Recensione: “Dark Rise” di C.S. Pacat

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Genere: Fantasy/Storico/Queer

5 + ⭐️
Ho appena finito il libro e ho già in mano il secondo.
Questo dovrebbe bastare per far capire quanto mi sia piaciuto.

Iniziamo con il dire che, già dalle prime righe, ho notato l’enorme salto qualitativo rispetto a Captive Prince, serie che ho amato ma che aveva, per me, delle mancanze soprattutto nel primo volume.

Nelle note finali l’autrice racconta di come abbia impiegato dieci anni solo per costruire il wordlbuilding e girato tutta Europa, e questo studio lo si riconosce in ogni dettaglio.

In Dark Rise da subito mi sono trovata immersa nella Londra del 1821, vera e pulsante come se fossi stata li. Allo stesso tempo, mi sono ritrovata catapultata in un mondo ricco di magia, misteri, epoche perdute e rinate.

Una eterna lotta tra il Bene e il Male, dove però tutto ciò che sembra può essere ribaltato da un momento all’altro e in ognuno dei personaggi possono risiedere varie anime e sfumature.

Un romanzo corale, un vero e molto ben strutturato fantasy storico che ti trascina con un ritmo incalzante, tra lotte e sangue che ti portano via personaggi, quando meno te l’aspetti e in modi anche orribili, straziandoti il cuore e facendoti saltare sulla sedia per la sorpresa e l’incredulità.

Nonostante alcune cose le avessi intuite, la storia è riuscita a sorprendermi e, ne sono certa, lo farà ancora nei prossimi libri della serie.

Per me, insomma, i soldi spesi per il cartaceo valgono fino all’ultimo centesimo!

Consigliatissimo!

Recensione: “Non ho paura del buio” di Robert Dugoni

Genere: Thriller

3.5 ⭐️

È il primo romanzo che leggo di questo autore e di sicuro mi è piaciuto.

Un buon thriller che mescola indagini a una parte legale, che mi affascina molto ed è stata la parte che più mi è piaciuta.

Il personaggio di Tracy con la sua caparbietà mi ha catturata dall’inizio, così come ho adorato Dan.

Ogni personaggio, a dire il vero, è ben caratterizzato nelle sue luci e ombre, e ti rende difficile stabilire se determinate scelte siano state giuste o meno. Quantomeno, ti rendi conto di quanto a volte il cosa sia giusto scorre su un filo sottilissimo e invisibile.

Ottimo ritmo, che mi ha fatto andare spedita per arrivare alla fine, anche se, devo dirlo, avevo intuito chi fosse il colpevole da un bel pezzo.

Di sicuro è una bella lettura che ti spinge anche a una serie di riflessioni.

Consigliato.

Recensione: “Misrule (Malice duology #2)” di Heather Walter

Genere: fantasy/wlw

Il secondo libro di questa dilogia fantasy mi ha trascinata dopo poche righe nel suo mondo e non mi ha fatta respirare fino all’ultima pagina.

Chiamarlo retelling è riduttivo, a mio parere.

Soprattutto in questo secondo volume gli argomenti che tratta sono di un’attualità incredibile: l’insensatezza di una guerra, di scontri tra popoli e specie diverse che va avanti da così tanto tempo da non avere più importanza su chi abbia iniziato o chi abbia sferrato l’ultimo colpo, perché alla fine rimarrà solo devastazione su tutti i fronti.

Le riflessioni di Alyce/Malyce/Nimara, il suo percorso di presa di coscienza di se stessa, la vera se stessa, le sue forze e fragilità, le scelte sbagliate fatte per i giusti motivi.
Un personaggio che ho amato tantissimo, anche quando era chiaro che fosse in errore.

Aurora, alla quale dai ragione più volte ma, allo stesso tempo, vorresti che agisse in modo diverso.

Il loro è un intreccio impossibile da sciogliere, ma divise da scelte sbagliate da entrambe le parti.

E che magnificenza tutti i personaggi secondari, dai folletti irriverenti e divertenti, ai Vila, i Demoni, i Goblin e i Mutaforma che fanno parte di questa nuova Corte Oscura, come anche gli umani caduti in disgrazia dopo la conquista di Briar.

I colpi di scena sono stati tanti, fino all’ultimo, nonostante almeno uno lo avessi intuito quasi subito.

Sono arrivata alla fine con l’affanno e ho apprezzato la scelta di Alyce. Un percorso di crescita emotiva e mentale che non poteva che portare a questo finale.

Il resto è consegnato nelle nostre mani e la mia fantasia già galoppa, come se mi trovassi in sella a Caos, volando su Briar con al fianco la fedele Callow per vedere in che modo viene ricucito ciò che è stato strappato, ma che mai potrà essere davvero separato.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Draakenwood (Whyborne & Griffin #9)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM fantasy/storico

Non so chi amo di più, se Jordan L. Hawk che ha creato questa meravigliosa serie o i suoi personaggi.

Di sicuro, sono sempre più in assoluta adorazione di Whyborne per le sue fissazioni divertentissime (la storia della scrivania “oltraggiata” dalla sorella mi ha fatto ridere fino alle lacrime), per la forza e il coraggio che dimostra di avere (ne ha sempre avuto tantissimo già dall’inizio, pur non essendone consapevole) come per il potere che in lui cresce a ogni libro, senza però mai contaminarlo in modo negativo.

Insomma, sono ormai più che innamorata di questo personaggio.

Non da meno anche Griffin (amo la sua totale abnegazione e quelle fragilità nascoste che ha fatto in modo di trasformare nella propria forza), così come Christine e Iskander, Heliabel, Persephone e la signorina Parkhurst. Una bellissima found family che regge a ogni attacco.

Degni di nota molti personaggi secondari e il percorso di crescita emotiva fatta dal padre di Whyborne.

I guai, però, non sono ancora finiti, e io sono pronta per buttarmi nella prossima avventura… perché Widdershins sa chi gli appartiene e mi ha chiamato a sé ❤️

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Fine Turno” di Stephen King

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Genere: Thriller/paranormal

5 ++⭐️ per il terzo libro di questa bella trilogia thriller.

Posso dire che questo è il mio preferito della serie, e non solo per la parte paranormal che si amalgama perfettamente a tutto.

King è spesso riuscito a sorprendermi, mettermi ansia, tenermi attaccata alla sedia durante la lettura, ma farmi piangere è accaduto di rado.

Questo è uno dei libri in cui ci è riuscito.

Ho amato molto tutti e tre i personaggi principali: Bill, Holly e Jerome.
Ho odiato con tutto il cuore, pur restandone stregata proprio come sotto ipnosi, il villain perfetto: spietato, folle, sociopatico, mosso da una lucida intelligenza e furbizia al punto da metterti addosso la stessa ansia di chi si ritrova a fronteggiarlo.

Ritmo da cardiopalma sin dall’inizio. Trama ricca di sfaccettature e che, alla fine, ti porta anche a riflettere sulla drammaticità di alcune esistenze, sul senso della vita e su quanto sia importante fare di tutto per preservarla, cercando di non mollare mai anche di fronte alle difficoltà che ci sembrano insormontabili.

Insomma, una trilogia che mi sento assolutamente di consigliare!

Recensione: “Chi perde paga” di Stephen King

Genere: thriller

5 – ⭐️ per questo secondo volume della serie di Holly Gibney.

Ammetto che, rispetto a Mr. Mercedes, fino a quasi metà libro non mi ha entusiasmata quanto il precedente.

Mi è sembrato “lento” (quanto potrebbe esserlo un libro di King, quindi sempre di ottimo livello) e probabilmente a causa dei personaggi che non mi hanno da subito appassionata

L’antagonista, Morris, l’ho trovato fastidioso e irritante. Un ossessivo come dovrebbe essere, al limite della banalità nella sua realistica caratterizzazione, che prende buona parte della storia. Niente a che vedere con la inquietante follia dell’assassino della Mercedes che mette i brividi anche in poche righe.

Pete lo vediamo crescere e ci si affeziona subito alla sua storia, così come ne comprendiamo le scelte azzardate che si ritrova a dover prendere.

Billy, Holly e Jerome sono e restano i miei personaggi preferiti, ma appaiono così tardi nella storia (poco meno di metà) e per quanto fondamentali non sono i veri protagonisti del libro.

Tutto ciò mi ha fatto mettere quel segno meno davanti alle cinque stelle.

Va però detto che, da un certo punto in poi, non sono più riuscita a fermarmi. Il ritmo è adrenalinico, l’ansia è salita a mille e ho fatto una volata fino alla fine.

Ora devo assolutamente leggere il successivo, perché quelle poche righe su Brady sono la premessa di qualcosa di assolutamente inaspettato, che intriga e terrorizza allo stesso tempo.

Consigliato!

Recensione: “Principi di Spettrologia (The Spectral Files #2)” di S.E. Harmon

Genere: MM Paranormal Giallo

5 ⭐️

Quando lessi il primo di questa serie, la mia esclamazione fu: finalmente un vero poliziesco MM, con indagini vere e proprie, un’ottima struttura e anche un tocco di paranormal che a me piace tanto!

Per quale motivo io abbia aspettato così tanto per leggere il secondo (nonostante lo abbia acquistato alla nuova uscita, così come il terzo) è uno di quei misteri che è difficile spiegare, ma che si riassume in questa frase: quando un libro mi chiama, è arrivato il suo momento.

Mi è piaciuto? Molto!
La parte investigativa in questo secondo romanzo è anche migliore. Nella norma a un certo punto intuisco qualcosa, ma qui sono dovuta arrivare quasi all’80% del libro per comprendere il tutto.

Ricordavo che il rapporto di Rain con i fantasmi toccasse punte di ironia e divertimento, ma in questo secondo libro mi sono ritrovata a sorridere e ridere più volte e in tutti gli aspetti della vita di Rain.

Ben approfondito anche l’evolversi della relazione con Danny, così come l’aspetto paranormale che si sta ammantando anche di misteri nuovi riguardo al dono di Rain, e non solo.

Insomma, è stata una lettura gradevole, intrigante, in alcuni momenti intensa e un poliziesco degno di questo nome.

Non credo attenderò molto per leggere il successivo.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Total Creative Control” di Joanna Chambers e Sally Malcolm

Genere: MM Romance

3.5 ⭐️
La cosa che mi è piaciuta di più in questo romance contemporaneo è l’esplorazione del mondo dei fanwriter e delle fanfiction con tutto ciò che comporta i pregiudizi di molti verso questo genere.

Molti scrittori moderni, alcuni molto noti, sono cresciuti attraverso le fanfiction, ma è stato bello vedere come le due autrici abbiano voluto dare un valore aggiunto e ricordare che si può continuare a scriverle per il gusto di farlo e condividere una passione in qualsiasi momento senza considerarlo per forza soltanto un periodo di passaggio o, peggio, denigrare il genere senza conoscerlo.

Il romance è ben strutturato, tutti i personaggi caratterizzati bene e il rapporto tra i due protagonisti cresce con il giusto ritmo.

Il finale, forse, un po’ affrettato rispetto al resto della storia.

Se devo trovare comunque un “difetto”, che proprio non ho apprezzato, è l’aver voluto sottolineare, a un certo punto della storia, come un personaggio della serie su cui lavorano i protagonisti dovesse essere gay per amare un uomo e non bisessuale.
In quel momento ho storto il naso, perché mi è sembrato che si volesse intendere che un bisessuale non potesse essere innamorato di un uomo.

So che non era questa l’intenzione delle autrici, ma è quello che è arrivato a me.

Il romanzo comunque scorre bene e si legge con piacere

Consigliato.

Recensione: “Parusia – siamo tutti non-conformi” di Enys Lz

Genere: MM Distopico

5+ ⭐️ per la storia e i personaggi.
4 ⭐️ per alcune scelte stilistiche (assoluto mio gusto personale).
4.6 ⭐️ complessive.

Ho terminato questo libro in pochi giorni poco prima di mezzanotte, e mi ci è voluto un po’ per raccogliere le idee.

Diciamo subito una cosa: è davvero un bel libro, non solo scritto bene e appassionante, ma anche ricco di sfumature, profondo e che spinge a molteplici riflessioni.
Soprattutto, per nulla scontato.

Mentre, infatti, avevo intuito quasi da subito un particolare che viene svelato a metà romanzo, il finale è stato del tutto inaspettato e molto, molto apprezzato da me.

Non è facile scrivere un distopico MM come questo, ma Luisa Zanin, in arte Enys Lz, ci è riuscita alla grande.

I richiami a guerre passate e, ahimè, presenti nel nostro mondo sono molteplici. La riflessione sulle implicazioni di una presunta morale imposta da religioni o ideologie, è attualissima e all’ordine del giorno, così come lo sono le battaglie in nome di una divinità o l’altra.

Il bello è che tutto ciò che accade nel libro, ahimè, non è per nulla lontano dalla realtà e da un giorno all’altro potremmo trovarci nella stessa situazione dei personaggi: perseguitati, incarcerati o peggio perché “non-conformi”.

Sia i protagonisti che i personaggi secondari sono ricchi di sfaccettature. Nessuno di loro, insomma, ha un solo colore, bianco o nero.

Nate lo si ama da subito. Un eroe non-eroe, un ragazzo come tanti che cerca di fare sempre la cosa giusta in un mondo impazzito, senza mai sapere se le scelte fatte siano realmente quelle corrette o meno.

Ethan sembrerebbe il suo opposto, ma in realtà assomiglia a Nate più di quanto si pensi in un primo momento e la sua forza è quella di essere in grado di mettere in discussione ogni cosa che, in precedenza, aveva creduto.

Molto belli anche tutti i personaggi secondari, nonostante le cadute o le debolezze che, però, nessuno di noi può o deve giudicare.

Del resto, chi siamo noi per decidere cosa sia giusto o sbagliato in un mondo dove la guerra è sempre dietro l’angolo?

Perché, in fondo, siamo davvero tutti non-conformi.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Fallow (WhyBorne & Griffin vol. 8) di Jordan L. Hawk

Genere: MM fantasy storico

Decisamente questa serie e questi personaggi mi sono proprio entrati sotto pelle.

Ogni libro mi appassiona sempre di più, in un tale crescendo di emozioni e suspense da aver voglia di non staccarmi più dalla lettura fino a quando non l’ho terminato.

Alla fine, poi, già mi mancano tutti loro.

Ho apprezzato tantissimo i riferimenti storici di questo volume, leggendo con curiosità le note finali dell’autrice che mi hanno fatto scoprire cose che non sapevo. Adoro quando un libro sa intrattenermi e, allo stesso tempo, farmi conoscere luoghi e fatti di cui prima non sapevo nulla.

Griffin alle prese con il suo tormentato passato mi ha stretto il cuore, e mi ha commossa nella sua raggiunta consapevolezza finale.

Whyborne lo adoro sempre di più, dai momenti in cui mi fa ridere, questa volta alle prese con un gallo “diabolico” e la vita in una fattoria, a quelli in cui si innalza sopra tutti con il suo magnifico e inarrestabile potere, che brucia,  ghiaccia o spazza via i nemici, ma accoglie chi merita.

Widdershins sceglie chi gli appartiene, e io di sicuro le appartengo.

Ps: Non vorrei mai avere contro Christine, che sa essere determinata e letale più di qualsiasi demonio.

Assolutamente consigliato!