Recensione: “Boyfriend Material” di Alexis Hall

Genere: MM Romcom

3.5 ⭐️

Ci ho ragionato tutta la notte su come recensire questo libro, ma sarebbe stato disonesto e “pavido” da parte mia dare di più o di meno.

Iniziamo col dire che avevo aspettative altissime e continuo a pensare che Alexis Hall scriva bene. Tuttavia, rispetto ad altri suoi libri, questo, per mio gusto personale, ha qualcosa in meno.

Il libro è certamente ben scritto, con uno humour molto inglese, a tratti raffinato e mentale che non a tutti può piacere. A me, nella norma, piace molto. Eppure i momenti di ilarità sono stati pochi e, allo stesso tempo, non mi ha particolarmente emozionata.

È narrato tutto attraverso il punto di vista di Luc, che sulla carta poteva essere il mio favorito: casinista, insicuro, con una marea di problemi. Invece non è scattato il feeling tra me e il personaggio. Come se fosse rimasto solo in superficie.

Al contrario, Oliver mi ha colpita subito e l’ho amato dall’inizio alla fine nelle sue tante sfaccettature. Nonostante ciò, verso la fine ho trovato “forzate” alcune sue reazioni. Insomma, il suo comportamento è stato non lineare dal mio punto di vista.

Ho invece amato tantissimo e trovato stupendi tutti gli amici di Luc, sua madre e anche la migliore amica della madre. Ecco, questi personaggi li ho trovati perfetti.

Finanche i colleghi di Luc, anche se in alcuni momenti mi sono sembrati esagerati nelle loro assurdità, ma nell’ambito di una rom-com ci può stare benissimo.

Detto ciò, il libro comunque non ha pecche e può capitare che a qualcuno prenda di più e a qualcuno di meno. Ecco perché ne consiglio comunque la lettura per farvi una vostra opinione e trascorrere alcune ore piacevoli.

Recensione: “Nella Vita dei Burattini” di TJ Klune

Ci sono voluti un paio di giorni per scrivere questa recensione, tante le emozioni e i pensieri che hanno rimbalzato nella mia mente al termine della lettura.

Iniziamo col dire che, nella norma, adoro talmente tanto quest’autore che compro i suoi libri senza nemmeno leggere la trama. Ho scoperto quindi solo dopo l’acquisto che si trattava di un retelling di Pinocchio. Credevo sarebbe stata la volta che un suo libro non mi avrebbe entusiasmata, non essendo questa fiaba tra le mie preferite… quanto mi sbagliavo!

Qui non si tratta di un semplice retelling, ma di una magnifica e inaspettata interpretazione in un futuro distopico.

Ci sono chiari riferimenti a Pinocchio, sia la favola che la versione animata, ma volendo anche a Blade Runner, Wall-E, l’Uomo Bicentenario, Numero 5 e Matrix. Tutto perfettamente mescolato e reinterpretato, come solo un grande autore con un’immaginazione e creatività come la sua poteva fare.

Ho ritrovato il Klune divertente e ironico: quanto ho amato e riso con le interazioni tra il robottino aspirapolvere Rambo, che soffre di ansia da pulizie, e il robot Infermiera Ratched, una sociopatica favolosa.

Ho rivisto il Klune irriverente e dissacrante: in alcune scene, senza fare spoiler, sono letteralmente morta dal ridere e avrei voluto dare una pacca di consolazione al povero Victor per l’imbarazzo in cui si è ritrovato.

Ho scorto il Klune con cui tanto ho in comune: l’Amore senza limiti, quello tra un padre e un figlio, pur non di sangue, come quello tra due esseri del tutto diversi e una found family tenace.

Ho incontrato un Klune sempre più profondo: quante riflessioni sull’essenza della vita, sulla redenzione, su cosa significa davvero il “perdono”, sul libero arbitrio e sull’umanità che si possono trarre a fine lettura!

E ho pianto, ancora e di nuovo, a causa di un robottino delizioso – sì, lui aveva avvisato in un video, visto dopo la lettura, che sarebbe accaduto e aveva ragione! – di un umano fragile e coraggioso, pieno di dubbi e insicurezze costretto ad affrontare prove incredibili, e di un’intera e meravigliosa famiglia queer, nel vero senso della parola: differente, diversa dalla norma e, forse, proprio per questo unica e bellissima.

Lo consiglio? Assolutamente sì!

Recensione: “Sotto la porta dei sussurri” di TJ Klune

Genere: Fantasy Romance queer/MM

“Alla prima tazza di tè, siamo due estranei.

Alla seconda tazza di tè, sei mio gradito ospite.

Alla terza tazza di tè, siamo una famiglia.”

Questa recensione, come lo è per l’autore il libro stesso, sarà estremamente personale.

Ci sono libri e autori che, nel corso della mia vita, mi hanno chiamata al momento giusto per accompagnarmi in percorsi interiori che non sempre sono facili da percorrere.

Che TJ Klune fosse divenuto per me un autore fondamentale, era già appurato.

Eppure, mai come in quest’opera, mi ha aiutata a compiere quel passo che mi mancava per superare un evento personale e guardare ad esso con un sorriso sereno.

Mi è stato chiaro dal primo momento che questo romanzo avrei dovuto leggerlo al momento giusto. Il preambolo che l’autore ha scritto, mi ha fatto subito capire che avrei dovuto attendere.

Non è un caso, quindi, che abbia deciso di leggerlo in questo periodo, per finirlo proprio oggi di 27 aprile 2023, lo stesso giorno, l’anno precedente, in cui mia madre ha “proseguito” il suo cammino altrove. La coincidenza che sia lo stesso mese, anche se del 2021, in cui Klune ha scritto i ringraziamenti finali prima della pubblicazione mi ha stranamente confortata.

Un mese, quindi, che non sarà mai più da ora in poi solo un triste ricordo.

Cosa posso dire, adesso, di questo libro?

Non ho ancora trovato una sua opera che non mi abbia emozionata, e divertita. Con questo romanzo siamo a un livello ancora superiore, perché a tutto ciò ho aggiunto la meraviglia.

Riuscire a parlare di lutti, di vita e morte, in un fantasy romance queer non è da tutti. Soprattutto, Klune è stato in grado di parlare di argomenti del genere con incredibile delicatezza e profondità, senza mai però mettere da parte quell’ironia che permette di affrontare temi così importanti e non sentirne il “peso”.

Ho amato Wallace dal primo istante, anche quando all’inizio non era altro che un riccio chiuso in se stesso. E mio Dio, che meraviglioso percorso di crescita e comprensione di sé ha fatto.

Ho amato Hugo senza riserve, una roccia che quando mostra le sue crepe ti stringe il cuore in una morsa.

Ho adorato letteralmente Mei, nonno Nelson e Apollo.

Ho pianto per Cameron, per lui davvero tanto, così come per Nancy.

La capacità di Klune di creare protagonisti forti e personaggi di contorno, che tutto sono tranne che secondari, va di pari passo con lo stile narrativo, dal mio punto di vista assolutamente impeccabile.

Le allegorie, i punti chiave che ho sottolineato. Questo libro è stato un viaggio meraviglioso e credetemi quando vi dico che al termine della lettura l’ho letteralmente baciato.

Grazie mille TJ Klune per avermi scaldato il cuore, fatto ridere e, soprattutto, per la mano che mi hai tenuta stretta in questi giorni per me particolari.

Da oggi in poi, quando penserò a chi ci ha lasciato, non potrò che vedere una porta sul soffitto… e sorridere.

Assolutamente consigliato a chiunque!

Recensione: “I sette mariti di Evelyn Hugo” di Taylor Jenkins Reid

Genere: narrativa femminile lgbtqia+

“Nessuno è mai solo vittima o carnefice. Siamo tutti una via di mezzo.”

Credo che questa sia la citazione che meglio rappresenta la meravigliosa lettura appena conclusa e lo straordinario personaggio di Evelyn Hugo.

Il libro, ricevuto in regalo da Oscar Vault Mondadori in ebook, di sicuro finirà in cartaceo sulla mia libreria e nella top ten delle letture del 2022 e non solo.

Un viaggio affascinante, a tratti ironico, divertente, romantico ma anche doloroso, che avrei terminato in pochissimo tempo se non avessi avuto un periodo molto intenso e faticoso.

Ho adorato questa splendida donna dal primo istante e nulla di ciò che ha raccontato a Monique della sua vita me l’ha fatta amare di meno.

Incredibilmente umana, forte e fragile, determinata e capace alla fine di comprendere e accettare ogni cosa di sé, nel bene e nel male, e di crescere pur senza pentirsi delle scelte fatte (per la maggior parte, almeno) perché alla fine, se ci si ama, si sa anche di essere il risultato delle esperienze passate.

Interessantissimo anche il viaggio nella Hollywood nel corso degli anni e nella vita di chi, dagli anni Cinquanta in poi, sapeva di avere una natura “diversa”.

Ci sono stati molti passaggi che ho sottolineato e, ammetto, in alcuni ho anche ritrovato il mio stesso pensiero o sensazioni ed emozioni da me vissute.

Uno dei libri queer più belli letti e che rende al meglio cosa significhi essere bisessuale, indipendentemente dall’epoca o dal luogo.

Assolutamente super consigliato!

Recensione: “Heartstopper volume 4” di Alice Oseman

Ammetto di essere meravigliata e sorpresa di come l’autrice, soprattutto in questo volume, sia riuscita ad affrontare un tema così importante e tosto, ma senza rendere la lettura “faticosa”.

I disturbi alimentari, l’autolesionismo sono argomenti difficili da trattare, eppure in questo fumetto la Oseman lo ha fatto nel migliore dei modi: in maniera non superficiale, approfondita eppure allo stesso tempo non “opprimente”.

Una lettura, questa, che mi sento di consigliare a chiunque, al contrario di altri romanzi (bellissimi per carità) che però avrei timore a suggerire.

Adesso attendo il quinto e di avere sulla mia libreria i cartacei di ogni volume!

Super consigliato!

Recensione: “Heartstopper volume tre” di Alice Oseman

Che dire. Questo terzo volume non solo ha continuato a deliziarmi, a farmi ridere e sorridere e anche ad alleggerire l’anima, ma ha anche affrontato temi per nulla semplici.

Se nei precedenti volumi l’autrice ha toccato comunque il tema del bullismo e dell’omofobia, anche quella interiorizzata, in questo terzo ha parlato di quali possono essere gli effetti “devastanti” di certi comportamenti sulle persone, soprattutto quando sono così giovani.

Il tutto però trattato con profondità e leggerezza allo stesso tempo, perché sì, possiamo parlare di temi importanti e delicati anche in modo non tragico, senza con ciò essere superficiali.

Decisamente super consigliato!

Recensione: “Heartstopper volume 2” di Alice Oseman

Anche il secondo volume mi ha deliziata per la sua freschezza e per come viene approfondito il percorso di crescita e consapevolezza di sé di tutti i personaggi, pur essendo una graphic novel e non un romanzo di 1000 pagine.

La tenerezza di questi adolescenti con le loro insicurezze, la capacità di reagire al bullismo, ognuno a modo suo, senza vergognarsi allo stesso tempo di essere anche fragili e romantici.

Uno schiaffo in faccia alla mascolinità tossica che sin troppo spesso ho visto rappresentata in molti libri facendola passare come “normale”.

Nick e Charlie mi sono entrati nel cuore ed è impossibile per chiunque non amarli 🥰🥰

Ancora grazie a Oscar Vault Mondadori per avermi dato modo di leggere il volume in pdf ricevuto in regalo a dicembre 2021 con il calendario dell’Avvento. Ovviamente, finirà in cartaceo sulla mia libreria senza alcun dubbio.

Assolutamente consigliato

Recensione: “Heartstopper volume 1” di Alice Oseman

Assolutamente delizioso questo primo volume, ricevuto in regalo da Oscar Vault Mondadori a dicembre 2021, in formato pdf, con il calendario dell’Avvento e che, come i successivi ne sono certa, finirà in cartaceo sulla libreria della mia nuova casa.

La storia è carinissima e coinvolgente, dolce e divertente. I disegni hanno quella freschezza giovanile che rende ancor più vera la grafic novel. Un viaggio nell’adolescenza che mi ha fatto sorridere per il breve tempo che mi ci è voluto per leggerla.

Di sicuro ora passo agli altri volumi, in modo da poter vedere la serie appena arrivata su Netflix.

Decisamente consigliato.