Recensione: “Principi di Spettrologia (The Spectral Files #2)” di S.E. Harmon

Genere: MM Paranormal Giallo

5 ⭐️

Quando lessi il primo di questa serie, la mia esclamazione fu: finalmente un vero poliziesco MM, con indagini vere e proprie, un’ottima struttura e anche un tocco di paranormal che a me piace tanto!

Per quale motivo io abbia aspettato così tanto per leggere il secondo (nonostante lo abbia acquistato alla nuova uscita, così come il terzo) è uno di quei misteri che è difficile spiegare, ma che si riassume in questa frase: quando un libro mi chiama, è arrivato il suo momento.

Mi è piaciuto? Molto!
La parte investigativa in questo secondo romanzo è anche migliore. Nella norma a un certo punto intuisco qualcosa, ma qui sono dovuta arrivare quasi all’80% del libro per comprendere il tutto.

Ricordavo che il rapporto di Rain con i fantasmi toccasse punte di ironia e divertimento, ma in questo secondo libro mi sono ritrovata a sorridere e ridere più volte e in tutti gli aspetti della vita di Rain.

Ben approfondito anche l’evolversi della relazione con Danny, così come l’aspetto paranormale che si sta ammantando anche di misteri nuovi riguardo al dono di Rain, e non solo.

Insomma, è stata una lettura gradevole, intrigante, in alcuni momenti intensa e un poliziesco degno di questo nome.

Non credo attenderò molto per leggere il successivo.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Total Creative Control” di Joanna Chambers e Sally Malcolm

Genere: MM Romance

3.5 ⭐️
La cosa che mi è piaciuta di più in questo romance contemporaneo è l’esplorazione del mondo dei fanwriter e delle fanfiction con tutto ciò che comporta i pregiudizi di molti verso questo genere.

Molti scrittori moderni, alcuni molto noti, sono cresciuti attraverso le fanfiction, ma è stato bello vedere come le due autrici abbiano voluto dare un valore aggiunto e ricordare che si può continuare a scriverle per il gusto di farlo e condividere una passione in qualsiasi momento senza considerarlo per forza soltanto un periodo di passaggio o, peggio, denigrare il genere senza conoscerlo.

Il romance è ben strutturato, tutti i personaggi caratterizzati bene e il rapporto tra i due protagonisti cresce con il giusto ritmo.

Il finale, forse, un po’ affrettato rispetto al resto della storia.

Se devo trovare comunque un “difetto”, che proprio non ho apprezzato, è l’aver voluto sottolineare, a un certo punto della storia, come un personaggio della serie su cui lavorano i protagonisti dovesse essere gay per amare un uomo e non bisessuale.
In quel momento ho storto il naso, perché mi è sembrato che si volesse intendere che un bisessuale non potesse essere innamorato di un uomo.

So che non era questa l’intenzione delle autrici, ma è quello che è arrivato a me.

Il romanzo comunque scorre bene e si legge con piacere

Consigliato.

Recensione: “Parusia – siamo tutti non-conformi” di Enys Lz

Genere: MM Distopico

5+ ⭐️ per la storia e i personaggi.
4 ⭐️ per alcune scelte stilistiche (assoluto mio gusto personale).
4.6 ⭐️ complessive.

Ho terminato questo libro in pochi giorni poco prima di mezzanotte, e mi ci è voluto un po’ per raccogliere le idee.

Diciamo subito una cosa: è davvero un bel libro, non solo scritto bene e appassionante, ma anche ricco di sfumature, profondo e che spinge a molteplici riflessioni.
Soprattutto, per nulla scontato.

Mentre, infatti, avevo intuito quasi da subito un particolare che viene svelato a metà romanzo, il finale è stato del tutto inaspettato e molto, molto apprezzato da me.

Non è facile scrivere un distopico MM come questo, ma Luisa Zanin, in arte Enys Lz, ci è riuscita alla grande.

I richiami a guerre passate e, ahimè, presenti nel nostro mondo sono molteplici. La riflessione sulle implicazioni di una presunta morale imposta da religioni o ideologie, è attualissima e all’ordine del giorno, così come lo sono le battaglie in nome di una divinità o l’altra.

Il bello è che tutto ciò che accade nel libro, ahimè, non è per nulla lontano dalla realtà e da un giorno all’altro potremmo trovarci nella stessa situazione dei personaggi: perseguitati, incarcerati o peggio perché “non-conformi”.

Sia i protagonisti che i personaggi secondari sono ricchi di sfaccettature. Nessuno di loro, insomma, ha un solo colore, bianco o nero.

Nate lo si ama da subito. Un eroe non-eroe, un ragazzo come tanti che cerca di fare sempre la cosa giusta in un mondo impazzito, senza mai sapere se le scelte fatte siano realmente quelle corrette o meno.

Ethan sembrerebbe il suo opposto, ma in realtà assomiglia a Nate più di quanto si pensi in un primo momento e la sua forza è quella di essere in grado di mettere in discussione ogni cosa che, in precedenza, aveva creduto.

Molto belli anche tutti i personaggi secondari, nonostante le cadute o le debolezze che, però, nessuno di noi può o deve giudicare.

Del resto, chi siamo noi per decidere cosa sia giusto o sbagliato in un mondo dove la guerra è sempre dietro l’angolo?

Perché, in fondo, siamo davvero tutti non-conformi.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Fallow (WhyBorne & Griffin vol. 8) di Jordan L. Hawk

Genere: MM fantasy storico

Decisamente questa serie e questi personaggi mi sono proprio entrati sotto pelle.

Ogni libro mi appassiona sempre di più, in un tale crescendo di emozioni e suspense da aver voglia di non staccarmi più dalla lettura fino a quando non l’ho terminato.

Alla fine, poi, già mi mancano tutti loro.

Ho apprezzato tantissimo i riferimenti storici di questo volume, leggendo con curiosità le note finali dell’autrice che mi hanno fatto scoprire cose che non sapevo. Adoro quando un libro sa intrattenermi e, allo stesso tempo, farmi conoscere luoghi e fatti di cui prima non sapevo nulla.

Griffin alle prese con il suo tormentato passato mi ha stretto il cuore, e mi ha commossa nella sua raggiunta consapevolezza finale.

Whyborne lo adoro sempre di più, dai momenti in cui mi fa ridere, questa volta alle prese con un gallo “diabolico” e la vita in una fattoria, a quelli in cui si innalza sopra tutti con il suo magnifico e inarrestabile potere, che brucia,  ghiaccia o spazza via i nemici, ma accoglie chi merita.

Widdershins sceglie chi gli appartiene, e io di sicuro le appartengo.

Ps: Non vorrei mai avere contro Christine, che sa essere determinata e letale più di qualsiasi demonio.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “The Extraordinaries” di TJ Klune

Ho trascorso le prime 250 pagine di questo libro continuando a dirmi: “wow, che meraviglia. Solo uno scrittore “straordinario” come Klune può trasformare in originale una storia la cui traccia principale, intuibile da subito, sembra semplice”.

E sarebbe stato meraviglioso anche così.

Poi sono arrivata a pagina 250 e ho iniziato a intuire che tutto quello che credevo d’aver capito era forse l’esatto contrario.
A quel punto, non sono più riuscita a staccarmi dal libro fino alla fine e WOW.

Come è stato possibile che uno young adult, che sembra fare l’occhiolino a tutte le storie di supereroi degli ultimi cinquant’anni, è riuscito a emozionarmi, farmi ridere, commuovere, palpitare e saltellare sul divano a fare il tifo per alcuni di loro?

Conoscete il detto “non si crea nulla di originale, ma lo è il modo in cui lo si racconta”?
Ecco, questo libro ne è un perfetto esempio e va anche oltre ogni mia aspettativa.

Come sempre, Klune è riuscito a farmi innamorare dei suoi personaggi da subito.
Tutta la banda di ragazzi sono splendidi nelle loro singolarità, dal protagonista Nick a Seth, il miglior amico cotto di lui, alla bellissima coppia di amiche (non so chi ho amato di più se la butch Gibby o la sua ragazza Jazz, una cheerleader più letale di tutti gli Straordinari messi insieme). Anche Owen ha una sua struttura ben precisa e molto articolata.

Per non parlare di ogni personaggio secondario, che ha un ruolo specifico e un peso non indifferente nella storia: il padre di Nick, Cap e sua moglie, gli zii di Seth, persino il padre di Owen, l’odiosa Rebecca o i simpatici Agente Recluta e infermiera Becky.
Tutti, fosse anche soltanto per poche righe, nel bene e nel male ti restano dentro.

Questo libro è Straordinario e ha un unico difetto… è volato via in pochi giorni e io adesso vorrei già leggere il prossimo.

PS: per fortuna io leggo un libro fino alle ultime pagine, note ringraziamenti e indice compreso, perché il nostro amatissimo Klune anche in questo ha fatto l’occhiolino a certe abitudini di tutta una serie di film famosi di supereroi, aprendoci così una finestra sul prossimo libro della serie.

Consigliatissimo!

Recensione: “Luce dalle altre stelle” di Ryka Aoky

Genere: WlW/Queer/Romance Fantasy/Sci-fi

Neanche un intero universo di stelle basta per dare un voto a questo assoluto capolavoro.

Ho comprato il libro solo per ciò che TJ Klune ne ha detto e riportato sulla cover: “una meraviglia che ti cambia la vita. Ho. Adorato. Questo. Libro.”

Un terno al lotto, in pratica. L’ho iniziato senza nemmeno leggere la trama, e l’ho finito stanotte all’una e mezza, in un mare di lacrime e letteralmente estasiata da una delle opere più originali e belle mai lette negli ultimi anni.

Qui dentro c’è di tutto: fantasy con demoni a caccia di anime, sci-fi con alieni che raccontano di altre galassie, mondi e guerre interstellari, il patriarcato, le discriminazioni, personaggi queer di ogni genere, Amore di ogni genere, da quello interrazziale e saffico a quello “filiale”, e una spettacolare e incredibile found-family.

Ho amato dal primo secondo Katrina (e non dirò mai il suo “dead-name” perché la rispetto come se fosse una persona reale). Una ragazzina transgender fragile come un vaso di cristallo, forte come una roccia, grezza e pura come un perfetto diamante. Mi è entrata nel cuore in modi che non potete immaginare.

Shizuka Satomi è stata il personaggio con uno dei percorsi più belli mai letti. Mi ha fatta piangere le lacrime di una vita intera.

Lan Tran mi ha sorpresa nei modi più impensabili e la sto ancora adesso ringraziando, come se fosse vera e non un personaggio, per ciò che è riuscita a realizzare.

Shirley merita tutto l’amore e l’ammirazione di questo mondo, così come zia Floresta, i gemelli, Astrid e Lucy Matìa con il figlio Andrew.

L’autrice è riuscita a farmi immergere in un mondo ricco di musica, a farmi assaporare ogni pietanza (dalle ciambelle, ai burritos, dall’anatra ai classici piatti orientali), ma soprattutto è stata in grado di farmi sentire il “canto” di un violino, la magia nelle mani di chi suona come di chi li costruisce e li ripara. Mi ha emozionata, toccando corde interiori che non sapevo di avere o che forse non ricordavo, facendomi “ascoltare” un pezzo di Bartók, o brani musicali realizzati per videogames.

Li ho sentiti per davvero, come se fossi stata lì seduta nello studio di registrazione o sotto a un palco.

Mai avrei potuto pensare che un libro ibrido come questo, con elementi classici fantasy mescolati a sci-fi, a romance queer e a percorsi di formazione avrebbe potuto essere così bello.
Ne sono uscita scossa e arricchita, divertita ed estasiata.

Questo libro è talmente particolare che forse non tutti lo ameranno, ma fatevi un piacere: leggetelo!

Assolutamente e senza alcun dubbio consigliato!

Recensione: “WanderLust” di Ester Manzini

Genere: MM Storico

Questo è il secondo romance storico che leggo di Ester e per quanto molto diverso per epoche e storia, mi è piaciuto senza alcun dubbio.
Ester ha una bella scrittura, fluida e scorrevole, che riesce a farti immergere nel personaggio, nel mondo e nell’epoca in cui si svolge la storia.

Matt mi è piaciuto dal primo istante, ma di Alex mi sono innamorata alla follia (credo di avere una strana passione per i personaggi all’apparenza frivoli e fragili che poi dimostrano di essere l’esatto contrario e hanno poi, anzi, un cipiglio decisamente autoritario.)

Tutti i personaggi sono ben inquadrati e strutturati, sia quelli per nulla secondari come Diana e Amelie, sia il pomposo Martin (odioso al punto giusto) o la fedele Teresa.

In poche pennellate, Ester dà carattere a ogni apparizione, come ai luoghi in cui si svolge la storia, senza appesantire la storia, ma in modo da farti assaporare l’epoca storica fino a percepire ogni più piccola sfumatura come se fossi lì in quel momento.

Spicy al punto giusto per me, né poco né troppo insomma, e necessario alla trama per comprendere il percorso di scoperta di sé di Matt.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Regina Rossa” di Juan Gómez-Jurado

Genere: Thriller

Questo libro è stata una scoperta eccezionale da tutti i punti di vista, e meriterebbe anche più di 5 ⭐️

Lo stile narrativo è incredibilmente originale, una tecnica gestita con accurata maestria che ti porta nella mente di ogni personaggio e, allo stesso tempo, ti rende quasi partecipe dei fatti narrati.

Ritmo perfetto per un thriller ad alta tensione, dove le tessere dei vari puzzle si incastrano fino all’ultimo in un susseguirsi di colpi di scena.

Ho amato alla follia entrambi i protagonisti:

Antonia con la sua mente eccezionale, il carattere all’apparenza asociale, la incredibile determinazione.

Jon, un poliziotto dal cuore enorme, capace di agire anche a proprio discapito e aggirando le regole pur di fare la cosa giusta. Quanto ho amato questo omone gay “non che fosse grasso” che si definisce “monogamo seriale” anche se, non per sua scelta, single voi non potete immaginare.

Tutti i personaggi, secondari e antagonisti, sono ricchi di sfaccettature e approfonditi.

Sarò curiosa di vedere come la serie TV avrà reso la storia, ma di certo leggerò i prossimi libri.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il Gran Maestro della Scuola Demoniaca (Mo Dao Zu Shi) – Rinascita Vol. 1” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Fantasy storico/ Xianxia/ MM

voto: 5 stelle moltiplicate all’infinito!

Premessa: ho letto questa novel nella versione tradotta dai fan nel 2019 almeno una decina di volte, ho visto la versione live drama, quella animata, letto il manhwa e anche ascoltato l’audio drama. Non sono cinese, nè conosco la lingua cinese, ma posso dire di conoscere molto bene la storia e sono una lettrice onnivora.

Detto ciò, dopo aver letto per intero questo primo volume, posso dire di essere rientrata con tutte le scarpe nel tunnel dal quale davvero non ero mai uscita. Mi sono ritrovata a provare le stesse emozioni della prima lettura, con in più il piacere di una versione il cui stile risulta fluido e scorrevole. L’aver tradotto i titoli onorifici non mi ha creato alcun problema e, anzi, credo dia la possibilità a chi si accosta per la prima volta a questo genere di poterne godere la bellezza sin da subito e comprenderlo senza difficoltà.
Il glossario a fine libro l’ho trovato utilissimo, così come trovo belle le illustrazioni interne, e la versione cartacea rigida è un piacere anche solo ad accarezzarla.

Questo è un bellissimo romanzo fantasy storico, dove la storia d’amore principale tra i due protagonisti è il filo narrante, ma inserita in un contesto ricco di intrighi, avventure, creature demoniache, personaggi con mille sfaccettature e un tocco di ironia che rende il tutto ancor più piacevole. Il primo volume, per quanto abbia già messo le basi e raccontato molti eventi importanti, ci ha fatto conoscere i personaggi principali e secondari.

Lo stile dell’autrice è una terza persona a focalizzazione interna con punti di vista in alcune scene multipli, usati però con una tale maestria da rendere il tutto davvero fluido, anche se il punto di vista principale è quello di Wei Wuxian.

Ora attendo con trepidazione i prossimi volumi, nonostante conosca bene tutta la storia, per rituffarmi di nuovo in questo mondo che non ho smesso di amare da oramai quasi cinque anni.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Forza e Coraggio (Cut and Run #2)” di Abigail Roux

Genere: MM Thriller

Una seconda occasione non la si nega a nessuno, e sono contenta d’essermi decisa, infine, a dare una nuova chance a questa serie.

Al primo libro avevo assegnato un 4.5 per la parte thriller e un 3– per la parte romance con un complessivo, quindi, di 3.5 ⭐️
I personaggi di Ty e Zane non li avevo trovati lineari e congrui nelle loro azioni e reazioni.

In questo secondo volume della serie mi sono del tutto ricreduta.
Finalmente la costruzione di entrambi mi ha convinta, le loro forze come le loro debolezze, il percorso psicologico e il loro modo di rapportarsi l’uno con l’altro.

Per quanto qui non ci sia un vero e proprio “giallo” come nel precedente libro, c’è una parte thriller di azione e avventura molto ben congegnata fino ad avermi provocato ansia sull’evoluzione della storia.

La famiglia di Ty mi ha fatto ridere e disperare e vederlo in quel contesto apre una comprensione del personaggio molto più ampia e profonda.

Insomma, mi trovo “costretta” ad assegnare 5 ⭐️ e, di conseguenza, mi toccherà comprare e leggere gli altri libri della serie 😅

Menzione d’onore al nonno di Ty con il suo badile! 😆

Consigliato!