Recensione: “Gli occhi di Sara” di Maurizio De Giovanni

Genere: Thriller/Noir

5+ ⭐️

Questo romanzo è il primo di Maurizio De Giovanni in cui non c’è un vero e proprio giallo da risolvere, ma una trama suspense che mi ha tenuta con il fiato sospeso tutto il tempo.

Più che nei precedenti libri di questa serie, si oscilla tra passato e presente per seguire avvenimenti che nel 1990 hanno un forte impatto e conseguenze nella vita attuale di Sara, Viola, Pardo e, soprattutto, del piccolo Massimiliano.

Nonostante amassi già ognuno di loro, in questo romanzo ho realmente sofferto per le vicende che si trovano ad affrontare.

Molto bella e accurata tutta la parte che si svolge nel 1990, con il ritmo di un thriller di spionaggio/anti-terrorismo di tutto rispetto.

Altrettanto profondo e intenso tutto ciò che i personaggi affrontano nella vita attuale.
Ognuno di loro vive una situazione difficile e delicata in modo diverso, e con ognuno di loro ho sofferto.

Per una volta, avrei voluto abbracciare Pardo invece che prenderlo ad amorevoli sberle come nei precedenti romanzi.

Questa serie si sta rivelando sempre più bella.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La Gabbia delle Scimmie” di Victor Gischler

Genere: Thriller/Noir

Complessivo 2.5 ⭐️

Di rado assegno punteggi così bassi a un libro, ma in questo caso sarebbe disonesto da parte mia non farlo.

Avevo scelto di recensirlo perché aveva tutte le premesse per piacermi: un thriller a tinte scure.

Già da subito mi è sembrato una miscela di atmosfere tra Pulp Fiction e Billy Summers.

Peccato che non abbia, per me, nessuno dei meriti delle succitate opere.

Punti a favore:

. sintassi grammaticale e mancanza di refusi
. ritmo veloce.

Punti a sfavore:

. Narrazione in prima persona che, la maggior parte del tempo, mi è sembrata solo un elenco di azioni: “faccio questo, prendo questo ecc”

. Personaggi ai quali è impossibile affezionarsi per me e che, soprattutto, non fanno alcun percorso di crescita né tantomeno di redenzione. Nemmeno blanda e con la sensazione arrivata, invece, che sia “giusto”, che le azioni finali siano sufficienti a far meritare una redenzione. Tuttavia non è questo il caso.

. Susseguirsi di scene di sparatorie e simili, e il protagonista che riesce a rimanere attivo e vittorioso in modi poco verosimili, nonostante innumerevoli ferite di ogni genere.

Okay per la sospensione dell’incredulità, ma si è un pochino esagerato.
Rambo in confronto è un dilettante.

Insomma, ho faticato tantissimo per arrivare alla fine, al punto di tirare un sospiro di sollievo arrivata all’ultima riga e senza che la storia mi abbia regalato la benché minima emozione.

Come sempre, però, questa è una mia personale impressione sul romanzo e, quindi, è sempre giusto che vi facciate una vostra opinione che può anche essere diversa dalla mia.

Ringrazio comunque per la copia ARC ricevuta dall’editore.

Segnalazione: “Due spari al parco Lambro: la seconda indagine del Tomba tra Milano e l’Oltrepò pavese” di Massimo Bertarelli

Titolo: Due spari al parco Lambro. La seconda indagine del Tomba tra Milano e l’Oltrepò pavese

Autore: Massimo Bertarelli

Editore: Fratelli Frilli editore

Genere: gialli/noir

Pagine: 224

Prezzo: e-book 7,99

Prezzo: cartaceo 16,05

ISBN cartaceo: 978-8869437090

Data di pubblicazione cartaceo: 25 settembre 2023

Data di pubblicazione ebook: 28 settembre 2023

TRAMA:

È tarda sera, il Tomba si è regalato una delle rarissime cene in solitaria al ristorante. Entra un giovane, perde sangue da un fianco. Prima di svenire racconta che si trovava con una prostituta nel vicino Parco Lambro. Dice di essere stato aggredito da due africani, che pur di rubargli il motorino gli hanno sparato. Dopo poche ore, il Tomba si rende conto come la storia non stia in piedi: gli hanno sì sparato, ma alla schiena, e la Scientifica trova impronte solo maschili e nessuna riferibile a un motorino. Le prime indagini appurano come l’aggredito abbia di recente subito un anno di custodia cautelare in carcere per spaccio; al momento, è a piede libero in attesa del processo. Nel contempo, per due notti si presenta alla porta del commissariato un clochard, lascia un biglietto e se ne va. Il primo è lo scontrino di un bar, sul retro c’è scritto “I Carabinieri si stanno sbagliando”. Il secondo è un foglio di giornale: c’è la stessa scritta sopra il resoconto di una violenta aggressione per derubare un giovane che faceva jogging, a tarda sera, in un parchetto vicino al commissariato. Non sarebbe compito suo, ma la curiosità è tale che il Tomba non può fare a meno di vederci chiaro: il clochard non si fa trovare, vorrebbe chiedergli perché chiama in causa la Polizia e come fa a essere così sicuro che si tratti di un errore. Le due indagini rimangono ben distinte tra loro, i coinvolti non si conoscono, ma nel romanzo l’autore snoda un fil rouge che lega le vicende: le vittime non intendono chiarire il motivo dell’aggressione e, soprattutto, mentono agli inquirenti per depistare. Determinato a portare a termine in tempi brevi entrambi i casi, il Tomba si sdoppierà. Per la prima indagine, adottando la tattica dello sfunnapedi (far cadere in un tranello) così cara al commissario Montalbano, dovrà agire tra Milano, Melzo e l’Oltrepò pavese. Per la seconda, una volta trovato il clochard risalirà agli aggressori con l’aiuto delle foto segnaletiche. L’uomo, però, temendo future ritorsioni, non firmerà il verbale. Non avendo alternative, il Tomba scenderà in campo in prima persona con una serie di appostamenti notturni, incurante dei pericoli e delle eventuali reazioni da parte dei Carabinieri titolari dell’indagine.

BIOGRAFIA:

Massimo Bertarelli, nato a Milano in zona Navigli nel 1954, residente a Monza da oltre quarant’anni. Ex responsabile amministrativo in vari ambiti aziendali, pensionato dal 2016, ex maratoneta, ex responsabile del gruppo di lettura della Biblioteca Civica di Monza. Consigliere direttivo e tesoriere dell’Associazione di Volontariato “La Biblioteca è una bella storia”: da anni impegnato sul campo tramite progetti a carattere letterario in favore di richiedenti asilo, senzatetto, carcerati e ricoverati in casa di riposo. Consigliere direttivo dell’Associazione culturale Hemingway & Co, organizzatrice del Monza Book Fest (9 edizioni), del Sesto Book Fest (1 edizione), del contest X-Factor letterario – parole aperte sul palco (6 edizioni). Ha pubblicato: Il fosso bianco (Nulla Die edizioni 2011); la serie monzese con Mi chiamo Ugo (Qp edizioni 2016) e Mi chiamo Simone (Edizioni della Goccia 2018), dal quale è stata tratta una drammaturgia intitolata Torno subito, andata in scena al Teatro Binario7 di Monza a maggio 2019, replicata quattro volte; la serie ischitana con Giallo d’Ischia (LFA Publisher 2018) e Rosso d’Ischia (Nero Press Edizioni 2022); la nuova serie milanese con Kabbalah noir a Milano (Fratelli Frilli Editori 2022), finalista del Premio Letterario Città di Arcore 2023.

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Tel. 022367048

Recensione: “Sara al tramonto” di Maurizio De Giovanni

Genere: giallo/noir

Non sapevo cosa aspettarmi, ma immaginavo che avrei letto un bel romanzo e anche questa volta De Giovanni non mi ha delusa e si merita 5 ⭐️

Anzi, mi sono così appassionata al personaggio di Sara, con il suo inferno interiore, la determinazione, un passato a tratti oscuro, fatto di scelte difficili e non sempre dai più condivisibili, e una sensibilità che nasconde benissimo cosi quanto riesce a essere “invisibile” al mondo, da voler passare subito al successivo, se lo avessi adesso a portata di mano.

Nonostante avessi intuito alcune cose, la struttura del giallo è comunque ben costruita, perché qualche dubbio almeno fino a un certo punto me lo ha lasciato.

Ciò che comunque mi ha trascinata sono tutti i personaggi che gravitano attorno a Sara, così complessi e affascinanti: da Viola a Teresa e anche a quell’assurdo ispettore Pardo con il suo Boris, che mi ha fatto morire dal ridere a ogni apparizione.

Ho trovato in un primo momento “strano” che, nonostante i dettagli delle ambientazioni, non venisse mai nominata la città di Napoli. Avrebbe potuto essere una qualsiasi città, se non ci fossero stati alcuni dettagli o dialoghi a rendere esplicita l’ambientazione.

Credo che in questa serie De Giovanni abbia voluto dar maggiore risalto soprattutto alle vicende umane, così particolari, senza che Napoli divenisse essa stessa protagonista come lo è negli altri suoi libri. Ammetto che, dopo una prima perplessità, concordo sulla scelta.

Adesso aspetto solo di avere sotto le mani i successivi per continuare la serie.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Una notte in giallo” di AA.VV

Genere: Antologia/gialli/noir

Le antologie di racconti non sono mai semplici da recensire. Capita spesso che ti piaccia un autorə e meno qualcun altrə.

I racconti che ho letto mi sono piaciuti quasi tutti. Alcuni li ho adorati, altri li ho trovati gradevoli, uno è stato proprio un no.

Non farò una classifica, anche perché è una questione di gusti personali soprattutto.

Ciò che più ho apprezzato è stato il poter viaggiare in vari luoghi d’Italia all’interno di un solo libro, tra caratterizzazioni divertenti e momenti intensi.

Nella media, quindi, 4 ⭐️ ci stanno tutte e per gli amanti dei gialli ne consiglio sicuramente la lettura.

Segnalazione: “Nero valle Christi” di Giammauro Gargiulo

Titolo: Nero Valle Christi

Autore: Giammauro Gargiulo

Editore: Nua Edizioni

Genere: Thriller psicologico – Noir

Pagine: 290

Prezzo e-book: 4,99

Prezzo cartaceo: 15,20

ISBN 13 cartaceo: 979-1281026018

Data di pubblicazione: 24 febbraio 2023

TRAMA:

Se da qui. Uno.

Alla galleria. Due.

Ci sono. Tre.

Almeno. Quattro.

Dieci lampioni. Cinque.

Quando. Sei.

Torno a casa. Sette.

La mamma. Otto.

È ancora. Nove.

Viva.

Prima che Massimo possa contare il decimo lampione, il suo vecchio jeep Cherokee imbocca un tunnel. Un ciclista gli corre incontro. Massimo potrebbe sterzare, evitare l’incidente, ma non lo fa. Investe il ciclista, lo spinge oltre il guardrail, giù per una scarpata. Il corpo viene ritrovato, ma nessuno si accorge di nulla, nessuno sospetta di lui.

Massimo capisce che gli piace, che avere potere sulla vita – e soprattutto sulla morte – delle persone è un modo per allentare lo stress migliore di tutti gli psicofarmaci dei quali fa uso. Dunque, perché fermarsi?

Giulia aspetta la sua grande occasione, ma sembra non arrivare mai. È già da un anno che lavora al Secolo XIX e il caporedattore continua ad affidarle gli scarti, articoli noiosi dei quali nessuno in redazione si vuole occupare.

Poi una telefonata nella notte. Una ragazza strangolata al golf club di Rapallo. Un collega è in ferie, un altro ha la figlia con la febbre. Giulia è disposta a occuparsi del caso?

Al primo omicidio, però, ne sussegue un altro. Il modus operandi dell’assassino è sempre lo stesso: lascia il corpo davanti al monastero di Valle Christi con una margherita in bocca. Tra Giulia e il serial killer si instaura un sottile gioco psicologico che si fa sempre più importante. Ma quella che per Giulia sembra un’opportunità, per il resto della città si trasforma in un incubo.

Vite in frantumi, omicidi e un uomo

spinto al limite dal dolore.

BIOGRAFIA:

Giammauro Gargiulo è nato il 26 agosto 1976 a Genova. Dopo la maturità al liceo classico e la laurea in Scienze Politiche, ha iniziato a lavorare nel settore bancario e attualmente si occupa di consulenza finanziaria. Ha sperimentato nel tempo diversi generi di scrittura prima di trovare la propria vocazione nel romanzo noir.

Oggi vive a Rapallo.

Segnalazione: “Mariani e il secondo colpo” di Maria Masella

Titolo: Mariani e il secondo colpo

Autore: Maria Masella

Editore: Fratelli Frilli Editori

Genere: giallo giudiziario

Pagine: 308

Prezzo e-book: 7,99

Prezzo cartaceo: 15,10

ISBN 13 cartaceo: 978-8869436536

Data di pubblicazione: 30 novembre 2022

TRAMA:

Il questore ha chiesto al commissario Antonio Mariani di indagare su alcune lettere minatorie indirizzate a Claudio Corani, noto imprenditore genovese e unico proprietario della C&C. Non è un incarico, ma un “favore personale”. Mariani accantona l’irritazione e incontra Alberta, la moglie di Corani, perché è stata lei a rivolgersi al questore. Sente anche Stefania Costanzi, la segretaria dell’imprenditore, che è stata la prima a leggerle. Sembra che le minacce siano la conseguenza di un incidente in cui, nell’autunno, ha perso la vita Franco Ratto, un giovane camionista appena assunto. Inutilmente Mariani cerca di parlare con Corani: l’uomo è irreperibile da giorni. Insiste con Alberta perché sporga regolare denuncia, ma lei risponde che quelle assenze non sono inusuali. Che una moglie non si chieda dove va il marito per giorni sembra strano al commissario, come il fatto che un imprenditore possa assentarsi trascurando i propri affari. Due giorni dopo Corani viene trovato ucciso a Sampierdarena: gli hanno sparato alla nuca. Due volte. Non è l’unica stranezza: gli indumenti della vittima non sono adeguati alla sua condizione sociale, il corpo è stato rinvenuto vicino alla torre WTC, dove ha gli uffici la C&C. L’indagine, all’inizio irritante, per Mariani diventa inquietante e risveglia troppi ricordi umani e professionali. A Sampierdarena ha vissuto fino ai vent’anni, a Sampierdarena ha affrontato la sua prima indagine da commissario e anni dopo ha incrociato nuovamente il latitante Luigi Mannini… Sì, i troppi ricordi gli rendono difficile concentrarsi, pure la Petri è meno lucida del solito. Il caso diventa più complesso perché anche la moglie di Corani viene ferita gravemente.

BIOGRAFIA:

Maria Masella è nata a Genova. Ha partecipato varie volte al Mystfest di Cattolica ed è stata premiata in due edizioni (1987 e 1988). Ha pubblicato una raccolta di racconti – Non son chi fui – con Solfanelli e un’altra – Trappole – con la Clessidra. Sempre con la Clessidra è uscito nel 1999 il romanzo poliziesco Per sapere la verità. La Giuria del XXVIII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” (edizione 2001) ha segnalato un suo racconto La parabola dei ciechi, inserito successivamente nell’antologia Liguria in giallo e nero (Fratelli Frilli Editori, 2006). Ha scritto articoli e racconti sulla rivista “Marea”. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Morte a domicilio (2002), Il dubbio (2004), La segreta causa (2005), Il cartomante di via Venti (2005), Giorni contati (2006), Mariani. Il caso cuorenero (2006), Io so L’enigma di Mariani (2007), Primo (2008), Ultima chiamata per Mariani (2009), Mariani e il caso irrisolto (2010), Recita per Mariani (2011), Per sapere la verità (2012), Celtique (2012, terzo classificato al Premio Azzeccagarbugli 2013), Mariani allo specchio (2013), Mariani e le mezze verità (2014), Mariani e le porte chiuse (2015), Testimone. Sette indagini per Antonio Mariani (2016), Mariani e il peso della colpa (2016), Mariani e la cagna (2017) Mariani e le parole taciute (2018), Matematiche certezze (2019 scritto a quattro mani con lo scrittore Rocco Ballacchino), Mariani e le giuste scelte (2019), Mariani e le ferite del passato (2020), Tempesta su Mariani (2021), Nessun ricordo muore (2017), Vittime e delitti (2018), Le porte della notte (2019), Un posto per morire (2021) e Appuntamento mortale (2022) questi ultimi cinque con protagonista la coppia Teresa Maritano e Marco Ardini. Per Corbaccio ha pubblicato Belle sceme! (2009). Per Rizzoli, nella collana youfeel, sono usciti Il cliente (2014), La preda (2014) e Il tesoro del melograno (2016). Per Castelvecchi il romanzo Tracce di Ada (2021). Morte a domicilio e Il dubbio sono stati pubblicati in Germania dalla Goldmann. Nel 2015 le è stato conferito il premio “La Vie en Rose”. 2018, terza classificata alla prima edizione del Premio EWWA. Premio Tigulliana, 2019. Premio alla carriera La Quercia del Myr, 2020.

Segnalazione: “I diavoli di Bargagli: La seconda indagine del banchiere milanese Raoul Sforza” di Ippolito Edmondo Ferrario

Titolo: I diavoli di Bargagli: La seconda indagine del banchiere milanese Raoul Sforza
Autore: Ippolito Edmondo Ferrario
Editore: Fratelli Frilli Editori
Genere: Giallo/Noir/Hard Boiled
Numero pagine: 368
Prezzo ebook: € 7,99
Prezzo cartaceo: € 16,05
ISBN cartaceo: 978-8869435928
Data di pubblicazione: 1 aprile 2022

Trama:

Raoul Sforza, banchiere milanese, è un personaggio eccentrico e sprezzante, amante del lusso, dell’arte e della musica. Specializzato nell’ordire intrighi finanziari e nel ricattare uomini che ricoprono ruoli chiave nelle istituzioni dello Stato, Raoul conduce una vita lontano dai riflettori, dividendosi fra la sua antica dimora milanese che sorge nel cuore di Brera e l’amata Bonassola. La sua presenza non passerà inosservata quando sarà costretto, suo malgrado, a far luce su una lunga scia di misteriosi omicidi che dal 1945 insanguina Bargagli, borgo dell’alta Val Bisagno, nell’entroterra genovese. Aiutato da Diego Casazza, spiantato giornalista di cronaca locale, Sforza affronterà la cosiddetta vicenda del “mostro di Bargagli” che per decenni ha terrorizzato un’intera comunità. Forte di un innato cinismo, indifferente ad ogni tipo di morale, il “banchiere nero” sarà in grado di far emergere, dopo più di cinquant’anni di omertà e di silenzi, verità inconfessabili.

Biografia autore:

Ippolito Edmondo Ferrario, classe 1976, è uno scrittore milanese. Si è occupato dello studio e della divulgazione della Milano sotterranea attraverso numerosi saggi. Ha scritto libri sull’epopea dei mercenari italiani nelle guerre post-coloniali e biografie inerenti agli anni di piombo. Ha pubblicato per Ugo Mursia Editore, Castelvecchi Editore, Newton Compton Editori, Ritter e Ferrogallico. Con Il banchieredi Milano (Fratelli Frilli Editori, 2021) ha dato vita al personaggio del “banchiere nero” Raoul Sforza, protagonista di una serie di romanzi. Per Fratelli Frilli Editori ha scritto: LaGorgone di Milano (a quattro mani con Gianluca Padovan) e Ultimo tango a Milano.

Recensione: “La danza del Gorilla” di Sandrone Dazieri

Il ritorno del Gorilla non ha disatteso le aspettative.

È stato emozionante tornare con lui e il suo “socio” nella Milano noir e cupa, nella sua provincia dove non tutto è un’isola felice, ma anzi dove esiste un mondo dove il bianco e il nero si mescolano di continuo in un grigio pesante quanto le nubi che spesso gravano sulla città.

Sandrone Dazieri riesce a dipingere tutte le sfumature di tanti personaggi che popolano il mondo del Gorilla, e lo fa senza abbellimenti di alcun tipo riuscendo comunque a farteli, alcuni di loro, apprezzare per la profonda ma confusa umanità che li contraddistingue.

Esattamente come non puoi non amare il Gorilla e il Socio, due facce di una stessa medaglia che fanno di tutto per non guardarsi mai pur convivendo la stessa mente e lo stesso corpo, ma che al momento opportuno intrecciano le loro mani per un obiettivo comune, giusto o sbagliato che sia, eticamente corretto o scorretto che sia.

Sandrone è una garanzia di thriller e noir di elevata qualità e, nonostante tutto, ti fa amare una città come Milano con tutte le sue contraddizioni.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Carabosse” di Annalisa Mantovani Sassi

Piango. Sì, letteralmente piango ora che ho finito di leggerlo per la seconda volta dopo averlo letto nella sua prima stesura.

Ho sempre detto all’autrice, dalle prime righe che cominciò a scrivere, che questo era un “gioellino” un “piccolo capolavoro” e che non doveva mollare e credermi.

Beh, mi sbagliavo. Non è affatto piccolo, questo è un assoluto capolavoro, di quelli grandi, da meritarsi il primo posto nella mia personale classifica.

Annalisa con quest’opera ha creato un paranormal thriller per nulla scontato, dalle tinte forti, dagli argomenti tosti eppure con un tocco di leggerezza assoluto, proprio come i passi delicati, armoniosi, eleganti ma decisi della strega Carabosse interpretata magnificamente dal ballerino Lelou.

Ci sono al mondo opere “forti” che descrivono nel dettaglio scene violente, e poi ci sono autori come King e sì, proprio come Annalisa Mantovani Sassi, che solo con poche frasi, senza indulgere nei dettagli, ti fanno torcere lo stomaco dalla nausea per l’orrore non di un fantasma, ma dei veri Orchi, dei veri Lupi, quelli chiamati “esseri umani” e che possono essere ben peggiori di qualsiasi mostro di una fiaba.

Lo stile di Annalisa è impeccabile, non pesante eppure ricco. Ti trasporta nel suo mondo in un attimo e ti ci tiene legata con il fiato in gola fino alla fine. La storia di Lelou e Nicholas è travolgente, passionale e romantica. Tutti i personaggi, dal primo all’ultimo, dai carnefici alle vittime, dalla migliore amica Manon all’ispettore Luc, sono approfonditi e mai superficiali.

Sono così fiera d’aver contribuito, nel mio piccolo, a far portare alla luce questa stupenda storia e non bastano tutte le stelle del firmamento per dirvi quanto questo capolavoro meriti di essere letto.

“Carabosse non viene mai sconfitta.”
“Carabosse aveva vinto. Avrebbe sempre vinto”

Grazie per questa magnifica perla.

Assolutamente e senza alcun dubbio consigliatissimo!