Segnalazione: Una notte al Fashion” di Lily Carpenetti

Titolo: Una notte al Fashion

Autore: Lily Carpenetti

Genere: Storia d’amore

Data di uscita: 18/09/2020

Editore: Over the Rainbow – PubMe

Pagine: 196

Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 12,90€

Trama:

Il Fashion. Un locale fuori mano, luogo perfetto per incontri
clandestini. Tutti lo conoscono, ma pochi ammettono di
frequentarlo o di esserci passati vicino.
Michele e Christian si ritrovano lì, ognuno alla ricerca disperata
di evasione. Michele, soffocato dalla provincia ristretta in
cui vive, è costretto a tenere nascosti i propri gusti sessuali.
Christian, intrappolato nel ruolo di figlio perfetto, è spinto a ricercare la trasgressione nei momenti liberi. Il loro primo incontro si consuma in fretta nei bagni, famelico
e urgente, tanto che Christian, confuso dall’alcool, è convinto di essere stato con una donna. L’amplesso tuttavia lascia loro addosso un’impronta impossibile da cancellare che li spinge
a cercarsi ancora, lottando contro le proprie remore per trasformare una notte al Fashion in qualcosa di più.

Biografia autore:

Lily è una mamma quarantenne, nata e cresciuta a Trieste. Negli ultimi anni ha affiancato all’attività in ambito sociale una proficua attività letteraria. La gran parte dei suoi romanzi
appartengono al genere M/M, o gay romance, pubblicati con le maggiori case editrici esponenti di questo filone. Nel 2017, con un racconto sul bullismo, ha vinto il concorso per racconti
contro l’omofobia “Oltre l’Arcobaleno” dell’Associazione Amarganta, presentato alla manifestazione LGBT Film Festival de l’Aquila.

Recensione: “Blu – la trilogia del Maremoto” di Maurice Fay

Lettura intrigante e piacevole, una versione post apocalittica di una fiaba ricca di creature affascinanti come sirene e ibridi di vario genere, nati alcuni per mutazione e altri a causa di esperimenti umani, in un futuro distopico e inquietante dove la terraferma è quasi scomparsa.

L’autore dimostra di avere un’ampia e variegata fantasia, ed è riuscito a trasportarmi sul fondo degli oceani dove intere società di “sireneidi” regnano con polso fermo e rigore, impedendo ogni contatto con gli esseri umani rimasti in superficie.

La nuova società umana, invece, è riuscita a ricostruire villaggi e città attraverso un intricato e arguto sistema di colonie galleggianti.

La storia d’amore tra un umano e un sireneide è dolce e contrastata non solo dalla diversità, ma anche e soprattutto dalle leggi delle due società. E come in una moderna versione di Romeo e Giulietta, Blu e Malakys devono combattere a duri colpi contro chi vuole separarli e ucciderli.

Un ritmo che sale man mano, fino ad arrivare ad essere serrato sul finale e farti commuovere in alcuni momenti. L’autore ha creato una ricca ambientazione, ma anche molti personaggi che non sono semplici comprimari. Di ognuno di loro, infatti, seguiamo la storia e ne cogliamo l’essenza. Ho molto apprezzato la visione del passato di uno degli antagonisti, che pur non facendomelo amare ha gettato una luce pietosa sul personaggio.

Bravo.

Recensione: “Nelle sue mani” di Mary Durante

Libero arbitrio. Questo è ciò che mi viene in mente riflettendo su questo libro che, come quasi tutti quelli della Durante, ha avuto bisogno di un tempo di riposo dopo averlo terminato prima di poterne parlare.

Tra tutti i suoi romanzi che ho letto (e li ho letti tutti) questo è stato il più duro da digerire per me. Ho avuto seri problemi con uno dei due protagonisti, l’Alpha Zeke, fino al 70% abbondante del libro. Non che il suo alter ego, l’Omega Jaden, fosse più semplice, ma la sua “umanità” l’ho scorta prima.

Entrambi sono figli di una società malata, a entrambi hanno sempre insegnato che solo prevaricando il proprio “nemico”, il proprio opposto, si può sopravvivere. Ed è proprio in questa lotta continua, fatta di colpi duri e violenti, che arriveranno tutti e due a fare la loro libera scelta, quella di arrendersi a una realtà diversa e tutta nuova da costruire.

Insomma, anche questa volta la Durante non mi ha delusa e,, nonostante la fatica, sono contenta di non aver ceduto ed essere arrivata fino alla fine di quest’ennesima, dura, avventura.

Consigliato.

Recensione: “Il Ronin e la volpe” di Cornelia Grey

Da sempre sono affascinata dall’antico mondo orientale ricco di colori, uomini coraggiosi, guerrieri indomiti e creature magiche di ogni genere. E la figura del Ronin è quella che mi ha incantata più volte: un samurai senza padrone.

Questo libro non ha deluso le mie altissime aspettative, nonostante il primo capitolo mi abbia non poco meravigliata e lasciata per qualche attimo perplessa. Ma sono andata avanti e ho fatto bene, comprendendo il perché di quell’inizio e godendomi una storia che ha tutti i parametri per essere tra le mie preferite.

Ho adorato i particolari della vita di un villaggio nel Giappone Feudale, ho amato entrambi i personaggi, il carattere volitivo e onesto del Ronin, come quello meravigliosamente seducente della volpe. Ho tremato per l’emozione, il turbamento e la paura fino a commuovermi.

Una lotta contro il male, ma anche contro i propri pregiudizi. Una storia che non ha tempo né luogo, perché chiunque di noi può essere un Ronin o una volpe e trovarsi a dover combattere per rivendicare il proprio valore e onestà.

Da leggere senza alcun dubbio.

Recensione: “Di te e di me” di Valentina M.

Ammetto che questo libro in alcuni momenti mi ha messo in seria difficoltà, ma questa è in definitiva una cosa buona. Se un’opera ti spinge a riflettere, se i personaggi ti fanno arrabbiare in alcuni momenti, tanto che saresti spinta a lanciare il kindle dalla finestra, e poi ti sorprendono e ti fanno sorridere, beh, vuol dire che l’autrice ha comunque alla fine smosso qualcosa e stimolato emozioni. Una storia in cui alcune situazioni accadute a un personaggio sembrano “eccessive” per una persona sola, poi però apri i quotidiani e leggi di orrori reali ben peggiori e ti rendi conto che no, non c’è proprio nulla di eccessivo.

Si tratta di un romanzo corale, con tanti personaggi e molte storie che si intersecano tra loro. Valentina è riuscita a portare avanti ogni personaggio senza tralasciarne uno, ha parlato della vita in una cittadina italiana, ci ha raccontato di disabilità, di pregiudizi, di fragilità, di vigliaccherie e coraggio. Un piccolo mondo che ne racchiude tanti.

Il personaggio che più ho amato in tutta la storia è certamente Dario, un uomo la cui vita coraggiosa lo ha trascinato su una sedia a rotelle, ma che è stato in grado con difficoltà e perdendo pezzi per strada di rialzarsi metaforicamente da quella sedia e ricominciare a vivere. Il suo è un personaggio straordinario, vissuto a trecentosessanta gradi, ricco di sfumature e di contrasti. L’ho amato dalle prime righe, da quando convince il giovane Elia a non buttarsi da un ponte, fino all’ultimo in un crescendo emotivo che mi ha davvero colpita.

Il personaggio con cui ho litigato di più è stato Matteo, con lui mi sono presa a testate più di quanto abbia fatto il suo Guido, fino a quando non sono riuscita a inquadrarlo e a capirlo, e alla fine ad amarlo.

Ma ciò che ho apprezzato più di tutto è stata la scelta dell’autrice di lasciare che Elia crescesse emotivamente e facesse così delle libere e mature scelte, non dettate dalle emozioni giovanili o dal senso di gratitudine verso l’uomo che lo ha salvato. Qui Valentina sei riuscita davvero a sorprendermi e ti meriti un sentito applauso.

Recensione: “Barebones” di Nykyo

Ciurma a me! Issate le vele e partite anche voi attraverso i mari dei Caraibi sulla Barebones, in compagnia del Capitano Lennox e Mastro Smith, tra avventure, abbordaggi, combattimenti a fil di sciabola, ma anche tra le lenzuola e tra due cuori e due anime spezzate.

Questo romanzo mi ha appassionata e non poco, perché è una storia ricca di dettagli, che non si ferma al puro romance, ma ti trasporta in un avvincente viaggio, tra pirati crudeli e rudi, come è giusto che siano, e altri che sotto la dura scorza nascondono un gran cuore, oltre che avere coraggio da vendere.

Ho amato i due protagonisti, come anche il Nostromo, il Dottore e il giovanissimo O’ Malley, la cui storia, non vi nascondo, mi ha commosso. Il Capitano Lennox è un uomo particolare, temibile, duro, che comanda la sua ciurma con un polso di ferro, senza però essere mai ingiusto. Un nobile sfuggito a chi lo voleva imprigionare in una vita non sua, alla ricerca di libertà e vendetta, irruento e sanguigno, capace di uccidere senza scrupoli chi lo offende e gli manca di rispetto, ma che nasconde le sue intime fragilità sotto una dura corazza.

E poi c’è il giovane Mastro Smith, Jack, un ragazzo catturato durante un arrembaggio, che ritrova la sua reale libertà e la sua casa proprio su una nave di pirati. Razionale, diplomatico, solare, benvoluto da tutti, ma anche implacabile al momento giusto verso i suoi nemici.

Un incontro e una battaglia tra due anime solitarie che mi ha fatto desiderare di leggere ancora di loro due, quando al termine del libro ho dovuto salutarli.

Una menzione speciale va a Rupert, un personaggio di cui si è vista solo la superficie, e che merita ampio spazio in un prossimo libro perché sono certa ha molto altro da dire.

Consigliatissimo!

Recensione: “L’ultima Concubina” di Catt Ford

Un libro, questo, che è come una lenta salita, ma che dalla metà in poi diviene una corsa a perdifiato per arrivare alla fine.

Ciò che inizialmente mi era sembrata una trama “semplice”, pur se dettagliata nella sua perfetta e affascinante ambientazione, tra sete colorate, fermagli e orecchini di giada, tra eunuchi, prime mogli e concubine preferite dell’Harem di un Generale forte e influente, si è rivelata poi invece una piacevole sorpresa, riuscendo a trasportarmi fino al punto di fare notte per poterlo finire, e non vi nascondo che le lacrime non sono mancate.

L’autrice è riuscita, insomma, a rendere meno scontata una storia che avrebbe potuto facilmente esserlo, riuscendo a dare un’incredibile sostanza alla protagonista, anzi al protagonista, un ragazzo che ama vestire in abiti femminili, che pensa a sé stesso al femminile, ma che allo stesso tempo sa essere forte, coraggioso, battagliero come un guerriero.

La “principessa guerriera” nei panni di una concubina, suo malgrado, mi ha conquistata a tal punto da rendere questo libro una delle letture più piacevoli dell’ultimo periodo.

E poi il fascino dell’antica Cina è qualcosa che, se descritta bene come in questa storia, non può che catturare.

Recensione: “Prom Queen – libro primo delle streghe dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean

Io adoro quest’autrice, la amo in tutto ciò che scrive! Ho letto questo libro prima degli altri due, quando ancora era in forma non revisionata e prima della sua pubblicazione su Amazon, e nonostante lo abbia letto prima di Gabbia ed Eredità, non ho avuto alcun problema di collegamenti con la saga principale.

Una scooby gang che mi ha trascinata in un mondo di adolescenti alle prese con le difficoltà della vita, e la crescente consapevolezza di avere dei particolari doni che li rendono speciali.

Le 3 N sono adorabili, ma nonostante la protagonista sia Nathalie, il mio preferito è stato Nathan, le cui fragilità e forze mi hanno colpita nel profondo.

Attendo ora con ansia sia il prossimo libro di questa saga, che quello della saga principale… e altri ancora. Quest’autrice merita davvero tanto e la consiglio senza alcun dubbio!

Recensione: “Tra i ghiacchi dell’Alaska” di Sarah Bernardinello.

Ecco a voi una Storia, e con la S maiuscola! Sì, perché questo libro è davvero un piccolo gioiello, un’opera dove c’è tutto: mistero, approfondimento psicologico dei personaggi, romanticismo e passione ben dosati e perfettamente contestualizzati. Insomma, un libro da leggere tutto d’un fiato, che mi ha fatto innamorare dei protagonisti, come della fantastica e fascinosa ambientazione.

Non saprei neanche dirvi quale dei due personaggi ho amato di più, tra il ranger più che cinquantenne Ike, solo all’apparenza duro come il ghiaccio che lo circonda, e Eli, il giovane veterinario asiatico, che potrebbe sembrare fragile a vederlo, ma non lo è per nulla. Li ho amati entrambi, come ho amato lo stile dell’autrice, così simile al mio, una scorrevole terza persona a focalizzazione interna alternata, che permette di entrare a fondo nella psiche e nell’anima dei due protagonisti.

Ottima caratterizzazione anche di tutti i personaggi secondari, che anche in poche battute hanno lasciato il segno, e una menzione d’onore alla lupa a capo del suo branco, che ho amato dall’inizio alla fine.

Queste sono le storie che amo leggere, dove vieni trasportato in un mondo lontano, dove riesci a vivere il freddo glaciale e la selvaggia bellezza di luoghi che non sono per tutti, dove c’è un percorso emotivo che si dipana senza buchi di trama, lineare, e con colpi di scena che ti fanno tremare e commuovere.

Autrice che merita di essere letta, non c’è dubbio!

E voi che aspettate? C’è un mondo di avventure e di emozioni che vi sta aspettando in questo libro!

Recensione: “Eredità – Libro Secondo della Saga dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean

Ci sono pochi libri che mi hanno tenuta incatenata alla sedia, con il cuore in gola, l’ansia a mille, mangiandomi le unghie, dimenticando di mangiare o fare altro, perché non puoi fermarti e devi, assolutamente devi, andare avanti per sapere cosa succede.

Questo è uno di quei pochi libri che ci è riuscito alla grande, ma che dico, alla grandissima!

Mi ero già follemente innamorata, nel primo libro della saga: Gabbia, dell’adorabile Leli, un ragazzo con sangue di fata, e del vampiro Alex, oltre che di tutto il branco di licantropi che li accompagna, ma in questo secondo libro devo dire che l’autrice si è superata.

Un ritmo pazzesco, da thriller direi, adrenalina pura in alcuni momenti. Dettagli storici approfonditi con estrema cura e attenzione, così come ogni dettaglio di questo mondo di creature magiche che si interseca e cerca di convivere con il nostro. Non c’è un buco di trama neanche a cercarlo con il lanternino.

Uno stile che ti trascina: ho trovato davvero coraggioso, ma gestito in maniera più che eccellente, il passaggio in alcuni punti dalla narrazione in prima alla terza, anche nello stesso capitolo. Non è da tutti riuscire in una simile impresa, eppure lei ci è riuscita e con una fluidità tale che quasi non te ne accorgi.

Ho sofferto e pianto fiumi di lacrime per Liam e Neni, ho gioito, riso, ho sentito la paura e il terrore di Leli in alcuni punti, come se fossi stata io lì, come se le sue sofferenze fossero state le mie.

Che altro posso dire? Solo che va letto, date una possibilità a questa saga, che merita di scalare le classifiche, e vedrete che non avrete a pentirvene.

Io intanto aspetto già il prossimo, perché già mi mancano!