Recensione: “Ombre Fatali (Adrien English Vol. 1)” di Josh Lanyon

Genere: MM Thriller

Complessivo: 4

Parte Romance: 4.5

Parte Thriller/Poliziesco: 2.5

Davvero difficile per me recensire questo primo volume di una serie di
cui tanto avevo sentito parlare. Dai voti che ho dato credo già si intuisca
qual è stato, a mio parere, il punto “dolente”.

Da divoratrice di thriller, per me spesso è semplice intuire chi sia il
colpevole in una trama, ma a volte intervengono altri fattori, qualche dubbio,
colpi di scena magari in altre questioni e in quel caso, se in qualche maniera
mi si sorprende nella trama poliziesca, il mio voto è sempre positivo su ogni parte.

In questo libro per la trama gialla per me è proprio un no.

All’inizio avevo qualche dubbio su due persone, da un certo momento in
poi nessun dubbio, al punto da aver previsto anche il movente e la reale
identità del serial killer a metà testo. In questi casi, sarebbe stato perfetto,
a mio parere, lasciare che i lettori fossero del tutto a conoscenza di chi
fosse il colpevole in modo da permettere che la suspense venisse data soltanto
da come il protagonista riusciva a scoprire la verità e tirarsi fuori dai
pasticci.

Veniamo adesso alla parte romance.

Devo dire che questa, invece, mi è piaciuta. L’ho trovata “originale”,
un inizio che mi spinge a voler leggere il secondo per vedere come prosegue la storia.

Adrien è uno di quei personaggi con cui empatizzo subito.

Un libraio sofisticato che si diletta a scrivere gialli, che ha
istituito un club di giallisti e che indaga su un caso che lo riguarda?
Perfetto!

Ho amato tutte le sue numerose sfaccettature, l’intelligenza come la
fragilità non solo data da un cuore ballerino, ma soprattutto da una strana
incapacità di gestire le emozioni e da molte insicurezze condite a improvvisi
slanci di coraggio.

Insomma, Adrien potrebbe fare un gran bel percorso di crescita ed è per
questo motivo che nel complesso mi sento di dare non meno di 4 stelle, visto
che mi ha incuriosita al punto da finire in poco tempo il libro e spinta verso
il secondo della serie.

Mi sento, quindi, di consigliarlo.

Recensione “La ragazza scomparsa” di Angela Marsons

Genere: thriller/giallo

Questo terzo thriller con la detective Stone mi ha angosciata e stretto una tenaglia attorno al cuore.

Nonostante a un certo punto della storia avessi intuito l’identità di uno dei rapitori, ammetto che per tutto il resto mi ha tenuta con il fiato in gola e alla fine il colpo di scena c’è comunque stato.

Ritrovarsi assieme alle bimbe rapite è stato davvero duro e ogni volta mi si è attorcigliato lo stomaco per l’ansia e l’orrore.

Kim mi ha trascinata nel suo mondo e ho potuto scorgerne forze e fragilità attraverso scorci del suo passato e nel modo in cui affronta la vita e il lavoro nel presente.

Bryant sempre un personaggio bellissimo, l’amico e collega che tutti vorrebbero al fianco.

Dawson ha mostrato lati di sé che non si conoscevano, uscendo dall’ombra dei personaggi complementari.

Menzione d’onore per Matt. Vedremo nei prossimi libri se ci sarà ancora, ma i suoi modi di fare mi hanno decisamente divertita.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Necropoli (Whyborne & Griffin Vol. 4)” di Jordan L. Hawk

Genere: MM Fantasy Romance

E niente, Whyborne e il suo cammello mi hanno conquistata in modi inimmaginabili! 😂😍

Questa quarta avventura mi ha appassionata e divertita ancora più della precedente.

Bellissimo il viaggio in Egitto, favolosa l’avventura tra Piramidi e antichi miti.

Ho trovato molto bello l’approfondimento sul personaggio di Charlotte, sui suoi legami familiari e su questa nuova “famiglia” che costruisce con i nostri due eroi.

Intriganti i nuovi personaggi che spero di incontrare ancora nei prossimi libri.

Griffin, come sta accadendo sempre più di frequente, mi emoziona quando fa trasparire le sue fragilità e mi verrebbe solo voglia di abbracciarlo.

Whyborne non posso che amarlo sempre di più, con i suoi modi da nerd-stregone.

Insomma, questa volta le 5 ⭐ sono assolutamente più che meritate!

Recensione: “Caminito” di Maurizio De Giovanni

Genere: Giallo Storico

Complessivo: 4.5 ⭐
Per il giallo: 3.5 ⭐
Tutto il resto: 5 ++ ⭐

Iniziamo subito dicendo a chiare lettere che il libro è bellissimo, nonostante abbia compreso la soluzione della parte gialla quasi dall’inizio.

Questo è il primo libro della serie di Ricciardi al quale, per onestà, devo dare nel complesso qualcosa di meno delle 5 stelle. Ciò è dipeso dal fatto che il caso investigativo da risolvere mi è stato chiaro quasi dall’inizio, cosa che non era mai successa prima.

Devo però anche aggiungere che in questo libro, molto più che nei precedenti, De Giovanni ha voluto parlarci soprattutto di altro. Scoprire chi avesse tolto la vita a una coppia era di minor importanza. È sempre stato così nei suoi romanzi, ma nella norma riusciva a lasciarmi nel dubbio fino alla fine.

Non è accaduto così in questo, ma non ha avuto alcuna importanza!

De Giovanni mi ha trascinata di nuovo in quegli anni oscuri, in una Napoli in piena epoca fascista, ricca di colori e ombre, di contrasti abissali tra povertà e ricchezza, tra delatori e oppositori al regime.

E, finalmente, ho fatto pace con l’autore che mi ha regalato quel “senso” che era mancato alla conclusione del precedente libro: Marta.

La piccola Marta mi ha rubato il cuore e attraverso lei il colpo di scena finale non è mancato per nulla. Meraviglioso il suo essere, il suo modo di rapportarsi con tutti, la sua intelligenza e sensibilità e bellissimo il rapporto con il padre, questo commissario dagli occhi belli e tristi che abbiamo imparato ad amare e che, pur nel continuo dolore, recupera il sorriso attraverso la figlia.

In questo romanzo con immenso piacere ho incontrato di nuovo tutti i personaggio che più ho amato: Maione e la sua turbolenta famiglia, Modo e la sua indole antifascista, Nelide una roccia, Bambinella che in un solo capitolo mi ha fatto ridere e piangere, Bianca un personaggio chiave e importante, Livia che ha messo un oceano di mezzo tra lei e i suoi rimpianti.

E anche un personaggio sgradito come Garzo ha avuto un suo background e spessore diverso.

Per non parlare di tutti gli altri personaggi che hanno popolato le righe di questo libro, raccontando storie di amore, di dolore, di ingiustizie.

I punti ancora da diramare ci sono e alla fine del libro hai la sensazione che questo sia solo l’inizio di un nuovo cammino, per cui attendo con piacere la prossima avventura del commissario Ricciardi.

Assolutamente consigliato.

Recensione: “La bianca e l’eremita” di Siria Selva

Genere: romance/storico/orientale

Valutazione totale 4⭐ –

Non avevo mai letto nulla di quest’autrice e la copia mi è stata gentilmente fornita dalla Delos Digital.

Di norma non accetto collaborazioni con le case editrici, per il semplice motivo che leggo tanto, ma secondo i miei tempi e ciò che al momento mi ispira. Non sempre, quindi, riuscirei a rispettare dei corretti tempi di uscita per le recensioni.

In questo caso ho fatto eccezione per due motivi:

il primo è l’argomento, in quanto amo gli storici orientali e la trama era intrigante, il secondo è che essendo un romanzo breve ho potuto leggerlo in breve tempo.

Devo dire che, nonostante un inizio in cui ho trovato un po’ troppo “tell” e poco “show”, troppi eventi soltanto raccontati, la storia poi mi ha catturata e i personaggi, pur in poche pagine, li ho trovati ben caratterizzati e con un loro percorso. Sopratutto Ren, la protagonista.

Di base è un romance, ma il fascino dell’Oriente è arrivato tutto e si nota anche lo studio approfondito che è stato fatto. Credo che una storia del genere avrebbe meritato anche un romanzo lungo e maggiormente strutturato, ma non posso che apprezzare come in poche pagine il risultato sia più che sufficiente e la prosa accattivante.

Consigliato.

Recensione: “Fairy Tale” di Stephen King

Genere: Fantasy

5 ⭐++

King ha questa particolarità, tra le altre: riesce sempre a sorprenderti, e io sono una lettrice talmente onnivora da poter apprezzare anche un libro come questo, come tutti quelli letti nell’ultimo periodo.

Si cresce nella vita come nella scrittura, e sono ben felice di vedere come un autore così bravo e prolifico riesca con il tempo a variare generi e stile, pur mantenendo di base quella particolare sensibilità capace di creare personaggi dalle mille sfumature, dove il bianco e il nero, il lato positivo come quello negativo, si mescolano non per creare un “grigio” ma mille colori.

Questa non è una fiaba, eppure lo è, anche se non la classica favola. È un libro ricco di magia, dove il mondo reale con drammi e dolori da affrontare e superare ne incontra uno con un mondo magico, senza draghi o fate (ma chissà, forse a Empis ne esistono), eppure ricco di incanto e, allo stesso tempo, di forze oscure.

Ho amato Charlie dal primo istante. Un bimbo che troppo presto è dovuto crescere, diventato un diciassettenne coraggioso e dal grande cuore, nonostante gli errori dell’adolescenza dai quali ha saputo smarcarsi.

Ho amato Radar, Rades, alla follia e il mio cuore troppe volte ha palpitato per le sorti di questo stupendo cane.

Ho compreso il dolore del padre di Charlie, le scelte di Howard, quelle di Leah.

Ho pianto per alcuni dei tanti personaggi, ho gioito per la morte di altri, pur avendo pietà per il loro infelice passato.

Soprattutto, di questo romanzo ho compreso il senso che è così simile al mio pensiero: ogni cosa che ci accade nella vita ci porta a un punto successivo e, dunque, anche le peggiori fanno parte di noi, ci rendono ciò che siamo, hanno un senso se sappiamo guardare e ascoltare con attenzione.

Questo è un libro bellissimo e io non posso che consigliarlo a tutti, fan o meno del Maestro.

Recensione: “Incanto (Enlightenment Vol. 2)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico Romance

E di nuovo… come faccio a resistere alla tentazione di comprare e leggere subito anche il successivo?

Ho una lista lunga chilometri di libri già comprati da leggere, ma datemi uno storico come si deve, personaggi dalle mille sfumature, comprimari di tutto rispetto e uno slow burn emozionale e mi fate felice.

5 ⭐ meritatissime anche per questo secondo volume.

Ho adorato la parte storica relativa alla visita del re a Edimburgo, della “parata di eventi” costruiti ad hoc da Sir Walter Scott (un pezzo di storia che non conoscevo).

Ho amato la crescita emotiva sia di David che di Murdo (non saprei chi amare di più tra i due).

Bellissima la parte su Elisabeth che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all’ultimo.

Insomma, complimenti all’autrice che sta per rendermi ancora più povera economicamente, ma mi ha resa più ricca emozionalmente.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Provocazione (Enlightenment vol. 1)” di Joanna Chambers

Genere: MM Storico

5 stelle

Iniziamo subito con il dire una cosa: finito a mezzanotte e mezza e ho dovuto immediatamente fiondarmi a comprare il successivo!

Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, ma di sicuro adesso leggerò tutti i suoi libri.

Il prologo di questo storico mi ha già conquistata e lasciata con il fiato sospeso. Ho adorato il modo in cui è riuscita a buttarmi in questo particolare e cruento contesto, facendomi respirare sin da subito l’aria del luogo e del tempo in cui il libro è ambientato.

Il Pov unico di David, in terza persona, mi ha catturata e mi ha permesso di immergermi nel personaggio, lasciando interrogativi sull’altro protagonista, Murdo, e incuriosendomi di più.

Molto belli tutti i personaggi, ben costruiti e approfonditi, al punto da essere comprimari più che secondari.

Stile accattivante, ritmo veloce tanto da essermelo divorato. Ho amato in particolar modo il come sia riuscita a rendere sensuali le scene d’amore, che sono perfettamente equilibrate e mai gratuite. Giuste, nei momenti giusti.

Insomma, non posso che consigliare questo libro e ci rivediamo fra non molto con il prossimo della serie che ho già iniziato!

Recensione: “Codice Rosso (Emergency Love Vol. 1)” di Veronica Reburn e Alice V. Longbow

Genere: MM Romance

4 – nel complesso.

Premettiamo una cosa importante, anzi due (sarà una lunga recensione, mettetevi comodi):

  1. Le recensioni, positive o negative che siano, sono sempre “personali”. Quindi, a meno che non esistano oggettivi errori (strafalcioni di grammatica, buchi di trama eclatanti e grossi come voragini) siamo sempre nell’ordine del “a me piace” o “a me non piace”.
  2. Se mi appresto a leggere un romance ambientato tra medici e infermieri, non mi aspetto un trattato scientifico medico. La cosa importante è che sia “verosimile” e che non vengano dette cose palesemente assurde (un uomo a cui ricresca un arto, ad esempio, a meno che non si stia parlando di fantasy).

Perché dico questo? Per il semplice motivo che di sicuro se leggo un romance del genere, ma anche se guardo una delle tante famosissime medical serie TV, non vado a controllare un manuale di medicina. Quanti casi reali ci sono in una di quelle, bellissime, serie TV che conosciamo? Non lo so, e non conta. Ciò che importa è che siano “verosimili”. Idem per il numero di casi e per gli eventi che accadono.

Questo meccanismo si chiama “sospensione dell’incredulità”. Che significa? Semplicemente che sappiamo tutti che a un certo numero di persone in un dato ospedale non possono accadere così tante cose, che magari è quasi improbabile se non impossibile che avvengano determinati interventi o che vengano curate malattie gravi in modi quasi miracolosi.

Stiamo leggendo, o guardando, una fiction. Importa solo che tutto sia verosimile e non che ci faccia invece dire “ma sta cosa non sta né in cielo né in terra!”

Ecco, dopo questa lunga premessa, per me importante, la mia valutazione su questo primo libro delle due autrici è nel complesso positiva, nonostante alcune piccole “pecche” nella parte iniziale e in alcune reazioni di Richard o della famiglia di Lorenzo.

Lo stile non ha risentito delle quattro mani, anzi. Sembra che ci sia dietro una sola autrice e non due. La grammatica è buona, l’editing c’è, i personaggi hanno una loro struttura lineare e crescono durante il percorso del libro, particolare che a me piace sempre, e i casi affrontati mi sono sembrati del tutto reali e anche dettagliati.

La parte che più ho gradito in assoluto è stata proprio quella relativa alla vita del pronto soccorso: sembrava davvero di assistere a una puntata di ER o similari (e io adoro quelle serie TV), l’ho trovata ben sviluppata e mi sono divertita a leggerla.

Se non ho dato un voto pieno è soltanto per la parte iniziale, dove alcuni eventi erano più raccontati che vissuti, il ritmo, per i miei gusti, un po’ troppo spezzato e per i personaggi dei genitori di Lorenzo, le cui reazioni ho trovato in alcuni momenti “fuori contesto” (mia impressione personale, comunque). Sono comunque certa che, come accade a chiunque scriva, andando avanti queste due autrici miglioreranno sempre di più.

Detto ciò: Richard e Lorenzo li ho trovati dolci, altri personaggi di cui vedremo le storie nei prossimi libri mi hanno incuriosita, ma Sonny per me è the best forever!

Consigliato per chi ama il romance dolce, abbastanza spicy pur senza esagerazioni, e con questo tipo di ambientazioni.

Recensione: “Fuoco sotto la terra” di Giulia Esse

Genere: Storico fantasy orientale

4.5 ⭐

Nonostante abbia impiegato del tempo per concludere questo romanzo, non ne sono affatto rimasta delusa.

L’autrice è sempre una garanzia di storie accurate e complesse, e quest’opera lo è in particolar modo.

Se dovessi descrivere il senso di tutto il libro in una frase, sarebbe: “tradire per essere leali”. Ciò rappresenta anche tutti i personaggi.

Per quanto ci sia una principale protagonista, si è trattato di sicuro di un romanzo corale. Al punto che per buona parte del libro, pur comprendendo le ragioni di ognuno di loro, – popoli coinvolti in una guerra di predominio lunga e logorante – non c’è stato un personaggio più di un altro che arrivasse a “catturarmi l’anima e il cuore”.

Fra tutti però, a parte la protagonista, il principe volpe e la principessa Arang si erano comunque eretti al di sopra degli altri.

Poi è arrivata l’appendice.

Mai extra è stato così illuminante come questo, e Namgil è volato alto sopra tutti.

Se amate gli storici orientali, conditi di magia e ricchi di azione e intrighi politici, questa storia fa sicuramente per voi.

Consigliato!