Recensione: “Il gioco del male” di Angela Marsons

Genere: Giallo/Thriller psicologico/poliziesco

Devo dirlo, questo secondo giallo sulla detective Kim Stone è un vero gioiello, nonostante abbia mal sopportato il personaggio di Alexandra Thorne, il che significa che l’autrice ha fatto un ottimo lavoro perché non si può che provare orrore per una mente così contorta e priva di coscienza.

La doppia indagine è stata appassionante e, allo stesso tempo, devastante per gli argomenti trattati.

In questo secondo libro vengono a galla maggiori dettagli sull’infanzia di Kim, e questo me l’ha fatta amare ancora di più.

Ottima davvero la parte investigativa. Solo un secondo prima ho capito chi si celava dietro tutto. Davvero da applauso, perché sorprendermi è quasi impossibile.

Menzione d’onore a Bryant, che si dimostra una volta di più un grande amico e uomo.

Assolutamente super consigliato!

Recensione: “Una sensuale ribellione (Consorzio di gentiluomini Vol. 2)” di K.J. Charles

Genere: MM Storico

Questo secondo libro mi è piaciuto ancor più del primo e merita tutte e 5 le stelle. Non tanto per la parte “sensuale” della storia (comunque bella e ben trattata), quanto per i contrasti tra i due personaggi e i due mondi.

Ricchezza e povertà, un reazionario e un radicale, due ideologie all’apparenza opposte che hanno continuato a incontrarsi e scontrarsi.

Ho trovato bellissimo il come siano state sottolineate sia le luci che le ombre di entrambi gli schieramenti, il modo in cui si possa trovare punti d’incontro anche se di idee diverse e, invece, l’errore di rimanere blindati sulle proprie posizioni fino a sfociare nelle violenze.

Rispetto al primo libro, in questo ho sentito e vissuto molto di più tutto il contesto storico del periodo e della Londra di primo Ottocento.

Silas lo avevo già conosciuto nel romanzo precedente, Dominic mi si è realmente mostrato solo in questo libro e ho potuto apprezzarlo davvero tanto, come non immaginavo.

Nota di merito, comunque, anche qui per Julius. Decisamente ho un debole per lui e a ogni sua apparizione sono andata in brodo di giuggiole.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Sidecar” di Amy Lane

Genere: MM romance

5 stelle super meritate!

Ho acquistato questo libro un anno fa sul sito della casa editrice attirata innanzitutto dalla cover.
Nel mucchio di copertine con “fusti” più o meno vestiti, questa decisamente risaltava agli occhi per originalità. Ho pensato da subito che potesse essere qualcosa di diverso, e quando ho letto la trama la prima impressione è stata confermata.

Poi, come sempre, i libri mi chiamano al momento giusto (mi accade anche con quelli che scrivo io) e solo adesso ho capito  che era arrivata l’ora di leggerlo.

Circondata dalla tranquillità delle colline e immersa nel verde, ho potuto godere appieno di questo che, di fatto, è di sicuro il gay romance più bello mai letto.

Questa non è una storia come le altre, ma un viaggio vero e proprio attraverso gli anni e i cuori dei due personaggi, ma anche toccando argomenti di ogni genere, alcuni dei quali tosti, ma trattati con una delicatezza incredibile.

Ho amato Joe dal primo istante. Josiah è l’orso dal cuore più saldo e grande che abbia mai incontrato.

Ho adorato Casey dal primo secondo, e ammirato e vissuto con lui ogni passo, ogni caduta e tutta la crescita incredibile. Il suo entusiasmo irruente unito alla testardaggine è veramente una miscela esplosiva.

Il percorso di questi due uomini, la trasformazione lenta dei sentimenti di Joe, il modo diverso in cui affrontano la vita e il come riescano poi ad accettare i compromessi necessari per costruire qualcosa di comune e importante, tutto ciò mi ha emozionata più volte.

Ho amato ogni cosa di questo libro, dalle ambientazioni, ai personaggi, al come interagiscono tra loro, al rapporto con le rispettive famiglie, con gli amici, con i cambiamenti personali e della società, con gli amori fugaci e non, che sono venuti e andati durante venticinque anni e che hanno permesso a entrambi di crescere e capire cosa realmente volessero.
Persino gli animali ho amato in questo romanzo e la casa, dapprima sgangherata ma sempre accogliente, in cui Joe porta Casey salvando un ragazzino dalla strada e se stesso dalla solitudine autoimposta.

Assolutamente super consigliato!

Recensione: “Hindsight” di Enys LZ

Genere: MM romance urban fantasy

Un generale 4.5 ⭐

Iniziamo con il dire una cosa: se non mi avessero detto che questo è un urban fantasy, io non lo avrei letto.

La cover, per quanto alla fine la comprendi e ha un senso, continuo a trovarla davvero inquietante e, soprattutto, fa pensare più a un horror satanico/religioso e con magari violenza domestica più che a un urban fantasy di questo genere.
Non avrei nemmeno letto la trama se non avessi conosciuto l’autrice e non avessi chiesto delucidazioni.
Ho anche fatto una prova, chiedendo ad altre persone, forti lettori, che tipo di libro pensavano fosse guardando la cover, e la risposta è stata la stessa.

Perché faccio questa premessa? Perché questo è davvero un buon urban fantasy e mi chiedo quante persone, che non frequentano gruppi e autori, abbiano guardato la cover e siano passati avanti fuorviati, senza neanche dare una possibilità a un libro che merita sicuramente di essere letto e apprezzato.

Ovviamente, ho amato Sean sin dal primo momento (anche se avrei preferito che la nota introduttiva sul personaggio fosse messa come nota finale, perché mi ha anticipato una cosa importante di Sean che avrei voluto scoprire e capire da sola leggendo.)
Un personaggio con così tante sfumature, dubbi, insicurezze e forze inconsapevoli, che non puoi non amare dalla prima all’ultima riga.

Raphael è anche più complesso, e credo meriti maggiore approfondimento. Sono certa che nei prossimi libri (di sicuro ce ne saranno, anche se è autoconclusivo. Ci sono molte cose ancora da dire) l’autrice avrà modo di parlarci ancora di lui e della incredibile dicotomia che si trova ad affrontare (ho faticato a comprendere, ammetto, in che modo riesca a conciliare le varie parti di sé.)

Bellissimo che sia un romanzo corale nel vero senso del termine. Amo i libri in cui tutti i personaggi trovano il loro spazio e non ci si sofferma solo su uno o due.

Tra l’altro, diciamo anche che, per la seconda volta, l’autrice mi ha fatta innamorare perdutamente di un personaggio secondario, di cui vediamo poco a fine libro, ma quel poco: WOW. Attendo con ansia un libro dedicato a lui.

Insomma, tirando le somme: bel ritmo, bella idea di mondo creato, bei personaggi, tutti, e bella storia d’amore.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Una raffinata trasgressione” di K.J. Charles

Genere: MM romance storico

Decisamente io ho una certa passione per gli uomini eleganti, aristocratici, dalla parlantina sagace, all’apparenza freddi e “debosciati” eppure letali al momento opportuno quanto una lama affilata.

Ho anche una notevole passione per gli storici, quindi capirete che non potevo non soccombere al fascino di Julius e non gradire un romanzo ambientato in una Londra di primo Ottocento.

La storia è gradevole, i personaggi ben strutturati nonostante la complessità delle situazioni in cui si trovano, la relazione tra Julius e Harry appassiona e le altre, che si immagina verranno raccontate nei successivi libri, incuriosiscono.

Peccato mi sia mancata l’ambientazione esterna. Avrei voluto “respirare” e vivere un pochino di più l’aria e l’atmosfera di quel periodo. Ben costruito invece il contesto storico e sociale in cui i personaggi si muovono, con i suoi contrasti tra ricchezza e povertà.

Un generale 4 ⭐ e un libro di cui consiglio comunque la lettura.

Recensione: “Ancora una fermata” di Casey McQuiston

Genere: romance LGBTQIA FxF

Credo che la miglior sintesi di questa recensione possa essere ciò che la editor di C. McQuiston, come raccontato nei ringraziamenti finali, disse quando le accennò la trama: “l’idea è folle. Scrivila!”

Ho acquistato questo libro senza nemmeno aver letto la quarta di copertina. Avevo adorato il precedente, sapevo solo che questa volta sarebbero state due ragazze le protagoniste e ho comprato a occhi chiusi.

Non solo non ha disatteso le aspettative, ma questo romanzo è andato oltre. Se il primo è bello, questo è un assoluto capolavoro!

New York raccontata in un modo splendido, al punto d’aver avuto la sensazione di essere lì.
Un gruppo di amici, una famiglia queer favolosa (li ho amati tutti, dal primo all’ultimo!)
Una storia pazzescamente folle!

E, soprattutto, l’Amore in ogni sua forma, nel bene e nel male, con le sue paure o la spavalderia, per ogni aspetto della vita, per ogni persona che si incontra sul proprio percorso e che ci rende ciò che siamo.
Per se stessi, per un posto da chiamare “casa”, per la voglia di vivere e andare avanti, nonostante tutto.

“A volte certe cose non possiamo fare altro che SENTIRLE. Solo perché MERITANO di essere sentite.”

È il senso del libro, è il senso del percorso di crescita che fa ogni personaggio, è il senso di un amore impossibile ma splendido, è il senso di una storia all’apparenza irreale o surreale, eppure più vera di tante altre.

È il senso della vita.

Super consigliato!

Ps: menzione d’onore alla tazza avuta in regalo con il cartaceo. Io che amo il caffè americano ho compreso il perché di queste tazze spettacolari.

Recensione: “Glitterland” di Alexis Hall

Genere: MM Romance

Era una vita che mi si diceva di leggere questo romanzo, e avevano ragione a insistere.

Ho trovato lo stile dell’autorə, che assolutamente non conoscevo, più che originale.

Ho adorato il ritmo, i momenti intensi in cui mi ha fatta sprofondare nella mente contorta di Ash e quelli divertentissimi con Darian, un fantastico pirata glitterato che ho amato dalla prima all’ultima riga.

È stato un viaggio particolare, una lettura che mi sono bevuta in pochi giorni e di cui ho apprezzato ogni sfumatura, dalla caratterizzazione di tutti i personaggi, anche quelli secondari, allo sballottamento nei pensieri confusi e maniacali di Ash.

E poi c’è lui, Darian, una stella polare assolutamente divina che ti trascina nel suo mondo di sorrisi, abbigliamenti improbabili, cuore genuino, battute irriverenti “occhessoio”, ma con spalle forti perché alla fine ha ragione lui, può sempre essere “tutt’apposto”.

La vita è questa: alti e bassi, salite e discese, momenti belli e momenti brutti e la felicità sta solo nel viverla così come viene.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “Il palazzo d’estate e altre storie (Captive Prince Vol. Extra)” di C.S. Pacat

E dunque che dire. Di sicuro questo è il libro migliore della saga, anche se a conti fatti è considerato una breve raccolta di extra.

Davvero un gran peccato che il capitolo “il palazzo d’estate” non sia inserito come epilogo della trilogia, perché di fatto lo è. Rappresenta quella mancanza che ho sentito alla fine del terzo libro, quel nodo ancora da scogliere e da affrontare tra Laurent e Damen.

Mi auguro che un giorno autrice e casa editrice originale (non la Triskell, che non ha potere decisionale su questo e ha svolto un ottimo lavoro di traduzione ed editing) decidano di rimettere mano al primo libro e di inserire questo capitolo come epilogo della trilogia. Se un giorno accadrà questo, sarà il giorno che li comprerò anche in cartaceo.

Molto belli anche gli altri capitoli e l’approfondimento degli altri personaggi che ho molto apprezzato, al punto di desiderare un libro a parte per Ancel.

Detto ciò, passata anche alla novella su Erasmus, ammetto che era davvero da molto tempo che dei personaggi non mi prendevano così tanto al punto da sognarmeli.

Forse proprio per questo mi rammarico delle mancanze rilevate nei precedenti.

Per chi ha letto la trilogia, assolutamente consigliato questo volume… anzi, direi proprio necessario.

Recensione: “Senza Sangue” di Preston & Child

Un libro con Pendergast non delude mai, e non lo ha fatto neanche questa volta. È il numero venti della serie e ancora non mi annoia, anzi… già smanio di leggere il prossimo.

Incredibile a dirsi, questo thriller è riuscito anche a sorprendermi, toccando livelli e generi del tutto inaspettati.

Non sono mai riuscita a comprendere la verità celata dietro ogni libro (Preston & Child sono dei geni nel disseminare indizi fuorvianti), mai però avrei immaginato ciò che accade in questo romanzo.

Ritmo serratissimo, come sempre, soprattutto nella parte finale che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all’ultimo e lasciata con il desiderio spasmodico di continuare a vivere le straordinarie avventure personali o di casi da risolvere dell’agente speciale FBI più intelligente, eccentrico, al di fuori di ogni regola e buon senso comune al mondo: Aloysius X.L. Pendergast.

Ps: Aloysius ti voglio tanto bene, hai una mente sopraffina, coraggio da vendere, capacità e conoscenze incredibili… ma per certe cose ti prenderei proprio ad amorevoli sberle.

Super consigliato!

Recensione: “L’ascesa del Re (Captive Prince Vol. 3)” di C.S. Pacat

Anche con questo terzo libro mi trovo davvero in difficoltà a recensire.

Per onestà intellettuale, comunque assegno le cinque stelle, anche se sono non piene e con riserva per una mancanza che ho sofferto sulla parte finale, e che ho invece trovato nel seguente, già iniziato, che sono una sorta di capitoli extra, diciamo.
Se ciò che ho letto nel seguente fosse stato inserito come epilogo, sarebbe stato perfetto.

Detto ciò, tutto quello che avevo già intuito di Laurent già dal primo libro si è avverato, quindi nessuna sorpresa per me.

Ciò nonostante, ci sono stati una serie di colpi di scena, che non riguardano il personaggio di Laurent, assolutamente inaspettati.

Ritmo serratissimo. Sono stata con il fiato sospeso fino alla fine. Intrighi, battaglie, tattiche e il percorso di ogni personaggio è stato assolutamente appassionante.

In questo libro sono stata del tutto immersa in questa realtà, avvolta dalle ambientazioni, dai profumi, dai percorsi di crescita di Laurent e Damen come di ogni altro personaggio, fino anche a comprendere, vivendo sulla mia pelle, i tormenti di ognuno di loro.

Se devo dare una valutazione a tutta la saga, si ferma a un 4.5 complessivo per le mancanze sopratutto iniziali e una parte importante e narrativamente necessaria che si ritrova però solo nel successivo in un capitolo extra.

Al di là di tutte queste considerazioni, magari questi libri non finiranno mai in cartaceo sulla mia libreria, ma mi hanno davvero trascinata in un’avventura che sono contenta d’aver vissuto.

Consigliato.