Recensione in anteprima: “La Soglia dell’estate” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet.

Genere: sci-fi romance young adult MM

5++ ⭐️

Vi è piaciuto “The Extraordinaries” di Klune? Oppure “Heartstopper” di Alice Osman? Ebbene, allora voi DOVETE leggere questa storia!

Ho amato ogni libro letto fino a ora della serie “Soglie Instabili”, ma questo spin-off young adult mi ha strappato più di una risata e anche qualche lacrima e dunque sale, con merito, in cima ai miei preferiti.

Che le due autrici scrivessero bene, già lo sapevo.
Che questa serie sci-fi ambientata in Italia (perché sì, non solo in altri Paesi stranieri) fosse originale, non ne avevo dubbi.
Non immaginavo, però, che avrei avuto il piacere di leggere un libro che mi ha fatto così tanto ridere ed emozionare.

Tommaso e Giulio hanno un inizio burrascoso, al punto da lasciarmi spiazzata. Ma conosco troppo bene le autrici e come la pensano su certi argomenti e, dunque, sono andata avanti con fiducia.

E ho fatto bene.

Il percorso di crescita e di presa di coscienza che fanno entrambi è davvero bello e per nulla banale. Due ragazzi diversi, con famiglie e status sociale diverso che riescono a trovare un punto d’incontro e a “capirsi”.

Letteralmente adorato tutti i personaggi (“Rotelle” for president) e felicissima di aver incontrato ancora il “Piratissimo” e Daniele, ma anche di aver conosciuto i genitori di Tommaso, così come sua nonna.
Ogni personaggio, comunque, ha una sua peculiarità e nulla è lasciato al caso.
Apprezzato, come sempre, le descrizioni di luoghi e sto seriamente pensando di fare un salto al Parco delle Cave, non sia mai che ci sia una soglia instabile e qualche Agente al lavoro, o alla statua della colonna infame.

Qualora non doveste sentirmi per qualche tempo, suonate un campanello e avvisate il Custode di venirmi a cercare nell’Archivio.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “L’Agenzia: Archivio – Soglie Instabili vol. 3” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

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Genere: MM Sci-Fi/Fantasy

5+ ⭐️

Ho atteso molto tempo per leggere questo terzo libro della serie “Soglie Instabili”. Come sempre, però, i romanzi mi chiamano al momento giusto e leggere “L’Agenzia: Archivio” in questo momento è stato, per me, ancora più bello.

Questa saga è, per genere e ambientazioni, la mia preferita del duo Barisone-Vernet, e questo volume sale in vetta a tutti.

Vittorio e Tiziano sono due uomini entrambi spezzati, ma per motivi diversi: uno lotta contro un lutto che lo ha devastato e contro la sua atavica non accettazione di sé stesso. L’altro combatte da sempre contro un male psicologico interiore, che lo ha portato a cadere in orribili voragini durante la sua vita, e tutt’ora lotta per uscirne fuori.

L’Archivio, con le sue assurdità, li accoglie come un nido in cui ritrovare la forza e la voglia di andare avanti.

Non saprei dirvi chi ho amato di più dei due, posso però confessarvi che ho adorato di questa storia anche le blattine… e vista la mia fobia è stato un vero miracolo.

Ho riso per le trovate geniali, sono ammaliata dal mondo incredibile costruito in questa serie e ammiro l’originale worldbuilding  della saga. Il ritmo è stato incalzante e i colpi di scena mi hanno fatto saltare sul divano.

Unico neo? Vorrei avere sotto le mani anche il seguito (Agenzia: Torino) annunciato a fine libro.

Nel frattempo, mi butto sui due spin-off già pronti da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il laboratorio del Dottor Leng” di Preston & Child

Genere: thriller

N. 21 della serie di Pendergast e, di sicuro, tra i più belli.

Ho letteralmente divorato questo libro che attendevo da due anni. Quasi 500 pagine di adrenalina pura, tra delitti da risolvere, viaggi nel multiverso e il fascino di avventure nella New York del 1880, descritta in modo perfetto al punto da farmi sentire gli odori e i rumori di quel periodo e luogo.

Un thriller corale, con graditi ritorni e altri, decisamente, meno graditi, al cui centro assoluto spicca Constance.

Ho imparato ad amare questo personaggio nel corso dei libri, e degli anni. Una donna incredibile, determinata, spietata e folle in alcuni momenti. L’unica, in effetti, in grado di comprendere e amare le stravaganti follie dell’agente speciale Aloysius Pendergast, nonostante abbia deciso di allontanarsi da lui nel precedente volume (e non si può darle torto).

Inutile raccontarvi altro.
Questo libro, per gli amanti della serie, va solo letto.

Vi posso soltanto dire che, arrivati alla fine, avrete voglia di sbattere la testa al muro al pensiero di dover attendere il prossimo e, soprattutto, rimarrete di sasso… mai colpo di scena finale fu più azzeccato e sorprendente!

Aspettando il prossimo, che leggerò in inglese appena esce pur di continuare la storia, non posso che consigliarvene la lettura!

Recensione: “Senza Sangue” di Preston & Child

Un libro con Pendergast non delude mai, e non lo ha fatto neanche questa volta. È il numero venti della serie e ancora non mi annoia, anzi… già smanio di leggere il prossimo.

Incredibile a dirsi, questo thriller è riuscito anche a sorprendermi, toccando livelli e generi del tutto inaspettati.

Non sono mai riuscita a comprendere la verità celata dietro ogni libro (Preston & Child sono dei geni nel disseminare indizi fuorvianti), mai però avrei immaginato ciò che accade in questo romanzo.

Ritmo serratissimo, come sempre, soprattutto nella parte finale che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all’ultimo e lasciata con il desiderio spasmodico di continuare a vivere le straordinarie avventure personali o di casi da risolvere dell’agente speciale FBI più intelligente, eccentrico, al di fuori di ogni regola e buon senso comune al mondo: Aloysius X.L. Pendergast.

Ps: Aloysius ti voglio tanto bene, hai una mente sopraffina, coraggio da vendere, capacità e conoscenze incredibili… ma per certe cose ti prenderei proprio ad amorevoli sberle.

Super consigliato!