Recensione: “Alû (Le luci dell’Eos Vol. 4)” di Aurora R. Corsini

5+ ⭐️

Ho amato Nael dal primo istante in cui è apparsa nel primo libro della serie.
Sentivo che questo libro sarebbe stato quello che più mi sarebbe piaciuto.

Insomma, avevo aspettative altissime… e non sono rimasta delusa, affatto!

Basterebbe anche questa come recensione, ma Nael merita qualche parola in più anche se nessuna riuscirebbe a quantificare il bene che le ho voluto.

Magnetica, piccola solo di statura, imponente e, quando vuole, terrificante. Il suo cuore, però, è puro e lo è dalla sua nascita.

Conoscere il passato di Nael è stato a dire poco devastante. Ogni volta che arrivava un capitolo con i flashback sulla sua storia dovevo fermarmi per prepararmi a leggerli con il giusto animo.

Ho sofferto, tanto. L’ho amata sempre di più. Ho gioito con lei, ho applaudito alle sue vittorie, ho compreso le sue angosce e il dolore che da tanto si portava dentro.

E mi sono commossa sulle parole finali.

Forse dovrei dire qualcosa anche su Joshua, questo splendido uomo capace di andare oltre le apparenze e di vedere l’animo di Nael più di tutti.

Ma per me questo era il libro di Nael, e non si offendano gli altri personaggi a cui ho voluto un gran bene, ma Lei merita tutto il mio incondiziato amore.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il gran maestro della scuola demoniaca (Mo Dao Zu Shi) – Mistificazione – vol. 2” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Fantasy storico romance Xianxia MM

5+++⭐️

Nonostante conoscessi già tutta la storia e sapessi quali eventi sarebbero accaduti in questo secondo volume, ho sofferto e pianto, di nuovo, per l’arco narrativo nella città fantasma, così quanto ho riso con le scene tra Wei Wuxian e Lan Wangji (e gli allievi) alla locanda.

Questo secondo libro, rispetto al primo, cambia tono e, pur se stemperato da alcuni momenti ludici e dal carattere scanzonato del protagonista, ci immerge di più nella storia, e racconta eventi drammatici che ti accartocciano il cuore, iniziando a gettare una prima luce su alcuni dei misteri che avvolgono il passato e l’attuale presente.

Le riflessioni che si possono fare sono tante: su ciò che è bene e male, sulla differenza tra una giusta rivendicazione di torti subiti e una vendetta spropositata spinta solo da un animo crudele, su quello che può sembrare affetto, ma non è altro che una ossessione malata di un personaggio (che non perdonerò MAI).

I personaggi in questo secondo volume si moltiplicano, pur restando Wei Wuxian il protagonista attraverso il quale vediamo tutto.
Anche il rapporto con Lan Wangji inizia a mutare e il legame si rinsalda, dando maggiore corpo alla parte romance della storia.

Amo la lenta presa di coscienza di Wei Wuxian, il come inizi a guardare con occhi diversi ogni cosa, compresi i suoi comportamenti nella precedente vita.

Ancora molte sono le cose da scoprire sul passato, su ciò che ha portato Wei Wuxian a diventare il temuto Patriarca di Yiling e su Lan Wangji… e io non vedo l’ora già che arrivi il prossimo libro, come se fosse la prima volta che leggo questa bellissima opera e non la decima.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La Benedizione dell’ufficiale divino – La terza ascesa (Vol. 1)” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: DanMei/Fantasy/Storico/Xianxia/MM

Premessa: ho già letto l’opera intera nel 2020 (con le traduzioni dei fan in inglese) e anche riletta in italiano, man mano che i fan italiani la traducevano, fino al momento in cui la OV ha annunciato la pubblicazione. Ho anche letto la graphic novel (anche se è stata interrotta, ahimè) e visto le due stagioni della versione animata.

Ciò significa che per me questa è una rilettura, ma allo stesso tempo anche una nuova lettura e l’ho letteralmente amata alla follia! Avrei voluto continuare subito con il volume successivo, con la stessa spinta che ebbi quando la lessi la prima volta.

Ho sempre pensato che questa fosse l’opera più bella e matura dell’autrice, per la complessità dei personaggi e della struttura intera del romanzo. Ripercorrere il primo arco narrativo, conoscendo già la realtà di alcune cose, mi ha permesso di cogliere sfumature sfuggite alla prima lettura.

Io non rileggo quasi mai nulla, ma questa è certamente una storia che lo merita e che può regalare nuove emozioni anche a chi già conosce tutto il romanzo.

Un fantasy storico ambientato nell’antica Cina ricco di mitologia, avventure e una splendida storia d’amore queer (che fa da legame, ma in un recipiente ricco di tante altre tematiche), ma che ti spinge anche spesso a riflettere su molte cose.

Lo scontro, ad esempio, che avviene a Banyue, con due fazioni che si accusano a vicenda finendo per avere torto entrambe, e una battaglia che va avanti da secoli ricordano tristemente l’attualità. Per quanto all’epoca l’autrice non avesse di certo voluto riferirsi ad avvenimenti specifici, è scritto nella storia stessa dell’umanità questo ineluttabile, a quanto pare, destino e la metafora quindi è immediata.

Riguardo a Xie Lian e San Lang: sono due personaggi che possono sembrare opposti, eppure hanno tantissimo in comune e non a caso tra loro il legame è immediato. Su questo e su loro due non posso dire altro, considerando che siamo solo all’inizio di un lungo e bellissimo percorso (il VERO slow-burn che io amo), ma credo di essermi innamorata di loro ancor più di prima.

Ho apprezzato moltissimo il modo in cui la OV ha deciso di lasciare l’appellativo “gege”, specificando nel glossario finale quanto sia importante affettivamente per il fandom internazionale, ma usando anche un perfetto escamotage con una frase aggiunta per spiegarne il senso, la prima volta che appare.

Ho apprezzato ancora di più come sia stato tradotto l’appellativo di uno dei personaggi, Il Nume del vento, ma anche su questo non posso spiegare per quale motivo questa scelta di traduzione sia perfetta. Bisogna attendere il prossimo libro per comprenderlo (o per darmi modo di poterlo spiegare).
Tra l’altro, è tra i miei personaggi preferiti di tutto il romanzo.

Insomma, non so se essere contenta di non avere già tutti i libri a disposizione (la mia libreria e il mio conto corrente preferirebbero a rate) o sperare che escano il prossimo mese tutti quanti in modo da tuffarmi ancora e senza sosta in questo meraviglioso viaggio, e in un tunnel dal quale non si esce mai.

Assolutamente e totalmente consigliato!

Recensione: “Da qualche parte al di là del mare” di TJ Klune

Genere: fantasy queer

5+++ ⭐️

È più bello del primo.

Basterebbe questa frase a dire tutto, ma dopo averlo terminato all’una di notte, in una valle di lacrime fatte di cubetti di ghiaccio (capirete questa cosa leggendo) mentre ridevo e piangevo, io DEVO raccontarvi quanto abbia amato questo libro.

La maturità di scrittura e di pensiero è, per me, palese. Avrei voluto sottolineare decine e decine di passaggi durante la lettura.

Ho amato avere il punto di vista di Arthur in questo secondo volume, ho amato OGNI straordinario bambino, OGNI personaggio che fa parte di questa magica e meravigliosa found family.

Ho “visto” il cuore e l’anima di ognuno di loro, ho sentito la loro voce, il loro urlo di speranza, dolore e gioia:

Chauncey, Talia, Sal, Phee, Theodore, Lucy (ODDIO LUCY!) vi amo in un un modo così profondo che le parole non bastano a descriverlo.
David, benvenuto, mi hai strappato lacrime e risate e ti voglio un mondo di bene.
Zoe sei pazzesca.
Helen ti adoro.
T-Bone sei una forza.
Merle sei un mito.

Linus ti ho amato dal primo secondo del primo libro fino all’ultimo di questo volume.

Arthur… il tuo “canto” mi è arrivato potente, forte, devastante. Hai bruciato la mia anima, facendola volare, cadere e rinascere più volte.

Il tuo canto è quello di chi ti ha creato, ma anche il mio e il “nostro”.

Perché le persone che odiano fanno più rumore, ma coloro che non si arrendono, che sanno amare, in tutte le sue forme, e ne conoscono il valore hanno un potere inimmaginabile: quello della speranza.

Perché qualsiasi cosa possiate dire o fare, noi persone queer continueremo a esserci, ad amare e saremo qui prontɜ a cambiare il mondo.

E lo faremo anche solo mettendoci di fronte a voi per “vedervi”, e nel farlo, nel vedere e riconoscere il “vostro” vuoto interiore, avremo vinto.

Io non so, soprattutto in questo momento storico, se arriverò a vederlo questo cambiamento, ma finché ci saranno autorɜ come Klune so che ci sarà luce in tutto questo buio e una fine al tunnel in cui il mondo cerca di buttarci.

Quindi, di nuovo grazie TJ… sei stato una volta di più un faro nell’oscurità che mi circonda.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Militat Omnis Amans (Ludus Vol. 2)” di Ester Manzini

5++ ⭐️

Già il primo della serie mi aveva convinta, ma questo secondo libro della duologia MM Storica “Ludus” mi ha travolta.

Ritmo incalzante, personaggi, tutti, tratteggiati in maniera eccellente, battaglie, lotte e momenti di agonia che ti lasciano con il fiato sospeso.

Alcune scene sono state devastanti e perfette. Ester ha trattato nel migliore dei modi ogni sfumatura. Sarebbe stato facilissimo cadere, ma la sua penna è così abile e profonda da avermi trascinata e fatto provare sulla mia stessa pelle l’orrore, la pena, la sofferenza, la voglia di vendetta, la sete di sangue, l’umiliazione così come la gioia, l’amore, la passione e ogni altro sentimento ed emozione possibile.

Riuscire poi, alla fine, con poche righe a farmi innamorare di un personaggio apparso solo nell’ultimo capitolo è sinonimo di qualità narrativa ai massimi livelli.

L’unico difetto? Che adesso vorrei altre storie per seguire i vari personaggi “secondari” che in un modo o nell’altro mi hanno conquistata.

Ps: fatevi un GRANDE favore e leggete questi libri!

Recensione: “Militat Omnis Amans (Ludus Vol. 1)” di Ester Manzini

Genere: MM Storico

4.8 ⭐️

Datemi uno storico vero, con ambientazioni realistiche, scene truculente e feroci, un primo e secondo capitolo strazianti a dir poco, uno slow burn come si deve e mi renderete felice.

Non avevo dubbi che Ester avrebbe fatto centro anche con questo libro. È già il terzo romanzo storico suo che leggo ed è proprio, per me, una garanzia di ottima lettura.

Arminius e Tullius si fanno amare in meno di un secondo e ho sofferto con loro per tutto il tempo.

Molto ben caratterizzati, come sempre, tutti i personaggi e ognuno di loro, nel bene e nel male, è credibile e realistico.

Tremende, violente, feroci le scene di lotta, così come sicuramente lo sono state a quei tempi e senza dimenticare che di fatto i gladiatori erano schiavi che si battevano spesso e volentieri solo per sopravvivere.

Non vedo l’ora di iniziare il successivo che è già sul mio kindle.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Deosil (Whyborne & Griffin #11)” di Jordan L. Hawk

5 +++⭐️

E sono arrivata qui, alla fine di questa incredibile e sorprendente avventura, con le lacrime che non mi abbandonano per l’emozione.

Quando iniziai la serie mi innamorai subito dell’ambientazione e, soprattutto, di Whyborne.

Mai, però, avrei immaginato tutto ciò che è accaduto, tutte le scoperte, i colpi di scena, i percorsi individuali di ogni personaggio, le evoluzioni, le cadute e le risalite.

È stata un’avventura mozzafiato, soprattutto in questo ultimo libro nel quale non ho avuto un attimo di riposo. Un ritmo adrenalinico, ansia, panico, risate e lacrime.

Ho amato ognuno di loro in un modo incredibile, questa found family queer di umani e non umani, di esseri “imperfetti” e, proprio per questo, meravigliosi.

Eroi che non sanno di esserlo, ma che lo diventano malgrado fragilità, errori e sconfitte.

Perché essere “eroi” nella vita significa semplicemente imparare ad accettarsi, a credere in se stessi, ad andare avanti nonostante tutto.

Widdershins mi ha “raccolto lungo questo viaggio” e io ne faccio parte… perché “Widdershins sa chi gli appartiene”.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Balefire (Whyborne & Griffin vol. 10)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy storico

5 ⭐️

A costo di essere ripetitiva: io amo INFINITAMENTE Whyborne.

Lo amo per la sua nerdaggine quando trova più offensivo che non lo si reputi capace di riconoscere un’antica lingua piuttosto se lo si chiama “abominio”, o quando nel mezzo di una battaglia inorridisce al pensiero di libri bistrattati.

Lo amo per la sua incredibile forza come stregone, ma soprattutto per il coraggio, quello vero, quello di una persona che rischia anche la vita per fare la cosa giusta o difendere le persone che ama, anche quando non si sente all’altezza e pensa di non essere abbastanza forte per vincere.

Lo amo a ogni libro di più, così come amo Griffin che ha saputo vedere il suo cuore lucente sin dall’inizio.

E amo tutte le donne, umane o meno, che fanno parte di questa “famiglia”, quelle storiche, quelle nuove, quelle che sbagliano, cadono ma sanno poi anche rialzarzarsi e fare la cosa giusta.

E stessa cosa vale per ogni personaggio: perché tutti appartengono a Widdershins (me compresa), perché nessuno è perfetto, tutti fanno errori e prendono sentieri oscuri, ma tutti, se vogliono, possono redimersi in qualche modo.

La battaglia finale deve ancora arrivare, e ci troverà pronti.

Devo dire altro?
No, ci risentiamo al prossimo libro che ho già pronto sul kindle da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Harley” di L.R. Jackson e Maggie Solomon

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Genere: Romance MM

3 ⭐️

Questa storia sulla carta avrebbe dovuto essere per me perfetta, ma a quanto pare, e me ne rammarico, non sono rimasta folgorata come è accaduto alla maggior parte del pubblico.

Non c’è nulla di sbagliato formalmente.
Stile scorrevole e ben scritto e si nota lo studio e l’approfondimento che è stato fatto per affrontare un romanzo con un personaggio disabile.
Su questo avrei dato anche 5 ⭐️

Purtroppo, però, non sono riuscita ad empatizzare con nessun personaggio, a parte Harley che ho trovato lineare e comprensibile in ogni sua azione e reazione.

Riconosco la crescita di Samuel (questo in genere per me è un fattore molto positivo) ma mi ha lasciata indifferente. Idem per tutti i personaggi secondari che non mi hanno convinta.

Insomma, questione di gusti personali soltanto.

Comunque un libro valido che consiglio di leggere per farvi una vostra personale opinione.

Recensione: “La Croce e il Lupo” di Harper Fox

Genere: MM Storico

4 – ⭐️

Non è semplice recensire questo libro che per alcuni versi mi è molto piaciuto per altri meno.

Di sicuro è uno storico molto ben scritto, ricco di dettagli e l’immersione nel periodo e nel luogo narrato è perfetta.

Tutti i personaggi e non solo i due protagonisti Cai e Fen sono approfonditi e complessi, reali nelle loro diversità, nelle loro fedi come nei dubbi.

Le scene di battaglia sono state ben descritte così come il lento avvicinarsi di Cai e Fen e la trasformazione e crescita di entrambi.

Quello che non mi ha convinta è la parte “mistica” che, nonostante si allontani da dogmi cattolici e si avvicini molto alla magia e all’esoterismo di antica memoria, quasi mescolandosi a essa, mi è sembrata non approfondita e non “spiegata” quanto, per me, avrebbe dovuto essere.

Resta comunque un bel libro e ne consiglio la lettura.