Recensione: “Interludio (The Executive Office 1.5)” di Tal Bauer

4.5 ⭐️ complessive.

Per quanto non sia breve, si percepisce che questa storia è un passaggio, seppur necessario, per atterrare sulla prossima, immagino corposa, avventura.

In questo romanzo l’autore si è soffermato molto sui due protagonisti, sulle loro interazioni, le loro certezze e incertezze di una relazione agli inizi, resa difficile da una lontananza obbligata e dai rispettivi ruoli.

Le rinunce di Ethan pesano sulla coscienza di Jack, mentre in Ethan l’insicurezza di quelli che potrebbero essere i veri sentimenti e desideri di Jack si fanno pesanti.

Un contorno di storia di fantapolitica e una di strani crimini da risolvere hanno comunque reso la lettura interessante.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Qualcosa di favoloso” di Alexis Hall

Genere: MM Romance Storico

5 ⭐️ senza alcun dubbio!

Appena terminato e, ohibò, mi è scappata anche una lacrimuccia.

Conoscevo già Alexis Hall per il suo romance “Glitterland”, che avevo adorato, e anche con questa rom-com storica non mi ha delusa affatto!

Ho riso in maniera quasi assurda in alcune situazioni, ho adorato i dialoghi, ho amato ogni personaggio.

Il libro ha lo stesso brio di un “ragione e sentimento” di J. Austen, ma non manca di momenti di commozione.

Non si può non amare Bonny, perché sì, lui è decisamente favoloso.

Allo stesso tempo, però, è impossibile non adorare Valentine con tutto quel bagaglio di condizionamenti da duca che gravano su ogni sua azione e scelta.

Il tutto però non risulta pedante per nulla.

Ho apprezzato tantissimo la varietà di personaggi secondari, e anche la decisione di non rendere la narrazione eccessivamente drammatica data l’epoca, pur avendo il sapore di una perfetta commedia romantica in costume. Potremmo chiamarlo quasi un AU per alcune situazioni, e va bene così.

Alexis Hall entra di fatto, adesso, tra i miei preferiti e non vedo l’ora di leggere ancora suoi libri.

Sicuramente consigliato!

Segnalazione: “A quattro passi di distanza” di Venda J. Croft

Titolo: A quattro passi di distanza

Autore: Venda J. Croft

Editore: Uno Collettivo -Self publishing

Genere: romance MM

Pagine: 419

Prezzo e-book: 3,49

Prezzo cartaceo: 9,76 in sconto Pride

Prezzo cartaceo regolare: 12,99

ISBN cartaceo: 979-8394125898

Data pubblicazione cartaceo: 20 maggio 2023

Data di pubblicazione ebook: 02 giugno 2023

TRAMA:

Brian Johnson ha una cotta per il capo che dura da troppo tempo e zero speranze di vederla concretizzata. Almeno finché Philip DiMarco non si accorge di lui, e la sua cotta impossibile rischia di diventare possibile.

Peccato non faccia in tempo a crederci un minimo che subito arriva l’ennesimo tentativo non richiesto di sua madre di trovargli un ragazzo.

Patrick Collins è irritante, pomposo e da subito lo guarda dall’alto in basso, metaforicamente e non. Insomma, un vero stronzo.

Eppure, fra un caffè amaro e una visita in ospedale, fra una partita a biliardo e una pagina di diario, Patrick comincia a diventare una presenza stabile e ingombrante nella sua vita, mentre Phillip rivela parti di sé che Brian non conosceva.

Possibile che abbia individuato lo stronzo sbagliato?

Per chi fra i due varrà la pena colmare i quattro passi di distanza a cui tiene tutti?

INFO SUL LIBRO

“A quattro passi di distanza” è uno stand alone.

TW: coma di un personaggio secondario, gaslighting, menzione di outing

CW: scene di sesso esplicite, tradimento, uso moderato di alcol

Recensione: “Due cuori e un detective” di Sarah Bernardinello

Genere: MM Romance Fantasy

Complessivo 3.5 ⭐️

Di quest’autrice avevo già letto un libro successivo, uno stand alone contemporaneo che non fa parte di questa serie e che è tra i miei preferiti in assoluto.

Questo romanzo è stato pubblicato un paio di anni prima, e ho potuto notare come tra questo e quello da me già letto ci sia stata una bella maturazione dell’autrice nel costruire storie e personaggi, pur avendo già uno stile narrativo convincente. Proprio ciò mi fa dare un giudizio nel complesso positivo.

Il romanzo è breve, ma contiene il necessario e, soprattutto, ha il sapore di un inizio che ti incuriosisce sulla storia generale per andare avanti con i prossimi.

Adonais ha un fascino indiscutibile, Angel è un peperino combinaguai e Seth è una roccia che promette sicurezza e solidità. Ogni personaggio, insomma, è ben delineato nonostante la brevità della storia e la, inevitabile, velocità dei percorsi di ognuno di loro.

Confido quindi che con i successivi libri della serie questo mondo in cui l’autrice mi ha catapultata diventi sempre più definito e che le avventure siano solo all’inizio.

Consigliato.

Recensione: “The Charm Offensive” di Alison Cochrun

Genere: Romance MM

Sono stata molto in bilico con questo libro con una valutazione che oscillava tra le 4 e le 5 stelle. Nel complesso direi un 4.5, ma l’avermi commossa in un passaggio finale mi ha spinta a dare le 5.

Il ritmo è quello di una gradevolissima rom-com, almeno per tutta la parte iniziale e fin quasi alla metà del libro. Poi si sono inseriti argomenti particolari come gli attacchi di panico, l’ansia sociale, la depressione, trattati molto bene e in maniera approfondita, pur lasciando all’intero romanzo quel mood di leggerezza che non ha appesantito per nulla la lettura.

Ho molto apprezzato, e mi sono divertita, la descrizione del mondo di una produzione televisiva come un reality. Ho trovato il tutto assolutamente più che verosimile e si denota quanto l’autrice si sia informata sui meccanismi di format del genere.

Dev e Charles nelle loro similitudini e diversità si sono lasciati amare sin da subito, anche se Dev l’ho adorato maggiormente quando ha lasciato cadere la maschera dello “Spassoso Dev” mostrando tutte le sue fragilità.

Davvero molto belli i percorsi di crescita di entrambi i protagonisti, che hanno imparato a gestire e affrontare le rispettive problematiche e chiusure: Dev con il suo rifiuto di accettare le proprie fragilità, la maschera che sempre indossa e che non permette a nessuno di conoscerlo per davvero, il suo credere di non meritare l’amore. Charles che ha tutto un mondo da capire della propria sessualità e affettività, con insicurezze che si porta dietro da troppo tempo.

Non amo mai i personaggi perfetti, e l’imperfezione di entrambi non ha fatto che renderli ai miei occhi più umani e reali.

Nota di merito per i personaggi secondari, che hanno una loro struttura e complessità e non fanno solo da sfondo alla storia principale.

Consigliato!

Recensione: “Sotto la porta dei sussurri” di TJ Klune

Genere: Fantasy Romance queer/MM

“Alla prima tazza di tè, siamo due estranei.

Alla seconda tazza di tè, sei mio gradito ospite.

Alla terza tazza di tè, siamo una famiglia.”

Questa recensione, come lo è per l’autore il libro stesso, sarà estremamente personale.

Ci sono libri e autori che, nel corso della mia vita, mi hanno chiamata al momento giusto per accompagnarmi in percorsi interiori che non sempre sono facili da percorrere.

Che TJ Klune fosse divenuto per me un autore fondamentale, era già appurato.

Eppure, mai come in quest’opera, mi ha aiutata a compiere quel passo che mi mancava per superare un evento personale e guardare ad esso con un sorriso sereno.

Mi è stato chiaro dal primo momento che questo romanzo avrei dovuto leggerlo al momento giusto. Il preambolo che l’autore ha scritto, mi ha fatto subito capire che avrei dovuto attendere.

Non è un caso, quindi, che abbia deciso di leggerlo in questo periodo, per finirlo proprio oggi di 27 aprile 2023, lo stesso giorno, l’anno precedente, in cui mia madre ha “proseguito” il suo cammino altrove. La coincidenza che sia lo stesso mese, anche se del 2021, in cui Klune ha scritto i ringraziamenti finali prima della pubblicazione mi ha stranamente confortata.

Un mese, quindi, che non sarà mai più da ora in poi solo un triste ricordo.

Cosa posso dire, adesso, di questo libro?

Non ho ancora trovato una sua opera che non mi abbia emozionata, e divertita. Con questo romanzo siamo a un livello ancora superiore, perché a tutto ciò ho aggiunto la meraviglia.

Riuscire a parlare di lutti, di vita e morte, in un fantasy romance queer non è da tutti. Soprattutto, Klune è stato in grado di parlare di argomenti del genere con incredibile delicatezza e profondità, senza mai però mettere da parte quell’ironia che permette di affrontare temi così importanti e non sentirne il “peso”.

Ho amato Wallace dal primo istante, anche quando all’inizio non era altro che un riccio chiuso in se stesso. E mio Dio, che meraviglioso percorso di crescita e comprensione di sé ha fatto.

Ho amato Hugo senza riserve, una roccia che quando mostra le sue crepe ti stringe il cuore in una morsa.

Ho adorato letteralmente Mei, nonno Nelson e Apollo.

Ho pianto per Cameron, per lui davvero tanto, così come per Nancy.

La capacità di Klune di creare protagonisti forti e personaggi di contorno, che tutto sono tranne che secondari, va di pari passo con lo stile narrativo, dal mio punto di vista assolutamente impeccabile.

Le allegorie, i punti chiave che ho sottolineato. Questo libro è stato un viaggio meraviglioso e credetemi quando vi dico che al termine della lettura l’ho letteralmente baciato.

Grazie mille TJ Klune per avermi scaldato il cuore, fatto ridere e, soprattutto, per la mano che mi hai tenuta stretta in questi giorni per me particolari.

Da oggi in poi, quando penserò a chi ci ha lasciato, non potrò che vedere una porta sul soffitto… e sorridere.

Assolutamente consigliato a chiunque!

Recensione: “Incanto (Enlightenment Vol. 2)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico Romance

E di nuovo… come faccio a resistere alla tentazione di comprare e leggere subito anche il successivo?

Ho una lista lunga chilometri di libri già comprati da leggere, ma datemi uno storico come si deve, personaggi dalle mille sfumature, comprimari di tutto rispetto e uno slow burn emozionale e mi fate felice.

5 ⭐ meritatissime anche per questo secondo volume.

Ho adorato la parte storica relativa alla visita del re a Edimburgo, della “parata di eventi” costruiti ad hoc da Sir Walter Scott (un pezzo di storia che non conoscevo).

Ho amato la crescita emotiva sia di David che di Murdo (non saprei chi amare di più tra i due).

Bellissima la parte su Elisabeth che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all’ultimo.

Insomma, complimenti all’autrice che sta per rendermi ancora più povera economicamente, ma mi ha resa più ricca emozionalmente.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Provocazione (Enlightenment vol. 1)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

5 stelle

Iniziamo subito con il dire una cosa: finito a mezzanotte e mezza e ho dovuto immediatamente fiondarmi a comprare il successivo!

Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, ma di sicuro adesso leggerò tutti i suoi libri.

Il prologo di questo storico mi ha già conquistata e lasciata con il fiato sospeso. Ho adorato il modo in cui è riuscita a buttarmi in questo particolare e cruento contesto, facendomi respirare sin da subito l’aria del luogo e del tempo in cui il libro è ambientato.

Il Pov unico di David, in terza persona, mi ha catturata e mi ha permesso di immergermi nel personaggio, lasciando interrogativi sull’altro protagonista, Murdo, e incuriosendomi di più.

Molto belli tutti i personaggi, ben costruiti e approfonditi, al punto da essere comprimari più che secondari.

Stile accattivante, ritmo veloce tanto da essermelo divorato. Ho amato in particolar modo il come sia riuscita a rendere sensuali le scene d’amore, che sono perfettamente equilibrate e mai gratuite. Giuste, nei momenti giusti.

Insomma, non posso che consigliare questo libro e ci rivediamo fra non molto con il prossimo della serie che ho già iniziato!

Recensione: “Codice Rosso (Emergency Love Vol. 1)” di Veronica Reburn e Alice V. Longbow

Genere: MM Romance

4 – nel complesso.

Premettiamo una cosa importante, anzi due (sarà una lunga recensione, mettetevi comodi):

  1. Le recensioni, positive o negative che siano, sono sempre “personali”. Quindi, a meno che non esistano oggettivi errori (strafalcioni di grammatica, buchi di trama eclatanti e grossi come voragini) siamo sempre nell’ordine del “a me piace” o “a me non piace”.
  2. Se mi appresto a leggere un romance ambientato tra medici e infermieri, non mi aspetto un trattato scientifico medico. La cosa importante è che sia “verosimile” e che non vengano dette cose palesemente assurde (un uomo a cui ricresca un arto, ad esempio, a meno che non si stia parlando di fantasy).

Perché dico questo? Per il semplice motivo che di sicuro se leggo un romance del genere, ma anche se guardo una delle tante famosissime medical serie TV, non vado a controllare un manuale di medicina. Quanti casi reali ci sono in una di quelle, bellissime, serie TV che conosciamo? Non lo so, e non conta. Ciò che importa è che siano “verosimili”. Idem per il numero di casi e per gli eventi che accadono.

Questo meccanismo si chiama “sospensione dell’incredulità”. Che significa? Semplicemente che sappiamo tutti che a un certo numero di persone in un dato ospedale non possono accadere così tante cose, che magari è quasi improbabile se non impossibile che avvengano determinati interventi o che vengano curate malattie gravi in modi quasi miracolosi.

Stiamo leggendo, o guardando, una fiction. Importa solo che tutto sia verosimile e non che ci faccia invece dire “ma sta cosa non sta né in cielo né in terra!”

Ecco, dopo questa lunga premessa, per me importante, la mia valutazione su questo primo libro delle due autrici è nel complesso positiva, nonostante alcune piccole “pecche” nella parte iniziale e in alcune reazioni di Richard o della famiglia di Lorenzo.

Lo stile non ha risentito delle quattro mani, anzi. Sembra che ci sia dietro una sola autrice e non due. La grammatica è buona, l’editing c’è, i personaggi hanno una loro struttura lineare e crescono durante il percorso del libro, particolare che a me piace sempre, e i casi affrontati mi sono sembrati del tutto reali e anche dettagliati.

La parte che più ho gradito in assoluto è stata proprio quella relativa alla vita del pronto soccorso: sembrava davvero di assistere a una puntata di ER o similari (e io adoro quelle serie TV), l’ho trovata ben sviluppata e mi sono divertita a leggerla.

Se non ho dato un voto pieno è soltanto per la parte iniziale, dove alcuni eventi erano più raccontati che vissuti, il ritmo, per i miei gusti, un po’ troppo spezzato e per i personaggi dei genitori di Lorenzo, le cui reazioni ho trovato in alcuni momenti “fuori contesto” (mia impressione personale, comunque). Sono comunque certa che, come accade a chiunque scriva, andando avanti queste due autrici miglioreranno sempre di più.

Detto ciò: Richard e Lorenzo li ho trovati dolci, altri personaggi di cui vedremo le storie nei prossimi libri mi hanno incuriosita, ma Sonny per me è the best forever!

Consigliato per chi ama il romance dolce, abbastanza spicy pur senza esagerazioni, e con questo tipo di ambientazioni.

Recensione: “The Broken Man (JBI vol. 3)” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

Genere: MM Romance Thriller

Sapevo che questo romanzo, il terzo della serie, mi sarebbe piaciuto. Il personaggio di Nick, con il suo carattere all’apparenza duro e la disabilità, mi aveva attirata già dalle apparizioni nel precedente.

Il contrasto tra lui e George, un “peso mosca” dal caratterino tosto e decisamente meno fragile interiormente di Nick, me li ha fatti amare da subito.

Mi sarebbe piaciuto che il romanzo fosse più lungo, con una parte thriller più ampia (solo per un mio gusto personale), visto il lavoro che svolgono, ma comunque lo sviluppo e la crescita di entrambi c’è, ed è quello che conta in questo tipo di storie.

Consigliato.