Recensione: “WanderLust” di Ester Manzini

Genere: MM Storico

Questo è il secondo romance storico che leggo di Ester e per quanto molto diverso per epoche e storia, mi è piaciuto senza alcun dubbio.
Ester ha una bella scrittura, fluida e scorrevole, che riesce a farti immergere nel personaggio, nel mondo e nell’epoca in cui si svolge la storia.

Matt mi è piaciuto dal primo istante, ma di Alex mi sono innamorata alla follia (credo di avere una strana passione per i personaggi all’apparenza frivoli e fragili che poi dimostrano di essere l’esatto contrario e hanno poi, anzi, un cipiglio decisamente autoritario.)

Tutti i personaggi sono ben inquadrati e strutturati, sia quelli per nulla secondari come Diana e Amelie, sia il pomposo Martin (odioso al punto giusto) o la fedele Teresa.

In poche pennellate, Ester dà carattere a ogni apparizione, come ai luoghi in cui si svolge la storia, senza appesantire la storia, ma in modo da farti assaporare l’epoca storica fino a percepire ogni più piccola sfumatura come se fossi lì in quel momento.

Spicy al punto giusto per me, né poco né troppo insomma, e necessario alla trama per comprendere il percorso di scoperta di sé di Matt.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Forza e Coraggio (Cut and Run #2)” di Abigail Roux

Genere: MM Thriller

Una seconda occasione non la si nega a nessuno, e sono contenta d’essermi decisa, infine, a dare una nuova chance a questa serie.

Al primo libro avevo assegnato un 4.5 per la parte thriller e un 3– per la parte romance con un complessivo, quindi, di 3.5 ⭐️
I personaggi di Ty e Zane non li avevo trovati lineari e congrui nelle loro azioni e reazioni.

In questo secondo volume della serie mi sono del tutto ricreduta.
Finalmente la costruzione di entrambi mi ha convinta, le loro forze come le loro debolezze, il percorso psicologico e il loro modo di rapportarsi l’uno con l’altro.

Per quanto qui non ci sia un vero e proprio “giallo” come nel precedente libro, c’è una parte thriller di azione e avventura molto ben congegnata fino ad avermi provocato ansia sull’evoluzione della storia.

La famiglia di Ty mi ha fatto ridere e disperare e vederlo in quel contesto apre una comprensione del personaggio molto più ampia e profonda.

Insomma, mi trovo “costretta” ad assegnare 5 ⭐️ e, di conseguenza, mi toccherà comprare e leggere gli altri libri della serie 😅

Menzione d’onore al nonno di Ty con il suo badile! 😆

Consigliato!

Recensione: “Qualcosa di simile alla neve” di Federica S. Rossi

Genere: MM Romance contemporaneo

2 ⭐️

Avevo deciso di non dare un mio parere pubblico su questo libro che moltɜ miei lettorɜ hanno apprezzato.

I motivi che mi avevano spinto a non farlo erano due:

1. Non volevo “offendere” involontariamente chi ha letto e amato questo libro.
2. Non sono in confidenza con l’autrice e, dunque, non so quali accordi abbia preso con la More Stories, che dovrebbe essere la casa editrice.

Sta di fatto che sono arrivata a 57 anni senza aver mai timore di dire ciò che penso, anche a mio discapito, e non inizierò adesso.

Mi spiego meglio e iniziamo dalle cose positive, perché ce ne sono nonostante questa premessa e il voto.

Il percorso di “guarigione” del personaggio di Ben. Davvero molto approfondito, curato e non affrettato. Ogni sua azione e reazione è compatibile con ciò che gli è accaduto, ed è stato giustissimo avergli lasciato il tempo di uscirne con le sue gambe e con il corretto aiuto. Questo per me avrebbe meritato anche da solo 5 ⭐️

I personaggi secondari come gli amici di Ben, quelli di Cam, la giovanissima Helena e, soprattutto, Lionel e Ian (protagonisti del secondo libro) e Zoe. Davvero costruiti molto bene. Anche la famiglia di Ben ha il suo giusto spazio.

Veniamo adesso alle “note dolenti”, cose che, personalmente, non ho potuto non notare, e che sia chiaro imputo non tanto all’autrice quanto a un editing e correzione di bozze (due ruoli diversi) superficiale o non professionale.
Di qui la domanda: che tipo di lavoro/accordo c’è stato con la CE? Perché qualsiasi accordo ci sia stato, ahimè l’autrice non ne ha beneficiato, a mio parere.

Punti negativi:

1. Ci sono almeno quattro buchi di trama e due di questi piuttosto “pesanti”. Di quelli che leggi e la reazione dovrebbe essere “ma… WTF?”
Non amo fare spoiler, quindi chiunque voglia sapere a quali mi riferisco, potrà contattarmi in privato.

2. I refusi scappano sempre a tutti, anche dopo la milionesima lettura. Ma qui ce ne sono davvero tanti, troppi perché facciano pensare che ci sia stata un’accurata correzione di bozze. Tra l’altro, la scrittura migliora nettamente dopo il 40/50% del libro, cosa che accade spesso (lo dico da autrice) quando si è in stesura. Se non scrivo da un po’, quando riprendo man mano che vado avanti migliora sempre di più.
Il lavoro di revisione con editing e cdb dovrebbe aiutare anche in questo, rendendo un libro più uniforme possibile.

3. Il personaggio di Cam ha delle incongruenze (uno dei buchi di trama) e il personaggio di Sophie è assolutamente non lineare soprattutto nella primissima parte.

Detto ciò, nonostante tutto ero arrivata all’80% del libro pensando di assegnare 3 ⭐️, ma gli ultimissimi capitoli sono stati, per me, deludenti e alla fine sarebbe davvero disonesto, da parte mia, assegnare più di 2 ⭐️.

Sono fermamente convinta che sia un’occasione mancata. La storia nel complesso è bella e con un buon editing avrebbe potuto essere di gran lunga migliore.

Ovvio che questo sia solo un mio personalissimo parere, che si perde nella montagna di elogi da parte dei lettorɜ e va bene così. Avrei voluto godermela quanto voi.

Come sempre, consiglio sempre di farvi un vostro personale parere sulle letture e se vi piacerà ne sarò comunque felice per voi.

Recensione: “Skin Deep” (Sotto Pelle Vol. 1)” di Chiara d’Agosto

Genere: MM Sci-Fi

Ci sono libri che ti entrano sotto pelle dalla prima riga, e non ti lasciano fino all’ultima.

Questo romanzo ha avuto su di me l’effetto di un tornado: mi ha trascinata tra galassie, mondi diversi, esseri umani e alieni attraverso il personaggio di Enea e la sua storia, ma ho amato tutti gli altri personaggi del libro, così ricchi di sfaccettature e molto ben approfonditi da apparire reali agli occhi di chi legge.

Unire lo sci-fi ad ambientazioni che richiamano l’antica Roma o Grecia è stato un tocco di classe. Le metafore tra la discriminazione e conseguente schiavismo delle specie non umane – e mai in alcun punto l’autrice ha indugiato in modo forzato su questo aspetto – sono tante e richiamano la nostra storia passata come, in alcuni casi, anche quella attuale.

Enea è così particolare come personaggio, complesso, forte e fragile allo stesso tempo, che mi ha conquistata in modo totalizzante. Ho “sentito” sulla mia stessa pelle ogni sua emozione, ogni momento di dolore come di sollievo. Molto bello e significativo il percorso di crescita che sta facendo nel comprendere la sua reale natura, e la differenza tra ciò che è autodistruttivo e ciò che non lo è.

Sono arrivata alla fine con il batticuore e già pronta ad accogliere il secondo non appena arriverà.

Menzione d’onore a Ettore: me ne sono innamorata all’istante.

Assolutamente più che consigliato!

Recensione: “Boyfriend Material” di Alexis Hall

Genere: MM Romcom

3.5 ⭐️

Ci ho ragionato tutta la notte su come recensire questo libro, ma sarebbe stato disonesto e “pavido” da parte mia dare di più o di meno.

Iniziamo col dire che avevo aspettative altissime e continuo a pensare che Alexis Hall scriva bene. Tuttavia, rispetto ad altri suoi libri, questo, per mio gusto personale, ha qualcosa in meno.

Il libro è certamente ben scritto, con uno humour molto inglese, a tratti raffinato e mentale che non a tutti può piacere. A me, nella norma, piace molto. Eppure i momenti di ilarità sono stati pochi e, allo stesso tempo, non mi ha particolarmente emozionata.

È narrato tutto attraverso il punto di vista di Luc, che sulla carta poteva essere il mio favorito: casinista, insicuro, con una marea di problemi. Invece non è scattato il feeling tra me e il personaggio. Come se fosse rimasto solo in superficie.

Al contrario, Oliver mi ha colpita subito e l’ho amato dall’inizio alla fine nelle sue tante sfaccettature. Nonostante ciò, verso la fine ho trovato “forzate” alcune sue reazioni. Insomma, il suo comportamento è stato non lineare dal mio punto di vista.

Ho invece amato tantissimo e trovato stupendi tutti gli amici di Luc, sua madre e anche la migliore amica della madre. Ecco, questi personaggi li ho trovati perfetti.

Finanche i colleghi di Luc, anche se in alcuni momenti mi sono sembrati esagerati nelle loro assurdità, ma nell’ambito di una rom-com ci può stare benissimo.

Detto ciò, il libro comunque non ha pecche e può capitare che a qualcuno prenda di più e a qualcuno di meno. Ecco perché ne consiglio comunque la lettura per farvi una vostra opinione e trascorrere alcune ore piacevoli.

Recensione: “La lunga strada tortuosa (Seafare Chronicles vol. 4)” di TJ Klune

Genere: MM Romance contemporaneo

“Ciao”
“Ciao a te”

Ho fatto una cavalcata con questi quattro libri, leggendoli uno di seguito all’altro senza riuscire a fermarmi.
Li ho comprati all’uscita, sia in ebook che cartaceo. Ogni sera mi addormentavo guardandoli e rimandavo per paura di finire tutto ciò che avevo di suo ancora da leggere.

Io so, con assoluta certezza oramai, che ogni libro di Klune mi cattura a suo modo. L’unico dubbio che posso avere riguarda il livello di adorazione al quale mi fa giungere.

Ebbene, qui siamo a livello dieci con lode.

Mi mancheranno tutti, dal primo all’ultimo e non vi nascondo che ieri notte, leggendo le ultime parole, ho pianto.

Non ha senso nemmeno parlarvi della trama, dei personaggi che già conoscevo, di quelli nuovi e adorabili nella loro splendida “anormalità” e follia che si sono aggiunti a questa splendida famiglia.

Vi dico soltanto una cosa: vorreste farne parte anche voi. Io di sicuro.

Mi mancherà anche la “mostruosità verde”.

Ora ho solo un enorme problema: dover attendere il prossimo libro di Klune che arriverà in Italia.
Per fortuna, quando avrò bisogno di qualcosa di meraviglioso che mi riempia l’animo di bellezza, qualcosa anche di “epico e fantastico”, potrò consolarmi con le riletture.

Una sola preghiera: TJ, abbi sempre cura di te e, se possibile, non smettere di scrivere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Catwalk Chase” di Leah Weston

Genere: MM Romance

Complessivo 4.5 ⭐️

Questo romance è stato una sorpresa e decisamente positiva.

Ci sono varie cose che ho molto apprezzato:

1. Le ambientazioni e le descrizioni.
L’autrice, attraverso il personaggio di Lee, è riuscita a trasportarmi nel mondo della moda. Ogni particolare (il suo abbigliamento, il lavoro per allestire un nuovo negozio o una sfilata) è dettagliato e curato, al punto da farti assaporare un ambiente così particolare.
Se Gianni Versace a soli 32 anni era già uno stilista di successo, Lee non è da meno e lo si nota in ogni particolare della storia, nella sua passione e nella determinazione, come anche nella assoluta devozione al suo lavoro che svolge con metodo quasi stacanovista.

2. Un libro che riesce a parlare di una storia d’amore in modo originale, concentrandosi sulla vita di un solo protagonista e vivendo attraverso lui ogni cosa.

3. Personaggi secondari ben delineati e fondamentali. Ho amato molto la migliore amica e socia di Lee, Maggie, così come l’aver descritto una famiglia arcobaleno attraverso lei, sua moglie e la nuova nascita. Una situazione non solo accennata, ma vissuta in prima persona da Lee che si sente parte di questa stessa famiglia.

4. È davvero difficile stupirmi quando ci sono “misteri”. Se uno lo avevo intuito da subito (e credo fosse nelle intenzioni dell’autrice lasciare che si capisse), sul finale devo dire che è riuscita a sorprendermi. Non ci avevo proprio pensato.

Non dico altro perché non amo per nulla spoilerare fatti importanti, ma di sicuro ne consiglio la lettura.

Recensione: “L’arte di respirare (Seafare Chronicles vol. 3)” di TJ Klune

Genere: MM Romance

Questa è la storia di Kid.
La storia di un bambino dalla formidabile intelligenza, che a nove anni ragiona come un adulto perché è l’unico modo che conosce per proteggere se stesso e il fratello Bear dai traumi che li hanno travolti.

Questa è la storia di Ty, un adolescente che non sa come respirare, travolto da “terremoti” e da attacchi di panico quando il mondo continua a sconvolgerlo.

Questa è la storia di Tyson, un giovane ragazzo che deve imparare a camminare sulle sue gambe, a diventare realmente adulto, a superare la dipendenza in varie forme.

Che deve imparare a respirare, circondato come sempre da una famiglia piena di difetti e per questo meravigliosa, una famiglia dove non sempre le persone sono legate da legami di sangue, ma si capiscono e sostengono in un modo unico.

Ogni libro di questa serie è più bello del precedente (Klune non sbaglia mai, eh) e anche qui ci sono stati momenti in cui ridevo fino alle lacrime, e poi piangevo o mi mancava l’aria come se m’avesse preso a pugni nello stomaco.

Ho amato immensamente la storia di Tyson/Ty/Kid.
Ho saltellato di gioia nell’incontrare di nuovo personaggi presenti in un’altra sua serie.

Klune mi ha strappato l’anima e poi me l’ha restituita più ricca di prima.

Come sempre.

Ve lo consiglio? Assolutamente sì!

E ora scusate, torno da Bear e da tutti gli altri, vecchi e nuovi personaggi, che mi aspettano nel quarto libro (che ho già iniziato).

Recensione: “Interludio & il Lascito” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

Questo breve racconto si inserisce tra il quarto e quinto libro, ma io ho preferito lasciarmelo per ultimo e sono contenta di averlo fatto.

Entrambe le novelle riguardano i protagonisti dei primi due romanzi della serie.

La prima, un bellissimo punto di vista di Murdo che si inserisce tra il primo e secondo libro.
La seconda è invece successiva, durante il periodo del quinto libro.

Molto bello, toccante e intenso. È stato davvero un piacere incontrare di nuovo Murdo e David.

Piccola nota: menzione d’onore per Kit. Una fuggevole apparizione che mi ha fatto battere forte il cuore. Ho decisamente un debole per lui 🥰

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Le notti bianche – Millenial Vol. I” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

Genere: MM Romance

Ci sono vari motivi per i quali avevo deciso di leggere questo libro.

Il primo è che conosco lo stile delle autrici e ne apprezzo la bravura, il secondo la bellissima cover. Questo mi ha spinto all’acquisto, come in alcuni casi mi accade, durante un’offerta senza neanche aver letto la trama. Particolare che si è ripetuto anche quando ho deciso di leggerlo senza guardare la trama (mi capita più che spesso. Di autori e autrici che conosco, in genere scelgo più che altro il genere che in quel momento voglio leggere più che la trama in sè).

Detto e premesso ciò, nonostante per certi versi questo romance MM non rientrasse nelle mie corde, l’ho apprezzato.

Ho adorato, ma davvero tanto, gli scambi via chat fra tutti, i gruppetti vari che hanno reso la storia molto realistica a attuale.

David mi ha fatto “facepalmare” più di una volta, eppure l’ho trovato di una tenerezza infinita in alcuni momenti (ho riso più del dovuto con la storia dei biscotti).

Henry ha un fascino unico, ma nonostante fosse abbastanza chiara, per chi conosce le autrici, da dove provenissero le ispirazioni di questo personaggio come di David, entrambi sono stati ben caratterizzati in ogni sfumatura, ben contestualizzati e hanno preso vita in modo del tutto originale.

I personaggi “secondari” sono favolosi, e alcuni mi hanno davvero incuriosita (uno spin-off “lellico” sulla “regina russa” sarebbe molto gradito).

Insomma, per chi ama il genere romance MM piuttosto spicy, ma per nulla scontato o banale e ben calibrato, non posso che consigliarlo.