Recensione: “Da qualche parte al di là del mare” di TJ Klune

Genere: fantasy queer

5+++ ⭐️

È più bello del primo.

Basterebbe questa frase a dire tutto, ma dopo averlo terminato all’una di notte, in una valle di lacrime fatte di cubetti di ghiaccio (capirete questa cosa leggendo) mentre ridevo e piangevo, io DEVO raccontarvi quanto abbia amato questo libro.

La maturità di scrittura e di pensiero è, per me, palese. Avrei voluto sottolineare decine e decine di passaggi durante la lettura.

Ho amato avere il punto di vista di Arthur in questo secondo volume, ho amato OGNI straordinario bambino, OGNI personaggio che fa parte di questa magica e meravigliosa found family.

Ho “visto” il cuore e l’anima di ognuno di loro, ho sentito la loro voce, il loro urlo di speranza, dolore e gioia:

Chauncey, Talia, Sal, Phee, Theodore, Lucy (ODDIO LUCY!) vi amo in un un modo così profondo che le parole non bastano a descriverlo.
David, benvenuto, mi hai strappato lacrime e risate e ti voglio un mondo di bene.
Zoe sei pazzesca.
Helen ti adoro.
T-Bone sei una forza.
Merle sei un mito.

Linus ti ho amato dal primo secondo del primo libro fino all’ultimo di questo volume.

Arthur… il tuo “canto” mi è arrivato potente, forte, devastante. Hai bruciato la mia anima, facendola volare, cadere e rinascere più volte.

Il tuo canto è quello di chi ti ha creato, ma anche il mio e il “nostro”.

Perché le persone che odiano fanno più rumore, ma coloro che non si arrendono, che sanno amare, in tutte le sue forme, e ne conoscono il valore hanno un potere inimmaginabile: quello della speranza.

Perché qualsiasi cosa possiate dire o fare, noi persone queer continueremo a esserci, ad amare e saremo qui prontɜ a cambiare il mondo.

E lo faremo anche solo mettendoci di fronte a voi per “vedervi”, e nel farlo, nel vedere e riconoscere il “vostro” vuoto interiore, avremo vinto.

Io non so, soprattutto in questo momento storico, se arriverò a vederlo questo cambiamento, ma finché ci saranno autorɜ come Klune so che ci sarà luce in tutto questo buio e una fine al tunnel in cui il mondo cerca di buttarci.

Quindi, di nuovo grazie TJ… sei stato una volta di più un faro nell’oscurità che mi circonda.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Volk (Le luci dell’Eos vol. 3)” di Aurora R. Corsini

Genere: MM Urban Fantasy

5 ⭐️ più che meritate.

Non ci sono motivi per cui ho rimandato il proseguimento di questa serie. I volumi precedenti mi erano piaciuti tutti.

Però le storie ti chiamano al momento giusto, e questo era di sicuro il migliore per conoscere la storia di Alik e Oliver e per incontrare di nuovo tutto il gruppo di mutaforma e vampiri dell’Eos, che combatte contro chi nel mondo sovrannaturale abusa dei propri poteri in modo malvagio.

Non c’è una sola cosa che non mi sia piaciuta in questo libro, ma tante sono quelle che ho apprezzato: personaggi complessi e ben caratterizzati, ritmo incalzante, stile fluido, azione, suspense e anche colpi di scena.

Alik e Oliver si sono fatti amare come tutti gli altri, e Nael, la vampira millenaria che li guida, ha rafforzato l’amore spropositato che nutro dall’inizio per lei.

Ora sono pronta per il suo libro, il prossimo, sul quale mi butto subito con immenso piacere.

Decisamente consigliato!

Recensione: “Una morte perfetta (detective Kim Stone Vol. 4)” di Angela Marsons

Genere: thriller

Le 5 ⭐️ per questo quarto volume della detective Kim Stone sono dovute.

Nonostante il libro precedente mi abbia tenuta maggiormente con il fiato sospeso, in questo i colpi di scena e la trama thriller, così ben strutturata, mi costringono a dare un voto alto.

Il personaggio di Kim sta diventando sempre più complesso e particolare, con momenti di umana fragilità che rendono questa donna ancor più forte.

Ho adorato lo sviluppo di un personaggio specifico che ha fatto un’evoluzione davvero notevole.

Fino all’ultimo sospettavo di tutti, e questo non è che il risultato della bravura dell’autrice.

Ora non mi resta che proseguire la serie per vedere come Kim affronterà ciò che ancora la blocca intimamente nel suo percorso.

Sicuramente consigliato.

Recensione: “Ti ho amato oltre l’impossibile” di Abril Camino

Genere: Romance MM

3.8 ⭐️

Nonostante non ami in particolar modo i libri con un doppio POV quando sono scritti in prima persona (preferisco la terza in questo caso), esistono delle eccezioni e questo romanzo di sicuro ci rientra a pieno titolo.

I personaggi di Lennon e Daniel sono ben caratterizzati, il loro percorso di crescita personale è lineare e per nulla superficiale.

Ho apprezzato sia come Daniel abbia attraversato tutte le fasi per affrontare e superare la propria omofobia interiorizzata, sia il modo in cui Lennon abbia compreso che l’amore per se stessi è fondamentale e prioritario rispetto a quello per un’altra persona.

Un romance che tratteggia bene il trope friends to lovers, senza dimenticare per strada i personaggi secondari.

Originali e apprezzati i flashback scritti invece in terza persona (scelta coraggiosa e per me vincente).

Avrei gradito, personalmente, che Daniel ammettesse con maggior fermezza di essere bisessuale (al massimo pansessuale) invece di oscillare tra “non sono gay/sono gay/non importa cosa sono”.

Qualche refuso più del normale, che solo gli occhi allenati possono notare, ma niente che tolga il piacere della lettura. Idem per qualche piccolo buco di trama durante alcune scene.

In complesso, quindi, un buon romance che mi sento di consigliare.

Recensione: “Militat Omnis Amans (Ludus Vol. 2)” di Ester Manzini

5++ ⭐️

Già il primo della serie mi aveva convinta, ma questo secondo libro della duologia MM Storica “Ludus” mi ha travolta.

Ritmo incalzante, personaggi, tutti, tratteggiati in maniera eccellente, battaglie, lotte e momenti di agonia che ti lasciano con il fiato sospeso.

Alcune scene sono state devastanti e perfette. Ester ha trattato nel migliore dei modi ogni sfumatura. Sarebbe stato facilissimo cadere, ma la sua penna è così abile e profonda da avermi trascinata e fatto provare sulla mia stessa pelle l’orrore, la pena, la sofferenza, la voglia di vendetta, la sete di sangue, l’umiliazione così come la gioia, l’amore, la passione e ogni altro sentimento ed emozione possibile.

Riuscire poi, alla fine, con poche righe a farmi innamorare di un personaggio apparso solo nell’ultimo capitolo è sinonimo di qualità narrativa ai massimi livelli.

L’unico difetto? Che adesso vorrei altre storie per seguire i vari personaggi “secondari” che in un modo o nell’altro mi hanno conquistata.

Ps: fatevi un GRANDE favore e leggete questi libri!

Recensione: “The Scottish Boy” di Alex De Campi

3.5 ⭐️

Avevo altissime aspettative per questo storico MM e per alcuni versi non le ha disattese, ma nel complesso non mi sento di dare un voto maggiore.

Inizio lento, con pagine di infodump eccessive che in fase iniziale, quando ancora non sei dentro la storia, rende il tutto meno fluido. Per pagine e pagine mi sembrava di leggere un saggio storico e non un romanzo.

I personaggi di Harry e Iain sono ben tratteggiati, e Iain l’ho amato tanto. Tutti i personaggi, a dire il vero, e non sono pochi, sono ben strutturati e complessi.

Bella l’ambientazione, la storia che si evolve, la descrizione dei tornei, gli intrighi di corte e le battaglie. Questo è proprio pane per i miei denti ed è la parte che più ho amato.

Ciò che mi ha fatto dare, alla fine, una valutazione più bassa sono il numero, per me, eccessivo di scene di sesso.
Se fosse stato presentato come erotico, okay, ma non lo era e ritrovarmi anche in un momento molto emozionante verso la fine con cinque righe dedicate alla parte emotiva e il resto del capitolo l’ennesima scena d’amore, anche no.

Anche l’epilogo, in tal senso, è risultato frettoloso ai miei occhi.

La metà del libro sono scene d’amore, in pratica.
Magari no, però questa è la sensazione che mi è arrivata, il che mi fa pensare che non erano tutte così necessarie alla trama che, invece, era bella, incalzante e appassionante.

Per me, insomma, un’occasione mancata.

Però è solo un mio gusto personale e, quindi, consiglio come sempre di farvi una vostra opinione nella lettura.

Recensione: “Amore S.P.A. – Professione Cherubino” di Maurice Fay

5+ ⭐️

Ci sono libri che arrivano al momento giusto. Li compri, li metti da parte e poi, quando più ne hai bisogno, ti chiamano per essere letti.

Questo fantasy romance MM di Maurice Fay era proprio quello che mi ci voleva in un momento in cui tutto mi sembrava senza senso e lo sconforto mi pesava da mesi sulle spalle.

Un romanzo divertente e ironico. Ho riso tanto, e adorato Maurice per come nella narrazione sia riuscito in modo naturale a sfondare la cosiddetta quarta parete attraverso il personaggio di Val.

Questo cherubino ne combina di ogni e, parlando spesso al lettore, diventa un amico che vorresti avere al tuo fianco.
Nonostante i casini che mette in atto, il suo disturbo border di personalità, i melodrammi da vera “drama queen” e la passione, spesso sfrenata e sfrontata, che muove ogni sua azione.

Alla fine non si può fare altro che volergli bene, perché in fondo è un romantico che crede nell’Amore in tutte le sue forme, anche quando lo fa volare via, nel vero senso del termine, nei momenti meno opportuni.

Per fortuna, poi, sono una di quelle persone che i ringraziamenti li legge sempre e non chiude un libro fino all’ultima parola.

Caro Mau, mi hai commossa.
Non solo perché come me conosci il valore della lettura, il pregio di un rifugio, di qualsiasi genere esso sia.
Non solo per avermi citata tra autorɜ di tutto rispetto (e sai quanto sia reciproco il sentimento di stima).
Le parole che hai dedicato ai lettorɜ, le tue riflessioni e le promesse di matrimonio che hai condiviso con noi sono state un regalo inestimabile che ancora mi fa lacrimare a distanza di ore.

Quindi grazie, Mau. Continua a scrivere, vita e ispirazione permettendo, e noi continueremo a leggerti.

Assolutamente consigliato!

Recensione: “Militat Omnis Amans (Ludus Vol. 1)” di Ester Manzini

Genere: MM Storico

4.8 ⭐️

Datemi uno storico vero, con ambientazioni realistiche, scene truculente e feroci, un primo e secondo capitolo strazianti a dir poco, uno slow burn come si deve e mi renderete felice.

Non avevo dubbi che Ester avrebbe fatto centro anche con questo libro. È già il terzo romanzo storico suo che leggo ed è proprio, per me, una garanzia di ottima lettura.

Arminius e Tullius si fanno amare in meno di un secondo e ho sofferto con loro per tutto il tempo.

Molto ben caratterizzati, come sempre, tutti i personaggi e ognuno di loro, nel bene e nel male, è credibile e realistico.

Tremende, violente, feroci le scene di lotta, così come sicuramente lo sono state a quei tempi e senza dimenticare che di fatto i gladiatori erano schiavi che si battevano spesso e volentieri solo per sopravvivere.

Non vedo l’ora di iniziare il successivo che è già sul mio kindle.

Sicuramente consigliato!

Recensione: “Il cliente di riguardo (Dario Corbo giornalista Vol. 4)” di Giampaolo Simi

Genere: Thriller

3.5 ⭐️

Aspettavo con piacere di poter leggere questo giallo con Dario Corbo. I precedenti della serie mi erano piaciuti moltissimo.

Questo, invece, ho stentato a leggerlo, almeno fino a poco oltre la metà del libro. Poi ha preso ritmo e la storia è diventata più appassionante, ma non mi ha soddisfatta quanto mi aspettavo.

La mancanza di un delitto su cui indagare, le vicende che volgono tutte attorno a intrighi di clan mafiosi e a come incastrarli non mi ha trascinata e coinvolta.

Sia ben chiaro, il libro è ben scritto, i personaggi sempre credibili e molto umani nelle loro azioni, sbagliate o giuste che siano. Allo stesso modo, le vicende narrate sono realistiche così come le evoluzioni finali.

Non riesco, però, a dare un voto maggiore, per i miei gusti, nonostante dal 60% in poi il ritmo sia stato maggiore al punto da farmi finire il libro in poco tempo.

Rimane comunque di base un bel thriller e ne consiglio ugualmente la lettura.

Recensione: “Deosil (Whyborne & Griffin #11)” di Jordan L. Hawk

5 +++⭐️

E sono arrivata qui, alla fine di questa incredibile e sorprendente avventura, con le lacrime che non mi abbandonano per l’emozione.

Quando iniziai la serie mi innamorai subito dell’ambientazione e, soprattutto, di Whyborne.

Mai, però, avrei immaginato tutto ciò che è accaduto, tutte le scoperte, i colpi di scena, i percorsi individuali di ogni personaggio, le evoluzioni, le cadute e le risalite.

È stata un’avventura mozzafiato, soprattutto in questo ultimo libro nel quale non ho avuto un attimo di riposo. Un ritmo adrenalinico, ansia, panico, risate e lacrime.

Ho amato ognuno di loro in un modo incredibile, questa found family queer di umani e non umani, di esseri “imperfetti” e, proprio per questo, meravigliosi.

Eroi che non sanno di esserlo, ma che lo diventano malgrado fragilità, errori e sconfitte.

Perché essere “eroi” nella vita significa semplicemente imparare ad accettarsi, a credere in se stessi, ad andare avanti nonostante tutto.

Widdershins mi ha “raccolto lungo questo viaggio” e io ne faccio parte… perché “Widdershins sa chi gli appartiene”.

Assolutamente consigliato!