Recensione: “Vite in bilico” di Charlie Cochet

E niente, sapevo che un libro su Austen lo avrei adorato e così è stato. Quello che non mi aspettavo è quanto avrei amato Zach e tutta la sua incredibile famiglia.

Primo della serie spin-off dei THIRDS, anche questo volume si prende 5 stelle meritate. Azione, profondità dei personaggi, risate e momenti di commozione, passione. C’è tutto… e pur non essendoci fisicamente e presente Dex, vi assicuro che vi farà ridere comunque.

Un appunto finale? Questa serie e questi personaggi danno assoluta e certa dipendenza!

Consigliato!

Recensione: “Unchained (Tortuga Vol. 2)” di Nykyo

Io sono proprio una di quelle persone che, appena terminato di leggere Barebones, il primo della serie Tortuga, ha subito chiesto all’autrice un romanzo su Rupert.

Non so per quale motivo già da quelle poche righe, alla fine del primo libro, mi innamorai di Rupert. Credo fosse per la sua vera nobiltà interiore, non quella data dal titolo. Rupert ha un animo nobile, puro e mi colpì dal primo istante.

Avevo aspettative altissime per Unchained, e non sono state affatto deluse, anzi. Rupert si è rivelato un personaggio ancor più ricco di sfumature e profondità di quanto avessi immaginato e non lo si può non amare follemente, nelle sue fragilità come nella sua incredibile forza.

È lui, ai miei occhi, il vero eroe della serie Tortuga.

Ovviamente non sono da meno tutti gli altri personaggi, a iniziare da Luka che è il perfetto riflesso di Rupert. Questi due uomini sono tanto diversi quanto simili, ed è proprio ciò che li lega indissolubilmente.

Lupe, favolosa. Non c’è altro da dire. È il personaggio che più mi ha sorpresa, che mi ha fatto sclerare di brutto con l’autrice in un determinato momento.

Padre Gonzalo, il ritorno di Edward e Jack, non c’è particolare in questo libro, così ben descritto, preciso e dettagliato che non mi abbia convinta.

E salutare Rupert alla fine mi ha commossa fino alle lacrime. Sì, io questa battaglia l’ho persa e sono felice d’averla persa.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La drag Queen e il Re degli Homo Pomp” di TJ Klune

Posso mai dare meno di cinque stelle a un libro di Klune? No, impossibile, anche per mantenere valido il principio della mia ossessione per questo autore!

Adoro il modo in cui Klune riesce a spaziare così tanto nei generi e nello stile, pur mantenendo una sua identità.

Questo libro, il secondo di una serie, è spumeggiante quanto il protagonista nelle vesti della drag queen Helena: incredibilmente trash e allo stesso tempo assolutamente ironico, divertente e profondo. Senza dimenticarsi di affrontare comunque temi importanti.

Il ritmo è incredibile, e mi sembrava di assistere a una magnifica commedia in perfetto stile drag.

Allo stesso tempo, ho amato Sandy nella sua “normalità”, nelle sue insicurezze e nei modi assolutamente oltre le righe che usa come corazza pur essendo quell’atteggiamento parte fondamentale del suo essere.

Amo tutti i personaggi di Klune, amo il senso di “famiglia determinata dall’affetto reciproco e non dai vincoli di sangue.” È qualcosa che ho ritrovato in ogni suo libro, anche se diversissimi tra loro, e forse è anche uno dei, tanti, motivi per i quali lo amo immensamente.

Che dire? Iniziare il nuovo anno con un libro di Klune è il miglior regalo e augurio che potevo farmi.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Billy Summers” di Stephen King

Chiudere l’anno con un libro di Stephen King è la miglior conclusione che si possa pensare.

Anche questa volta il Maestro ha fatto centro!

Questo libro, al contrario degli altri, non mi ha trascinata da subito. Il particolare stile mi aveva all’inizio lasciata “perplessa”. Ma sapevo, ne ero certa, che doveva esserci un motivo specifico e quindi, con assoluta curiosità, ho continuato fino a quando la nebbia si è diradata. Già intorno al 40% la storia poi ha spiccato il volo, prendendo un ritmo quasi mozzafiato e da quel momento non sono riuscita più a fermarmi, mollando tutte le altre letture.

Nonostante non ci sia nulla di paranormale in questo romanzo, i mostri, come sempre, non mancano e sono, come sempre, i peggiori: quelli umani, quelli che ti fanno venire la pelle d’oca per la nefandezza delle loro azioni.

Ma in questo libro le sfumature sono tante, esistono i “cattivi” che avresti solo voglia di abbracciare e amare, e i mostri che vuoi solo che facciano la peggiore fine possibile.

In questo incredibile viaggio sono entrata nella mente di Billy, l’ho capito, amato senza giustificarlo. Che è proprio quello che fa lui nei confronti di se stesso.

Sono stata Billy, e sono stata Alice e sono stata una bambina di dieci anni con un orsacchiotto stretto al petto.

E forse molte di quelle cose le ho vissute per davvero.

Super consigliato!

Recensione: “Prime Impressioni: Auckland Med #1” di Jay Hogan

4 per la parte romance
3 per la parte thriller

Ordunque. Ho voluto fare questa precisazione, ma dare comunque un voto buono nel complesso alla storia perché alla fine è riuscita ad emozionarmi e questo è quindi un buon risultato.

È il primo romanzo che leggo di quest’autrice neozelandese e per buona parte del libro ammetto che ero perplessa. Il libro non presentava problemi o mancanze di alcun genere, ma i personaggi non mi appassionavano. Lo scontro continuo dei due iniziale non mi aveva intrigata o convinta e vedevo poca differenziazione nei due pov.

La scrittura si presentava comunque buona e scorrevole e dunque sono andata avanti.

Dopo il 50% del libro, la storia mi ha preso maggiormente e ho iniziato ad affezionarmi sia a Josh che a Micheal, più caratterizzati, meno “rigidi” e più “umani”, presi dai loro dubbi, ma anche capaci di comprendere i propri errori.

Ho apprezzato molto il personaggio di Sasha e come è stato curato e portato avanti in modo non superficiale il rapporto tra Josh e sua figlia. Allo stesso modo i vari personaggi secondari.

Quello che non mi ha del tutto convinta è la parte thriller, soprattutto la parte finale. Ho trovato poco credibile il modo in cui ha agito il “malvivente” in ospedale e affrettato il modo in cui si è risolto tutto. Ho avuto l’impressione che l’unico obiettivo fosse quello di creare maggiore pathos, ma a mio parere mancava di struttura solida.

Al di là di quanto detto, il libro è gradevole e nel complesso mi sento quindi di consigliarlo.

Recensione: “L’Agenzia: Venezia (Soglie Instabili Vol. 2)” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

4.5 meritatissimo

Iniziamo con il dire che non so per quale motivo ho atteso così tanto per leggere il secondo volume di questa serie, che non ha affatto deluso le aspettative.

Divertente, a tratti molto dolce, avvincente e con un ritmo serrato soprattutto dopo il 50% del libro.

Seba l’ho adorato subito, con le sue insicurezze, l’impulsività dovuta alla giovane età e alla poca esperienza, unita a un carattere che poi sa dimostrarsi più che coraggioso. Tuttavia, è Marco il mio preferito con la sua solidità e non solo muscolare. Marco è uno di quegli uomini che adoro perché l’opposto del classico bad boy che così tanto piace. Lui ha dei valori, dei principi e per essi combatte, pur senza essere mai noioso.

Ho amato moltissimo anche incontrare di nuovo Alessandro e Daniele, come anche il Custode del Sesto Motel.

Menzione d’onore per Ginevra. Davvero un personaggio di spessore che ha saputo sorprendermi. Così come mi ha incuriosita alla fine anche il suo collega, che chissà forse incontrerò ancora nel prossimo libro.

Ottimo intreccio narrativo per ciò che riguarda i misteri di questo multiverso particolare tratteggiato da Daniela e Juls, e dieci stelle per la citazione del “castello errante di Howl”, ho adoratissimo quella parte.

Brave. Ora mi preparo per il prossimo!

Decisamente consigliato!

Recensione: “Il Lusso dell’Angelo: Figli di Giuda #1” di Melanto Mori

4.8

Ho deciso di leggere questo libro partendo dalla cover che mi ha incantata dal primo istante, spingendomi a leggere la trama che mi ha conquistata subito… e le aspettative, alte, non sono state disattese.

L’autrice mi ha trasportata da subito nel suo mondo, fatto di streghe, negromanti e famigli di ogni genere.

Gayle ha un carattere spigoloso, ma affascinante. Arline ti avvolge con il suo grande cuore e forza. Tony lo avrei preso a sberle in un dato momento, e abbracciato per il resto del libro fino alla fine. Philip mi ha trapanato il cuore.

E, ovviamente, menzione d’onore a Nash e Snooze, i due famigli più singolari di tutti i tempi!

La scrittura è fluida, ricca di metafore, adatta al contesto senza appesantire la lettura.

Il colpo di scena finale mi ha fatto saltare sul divano e mi ha sorpresa… era del tutto inaspettato.

E adesso mi rimane una sola domanda: a quando il prossimo???

Decisamente consigliato.

Recensione “L’ultima sfida (THIRDS Vol. 10)” di Charlie Cochet

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Ordunque.

Sono arrivata alla fine anche di questa storia e in questo momento, dopo aver letto le ultime parole dell’epilogo, posso dire con certezza che Dex e Sloane mi mancheranno.

In questi mesi ho trascorso molto tempo in loro compagnia. Ho seguito la loro storia personale, i percorsi, la crescita, la trasformazione di entrambi e la costruzione di un legame forte. Ma, soprattutto, ho potuto assistere alla nascita vera e propria di una “famiglia”, quella che non è fatta solo di legami di sangue.

I THIRDS sono un gruppo di pazzi, di quelli che vorresti sempre avere attorno per poterci ridere assieme, per avere una spalla su cui piangere, per avere chi ti guarda le spalle nei momenti più bui o ti dà quel sonoro e sano calcio di cui hai bisogno per riprenderti e andare avanti.

Ho amato tutti loro, anche se Hobbs e Hudson restano forse i personaggi che più ho apprezzato assieme all’inarrestabile Dex.

Spero ancora di poter leggere un giorno un libro su Wolf, perché davvero si presta a molte sfumature. E attendo, con ansia, di poter conoscere e vivere la storia di Austen.

Insomma, nonostante fra tutti i libri della serie non sia quello che maggiormente ho adorato, resta comunque anche questa una storia che merita di essere letta.

Consigliato!

Recensione: “La danza del Gorilla” di Sandrone Dazieri

Il ritorno del Gorilla non ha disatteso le aspettative.

È stato emozionante tornare con lui e il suo “socio” nella Milano noir e cupa, nella sua provincia dove non tutto è un’isola felice, ma anzi dove esiste un mondo dove il bianco e il nero si mescolano di continuo in un grigio pesante quanto le nubi che spesso gravano sulla città.

Sandrone Dazieri riesce a dipingere tutte le sfumature di tanti personaggi che popolano il mondo del Gorilla, e lo fa senza abbellimenti di alcun tipo riuscendo comunque a farteli, alcuni di loro, apprezzare per la profonda ma confusa umanità che li contraddistingue.

Esattamente come non puoi non amare il Gorilla e il Socio, due facce di una stessa medaglia che fanno di tutto per non guardarsi mai pur convivendo la stessa mente e lo stesso corpo, ma che al momento opportuno intrecciano le loro mani per un obiettivo comune, giusto o sbagliato che sia, eticamente corretto o scorretto che sia.

Sandrone è una garanzia di thriller e noir di elevata qualità e, nonostante tutto, ti fa amare una città come Milano con tutte le sue contraddizioni.

Decisamente consigliato.

Recensione: “Una seconda occasione” di Jay Northcote

Questo libro ha rappresentato per me la conoscenza e l’approfondimento di un mondo del quale avevo solo qualche nozione di base.

Se la vita di un uomo gay può essere difficile e complicata, quella di un uomo trans lo è ancora di più. Guardarsi allo specchio e vedere un estraneo è una sensazione destabilizzante. Far comprendere al mondo questo è ancor più difficile.

L’autore ha descritto in maniera accurata ma senza morbosità il rapporto tra questi due amici di vecchia data, che si ritrovano in età adulta non più come Jack, un ragazzo gay, e Nat, una ragazza, ma come Jack e Nate, due uomini gay.

Ho trovato bellissimo il rapporto tra Nate e sua figlia, come anche tutta la famiglia di Nate.

Quello che seguiamo è un percorso che porta Jack a conoscere Nate, che è una persona del tutto nuova, e Nate a incontrare il suo amore di sempre insegnandogli tutto ciò che significa avere un rapporto con un uomo trans.

Una bella storia, ben scritta, che scorre piacevole e insieme a Jack mi sono ritrovata a capire e comprendere tante cose.

Consigliato.