Recensione: “Destino e Conseguenze (I lupi del Nord vol. 2)” di Leah Weston

Genere: MM Fantasy

4- ⭐️

Ci sono alcune cose e dinamiche che, nella norma, mi farebbero storcere il naso, come l’idea che esista un fato/destino/divinità che decida al posto nostro chi sia la persona adatta a noi, la cosiddetta “anima gemella” senza lasciarci alcuna scelta.

Eppure, nel secondo volume di questa serie, l’autrice è riuscita a farmi riflettere su alcune cose proprio attraverso ciò.

Iniziamo con il dire che, trattandosi di un fantasy con lupi mutaforma, diviene tutto più credibile e che, comunque, i due protagonisti avrebbero anche potuto scegliere, volendo, di tenersi a distanza e non permettere mai che quel “legame” si concretizzasse.

Però l’autrice non si è limitata a una facile scelta, ovvero fare incontrare il protagonista con il compagno a lui destinato, ma ha rimescolato le carte in tavola creando un conflitto non indifferente nei personaggi, rendendoli quindi molto più umani e “reali”.

In fondo, siamo sicuri che non accada anche a noi in parte la stessa cosa?
Siamo davvero certi che i nostri istinti, quelli che cerchiamo sempre di razionalizzare, a volte di soffocare, non siano quella parte “animale” che tutti abbiamo e che, a volte, sa più di quanto il nostro io consapevole comprende?

E cosa conta di più? Una vita di coppia lineare e senza scossoni, o l’ignoto di un amore che ci travolge senza alcuna apparente logica?

Beh, se un libro riesce a spingermi a una simile riflessione per me vale la lettura.

Consigliato.

Recensione: “Qualcosa di spettacolare” di Alexis Hall

Genere: storico romance LGBTQIA+

2 ⭐️ Abbandonato al 53%

È la prima volta che recensisco un libro senza averlo finito, ma arrivata a oltre la metà proprio non ce la faccio più.

Ho amato in maniera folle il primo di questa serie, quindi avevo altissime aspettative.

Non ha alcuna importanza il tipo di linguaggio nonostante l’ambientazione storica (è voluto, è dichiarato in premessa ed era così anche nel primo). Nemmeno ha influito il personaggio di Orfeo non-binary (castrato nello specifico, che all’epoca era abitudine per i cantanti lirici) o l’uso della schwa.

Il problema principale è che ho trovato tutto confusionario, poco credibile nelle dinamiche tra i personaggi e anche piuttosto grotteschi.

Tutta la splendida, ma perfetta ironia del primo libro qui si è trasformata in un caos assolutamente, per me, senza senso.

Ovviamente è solo un mio personale parere e, dunque, invito sempre a farvene uno vostro che potrebbe essere del tutto opposto al mio.

Recensione in anteprima: “La Soglia dell’estate” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet.

Genere: sci-fi romance young adult MM

5++ ⭐️

Vi è piaciuto “The Extraordinaries” di Klune? Oppure “Heartstopper” di Alice Osman? Ebbene, allora voi DOVETE leggere questa storia!

Ho amato ogni libro letto fino a ora della serie “Soglie Instabili”, ma questo spin-off young adult mi ha strappato più di una risata e anche qualche lacrima e dunque sale, con merito, in cima ai miei preferiti.

Che le due autrici scrivessero bene, già lo sapevo.
Che questa serie sci-fi ambientata in Italia (perché sì, non solo in altri Paesi stranieri) fosse originale, non ne avevo dubbi.
Non immaginavo, però, che avrei avuto il piacere di leggere un libro che mi ha fatto così tanto ridere ed emozionare.

Tommaso e Giulio hanno un inizio burrascoso, al punto da lasciarmi spiazzata. Ma conosco troppo bene le autrici e come la pensano su certi argomenti e, dunque, sono andata avanti con fiducia.

E ho fatto bene.

Il percorso di crescita e di presa di coscienza che fanno entrambi è davvero bello e per nulla banale. Due ragazzi diversi, con famiglie e status sociale diverso che riescono a trovare un punto d’incontro e a “capirsi”.

Letteralmente adorato tutti i personaggi (“Rotelle” for president) e felicissima di aver incontrato ancora il “Piratissimo” e Daniele, ma anche di aver conosciuto i genitori di Tommaso, così come sua nonna.
Ogni personaggio, comunque, ha una sua peculiarità e nulla è lasciato al caso.
Apprezzato, come sempre, le descrizioni di luoghi e sto seriamente pensando di fare un salto al Parco delle Cave, non sia mai che ci sia una soglia instabile e qualche Agente al lavoro, o alla statua della colonna infame.

Qualora non doveste sentirmi per qualche tempo, suonate un campanello e avvisate il Custode di venirmi a cercare nell’Archivio.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “La Stazione” di Jacopo De Michelis

Genere: thriller/paranormal

4- ⭐️

Iniziamo con il dire è un bel romanzo e tutta la parte centrale mi ha tenuta inchiodata al libro.

Si tratta di un thriller con elementi paranormali e mistici, ma ben mescolati, ambientato nel 2003 in in un luogo che conosco bene: la stazione centrale di Milano.

Conoscendo bene anche la triste storia che l’ha vista orribilmente protagonista di un determinato periodo, avevo anche intuito alcune cose prima che venissero svelate, ma ciò non me lo ha reso meno affascinante. Anzi, il “dono” di Laura e ciò che grazie a questo lei scoprirà, è stato la parte che ho maggiormente apprezzato.

Riccardo, il protagonista, non è un uomo perfetto, il che lo rende molto umano, ma caparbio e di grande intuito.

Ciò che non mi ha permesso di dare un voto pieno al romanzo è stata la parte iniziale, che ho trovato lenta e prolissa (il che significa almeno un centinaio di pagine su quasi 900), e alcune cose della parte finale (avevo intuito i vari colpevoli ben prima della rivelazione).

Apprezzato invece l’approfondimento di alcune tematiche (non ne parlo per non spoilerare), della vita nella stazione, della situazione dei senzatetto, dei flashback con vari riferimenti storici riguardo alla mala milanese e le sfaccettature dei personaggi, che, con pochissime eccezioni, non sai mai se condannare o compatire.

Insomma, nel complesso un bel libro che mi sento di consigliare.

Recensione: “L’Agenzia: Archivio – Soglie Instabili vol. 3” di Daniela Barisone e Juls SK Vernet

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Genere: MM Sci-Fi/Fantasy

5+ ⭐️

Ho atteso molto tempo per leggere questo terzo libro della serie “Soglie Instabili”. Come sempre, però, i romanzi mi chiamano al momento giusto e leggere “L’Agenzia: Archivio” in questo momento è stato, per me, ancora più bello.

Questa saga è, per genere e ambientazioni, la mia preferita del duo Barisone-Vernet, e questo volume sale in vetta a tutti.

Vittorio e Tiziano sono due uomini entrambi spezzati, ma per motivi diversi: uno lotta contro un lutto che lo ha devastato e contro la sua atavica non accettazione di sé stesso. L’altro combatte da sempre contro un male psicologico interiore, che lo ha portato a cadere in orribili voragini durante la sua vita, e tutt’ora lotta per uscirne fuori.

L’Archivio, con le sue assurdità, li accoglie come un nido in cui ritrovare la forza e la voglia di andare avanti.

Non saprei dirvi chi ho amato di più dei due, posso però confessarvi che ho adorato di questa storia anche le blattine… e vista la mia fobia è stato un vero miracolo.

Ho riso per le trovate geniali, sono ammaliata dal mondo incredibile costruito in questa serie e ammiro l’originale worldbuilding  della saga. Il ritmo è stato incalzante e i colpi di scena mi hanno fatto saltare sul divano.

Unico neo? Vorrei avere sotto le mani anche il seguito (Agenzia: Torino) annunciato a fine libro.

Nel frattempo, mi butto sui due spin-off già pronti da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “I delitti della metropolitana (Memento Mori vol. 2)” di C.S. Poe

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Genere: Thriller MM

5+ ⭐️

Se mi era piaciuto molto il primo libro di questa serie, il secondo l’ho adorato.

Tutto in questo libro ha funzionato alla perfezione: la trama thriller, con un’indagine dettagliata senza alcuna sbavatura e per nulla scontata o semplice; gli argomenti trattati che toccano la realtà di una società in cui gli emarginati sono sempre più lasciati allo sbaraglio; le dipendenze e i percorsi per uscirne fuori; la particolare condizione psicologica di Larkin, come anche quella di Doyle.

Potrei elencarne a decine di argomenti importanti affrontati e non è così frequente trovarli in un romance MM come questo.

Apprezzato davvero tanto il percorso lento di presa di coscienza, di guarigione e di avvicinamento che sta avvenendo tra Ira ed Everett. Allo stesso modo, un applauso per come ogni altro personaggio è stato anche in questo secondo libro ben caratterizzato e approfondito.

Se non fosse la prima lettura del 2025, forse avrei dato un punteggio ancora più alto.

L’unico difetto? Non avere in mano già il terzo da leggere.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Omicidi al Madison Square Park (Memento Mori vol. 1)” di C.S. Poe

Genere: Thriller MM

5+ ⭐️

Avevo alte aspettative per questo thriller, ed è stato anche meglio di quanto immaginassi.

Innanzitutto, un ottimo poliziesco, e nel mondo dei romance MM non è affatto scontato, perché spesso le indagini sono appena accennate o giusto uno sfondo.

Questo invece è un vero giallo scritto benissimo. Arrivare alla fine senza aver intuito come stessero le cose, per me che di thriller ne leggo tantissimi da sempre, non è frequente.

Per non parlare dell’incredibile fascino di un detective di casi irrisolti, e per una fan come me di “Cold case” è stato davvero molto interessante.

Curatissima la parte investigativa fin nei minimi dettagli, come ogni altro argomento trattato.

I personaggi, poi, mi hanno conquistata in un attimo. Ho amato Larkin dal primo secondo, ho adorato ogni aspetto della sua personalità complicata, ho apprezzato l’approfondimento psicologico della sua patologia.

Ho amato molto anche Doyle, e sono certa ci sia ancora molto da scoprire di lui.

Ogni aspetto di questo libro, ogni personaggio è ben caratterizzato e per quanto tutto sia filtrato attraverso gli occhi di Larkin, non sfugge nulla e niente rimane in superficie.

Scritto molto bene, questi libro mi ha fatto ridere per gli scambi di battute di alcuni momenti, e mi ha tenuta in tensione fino all’ultimo.

Adesso sono pronta per proseguire subito con il successivo appena uscito!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “L’Husky e il suo Gatto Bianco Shizun – Sua Venerabilità muore – vol. 1” di Rou Bao Bu Chi Rou

Genere: DanMei/Xianxia/Fantasy/Storico/MM

Dover recensire solo questo primo volume, senza tener conto di tutta la storia fino all’ultimo, per me è impossibile.

Senza alcuno spoiler, cercherò di trasmettervi le mie emozioni e il mio pensiero.

Questa è la terza rilettura che faccio. La prima dell’intera novel – lunga tra i 9 e gli 11 volumi – risale al 2020 e la lessi in cinque giorni in cui a stento dormii e mangiai pur di finirla.
Tra tutti i libri che ho mai letto, questo DanMei è quello che più mi ha sorpreso per l’infinito numero di colpi di scena. Rileggere questa prima parte ha per me, dunque, un sapore del tutto diverso rispetto a quando la lessi la prima volta, ma anche in confronto alla seconda rilettura.

Le sfumature che ho notato in decine e decine di frasi le ho colte come non mi era accaduto prima.

Sono rimasta assolutamente incantata da come i personaggi e le vicende mi sono apparsi: consapevole delle loro reali anime, e del tutto nuovi ai miei occhi allo stesso tempo.

Rammento bene come nel 2020 avessi amato da subito Chu Wanning (il mio bellissimo Shizun) e avessi desiderato prendere a metaforici schiaffoni Mo Ran.
Di base non è cambiato nulla, ma nel mio cuore è tutto diverso.

Ho pianto, tanto, ho riso, molto, sono stata ancora di più ammaliata dalla incredibile struttura del mondo di questo fantasy, ricco di mitologia cinese in una Cina d’altri tempi fantastica.

Tanti personaggi, tutti con un loro background incredibile. Alcuni li si ama subito, alcuni li si odia subito, altri non si riesce a inquadrarli, altri ancora ti strappano il cuore per le loro storie tragiche.

Ma io so come tutto man mano cambierà ribaltando ogni cosa più e più volte.
Chiunque abbia già letto l’intero romanzo può capirmi.

Per chi ci si avvicina adesso ho, quindi, un solo consiglio:

Leggetelo, sospendete ogni giudizio (soprattutto su Mo Ran, sia nella vita passata che in quella in cui rinasce, che è un personaggio “disturbante” all’inizio) e andate avanti.

Fidatevi di me, date una possibilità a questa storia, arrivate fino in fondo all’ultimo volume e poi ne riparleremo.

Sappiate solo una cosa: la conosco a menadito, ma stanotte alla fine del primo volume ho pianto e non solo per la scena, ma per il desiderio di voler andare avanti subito come se fossi alla prima lettura!

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Alû (Le luci dell’Eos Vol. 4)” di Aurora R. Corsini

5+ ⭐️

Ho amato Nael dal primo istante in cui è apparsa nel primo libro della serie.
Sentivo che questo libro sarebbe stato quello che più mi sarebbe piaciuto.

Insomma, avevo aspettative altissime… e non sono rimasta delusa, affatto!

Basterebbe anche questa come recensione, ma Nael merita qualche parola in più anche se nessuna riuscirebbe a quantificare il bene che le ho voluto.

Magnetica, piccola solo di statura, imponente e, quando vuole, terrificante. Il suo cuore, però, è puro e lo è dalla sua nascita.

Conoscere il passato di Nael è stato a dire poco devastante. Ogni volta che arrivava un capitolo con i flashback sulla sua storia dovevo fermarmi per prepararmi a leggerli con il giusto animo.

Ho sofferto, tanto. L’ho amata sempre di più. Ho gioito con lei, ho applaudito alle sue vittorie, ho compreso le sue angosce e il dolore che da tanto si portava dentro.

E mi sono commossa sulle parole finali.

Forse dovrei dire qualcosa anche su Joshua, questo splendido uomo capace di andare oltre le apparenze e di vedere l’animo di Nael più di tutti.

Ma per me questo era il libro di Nael, e non si offendano gli altri personaggi a cui ho voluto un gran bene, ma Lei merita tutto il mio incondiziato amore.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Il gran maestro della scuola demoniaca (Mo Dao Zu Shi) – Mistificazione – vol. 2” di Mo Xiang Tong Xiu

Genere: Fantasy storico romance Xianxia MM

5+++⭐️

Nonostante conoscessi già tutta la storia e sapessi quali eventi sarebbero accaduti in questo secondo volume, ho sofferto e pianto, di nuovo, per l’arco narrativo nella città fantasma, così quanto ho riso con le scene tra Wei Wuxian e Lan Wangji (e gli allievi) alla locanda.

Questo secondo libro, rispetto al primo, cambia tono e, pur se stemperato da alcuni momenti ludici e dal carattere scanzonato del protagonista, ci immerge di più nella storia, e racconta eventi drammatici che ti accartocciano il cuore, iniziando a gettare una prima luce su alcuni dei misteri che avvolgono il passato e l’attuale presente.

Le riflessioni che si possono fare sono tante: su ciò che è bene e male, sulla differenza tra una giusta rivendicazione di torti subiti e una vendetta spropositata spinta solo da un animo crudele, su quello che può sembrare affetto, ma non è altro che una ossessione malata di un personaggio (che non perdonerò MAI).

I personaggi in questo secondo volume si moltiplicano, pur restando Wei Wuxian il protagonista attraverso il quale vediamo tutto.
Anche il rapporto con Lan Wangji inizia a mutare e il legame si rinsalda, dando maggiore corpo alla parte romance della storia.

Amo la lenta presa di coscienza di Wei Wuxian, il come inizi a guardare con occhi diversi ogni cosa, compresi i suoi comportamenti nella precedente vita.

Ancora molte sono le cose da scoprire sul passato, su ciò che ha portato Wei Wuxian a diventare il temuto Patriarca di Yiling e su Lan Wangji… e io non vedo l’ora già che arrivi il prossimo libro, come se fosse la prima volta che leggo questa bellissima opera e non la decima.

Assolutamente consigliato!