Recensione: “Distorsioni (Disorder Vol. 1)” di Daniela Barisone e Koorime Yu

Genere: MM romance

5 ⭐️

Premetto una cosa: nella norma i libri ad alto tasso erotico e con relazioni poliamorose non sono il mio genere preferito di lettura. Non per qualche tabù (mai avuto tabù di alcun tipo né sul sesso né sul tipo di relazioni che nella vita, e non solo in un romanzo, si possono instaurare).

Questo per dire che se non fosse stata una serie scritta da penne che conosco e di cui mi fido, forse non mi ci sarei neanche avvicinata. Invece era in lista da leggere dall’uscita del primo libro e sapevo che prima o poi li avrei letti.

Quello che non immaginavo era quanto mi sarebbe piaciuto.

Per quasi metà libro ho adorato l’ambientazione (la provincia milanese dei primi anni Novanta), quanto l’accuratezza dei personaggi, che non si fanno amare manco per nulla (non da me almeno) ed è giusto così. Ho avuto attacchi di gastrite per quanto Mimì, Fabrizio detto Bicio e Cesare mi abbiano fatto venire il nervoso per il modo in cui parlavano, pensavano o agivano. Soprattutto il primo che avrei voluto seppellire per buona parte del libro.

Eppure, sapevo quanto fossero reali, veri anche se terribilmente gretti e crudi nei loro modi di fare.

Poi c’è stata una sorta di epifania, gestita talmente bene che da un rigo all’altro ti rendi conto quanto non avevi capito un ciufolo di Mimì e da quel momento in poi è stato amore puro.

Non vi nascondo che determinati modi di parlare (per quanto assolutamente realistici e perfettamente contestualizzati) continuino a darmi sui nervi, ma Daniela, Koorime, Juls e tutto il Lux Lab hanno saputo tirare fuori un romance per nulla stereotipato, assolutamente realistico anche nell’intreccio poliamoroso fra tre giovani uomini che sarebbe (ed è) difficilissimo da realizzare nel 2025, figurarsi nel 1992/93.

Il tutto poi condito da un mondo di musica, rock, insuccessi e successi che ha reso la lettura appassionante.

Insomma, è stata una lettura davvero sorprendente da ogni punto di vista e ora c’è solo una cosa da fare: passare al prossimo della serie.

Consigliato.

Recensione: “The Next Prince Vol. 1” di Ceo. FT. Ennice

Genere: Boyslove/romance MM

4 ⭐️

Nonostante abbia visto un discreto numero di drama boyslove thailandesi (ma anche cinesi, giapponesi, taiwanesi e coreani) questa è la prima lettura di una novel da cui molte di queste serie sono tratte.

Conosco bene le novel cinesi xianxia, ma sono tutto altro mondo e genere di storie.

Da quando avevo visto il primo trailer del drama basato su questa novel (le puntate stanno andando in onda proprio in questo periodo) mi aveva intrigata. Io amo le storie alla “young royals” e che prevedono intrighi di corte/politici, sia che siano storici o contemporanei.

In questo caso ci troviamo in un “reame” fittizio, e devo dire che la storia, tra alti e bassi, mi ha spinta a proseguire al punto da preferire come si sta sviluppando nel libro che nella serie.

Mi ci è voluto tempo per ingranare per via dello stile di scrittura, che in alcuni momenti mi è sembrato un po’ troppo “semplice”, ma è normale essendo anche una cultura (anche letteraria) decisamente diversa dalla nostra.

Ho apprezzato tutta la parte iniziale e come è stato sviluppato il personaggio di Khanin, un ragazzo cresciuto a Londra e totalmente all’oscuro delle sue origini. Il suo dramma personale, ciò che è costretto ad affrontare e come il mondo che lui conosceva da un momento all’altro viene ribaltato è stato ben approfondito.

Anche il personaggio di Charam è complesso: all’apparenza forte e sicuro di sé, ma che nasconde ombre e fragilità.

Allo stesso modo, ho molto apprezzato tutta la parte dedicata alla preparazione della competizione di scherma tra le famiglie reali.

Anche gli altri personaggi – Ramil, Pathai, Eva, il nonno e il padre di Khanin, il padre di Ramil come quello di Eva – sono abbastanza complessi e stratificati, al punto da spingerti ad avere su alcuni di loro opinioni ogni volta diverse.

Insomma, alla fine la storia ha preso il volo, è diventata man mano sempre più appassionante e ora mi sto già buttando sulla lettura del secondo!

Consigliato.

Recensione: “Le vite segrete di un gentiluomo” di KJ Charles

Genere: romance MM storico

5 ⭐️

Di KJ Charles ho letto molti romance MM storici e avevo, dunque, alte aspettative.

Direi che anche questo suo libro è riuscito a conquistarmi!

Gareth credo di averlo amato da subito, nonostante le sue, solo apparenti, fragilità.
Di sicuro è un personaggio con un percorso di crescita molto ben strutturato e vederlo affrontare i propri limiti, accettandosi per ciò che è, ma anche affrontando le proprie insicurezze, è stato fantastico.

Ho amato molto il modo in cui si è comportato con Catherine e Cecy, ma anche come ha smussato pian piano le sue convinzioni a volte troppo rigide.

Allo stesso modo, ho amato Joss, che porta sulle spalle pesi e responsabilità non da poco.

Le loro interazioni, nonostante la differenza di classe sociale, di carattere, di cultura come anche di provenienza le ho trovate perfette: entrambi hanno imparato dall’altro e sono migliorati.

Non c’è un personaggio che sia stato lasciato al caso, tutti, anche quelli odiosi, sono stati ben descritti e tratteggiati.

Le ambientazioni mi hanno permesso, come sempre, di immergermi in un epoca, ma anche in luoghi a me sconosciuti fino a ora.

Insomma, alla fine mi sono sentita anche io, in parte, una “donna del Marsh”.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Immortales – Libro Primo degli Immortali dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean

Genere: Fantasy/Storico/MM

5++⭐️

Ho visto crescere questo romanzo in quattro anni, innamorandomi all’istante dell’idea, che l’autrice mi accennò, del prologo, la prima volta che lo lessi, e di Vergilius.

Ho pianto, davvero e non scherzo, quando arrivò mesi fa l’epilogo di questo primo volume, nemmeno l’avessi scritto io.

Ho pianto, ancora, su alcuni passaggi alla oramai sesta o settima lettura, che ho deciso di fare a pubblicazione avvenuta, dopo aver comprato sia ebook che cartaceo (perché sì, io li dovevo avere in entrambe le versioni e alla bisogna poterlo rileggere quando e come mi pare.)

Questo romanzo, l’ho pensato dal primo momento, è potente. Annalisa mi ha trasportata a spasso tra le ere e in luoghi incredibili.

Ho “visto” la meraviglia della biblioteca di Alessandria d’Egitto. Ho “sentito” l’umidità e il freddo della Londra Vittoriana.
Ho sofferto e amato con Virgil e Khan, riso con Hector.
Ho applaudito Prim e saltellato come una matta in modalità fangirl all’apparizione di un tal “Oracolo”.

Ho adorato tutti in questo romanzo (di alcuni taccio per non fare spoiler).

I dettagli di ogni cosa (mamma mia quanto studio c’è dietro!) mi hanno permesso di vivere questa avventura, tra creature sovrannaturali e magia, feste, balli e battaglie come se fossi stata lì con la Familia.

Adesso non vedo l’ora di proseguire, perché di loro non credo mi annoierei mai.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Destino e Conseguenze (I lupi del Nord vol. 2)” di Leah Weston

Genere: MM Fantasy

4- ⭐️

Ci sono alcune cose e dinamiche che, nella norma, mi farebbero storcere il naso, come l’idea che esista un fato/destino/divinità che decida al posto nostro chi sia la persona adatta a noi, la cosiddetta “anima gemella” senza lasciarci alcuna scelta.

Eppure, nel secondo volume di questa serie, l’autrice è riuscita a farmi riflettere su alcune cose proprio attraverso ciò.

Iniziamo con il dire che, trattandosi di un fantasy con lupi mutaforma, diviene tutto più credibile e che, comunque, i due protagonisti avrebbero anche potuto scegliere, volendo, di tenersi a distanza e non permettere mai che quel “legame” si concretizzasse.

Però l’autrice non si è limitata a una facile scelta, ovvero fare incontrare il protagonista con il compagno a lui destinato, ma ha rimescolato le carte in tavola creando un conflitto non indifferente nei personaggi, rendendoli quindi molto più umani e “reali”.

In fondo, siamo sicuri che non accada anche a noi in parte la stessa cosa?
Siamo davvero certi che i nostri istinti, quelli che cerchiamo sempre di razionalizzare, a volte di soffocare, non siano quella parte “animale” che tutti abbiamo e che, a volte, sa più di quanto il nostro io consapevole comprende?

E cosa conta di più? Una vita di coppia lineare e senza scossoni, o l’ignoto di un amore che ci travolge senza alcuna apparente logica?

Beh, se un libro riesce a spingermi a una simile riflessione per me vale la lettura.

Consigliato.

Recensione: “Qualcosa di spettacolare” di Alexis Hall

Genere: storico romance LGBTQIA+

2 ⭐️ Abbandonato al 53%

È la prima volta che recensisco un libro senza averlo finito, ma arrivata a oltre la metà proprio non ce la faccio più.

Ho amato in maniera folle il primo di questa serie, quindi avevo altissime aspettative.

Non ha alcuna importanza il tipo di linguaggio nonostante l’ambientazione storica (è voluto, è dichiarato in premessa ed era così anche nel primo). Nemmeno ha influito il personaggio di Orfeo non-binary (castrato nello specifico, che all’epoca era abitudine per i cantanti lirici) o l’uso della schwa.

Il problema principale è che ho trovato tutto confusionario, poco credibile nelle dinamiche tra i personaggi e anche piuttosto grotteschi.

Tutta la splendida, ma perfetta ironia del primo libro qui si è trasformata in un caos assolutamente, per me, senza senso.

Ovviamente è solo un mio personale parere e, dunque, invito sempre a farvene uno vostro che potrebbe essere del tutto opposto al mio.

Recensione in anteprima: “La Soglia dell’estate” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet.

Genere: sci-fi romance young adult MM

5++ ⭐️

Vi è piaciuto “The Extraordinaries” di Klune? Oppure “Heartstopper” di Alice Osman? Ebbene, allora voi DOVETE leggere questa storia!

Ho amato ogni libro letto fino a ora della serie “Soglie Instabili”, ma questo spin-off young adult mi ha strappato più di una risata e anche qualche lacrima e dunque sale, con merito, in cima ai miei preferiti.

Che le due autrici scrivessero bene, già lo sapevo.
Che questa serie sci-fi ambientata in Italia (perché sì, non solo in altri Paesi stranieri) fosse originale, non ne avevo dubbi.
Non immaginavo, però, che avrei avuto il piacere di leggere un libro che mi ha fatto così tanto ridere ed emozionare.

Tommaso e Giulio hanno un inizio burrascoso, al punto da lasciarmi spiazzata. Ma conosco troppo bene le autrici e come la pensano su certi argomenti e, dunque, sono andata avanti con fiducia.

E ho fatto bene.

Il percorso di crescita e di presa di coscienza che fanno entrambi è davvero bello e per nulla banale. Due ragazzi diversi, con famiglie e status sociale diverso che riescono a trovare un punto d’incontro e a “capirsi”.

Letteralmente adorato tutti i personaggi (“Rotelle” for president) e felicissima di aver incontrato ancora il “Piratissimo” e Daniele, ma anche di aver conosciuto i genitori di Tommaso, così come sua nonna.
Ogni personaggio, comunque, ha una sua peculiarità e nulla è lasciato al caso.
Apprezzato, come sempre, le descrizioni di luoghi e sto seriamente pensando di fare un salto al Parco delle Cave, non sia mai che ci sia una soglia instabile e qualche Agente al lavoro, o alla statua della colonna infame.

Qualora non doveste sentirmi per qualche tempo, suonate un campanello e avvisate il Custode di venirmi a cercare nell’Archivio.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “L’Agenzia: Archivio – Soglie Instabili vol. 3” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

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Genere: MM Sci-Fi/Fantasy

5+ ⭐️

Ho atteso molto tempo per leggere questo terzo libro della serie “Soglie Instabili”. Come sempre, però, i romanzi mi chiamano al momento giusto e leggere “L’Agenzia: Archivio” in questo momento è stato, per me, ancora più bello.

Questa saga è, per genere e ambientazioni, la mia preferita del duo Barisone-Vernet, e questo volume sale in vetta a tutti.

Vittorio e Tiziano sono due uomini entrambi spezzati, ma per motivi diversi: uno lotta contro un lutto che lo ha devastato e contro la sua atavica non accettazione di sé stesso. L’altro combatte da sempre contro un male psicologico interiore, che lo ha portato a cadere in orribili voragini durante la sua vita, e tutt’ora lotta per uscirne fuori.

L’Archivio, con le sue assurdità, li accoglie come un nido in cui ritrovare la forza e la voglia di andare avanti.

Non saprei dirvi chi ho amato di più dei due, posso però confessarvi che ho adorato di questa storia anche le blattine… e vista la mia fobia è stato un vero miracolo.

Ho riso per le trovate geniali, sono ammaliata dal mondo incredibile costruito in questa serie e ammiro l’originale worldbuilding  della saga. Il ritmo è stato incalzante e i colpi di scena mi hanno fatto saltare sul divano.

Unico neo? Vorrei avere sotto le mani anche il seguito (Agenzia: Torino) annunciato a fine libro.

Nel frattempo, mi butto sui due spin-off già pronti da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “I delitti della metropolitana (Memento Mori vol. 2)” di C.S. Poe

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Genere: Thriller MM

5+ ⭐️

Se mi era piaciuto molto il primo libro di questa serie, il secondo l’ho adorato.

Tutto in questo libro ha funzionato alla perfezione: la trama thriller, con un’indagine dettagliata senza alcuna sbavatura e per nulla scontata o semplice; gli argomenti trattati che toccano la realtà di una società in cui gli emarginati sono sempre più lasciati allo sbaraglio; le dipendenze e i percorsi per uscirne fuori; la particolare condizione psicologica di Larkin, come anche quella di Doyle.

Potrei elencarne a decine di argomenti importanti affrontati e non è così frequente trovarli in un romance MM come questo.

Apprezzato davvero tanto il percorso lento di presa di coscienza, di guarigione e di avvicinamento che sta avvenendo tra Ira ed Everett. Allo stesso modo, un applauso per come ogni altro personaggio è stato anche in questo secondo libro ben caratterizzato e approfondito.

Se non fosse la prima lettura del 2025, forse avrei dato un punteggio ancora più alto.

L’unico difetto? Non avere in mano già il terzo da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Omicidi al Madison Square Park (Memento Mori vol. 1)” di C.S. Poe

Genere: Thriller MM

5+ ⭐️

Avevo alte aspettative per questo thriller, ed è stato anche meglio di quanto immaginassi.

Innanzitutto, un ottimo poliziesco, e nel mondo dei romance MM non è affatto scontato, perché spesso le indagini sono appena accennate o giusto uno sfondo.

Questo invece è un vero giallo scritto benissimo. Arrivare alla fine senza aver intuito come stessero le cose, per me che di thriller ne leggo tantissimi da sempre, non è frequente.

Per non parlare dell’incredibile fascino di un detective di casi irrisolti, e per una fan come me di “Cold case” è stato davvero molto interessante.

Curatissima la parte investigativa fin nei minimi dettagli, come ogni altro argomento trattato.

I personaggi, poi, mi hanno conquistata in un attimo. Ho amato Larkin dal primo secondo, ho adorato ogni aspetto della sua personalità complicata, ho apprezzato l’approfondimento psicologico della sua patologia.

Ho amato molto anche Doyle, e sono certa ci sia ancora molto da scoprire di lui.

Ogni aspetto di questo libro, ogni personaggio è ben caratterizzato e per quanto tutto sia filtrato attraverso gli occhi di Larkin, non sfugge nulla e niente rimane in superficie.

Scritto molto bene, questi libro mi ha fatto ridere per gli scambi di battute di alcuni momenti, e mi ha tenuta in tensione fino all’ultimo.

Adesso sono pronta per proseguire subito con il successivo appena uscito!

Assolutamente consigliato!