Recensione: “The Scottish Boy” di Alex De Campi

3.5 ⭐️

Avevo altissime aspettative per questo storico MM e per alcuni versi non le ha disattese, ma nel complesso non mi sento di dare un voto maggiore.

Inizio lento, con pagine di infodump eccessive che in fase iniziale, quando ancora non sei dentro la storia, rende il tutto meno fluido. Per pagine e pagine mi sembrava di leggere un saggio storico e non un romanzo.

I personaggi di Harry e Iain sono ben tratteggiati, e Iain l’ho amato tanto. Tutti i personaggi, a dire il vero, e non sono pochi, sono ben strutturati e complessi.

Bella l’ambientazione, la storia che si evolve, la descrizione dei tornei, gli intrighi di corte e le battaglie. Questo è proprio pane per i miei denti ed è la parte che più ho amato.

Ciò che mi ha fatto dare, alla fine, una valutazione più bassa sono il numero, per me, eccessivo di scene di sesso.
Se fosse stato presentato come erotico, okay, ma non lo era e ritrovarmi anche in un momento molto emozionante verso la fine con cinque righe dedicate alla parte emotiva e il resto del capitolo l’ennesima scena d’amore, anche no.

Anche l’epilogo, in tal senso, è risultato frettoloso ai miei occhi.

La metà del libro sono scene d’amore, in pratica.
Magari no, però questa è la sensazione che mi è arrivata, il che mi fa pensare che non erano tutte così necessarie alla trama che, invece, era bella, incalzante e appassionante.

Per me, insomma, un’occasione mancata.

Però è solo un mio gusto personale e, quindi, consiglio come sempre di farvi una vostra opinione nella lettura.

Recensione: “Amore S.P.A. – Professione Cherubino” di Maurice Fay

5+ ⭐️

Ci sono libri che arrivano al momento giusto. Li compri, li metti da parte e poi, quando più ne hai bisogno, ti chiamano per essere letti.

Questo fantasy romance MM di Maurice Fay era proprio quello che mi ci voleva in un momento in cui tutto mi sembrava senza senso e lo sconforto mi pesava da mesi sulle spalle.

Un romanzo divertente e ironico. Ho riso tanto, e adorato Maurice per come nella narrazione sia riuscito in modo naturale a sfondare la cosiddetta quarta parete attraverso il personaggio di Val.

Questo cherubino ne combina di ogni e, parlando spesso al lettore, diventa un amico che vorresti avere al tuo fianco.
Nonostante i casini che mette in atto, il suo disturbo border di personalità, i melodrammi da vera “drama queen” e la passione, spesso sfrenata e sfrontata, che muove ogni sua azione.

Alla fine non si può fare altro che volergli bene, perché in fondo è un romantico che crede nell’Amore in tutte le sue forme, anche quando lo fa volare via, nel vero senso del termine, nei momenti meno opportuni.

Per fortuna, poi, sono una di quelle persone che i ringraziamenti li legge sempre e non chiude un libro fino all’ultima parola.

Caro Mau, mi hai commossa.
Non solo perché come me conosci il valore della lettura, il pregio di un rifugio, di qualsiasi genere esso sia.
Non solo per avermi citata tra autorɜ di tutto rispetto (e sai quanto sia reciproco il sentimento di stima).
Le parole che hai dedicato ai lettorɜ, le tue riflessioni e le promesse di matrimonio che hai condiviso con noi sono state un regalo inestimabile che ancora mi fa lacrimare a distanza di ore.

Quindi grazie, Mau. Continua a scrivere, vita e ispirazione permettendo, e noi continueremo a leggerti.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Militat Omnis Amans (Ludus Vol. 1)” di Ester Manzini

Genere: MM Storico

4.8 ⭐️

Datemi uno storico vero, con ambientazioni realistiche, scene truculente e feroci, un primo e secondo capitolo strazianti a dir poco, uno slow burn come si deve e mi renderete felice.

Non avevo dubbi che Ester avrebbe fatto centro anche con questo libro. È già il terzo romanzo storico suo che leggo ed è proprio, per me, una garanzia di ottima lettura.

Arminius e Tullius si fanno amare in meno di un secondo e ho sofferto con loro per tutto il tempo.

Molto ben caratterizzati, come sempre, tutti i personaggi e ognuno di loro, nel bene e nel male, è credibile e realistico.

Tremende, violente, feroci le scene di lotta, così come sicuramente lo sono state a quei tempi e senza dimenticare che di fatto i gladiatori erano schiavi che si battevano spesso e volentieri solo per sopravvivere.

Non vedo l’ora di iniziare il successivo che è già sul mio kindle.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Il cliente di riguardo (Dario Corbo giornalista Vol. 4)” di Giampaolo Simi

Genere: Thriller

3.5 ⭐️

Aspettavo con piacere di poter leggere questo giallo con Dario Corbo. I precedenti della serie mi erano piaciuti moltissimo.

Questo, invece, ho stentato a leggerlo, almeno fino a poco oltre la metà del libro. Poi ha preso ritmo e la storia è diventata più appassionante, ma non mi ha soddisfatta quanto mi aspettavo.

La mancanza di un delitto su cui indagare, le vicende che volgono tutte attorno a intrighi di clan mafiosi e a come incastrarli non mi ha trascinata e coinvolta.

Sia ben chiaro, il libro è ben scritto, i personaggi sempre credibili e molto umani nelle loro azioni, sbagliate o giuste che siano. Allo stesso modo, le vicende narrate sono realistiche così come le evoluzioni finali.

Non riesco, però, a dare un voto maggiore, per i miei gusti, nonostante dal 60% in poi il ritmo sia stato maggiore al punto da farmi finire il libro in poco tempo.

Rimane comunque di base un bel thriller e ne consiglio ugualmente la lettura.

Recensione: “Deosil (Whyborne & Griffin #11)” di Jordan L. Hawk

5 +++⭐️

E sono arrivata qui, alla fine di questa incredibile e sorprendente avventura, con le lacrime che non mi abbandonano per l’emozione.

Quando iniziai la serie mi innamorai subito dell’ambientazione e, soprattutto, di Whyborne.

Mai, però, avrei immaginato tutto ciò che è accaduto, tutte le scoperte, i colpi di scena, i percorsi individuali di ogni personaggio, le evoluzioni, le cadute e le risalite.

È stata un’avventura mozzafiato, soprattutto in questo ultimo libro nel quale non ho avuto un attimo di riposo. Un ritmo adrenalinico, ansia, panico, risate e lacrime.

Ho amato ognuno di loro in un modo incredibile, questa found family queer di umani e non umani, di esseri “imperfetti” e, proprio per questo, meravigliosi.

Eroi che non sanno di esserlo, ma che lo diventano malgrado fragilità, errori e sconfitte.

Perché essere “eroi” nella vita significa semplicemente imparare ad accettarsi, a credere in se stessi, ad andare avanti nonostante tutto.

Widdershins mi ha “raccolto lungo questo viaggio” e io ne faccio parte… perché “Widdershins sa chi gli appartiene”.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Balefire (Whyborne & Griffin vol. 10)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy storico

5 ⭐️

A costo di essere ripetitiva: io amo INFINITAMENTE Whyborne.

Lo amo per la sua nerdaggine quando trova più offensivo che non lo si reputi capace di riconoscere un’antica lingua piuttosto se lo si chiama “abominio”, o quando nel mezzo di una battaglia inorridisce al pensiero di libri bistrattati.

Lo amo per la sua incredibile forza come stregone, ma soprattutto per il coraggio, quello vero, quello di una persona che rischia anche la vita per fare la cosa giusta o difendere le persone che ama, anche quando non si sente all’altezza e pensa di non essere abbastanza forte per vincere.

Lo amo a ogni libro di più, così come amo Griffin che ha saputo vedere il suo cuore lucente sin dall’inizio.

E amo tutte le donne, umane o meno, che fanno parte di questa “famiglia”, quelle storiche, quelle nuove, quelle che sbagliano, cadono ma sanno poi anche rialzarzarsi e fare la cosa giusta.

E stessa cosa vale per ogni personaggio: perché tutti appartengono a Widdershins (me compresa), perché nessuno è perfetto, tutti fanno errori e prendono sentieri oscuri, ma tutti, se vogliono, possono redimersi in qualche modo.

La battaglia finale deve ancora arrivare, e ci troverà pronti.

Devo dire altro?
No, ci risentiamo al prossimo libro che ho già pronto sul kindle da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Re Bianco” di Juan Gomez-Jurado

Genere: Thriller

5 ++ ⭐️

Ebbene, con questa trilogia è accaduta la stessa cosa della trilogia di Mr. Mercedes di King: il primo piaciuto tanto, il secondo un pochino di meno, il terzo uno spettacolo!

Che ritmo! Di sicuro sul podio tra i migliori thriller letti quest’anno.

E quanti colpi di scena! È difficile che non abbia almeno un sospetto durante la lettura, e vi posso assicurare che fino al 90% del libro ero nel buio più assoluto e con il batticuore al pensiero di cosa sarebbe potuto accadere.

Applausi a scena aperta per l’incredibile intrigo, per la complessità di tutti i personaggi, per come l’autore è riuscito a farmi amare ancora di più sia Antonia che Jon.

Non ho bisogno di dire altro, ma solo: leggetelo!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Lupa Nera” di Juan Gomez-Jurado

Genere: Thriller

4 – ⭐️

Premetto che:

. adoro lo stile dell’autore;
. adoro Antonia in tutte le sue complicazioni e la genialità folle della sua mente;
. adorissimo Jon, dal cuore grande quanto il suo fisico… “non che sia grasso”, un ottimo poliziotto che sa prendere anche decisioni non conformi, ma giuste, un gay monogamo-seriale che meriterebbe un bravo fidanzato (autore parlo con te!);
. adoro il rapporto tra Antonia e Jon;
. adoro come l’autore riesca a raccontare tanto di ogni personaggio, anche in poche righe.

Detto e premesso ciò, rispetto al primo libro la parte thriller mi ha coinvolta meno e non ho sentito quella spinta ansiogena che in Regina Rossa non mi permetteva di prendere fiato.

Però, ciononostante, ho ribaltato la mia scaletta di lettura e ho già in mano il terzo.

A voi le conclusioni.

Consigliato!

Recensione: “La Croce e il Lupo” di Harper Fox

Genere: MM Storico

4 – ⭐️

Non è semplice recensire questo libro che per alcuni versi mi è molto piaciuto per altri meno.

Di sicuro è uno storico molto ben scritto, ricco di dettagli e l’immersione nel periodo e nel luogo narrato è perfetta.

Tutti i personaggi e non solo i due protagonisti Cai e Fen sono approfonditi e complessi, reali nelle loro diversità, nelle loro fedi come nei dubbi.

Le scene di battaglia sono state ben descritte così come il lento avvicinarsi di Cai e Fen e la trasformazione e crescita di entrambi.

Quello che non mi ha convinta è la parte “mistica” che, nonostante si allontani da dogmi cattolici e si avvicini molto alla magia e all’esoterismo di antica memoria, quasi mescolandosi a essa, mi è sembrata non approfondita e non “spiegata” quanto, per me, avrebbe dovuto essere.

Resta comunque un bel libro e ne consiglio la lettura.

Recensione: “Dark Heir” di C.S. Pacat

Genere: fantasy/storico/queer/young adult

5 +++ ⭐️

Dei 36 libri letti quest’anno solo uno aveva raggiunto questa vetta e, da quando ho finito il libro stanotte, non faccio che pensare ai prossimi possibili sviluppi di questa incredibile storia.

Se Dark Rise mi era molto piaciuto, Dark Heir mi ha letteralmente stregata. Più di 500 pagine che mi hanno tenuta incollata al libro senza che riuscissi a staccarmene e soffrendo quando ero obbligata a farlo.
Una serie continua di colpi di scena a partire dal Prologo che ti fa saltare sulla sedia. E questo nonostante alcune cose le avessi già comunque intuite.

Pacat ha scritto una meraviglia, un’avventura ricca di magia, strategie e battaglie che ti tiene con il fiato sospeso a ogni riga, con l’ansia costante e l’incognita di ciò che potrà accadere, condita da una perfetta ambientazione che spazia dall’Inghilterra all’Umbria del 1821.

Una eterna lotta tra Bene e Male, tra Luce e Oscurità. Due estremi che si battono tra loro nell’anima di tutti i personaggi, oscillando tra uno e l’altro, lasciandosi travolgere da uno o dall’altro.

Una perfetta metafora dell’animo umano.

Mi si è spezzato il cuore più volte.
Sono addolorata per Cyprian e Violet.
Sono in piena ossessione per Will e James e non so assolutamente in che modo Will potrà vincere la battaglia e il nemico peggiore che abbia mai dovuto affrontare, né come riusciranno a ricomporre ciò che è andato in frantumi.

Sono certa soltanto di una cosa: attenderò l’uscita del terzo pregando che arrivi il prima possibile.

Consigliatissimo!