, non letto ma letteralmente divorato!
È un’opera complessa, ricca di
dettagli (i miei complimenti per l’evidente e ampio studio storico, geografico,
esoterico e anche mitologico). Quello che avrebbe potuto essere un semplice romance
MxM è invece un libro corposo, a tratti gotico, che ti trascina nel suo mondo
con una forza inaspettata.
L’ho terminato in pochissimi
giorni e nonostante i lunghi capitoli, che io in genere non amo in particolar
modo. Eppure sin da subito, dalle prime righe, ho capito, percepito la forza di
quest’opera.
Lean mi ha incantata, divertita,
commossa, intenerita. Alexander mi ha affascinata, irretita, stupita, intimidita.
Ma ogni personaggio ha un suo spessore e li amerete tutti, così come ne odierete
intensamente altri.
Questo è un libro che può soddisfare
qualsiasi palato, da chi ama il creepy e il gotico (alcune scene sono davvero
forti ma non in maniera gratuita, esattamente come devono essere in un urban
fantasy che si rispetti), da chi ama la magia, da chi ama i romance MxM, con il
giusto e perfetto equilibrio tra ognuna di queste componenti.
Mi sono ritrovata catapultata in
un mondo di vampiri, licantropi, fate, druidi, con cui gli umani convivono, in
bilico tra nuovi tipi di discriminazioni, perché il diverso spaventa sempre, e
ora, appena terminato di leggere, già mi mancano.
In attesa del prossimo libro di questa saga, non posso fare altro che ringraziare l’autrice per averci regalato quest’opera e questo mondo perché, come recita il titolo di uno dei capitoli, “siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” W. Shakespeare – La Tempesta.