Recensione: “La drag Queen e il Re degli Homo Pomp” di TJ Klune

Posso mai dare meno di cinque stelle a un libro di Klune? No, impossibile, anche per mantenere valido il principio della mia ossessione per questo autore!

Adoro il modo in cui Klune riesce a spaziare così tanto nei generi e nello stile, pur mantenendo una sua identità.

Questo libro, il secondo di una serie, è spumeggiante quanto il protagonista nelle vesti della drag queen Helena: incredibilmente trash e allo stesso tempo assolutamente ironico, divertente e profondo. Senza dimenticarsi di affrontare comunque temi importanti.

Il ritmo è incredibile, e mi sembrava di assistere a una magnifica commedia in perfetto stile drag.

Allo stesso tempo, ho amato Sandy nella sua “normalità”, nelle sue insicurezze e nei modi assolutamente oltre le righe che usa come corazza pur essendo quell’atteggiamento parte fondamentale del suo essere.

Amo tutti i personaggi di Klune, amo il senso di “famiglia determinata dall’affetto reciproco e non dai vincoli di sangue.” È qualcosa che ho ritrovato in ogni suo libro, anche se diversissimi tra loro, e forse è anche uno dei, tanti, motivi per i quali lo amo immensamente.

Che dire? Iniziare il nuovo anno con un libro di Klune è il miglior regalo e augurio che potevo farmi.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Prime Impressioni: Auckland Med #1” di Jay Hogan

4 per la parte romance
3 per la parte thriller

Ordunque. Ho voluto fare questa precisazione, ma dare comunque un voto buono nel complesso alla storia perché alla fine è riuscita ad emozionarmi e questo è quindi un buon risultato.

È il primo romanzo che leggo di quest’autrice neozelandese e per buona parte del libro ammetto che ero perplessa. Il libro non presentava problemi o mancanze di alcun genere, ma i personaggi non mi appassionavano. Lo scontro continuo dei due iniziale non mi aveva intrigata o convinta e vedevo poca differenziazione nei due pov.

La scrittura si presentava comunque buona e scorrevole e dunque sono andata avanti.

Dopo il 50% del libro, la storia mi ha preso maggiormente e ho iniziato ad affezionarmi sia a Josh che a Micheal, più caratterizzati, meno “rigidi” e più “umani”, presi dai loro dubbi, ma anche capaci di comprendere i propri errori.

Ho apprezzato molto il personaggio di Sasha e come è stato curato e portato avanti in modo non superficiale il rapporto tra Josh e sua figlia. Allo stesso modo i vari personaggi secondari.

Quello che non mi ha del tutto convinta è la parte thriller, soprattutto la parte finale. Ho trovato poco credibile il modo in cui ha agito il “malvivente” in ospedale e affrettato il modo in cui si è risolto tutto. Ho avuto l’impressione che l’unico obiettivo fosse quello di creare maggiore pathos, ma a mio parere mancava di struttura solida.

Al di là di quanto detto, il libro è gradevole e nel complesso mi sento quindi di consigliarlo.

Recensione: “L’Agenzia: Venezia (Soglie Instabili Vol. 2)” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

4.5 meritatissimo

Iniziamo con il dire che non so per quale motivo ho atteso così tanto per leggere il secondo volume di questa serie, che non ha affatto deluso le aspettative.

Divertente, a tratti molto dolce, avvincente e con un ritmo serrato soprattutto dopo il 50% del libro.

Seba l’ho adorato subito, con le sue insicurezze, l’impulsività dovuta alla giovane età e alla poca esperienza, unita a un carattere che poi sa dimostrarsi più che coraggioso. Tuttavia, è Marco il mio preferito con la sua solidità e non solo muscolare. Marco è uno di quegli uomini che adoro perché l’opposto del classico bad boy che così tanto piace. Lui ha dei valori, dei principi e per essi combatte, pur senza essere mai noioso.

Ho amato moltissimo anche incontrare di nuovo Alessandro e Daniele, come anche il Custode del Sesto Motel.

Menzione d’onore per Ginevra. Davvero un personaggio di spessore che ha saputo sorprendermi. Così come mi ha incuriosita alla fine anche il suo collega, che chissà forse incontrerò ancora nel prossimo libro.

Ottimo intreccio narrativo per ciò che riguarda i misteri di questo multiverso particolare tratteggiato da Daniela e Juls, e dieci stelle per la citazione del “castello errante di Howl”, ho adoratissimo quella parte.

Brave. Ora mi preparo per il prossimo!

Decisamente consigliato!

Recensione: “Una seconda occasione” di Jay Northcote

Questo libro ha rappresentato per me la conoscenza e l’approfondimento di un mondo del quale avevo solo qualche nozione di base.

Se la vita di un uomo gay può essere difficile e complicata, quella di un uomo trans lo è ancora di più. Guardarsi allo specchio e vedere un estraneo è una sensazione destabilizzante. Far comprendere al mondo questo è ancor più difficile.

L’autore ha descritto in maniera accurata ma senza morbosità il rapporto tra questi due amici di vecchia data, che si ritrovano in età adulta non più come Jack, un ragazzo gay, e Nat, una ragazza, ma come Jack e Nate, due uomini gay.

Ho trovato bellissimo il rapporto tra Nate e sua figlia, come anche tutta la famiglia di Nate.

Quello che seguiamo è un percorso che porta Jack a conoscere Nate, che è una persona del tutto nuova, e Nate a incontrare il suo amore di sempre insegnandogli tutto ciò che significa avere un rapporto con un uomo trans.

Una bella storia, ben scritta, che scorre piacevole e insieme a Jack mi sono ritrovata a capire e comprendere tante cose.

Consigliato.

Recensione: “Tra le sue braccia (Fallen Alphas Vol. 3)” di Mary Durante

Appena concluso il libro e la serie Fallen Alphas. Di sicuro e senza alcun dubbio questi libri sono i migliori di Mary Durante per la complessa e articolata struttura delle trame, per l’idea originale di rivoluzionare e ribaltare i canoni classici degli omegaverse e, particolare più importante, per il percorso di crescita di ognuno di loro.

Derek e Ash sono personaggi tanto diversi quanto complementari, al contrario degli altri. Entrambi con le loro “colpe” da capire, superare ed espiare. Entrambi con le loro forze e fragilità.

Mai come in questo libro è stata sottolineata l’importanza dell’empatia, del mettersi al posto di un altro per comprendere i propri errori, che è il senso e la metafora di tutta la serie.

Bellissima la chiusura, che lascia un senso di pace e lancia un inno di ulteriore speranza verso il futuro, al quale devo dire darei uno sguardo con incredibile piacere.

Non potevo non dare cinque meritatissime stelline, anche perché le lacrime sono arrivate così, senza avviso e in sole due righe (benedetto Ashino).

Decisamente consigliato!

Recensione: “Il Leone e il Corvo” di Eli Easton

3.5

Nel complesso è un buon libro e mi è piaciuto. Uno storico, e io amo gli storici, che presenta una discreta struttura di base, sia come narrazione che ambientazioni.

La storia è credibile e ben integrata nel periodo, anche se la parte romance è molto prevalente soprattutto nel primo 60/70% del libro, incentrata essenzialmente sui due protagonisti.

Sia Christian che William hanno un loro fascino e ho apprezzato la forza interiore del primo e la crescita emotiva del secondo.

L’epilogo non mi ha convinta. Troppi eventi narrati uno di seguito all’altro, e alcuni non necessari narrativamente dal mio punto di vista che hanno tolto sostanza proprio al personaggio di Christian.

Ciò nonostante è risultata una lettura gradevole che scivola via senza problemi e intoppi.

Recensione: “Orsetti gommosi e granate (Thirds Vol. 9.5)” di Charlie Cochet

Divertente come sempre anche questo breve romanzo di passaggio della serie THIRDS.
Dex al meglio, difficilmente dimenticherò i pasticci che è in grado di combinare!

I personaggi di Austen e Zach mi incuriosiscono sempre di più e non vedo l’ora di leggere la loro storia.

Ammetto anche che trovo inquietante ma intrigante il personaggio di Wolf e mi chiedo se nei prossimi libri sarà approfondito. Credo sia particolarmente complesso e per questo molto interessante.

Consigliato come sempre anche questo e pronta a passare al prossimo.

Recensione: “Brothersong: il canto dei fratelli (Green Creek Vol. 4)” di TJ Klune

L’intero firmamento non basta per raccontare la meraviglia di questo libro che chiude la magnifica serie Green Creek.

Klune è riuscito a rendere i quattro volumi un’escalation di emozioni e avvenimenti. Ogni libro più bello del precedente.

Questi libri, però, non sono semplici MM, non sono semplici Fantasy, ma sono una meravigliosa metafora per descrivere la vita e tutte, ma proprio tutte, le forme di AMORE possibile:

Amore per la famiglia, quella di nascita e quella rete che ci si costruisce con il tempo.
Amore per i genitori, per i figli, per i fratelli.
Amore per gli amici, un amore platonico ma non meno forte di uno romantico e sessuale.
Amore per la tua “casa”.

E poi coppie e personaggi di ogni genere: etero, gay, lesbiche, asessuati, aromantici, pansessuali, bisessuali e tutto il mondo colorato in cui viviamo.

Qui non si parla semplicemente di lupi, licantropi e stregoni, ma di Uomini e Donne, perché non hai bisogno di essere un licantropo per far parte di un Branco-Famiglia (nel senso bello di questo termine) o per far sentire il tuo canto di vita.

Ho amato tutti, ma proprio tutti i personaggi. Sopra tutti sempre Ox, Oxnard, il magnifico placido e colmo di luce e umanità Ox. OX, OX!
Joe e la sua parlantina, Gordo e i suoi mugugni, Mark e la sua forza, Kelly e la sua dolcezza, Robbie e la sua imbranataggine, il magnifico trio Rico-Chris-Tanner, personaggi che sono riusciti SEMPRE a farmi ridere come una matta nei momenti più drammatici.

E in questo quarto libro quanto ho amato Carter, “stupido Carter”, e Gavin, “bum, bum, bum,” non riesco a descriverlo a parole.

E le donne, WOW: Jessie, odiata all’inizio e poi adorata sempre più, Bambi, Dominique, e loro, le due madri Maggie e Lizzie. Quanta magnificenza in queste due mamme che hanno accolto tutti tra le loro amorevoli braccia. Ma guai a fare arrabbiare le Donne di Green Creek.

E, infine, non posso dimenticare Will e tutto il Branco-Umani che mi ha fatto piangere più volte.

Che dire di più? Niente. Credo porterò sempre nel cuore questa serie e mi rimarrà il desiderio di essere una di loro, una del favoloso Branco Bennett!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Firmato: Il tuo agente spettrale” di S. E. Harmon

4.5

Evviva! Un poliziesco vero e proprio! Non è frequente nella letteratura MM trovare un poliziesco, seppur con una parte paranormal, che abbia soprattutto una struttura thriller e non solo di sfondo alla trama romance.

Questo libro è sicuramente così e la trama poliziesca è davvero ben sviluppata, con quella giusta componente sia paranormal che romance a fare da collante e sfondo.

Il tono decisamente ironico ha reso poi la lettura piacevole e per nulla pesante, e il libro scorre fino all’ultimo senza battute di arresto.

Decisamente consigliato!

Recensione: “Macana (Le luci dell’Eos Vol. 2)” di Aurora R. Corsini

Anche questo viaggio nel mondo dell’Eos creato da Aurora Corsini è stato accattivante e interessante. Incontrare di nuovo Mathias e Kane mi ha fatto battere il cuore (ho un debole per Kane decisamente).

Xavier e Connell non hanno deluso le aspettative, e il loro scontrarsi continuo è stato divertente e appassionante.

In questo secondo libro il personaggio di Nael mi ha affascinata e incuriosita ancora di più, e non vedo l’ora di approfondire la sua conoscenza.

Molto belli e ben costruiti gli scorci sul passato di Xavier e Mathias che hanno regalato all’opera un pizzico di fascino maggiore.

Consigliato.