Recensione: “L’elezione dell’imperatore” di Kira Inari
Genere: MM Fantasy Distopico
Parte fantasy/distopica 5+
Parte romance 3
Complessivo 4
Questa è una recensione davvero difficile da fare. Da una parte, infatti, non posso che applaudire per la struttura generale del libro, dall’altra, invece, la maggior parte dei personaggi, a parte lo Shifu’, non mi hanno convinta né coinvolta, in alcuni casi anche infastidita per taluni comportamenti.
Ho apprezzato molto la trama, davvero complessa e ricca di allegorie, dove la mitologia tipica orientale si mescola in un perfetto distopico. Ho amato molto tutta la parte relativa all’elezione vera e propria, all’uso del Drago per creare una coscienza unica e collettiva, terrificante da un certo punto di vista e metafora di ciò che accade nella realtà di molti stati solo all’apparenza democratici.
Ho apprezzato anche l’analogia con l’adorazione, che a volte sfocia nel fanatismo, degli idol, spesso “schiavi” utilizzati come prodotti da vendere.
Ho gradito anche i chiari riferimenti ad alcuni personaggi reali, così come a una specifica novel molto famosa. Forse, per i miei gusti, nonostante io ami quella storia, le analogie sono diventate anche troppe, pur essendo due storie assolutamente del tutto diverse, sia chiaro.
Quello che non mi ha convinta e coinvolta sono tutti i personaggi, principali e secondari, anche se ben caratterizzati. Nessuno di loro mi ha fatto “palpitare”.
Gli unici due che mi hanno conquistata per la loro completezza e percorso sono lo Shifu’ e il Drago.
Detto ciò, queste impressioni sono del tutto personali. Il libro è scritto bene, niente è trattato con sufficienza o superficialità.
Mi sento quindi di consigliarlo perché a conti fatti è un bel libro, e magari ciò che ha lasciato indifferente me può invece trascinare voi.
Copia ARC ricevuta dalla CE che ringrazio.
