Recensione: “Due cuori e un detective” di Sarah Bernardinello

Genere: MM Romance Fantasy

Complessivo 3.5 ⭐️

Di quest’autrice avevo già letto un libro successivo, uno stand alone contemporaneo che non fa parte di questa serie e che è tra i miei preferiti in assoluto.

Questo romanzo è stato pubblicato un paio di anni prima, e ho potuto notare come tra questo e quello da me già letto ci sia stata una bella maturazione dell’autrice nel costruire storie e personaggi, pur avendo già uno stile narrativo convincente. Proprio ciò mi fa dare un giudizio nel complesso positivo.

Il romanzo è breve, ma contiene il necessario e, soprattutto, ha il sapore di un inizio che ti incuriosisce sulla storia generale per andare avanti con i prossimi.

Adonais ha un fascino indiscutibile, Angel è un peperino combinaguai e Seth è una roccia che promette sicurezza e solidità. Ogni personaggio, insomma, è ben delineato nonostante la brevità della storia e la, inevitabile, velocità dei percorsi di ognuno di loro.

Confido quindi che con i successivi libri della serie questo mondo in cui l’autrice mi ha catapultata diventi sempre più definito e che le avventure siano solo all’inizio.

Consigliato.

Recensione: “Gli abissi dei porci” di Alessandro Montoro

Genere: fantascienza/distopico

Questo romanzo in alcuni punti mi ha stupita, in altri confusa, in altri ancora mi ha appassionata.

Ho trovato la trama abbastanza ben costruita, nonostante in alcuni punti mi sia sentita un attimo spaesata. I risvolti raccontati nel libro sono incredibili, eppure anche realistici.

Il finale ha un che di Kafkiano che mi ha affascinata e lasciata con mille domande alle quali rispondere.

Nel complesso una lettura piacevole da 4.5 ⭐️

Recensione: “The Charm Offensive” di Alison Cochrun

Genere: Romance MM

Sono stata molto in bilico con questo libro con una valutazione che oscillava tra le 4 e le 5 stelle. Nel complesso direi un 4.5, ma l’avermi commossa in un passaggio finale mi ha spinta a dare le 5.

Il ritmo è quello di una gradevolissima rom-com, almeno per tutta la parte iniziale e fin quasi alla metà del libro. Poi si sono inseriti argomenti particolari come gli attacchi di panico, l’ansia sociale, la depressione, trattati molto bene e in maniera approfondita, pur lasciando all’intero romanzo quel mood di leggerezza che non ha appesantito per nulla la lettura.

Ho molto apprezzato, e mi sono divertita, la descrizione del mondo di una produzione televisiva come un reality. Ho trovato il tutto assolutamente più che verosimile e si denota quanto l’autrice si sia informata sui meccanismi di format del genere.

Dev e Charles nelle loro similitudini e diversità si sono lasciati amare sin da subito, anche se Dev l’ho adorato maggiormente quando ha lasciato cadere la maschera dello “Spassoso Dev” mostrando tutte le sue fragilità.

Davvero molto belli i percorsi di crescita di entrambi i protagonisti, che hanno imparato a gestire e affrontare le rispettive problematiche e chiusure: Dev con il suo rifiuto di accettare le proprie fragilità, la maschera che sempre indossa e che non permette a nessuno di conoscerlo per davvero, il suo credere di non meritare l’amore. Charles che ha tutto un mondo da capire della propria sessualità e affettività, con insicurezze che si porta dietro da troppo tempo.

Non amo mai i personaggi perfetti, e l’imperfezione di entrambi non ha fatto che renderli ai miei occhi più umani e reali.

Nota di merito per i personaggi secondari, che hanno una loro struttura e complessità e non fanno solo da sfondo alla storia principale.

Consigliato!

Recensione: “Sotto la porta dei sussurri” di TJ Klune

Genere: Fantasy Romance queer/MM

“Alla prima tazza di tè, siamo due estranei.

Alla seconda tazza di tè, sei mio gradito ospite.

Alla terza tazza di tè, siamo una famiglia.”

Questa recensione, come lo è per l’autore il libro stesso, sarà estremamente personale.

Ci sono libri e autori che, nel corso della mia vita, mi hanno chiamata al momento giusto per accompagnarmi in percorsi interiori che non sempre sono facili da percorrere.

Che TJ Klune fosse divenuto per me un autore fondamentale, era già appurato.

Eppure, mai come in quest’opera, mi ha aiutata a compiere quel passo che mi mancava per superare un evento personale e guardare ad esso con un sorriso sereno.

Mi è stato chiaro dal primo momento che questo romanzo avrei dovuto leggerlo al momento giusto. Il preambolo che l’autore ha scritto, mi ha fatto subito capire che avrei dovuto attendere.

Non è un caso, quindi, che abbia deciso di leggerlo in questo periodo, per finirlo proprio oggi di 27 aprile 2023, lo stesso giorno, l’anno precedente, in cui mia madre ha “proseguito” il suo cammino altrove. La coincidenza che sia lo stesso mese, anche se del 2021, in cui Klune ha scritto i ringraziamenti finali prima della pubblicazione mi ha stranamente confortata.

Un mese, quindi, che non sarà mai più da ora in poi solo un triste ricordo.

Cosa posso dire, adesso, di questo libro?

Non ho ancora trovato una sua opera che non mi abbia emozionata, e divertita. Con questo romanzo siamo a un livello ancora superiore, perché a tutto ciò ho aggiunto la meraviglia.

Riuscire a parlare di lutti, di vita e morte, in un fantasy romance queer non è da tutti. Soprattutto, Klune è stato in grado di parlare di argomenti del genere con incredibile delicatezza e profondità, senza mai però mettere da parte quell’ironia che permette di affrontare temi così importanti e non sentirne il “peso”.

Ho amato Wallace dal primo istante, anche quando all’inizio non era altro che un riccio chiuso in se stesso. E mio Dio, che meraviglioso percorso di crescita e comprensione di sé ha fatto.

Ho amato Hugo senza riserve, una roccia che quando mostra le sue crepe ti stringe il cuore in una morsa.

Ho adorato letteralmente Mei, nonno Nelson e Apollo.

Ho pianto per Cameron, per lui davvero tanto, così come per Nancy.

La capacità di Klune di creare protagonisti forti e personaggi di contorno, che tutto sono tranne che secondari, va di pari passo con lo stile narrativo, dal mio punto di vista assolutamente impeccabile.

Le allegorie, i punti chiave che ho sottolineato. Questo libro è stato un viaggio meraviglioso e credetemi quando vi dico che al termine della lettura l’ho letteralmente baciato.

Grazie mille TJ Klune per avermi scaldato il cuore, fatto ridere e, soprattutto, per la mano che mi hai tenuta stretta in questi giorni per me particolari.

Da oggi in poi, quando penserò a chi ci ha lasciato, non potrò che vedere una porta sul soffitto… e sorridere.

Assolutamente consigliato a chiunque!

Recensione: “Un’Inattesa Attrazione (Sins of the Cities Vol. 1)” di K.J. Charles

Genere: MM Storico

Ebbene, anche questa volta la Charles non mi ha delusa affatto con questa serie di storici che ho iniziato e le cinque stelle se le merita senza alcun dubbio.
Anzi, al contrario è riuscita a sorprendermi sia per la caratteristica particolare del personaggio di Clem, sia per un’inattesa svolta thriller ben costruita e che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all’ultimo.

Ho trovato meraviglioso il rapporto che si crea man mano tra Rowley e Clement. Entrambi i personaggi dalle mille sfaccettature, sicuri in alcuni ambiti, fragili su altri. Un perfetto incastro tra due anime solitarie che trovano uno nell’altro la forza per migliorarsi.

Ambientazione come al solito perfetta. Ho potuto quasi sentire gli odori intensi del laboratorio di tassidermista di Rowley come la nebbia densa che ti entra nei polmoni.

Appassionante l’intrigo e curiosissima di continuare con il prossimo della serie per sapere come proseguirà la storia e con quali personaggi.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Ombre Fatali (Adrien English Vol. 1)” di Josh Lanyon

Genere: MM Thriller

Complessivo: 4

Parte Romance: 4.5

Parte Thriller/Poliziesco: 2.5

Davvero difficile per me recensire questo primo volume di una serie di
cui tanto avevo sentito parlare. Dai voti che ho dato credo già si intuisca
qual è stato, a mio parere, il punto “dolente”.

Da divoratrice di thriller, per me spesso è semplice intuire chi sia il
colpevole in una trama, ma a volte intervengono altri fattori, qualche dubbio,
colpi di scena magari in altre questioni e in quel caso, se in qualche maniera
mi si sorprende nella trama poliziesca, il mio voto è sempre positivo su ogni parte.

In questo libro per la trama gialla per me è proprio un no.

All’inizio avevo qualche dubbio su due persone, da un certo momento in
poi nessun dubbio, al punto da aver previsto anche il movente e la reale
identità del serial killer a metà testo. In questi casi, sarebbe stato perfetto,
a mio parere, lasciare che i lettori fossero del tutto a conoscenza di chi
fosse il colpevole in modo da permettere che la suspense venisse data soltanto
da come il protagonista riusciva a scoprire la verità e tirarsi fuori dai
pasticci.

Veniamo adesso alla parte romance.

Devo dire che questa, invece, mi è piaciuta. L’ho trovata “originale”,
un inizio che mi spinge a voler leggere il secondo per vedere come prosegue la storia.

Adrien è uno di quei personaggi con cui empatizzo subito.

Un libraio sofisticato che si diletta a scrivere gialli, che ha
istituito un club di giallisti e che indaga su un caso che lo riguarda?
Perfetto!

Ho amato tutte le sue numerose sfaccettature, l’intelligenza come la
fragilità non solo data da un cuore ballerino, ma soprattutto da una strana
incapacità di gestire le emozioni e da molte insicurezze condite a improvvisi
slanci di coraggio.

Insomma, Adrien potrebbe fare un gran bel percorso di crescita ed è per
questo motivo che nel complesso mi sento di dare non meno di 4 stelle, visto
che mi ha incuriosita al punto da finire in poco tempo il libro e spinta verso
il secondo della serie.

Mi sento, quindi, di consigliarlo.

Recensione “La ragazza scomparsa” di Angela Marsons

Genere: thriller/giallo

Questo terzo thriller con la detective Stone mi ha angosciata e stretto una tenaglia attorno al cuore.

Nonostante a un certo punto della storia avessi intuito l’identità di uno dei rapitori, ammetto che per tutto il resto mi ha tenuta con il fiato in gola e alla fine il colpo di scena c’è comunque stato.

Ritrovarsi assieme alle bimbe rapite è stato davvero duro e ogni volta mi si è attorcigliato lo stomaco per l’ansia e l’orrore.

Kim mi ha trascinata nel suo mondo e ho potuto scorgerne forze e fragilità attraverso scorci del suo passato e nel modo in cui affronta la vita e il lavoro nel presente.

Bryant sempre un personaggio bellissimo, l’amico e collega che tutti vorrebbero al fianco.

Dawson ha mostrato lati di sé che non si conoscevano, uscendo dall’ombra dei personaggi complementari.

Menzione d’onore per Matt. Vedremo nei prossimi libri se ci sarà ancora, ma i suoi modi di fare mi hanno decisamente divertita.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Necropoli (Whyborne & Griffin Vol. 4)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy Romance

E niente, Whyborne e il suo cammello mi hanno conquistata in modi inimmaginabili! 😂😍

Questa quarta avventura mi ha appassionata e divertita ancora più della precedente.

Bellissimo il viaggio in Egitto, favolosa l’avventura tra Piramidi e antichi miti.

Ho trovato molto bello l’approfondimento sul personaggio di Charlotte, sui suoi legami familiari e su questa nuova “famiglia” che costruisce con i nostri due eroi.

Intriganti i nuovi personaggi che spero di incontrare ancora nei prossimi libri.

Griffin, come sta accadendo sempre più di frequente, mi emoziona quando fa trasparire le sue fragilità e mi verrebbe solo voglia di abbracciarlo.

Whyborne non posso che amarlo sempre di più, con i suoi modi da nerd-stregone.

Insomma, questa volta le 5 ⭐ sono assolutamente più che meritate!

Recensione: “Caminito” di Maurizio De Giovanni

Genere: Giallo Storico

Complessivo: 4.5 ⭐
Per il giallo: 3.5 ⭐
Tutto il resto: 5 ++ ⭐

Iniziamo subito dicendo a chiare lettere che il libro è bellissimo, nonostante abbia compreso la soluzione della parte gialla quasi dall’inizio.

Questo è il primo libro della serie di Ricciardi al quale, per onestà, devo dare nel complesso qualcosa di meno delle 5 stelle. Ciò è dipeso dal fatto che il caso investigativo da risolvere mi è stato chiaro quasi dall’inizio, cosa che non era mai successa prima.

Devo però anche aggiungere che in questo libro, molto più che nei precedenti, De Giovanni ha voluto parlarci soprattutto di altro. Scoprire chi avesse tolto la vita a una coppia era di minor importanza. È sempre stato così nei suoi romanzi, ma nella norma riusciva a lasciarmi nel dubbio fino alla fine.

Non è accaduto così in questo, ma non ha avuto alcuna importanza!

De Giovanni mi ha trascinata di nuovo in quegli anni oscuri, in una Napoli in piena epoca fascista, ricca di colori e ombre, di contrasti abissali tra povertà e ricchezza, tra delatori e oppositori al regime.

E, finalmente, ho fatto pace con l’autore che mi ha regalato quel “senso” che era mancato alla conclusione del precedente libro: Marta.

La piccola Marta mi ha rubato il cuore e attraverso lei il colpo di scena finale non è mancato per nulla. Meraviglioso il suo essere, il suo modo di rapportarsi con tutti, la sua intelligenza e sensibilità e bellissimo il rapporto con il padre, questo commissario dagli occhi belli e tristi che abbiamo imparato ad amare e che, pur nel continuo dolore, recupera il sorriso attraverso la figlia.

In questo romanzo con immenso piacere ho incontrato di nuovo tutti i personaggio che più ho amato: Maione e la sua turbolenta famiglia, Modo e la sua indole antifascista, Nelide una roccia, Bambinella che in un solo capitolo mi ha fatto ridere e piangere, Bianca un personaggio chiave e importante, Livia che ha messo un oceano di mezzo tra lei e i suoi rimpianti.

E anche un personaggio sgradito come Garzo ha avuto un suo background e spessore diverso.

Per non parlare di tutti gli altri personaggi che hanno popolato le righe di questo libro, raccontando storie di amore, di dolore, di ingiustizie.

I punti ancora da diramare ci sono e alla fine del libro hai la sensazione che questo sia solo l’inizio di un nuovo cammino, per cui attendo con piacere la prossima avventura del commissario Ricciardi.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “La bianca e l’eremita” di Siria Selva

Genere: romance/storico/orientale

Valutazione totale 4⭐ –

Non avevo mai letto nulla di quest’autrice e la copia mi è stata gentilmente fornita dalla Delos Digital.

Di norma non accetto collaborazioni con le case editrici, per il semplice motivo che leggo tanto, ma secondo i miei tempi e ciò che al momento mi ispira. Non sempre, quindi, riuscirei a rispettare dei corretti tempi di uscita per le recensioni.

In questo caso ho fatto eccezione per due motivi:

il primo è l’argomento, in quanto amo gli storici orientali e la trama era intrigante, il secondo è che essendo un romanzo breve ho potuto leggerlo in breve tempo.

Devo dire che, nonostante un inizio in cui ho trovato un po’ troppo “tell” e poco “show”, troppi eventi soltanto raccontati, la storia poi mi ha catturata e i personaggi, pur in poche pagine, li ho trovati ben caratterizzati e con un loro percorso. Sopratutto Ren, la protagonista.

Di base è un romance, ma il fascino dell’Oriente è arrivato tutto e si nota anche lo studio approfondito che è stato fatto. Credo che una storia del genere avrebbe meritato anche un romanzo lungo e maggiormente strutturato, ma non posso che apprezzare come in poche pagine il risultato sia più che sufficiente e la prosa accattivante.

Consigliato.